Fumo e fiamme da due PC NEC

Il produttore giapponese ha richiamato quasi 15mila PC desktop venduti in Giappone a causa della possibilità che l'alimentatore interno prenda fuoco. E' già successo

Tokyo - Dopo le batterie, gli alimentatori si confermano il componente elettrico meno sicuro tra quelli che compongono un computer. Ne sa qualcosa NEC, che negli scorsi giorni ha richiamato 14.600 PC desktop all-in-one della linea Valuestar a causa di un potenziale difetto nell'alimentatore integrato.

NEC ha avviato il programma di sostituzione in risposta a due incidenti di cui sono stati protagonisti i suoi PC: in entrambi i casi l'alimentatore interno del computer si è surriscaldato e ha preso fuoco. L'azienda non ha specificato se vi siano stati danni a cose o persone.

In via precauzionale, il produttore giapponese ha richiamato tutti i modelli di computer Valuestar H che includono un alimentatore della stessa serie di quelli andati a fuoco: quelli effettivamente difettosi verranno sostituiti gratuitamente. Stando a quanto riportato dall'agenzia Reuters, i PC richiamati sono stati venduti nel solo Giappone.
12 Commenti alla Notizia Fumo e fiamme da due PC NEC
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  • E' stata solo una questione di educazione: l'hard disk, soddisfatto dopo aver memorizzato una compilation di Ginger Lynn, ha chiesto all'alimentatore: "scusi, ha da accendere?"

    Angioletto
    non+autenticato
  • ...naturalmente quando succedono a Sony, e con questo non nego affatto la gravità del problema, si scatenano nel mondo migliaia di astroturfer a darle addosso.
    Contro NEC, che non ha l'ardire di sfidare MS, molte critiche e più che motivate, ma senza arrivare anche solo vicino alle reazioni contro Sony.
    non+autenticato
  • Oggettivamente Sony è un marchio molto più conosciuto di NEC, fa quindi molta più sensazione un insuccesso Sony che uno Nec. Sony è nota per la prosopopea con cui propone le sue soluzioni tecniche o prodotti, oltre che per la creazione di propri standard artificiosamente incompatibili con gli altri standard di mercato. Anche per questo ha molta più eco un difetto su un prodotto Sony che su un altro marchio.
    Da considerare che i difetti sulle batterie Sony si sono verificati su prodotti appena usciti di fabbrica, su quella serie di PC Nec dopo due anni abbondanti di "invecchiamento fisiologico".
    non+autenticato
  • Sugli standard proprietari di Sony sono critico anch'io, c'è anche da dire che non sempre Sony si comporta male in questo campo, per esempio i suoi masterizzatori sono ben fatti, multistandard, recentemente hanno anche rimesso la compatibilità con DVD-RAM, e funzionano bene con qualsiasi SO, anche se purtroppo, come quasi tutti, l'aggiornamento del firmware gira su Windows.
    Riguardo al BD, poi, si sono comportati più che bene, il DRM Sony non è parte dello standard, ogni produttore è libero di adottarne uno differente o non adottarne affatto.
    La malefatta maggiore di Sony è stato il rootkit, ma anche in questo campo MS ha una più lunga e affollata tradizione di installare robaccia alle spalle dell'utente, il caso più clamoroso è il file index.dat, che fino a tempi recenti era difficile anche solo da localizzare, ancora più difficile da cancellare, ma memorizzava dati riservati anche contro il volere esplicitamente espresso dall'utente, in più non era crittato, ma solo oscurato, esponendo l'utente a gravi rischi in caso di intrusione nel suo sistema.
    NEC, dal canto suo, è forse poco diffuso da noi, ma è uno dei maggiori produttori mondiali e gode di una fama di qualità più che buona.
    non+autenticato
  • è solo un problema di marmitte!
    non+autenticato
  • Troppa concorrenza scriteriata, prezzi all'osso.
    Non si può certo economizzare su velocità processore, dimensioni memorie, capacità hard disc.
    Ma si economizza dove il cliente non vede acquistando, cioè qualità e sicurezza.
    Batterie, alimentatori, cablaggi, montaggio, collaudo, ecc.
    Ecco i risultati; parlando con un responsabile IT di una grossa azienda con in parco centinaia di portatili (HP, Dell) mi ha confermato come la qualità di questi sia enormemente scesa negli ultimi due anni, con guasti che adesso arrivano al 60% delle macchine installate (cioè su 10 portatili nel primo anno se ne rompono 6, con sostituzioni soprtattutto di hard disc e schede madri).
  • Concordo pienamente.

    Operando nel campo hardware, vedo che i prezzi scendono ma la qualita' scende ancor di piu'.

    La corsa al massacro ci ha portato a questo:

    - tutto deve costare esageratamente poco, a discapito della qualita' e affidabilita'.
    - deve durare ancora meno per essere sostituito entro 2 o 3 anni, appena in tempo per la garanzia.

    Ciao a tutti
    Salvo
    non+autenticato
  • Sono desktop la cui serie è stata costruita tra il novembre 2003 e giugno 2004, in piena era Pentium 4. Chissà, magari sono alimentatori capaci di reggere il carico "nominale" dichiarato da Intel ma non quello massimo effettivo nel caso di pesante lavoro della cpu (oltre alle periferiche). In questo caso tutta la serie è "sfigata" e va ritirata in blocco per sostituire l'alimentatore. Ma chissà...
    non+autenticato

  • > Chissà, magari sono alimentatori
    > capaci di reggere il carico "nominale" >dichiarato da Intel ma non quello massimo >effettivo nel caso di pesante lavoro della cpu >(oltre alle periferiche). In questo caso tutta la > serie è "sfigata" e va ritirata in blocco per   sostituire l'alimentatore. Ma chissà...

    Ok, ammettiamo pure che sia un alimentatore sottodimensionato (e poi non ditemi che i pc di marca sono meglio degli assemblati) ma di li a prendere fuoco ne passa ancora, magari potrebbe limitarsi ad andare in protezione (sempre che ci siano ancora le protezioni, sapete costano).
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