Tv e GPS per gli utenti dei taxi newyorkesi

Approvata l'istallazione di display touch-screen che permetteranno ai clienti la fruizione televisiva e l'accesso a informazioni sul percorso. E non solo

New York (USA) - Molti taxi della Grande Mela fra qualche settimana saranno dotati di display touch-screen e sistemi GPS, che consentiranno alla clientela di guardare la TV e controllare il tragitto "in tempo reale". La Taxi & Limousine Commission, l'ente di controllo per il trasporto passeggeri su taxi, si è pronunciata positivamente qualche giorno fa sull'intero progetto. Insomma, i cab di New York integreranno nella zona passeggeri un monitor multi-funzione, capace di fornire informazioni sul tempo, sport, recensioni di ristoranti, programmi televisivi e anche il tracking del mezzo su mappa elettronica.

Ciò, dicono alcuni, sarà una tutela per il cliente e le truffe sulla corsa saranno contrastate: a monitor ogni spostamento verrà correttamente visualizzato. Inoltre, i clienti distratti - che dimenticano oggetti sui taxi - potranno recuperare le loro proprietà semplicemente telefonando all'ufficio incaricato e segnalando il luogo dell'ultima fermata. I dati archiviati dal sistema centrale GPS faranno il resto, associando il cliente al taxi di cui si è servito e puntando così al recupero degli oggetti.

Un'altra comodità è rappresentata dall'istallazione di un reader per carte di credito, probabilmente il sistema di pagamento alternativo al contante più utilizzato in assoluto negli Stati Uniti.
"Volendo, è previsto anche un viaggio silenzioso", ha sottolineato Matthew Daus, responsabile della Taxi & Limousine Commission: "Il tutto può essere spento". Nel 2003, i primi dispositivi televisivi durarono pochi mesi nei cab: si erano dimostrati fastidiosi, perché potevano essere silenziati dai passeggeri ma non spenti. I tassisti, comunque, potranno scegliere fra almeno quattro modelli, capaci di soddisfare ogni tipo di esigenza. La presenza della Tv nei taxi anche in Italia, peraltro, non è più una novità.

Le ultime indagini di mercato della Taxi & Limousine Commission hanno rilevato un certo disinteresse da parte dell'utenza nei confronti di questo genere di innovazioni. Gli operatori newyorkesi, invece, sembrano esserne entusiasti soprattutto per i possibili introiti pubblicitari generati dalla TV.

La speranza, comunque, è che i passeggeri non si mettano ad ordinare i percorsi da seguire. Perché secondo uno dei più recenti studi della University College London la zona del cervello che si occupa della memoria - nei tassisti - è in grado di "crescere". Nello specifico, nei conduttori di black-cab londinesi i 25 mila nomi di strade e l'incredibile estensione metropolitana hanno prodotto questo piacevole effetto collaterale.

Lo studio ha confermato che anche le cellule di un cervello adulto possono riprodursi se adeguatamente stimolate. Teoria che fino a qualche tempo fa sembrava essere applicabile solo ai bambini e ai ragazzi. "Crediamo che l'aumento del volume dell'area che si occupa della memoria sia dovuto al gran numero di informazioni da ricordare", ha sottolineato la dottoressa Eleanor Maguire, responsabile della ricerca presso University College London. "Se dovessero iniziare ad utilizzare i sistemi GPS, però, potremmo assistere ad un effetto contrario". Insomma, continua a valere la regola di non parlare al conducente: sia che si tratti di una voce elettronica che reale.

Ai taxi newyorkesi sono dedicati molti video presenti su YouTube, uno dei più suggestivi, complice l'uso del bianco e nero, è quello qui sotto, sviluppato da un blogger italiano e distribuito come "no copyright":



Dario d'Elia
1 Commenti alla Notizia Tv e GPS per gli utenti dei taxi newyorkesi
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  • Dall'articolo:
    Perché secondo uno dei più recenti studi della University College London la zona del cervello che si occupa della memoria - nei tassisti - è in grado di "crescere". Nello specifico, nei conduttori di black-cab londinesi i 25 mila nomi di strade e l'incredibile estensione metropolitana hanno prodotto questo piacevole effetto collaterale.
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    Eppure a Londra vivevo in centro e ogni volta che prendevo il Taxi dovevo spiegare io la strada.
    non+autenticato