C'è maretta in Debian.org

Molti sviluppatori Debian hanno incrociato le braccia o rallentato il proprio lavoro per protestare contro un'iniziativa, chiamata Dunc-Tank.org, che vorrebbe stipendiare i release manager della nota distribuzione

Roma - "Debian GNU/Linux 4.0, nome in codice Etch, sarebbe dovuta arrivare il 4 dicembre 2006, ma è stata rimandata a causa di alcuni sviluppatori che hanno deliberatamente rallentato il proprio lavoro". È quanto riporta Linux-Watch.com in un recente articolo, dove si descrive lo scontro fra due diversi gruppi di sviluppatori che fanno parte della celebre comunità Debian.org.

Come testimoniato anche da questo post apparso sul blog di Andreas Barth, sviluppatore e release manager di Debian, alcuni programmatori della famosa comunità open source hanno incrociato le braccia per protestare contro l'iniziativa Dunc-Tank.org, nata per "stipendiare" il lavoro dei due attuali release manager di Debian: Barth e Steve Langasek.

Il progetto Dunc-Tank.org è stato recentemente lanciato da alcuni sviluppatori di Debian con l'obiettivo di raccogliere fondi per "supportare finanziariamente i volontari che stanno lavorando alla gestione del processo di rilascio (delle distribuzioni Debian, NdR), consentendogli così di dedicarsi interamente a questo compito". Per il momento il progetto sta cercando di raccogliere abbastanza denaro per pagare a Langasek e Barth un mese di lavoro a tempo pieno.
Lo scopo ultimo di Dunc-Tank.org è quello di velocizzare il ciclo di rilascio delle nuove major release di Debian, che come noto soffre di lentezze e ritardi cronici. Come ricorda Linux-Watch, questo è uno dei problemi che alcuni anni fa hanno portato alla nascita del progetto Ubuntu.

Molti sviluppatori Debian si sono tuttavia opposti all'iniziativa di Darth e soci, questo perché temono che l'arrivo di finanziamenti esterni possa spezzare l'equilibrio che fino ad oggi ha caratterizzato il lavoro collaborativo e puramente volontario di Debian.org. Insomma, a molti non va giù che si crei un sistema "a due classi", dove alcuni (pochi) ricevono un compenso per il proprio lavoro, e altri (la stragrande maggioranza) non ricevono nulla.

Verso la fine dello scorso ottobre Joerg Jaspert, noto maintainer di Debian, aveva già avvertito del fatto che Dunc-Tank "ha demotivato un bel po' di gente", togliendo preziosa manodopera al progetto Debian.

Barth e gli altri membri di Dunc-Tank affermano però di poter chiarire le cose con il resto della comunità, ristabilendo un clima di lavoro sereno e senza polemiche. Nel frattempo, tuttavia, nessuno sembra in grado di predire quando la nuova distribuzione Etch verrà finalmente rilasciata.
272 Commenti alla Notizia C'è maretta in Debian.org
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  • da questa vicenda nascerà un ulteriore distribuzione linux? Andrà ad ingrossare le già folte fila di varie distribuzioni (di tutti i tipi!) che già esistono? Vi sarà un ulteriore "spreco" di risorse umane e di "mezzi" per creare una cosa "un pò diversa"?

    questo mi fa girare le @@ di linux, e l'ho già detto qui dentro diverse volte, e con me tante altre persone... è inconcepibile uno spreco di risorse (soprattutto umane) per sviluppare due cose praticamente uguali, o perchè una ha un "fronzolo" in più!

    se tutti, in particolare gli sviluppatori, si mettessero d'accordo per creare 4/5 (?) distribuzioni in base al vario uso (server, workstation, education, desktop, editting...) e concentrassero tutti gli sforzi solo in queste poche opere, si avrebbero prodotti sempre più aggiornati e soprattutto non si avrebbe, come ora, 10000 applicazioni uguali ma che si diferiscono solo per poche cose (magari solo il layout...) (vedi player mp3, player video, terminali e compagnia bella)

    vero, ora mi sentirò rispondere che con tanta scelta ho la libertà di usare quello che voglio, ma con tanta scelta, rispondo io, non so più che pesci pigliare... tutti promettono, ma alla fine ci sta sempre qualcosa che non va (vedi incompatibilità driver, tra distro, etc)

    mi sentirò dire pure che questo è open source e che "focalizzare" il lavoro come se fosse nel closed source è "sbagliato", andrebbe contro "quella libertà" di poter fare quello che ogni essere umano vuole...

    e questo è il risultato...

    non esiste una distro che offra piena compatibilità con l'hardware (escluso red hat e suse, ma queste non le considero linuxSorride, visto che han stravolto il file system ed altre puttanate), una "facilità" d'uso unita alla "leggerezza" del sistema... (vero, ubuntu, ma tra kde e pesantezze varie il pc piange)

    sinceramente in tutto questo, mi sento un pò "infelice" a vedere il destino di linux, o meglio, sono infelice a vedere le buone speranze di tanta gente, ma che poi si infrange contro la realtà... sono anni che sento dire che linux è più versatile, più stabile, più tutto rispetto ad altri sistemi operativi, ma quando è il momento di usarli, ho sbatti la testa per configurare il tutto (slack, debian...) o ti trovi con un "mostro" di pesantezza (ubuntu, suse, red hat (fedora))...

    spero di esser stato chiaro con quello che volevo esprimere, non voglio creare flame, ma una discussione civile ed educata...

    non sono un troll... anzi, linux lo adoro, lo uso un sacco e mi piace sbatterci la testa per risolvere le cose, ma quel che non mi va è quello di vedere migliaia di persone lavorare su progetti diversi ma che alla fine sono praticamente uguali!
  • Non posso che condividere in pieno il tuo sfogo.Come utente Unix,lo confesso,ho nutrito per un lungo periodo molta simpatia per questo sistema Fan Linux che nato sui PC poteva e doveva creare un'alternativa a Windows.Di parole ne ho sentite tantissime,ho atteso come richiesto senza pero' vedere nulla di concreto.Solo tanti discorsi triti e ritriti di liberta',standarizzazione e scelta consapevole,salvo poi cadere cosi' miseramente su aspetti francamente inconcepibili come l'insofferenza verso il codice closed e comunque verso licenze diverse dalla GPL.Insomma pare proprio un modo di fare che parte da presupposti differenti ma ugualmente rapace e limitato come quello microsoft.Ancora una volta l'utente finale e' una pedina al servizio dell'organizzazione che produce il software che usa,da usare solo quando e' utile per far "massa" e ricattare chi non e' d'accordo con la propria estremistica visione.Arriveremo mai al buon senso?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Non posso che condividere in pieno il tuo
    > sfogo.Come utente Unix,lo confesso,ho
    > nutrito per un lungo periodo molta simpatia
    > per questo sistema Fan Linux che nato sui PC
    > poteva e doveva creare un'alternativa a
    > Windows.

    Poteva e doveva secondo chi scusa ???
    La logica con cui linux e' nato non e' assolutamente questa, e' nato con una filosofia lontanissima da logiche commerciali o concorrenziali; anzi questo l'ha salvato dal grande monopolista nella sua operazione di azzeramento del mercato.

    > Di parole ne ho sentite tantissime, ho
    > atteso come richiesto senza pero' vedere
    > nulla di concreto.

    Cosa vorresti vedere da parte di linux ?
    Ovviamente sai benissimo che i driver non li puo' scrivere la comunita', cosi' come i programmi come Autocad o Photoshop non possono essere convertiti dalla comunita'.

    > Solo tanti discorsi triti e ritriti di
    > liberta', standarizzazione e scelta
    > consapevole, salvo poi cadere cosi'
    > miseramente su aspetti francamente
    > inconcepibili come l'insofferenza verso
    > il codice closed e comunque verso licenze
    > diverse dalla GPL.

    Sono scelte, del resto e' quello che permette a linux di sopravvivere senza poter essere comprato.

    > Insomma pare proprio un modo di fare che
    > parte da presupposti differenti ma
    > ugualmente rapace e limitato come quello
    > microsoft.

    Se hai un collega come microsoft, che ha gia' dimostrato di poter inglobate o distruggere qualsiasi cosa gli possa fare concorrenza, non puoi che comportarti in modo altrettanto oltranzista.

    > Ancora una volta l'utente finale e' una
    > pedina al servizio dell'organizzazione
    > che produce il software che usa, da
    > usare solo quando e' utile per far
    > "massa" e ricattare chi non e' d'accordo
    > con la propria estremistica visione.
    > Arriveremo mai al buon senso?

    Per agire con buonsenso e' necessario un mercato "sano", quindi aattualmente non e' possibile.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Non posso che condividere in pieno il tuo
    > > sfogo.Come utente Unix,lo confesso,ho
    > > nutrito per un lungo periodo molta simpatia
    > > per questo sistema Fan Linux che nato sui PC
    > > poteva e doveva creare un'alternativa a
    > > Windows.
    >
    > Poteva e doveva secondo chi scusa ???
    > La logica con cui linux e' nato non e'
    > assolutamente questa, e' nato con una filosofia
    > lontanissima da logiche commerciali o
    > concorrenziali; anzi questo l'ha salvato dal
    > grande monopolista nella sua operazione di
    > azzeramento del
    > mercato.

    La storia puo' essere interpretata come qualsiasi fatto,mi sono limitato ad esprimere quello in cui gli utenti hanno sempre creduto.

    Linus ha adottato la GPL per convenienza propria e perche' in quel periodo BSD era in causa con Novell e quindi molto poco attraente.
    La dimostrazione che le mentalita' di FSF e Linus sono abbastanza differenti le noti sulle discussioni intorno la GPLv3.

    Beh almeno inizialmente Linux e' stato piu' un problema per gli Unix commerciali.Windows si e' sempre focalizzato sul desktop.Non ricordo particolari pressioni ai tempi di Slack 3 o RH 5.

    >
    > > Di parole ne ho sentite tantissime, ho
    > > atteso come richiesto senza pero' vedere
    > > nulla di concreto.
    >
    > Cosa vorresti vedere da parte di linux ?
    > Ovviamente sai benissimo che i driver non li puo'
    > scrivere la comunita', cosi' come i programmi
    > come Autocad o Photoshop non possono essere
    > convertiti dalla
    > comunita'.

    Ecco infatti,vorrei che chi decide per linux si prendesse della responsabilita' nei confronti di utenti che hanno richieste francamente normali.Oppure investiamo il tempo a fare altre distribuzioni.A che scopo?

    >
    > > Solo tanti discorsi triti e ritriti di
    > > liberta', standarizzazione e scelta
    > > consapevole, salvo poi cadere cosi'
    > > miseramente su aspetti francamente
    > > inconcepibili come l'insofferenza verso
    > > il codice closed e comunque verso licenze
    > > diverse dalla GPL.
    >
    > Sono scelte, del resto e' quello che permette a
    > linux di sopravvivere senza poter essere
    > comprato.

    Mah siete ancora chiusi nella logica di linux (debole) contro microsoft (forte).I tempi sono cambiati e' ora di entrare in una logica differente.

    >
    > > Insomma pare proprio un modo di fare che
    > > parte da presupposti differenti ma
    > > ugualmente rapace e limitato come quello
    > > microsoft.
    >
    > Se hai un collega come microsoft, che ha gia'
    > dimostrato di poter inglobate o distruggere
    > qualsiasi cosa gli possa fare concorrenza, non
    > puoi che comportarti in modo altrettanto
    > oltranzista.

    Non e' una giustificazione per non fare nulla.Trovate una marea di giustificazioni,ma di fatto i problemi cronici sono ancora li' sul tavolo.

    >
    > > Ancora una volta l'utente finale e' una
    > > pedina al servizio dell'organizzazione
    > > che produce il software che usa, da
    > > usare solo quando e' utile per far
    > > "massa" e ricattare chi non e' d'accordo
    > > con la propria estremistica visione.
    > > Arriveremo mai al buon senso?
    >
    > Per agire con buonsenso e' necessario un mercato
    > "sano", quindi aattualmente non e'
    > possibile.

    Bene con la legittimazione della comunita' informatica Linux puo' rinnovare il mercato in maniera sana sporcandosi le mani con il commerciale pero'.Basta volerlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > > > Non posso che condividere in pieno
    > > > il tuo sfogo.Come utente Unix, lo
    > > > confesso, ho nutrito per un lungo
    > > > periodo molta simpatia per questo
    > > > sistema Fan Linux che nato sui PC
    > > > poteva e doveva creare un'alternativa
    > > > a Windows.

    > > Poteva e doveva secondo chi scusa ???
    > > La logica con cui linux e' nato non e'
    > > assolutamente questa, e' nato con una
    > > filosofia lontanissima da logiche
    > > commerciali o concorrenziali; anzi
    > > questo l'ha salvato dal grande
    > > monopolista nella sua operazione di
    > > azzeramento del mercato.

    > La storia puo' essere interpretata come
    > qualsiasi fatto,

    Scusami ma i fatti sono fatti e le interpretazioni sono interpretazioni.

    > mi sono limitato ad esprimere quello
    > in cui gli utenti hanno sempre creduto.

    E chi ve le aveva raccontate ?
    L'idea del coder vestito di bianco che vuole salvare il mondo codando dove ve la siete inventata ?

    Linux e' semplicemente un SO nato da / per hobbisti che vuole essere un'implementazione free di unix; free quindi lontana dalle logiche commerciali e di mercato.

    > Linus ha adottato la GPL per convenienza
    > propria e perche' in quel periodo BSD
    > era in causa con Novell e quindi molto
    > poco attraente.

    Quindi non e' che l'ha adottata per caso, l'ha scelta e ne conosceva le implicazioni.

    > La dimostrazione che le mentalita' di
    > FSF e Linus sono abbastanza differenti
    > le noti sulle discussioni intorno la
    > GPLv3.

    Abbastanza differenti, e' fero, ma anche con molti tratti in comune, come la volonta' di rimanere fuori dalle logiche commerciali.

    > Beh almeno inizialmente Linux e' stato
    > piu' un problema per gli Unix commerciali.
    > Windows si e' sempre focalizzato sul desktop.
    > Non ricordo particolari pressioni ai tempi
    > di Slack 3 o RH 5.

    Bhe il grande monopolista non lo vedeva come un nemico o un possibile concorrente...

    > > > Di parole ne ho sentite tantissime, ho
    > > > atteso come richiesto senza pero' vedere
    > > > nulla di concreto.

    > > Cosa vorresti vedere da parte di linux ?
    > > Ovviamente sai benissimo che i driver non
    > > li puo' scrivere la comunita', cosi' come
    > > i programmi come Autocad o Photoshop non
    > > possono essere convertiti dalla comunita'.

    > Ecco infatti,vorrei che chi decide per
    > linux

    Chi decide per linux secondo te ?

    > si prendesse della responsabilita' nei
    > confronti di utenti che hanno richieste
    > francamente normali.

    Ad esempio ? Tenendo conto di quello che ho detto 2 righe fa su driver e programmi.

    > Oppure investiamo il tempo a fare altre
    > distribuzioni. A che scopo?

    Chi fa una distro non ha trovato quello che cercava in un'altra distro.

    > > > Solo tanti discorsi triti e ritriti di
    > > > liberta', standarizzazione e scelta
    > > > consapevole, salvo poi cadere cosi'
    > > > miseramente su aspetti francamente
    > > > inconcepibili come l'insofferenza verso
    > > > il codice closed e comunque verso licenze
    > > > diverse dalla GPL.

    > > Sono scelte, del resto e' quello che
    > > permette a linux di sopravvivere senza
    > > poter essere comprato.

    > Mah siete ancora chiusi nella logica di
    > linux (debole) contro microsoft (forte).

    No, siamo ancora chiusi nella logica del microsoft non esiste, e' talmente lontana dalla logica di linux che non c'e' interferenza e anche se ci fosse scegliera' il pubblico.

    > I tempi sono cambiati e' ora di entrare
    > in una logica differente.

    Perche' ?
    Chissene ?

    > > > Insomma pare proprio un modo di fare che
    > > > parte da presupposti differenti ma
    > > > ugualmente rapace e limitato come quello
    > > > microsoft.

    > > Se hai un collega come microsoft, che
    > > ha gia' dimostrato di poter inglobate o
    > > distruggere qualsiasi cosa gli possa
    > > fare concorrenza, non puoi che
    > > comportarti in modo altrettanto>
    > > oltranzista.

    > Non e' una giustificazione per non fare
    > nulla. Trovate una marea di giustificazioni,
    > ma di fatto i problemi cronici sono ancora
    > li' sul tavolo.

    Bhe e' tutto free, risolvi tu i problemi che hai individuato, senza nasconderti dietro ad una marea di giustificazioni o aspettare gli altri.
    E comunque ancora non ci hai detto quali sono questi problemi e soluzioni che hai individuato.

    > > > Ancora una volta l'utente finale e' una
    > > > pedina al servizio dell'organizzazione
    > > > che produce il software che usa, da
    > > > usare solo quando e' utile per far
    > > > "massa" e ricattare chi non e' d'accordo
    > > > con la propria estremistica visione.
    > > > Arriveremo mai al buon senso?

    > > Per agire con buonsenso e' necessario un
    > > mercato "sano", quindi aattualmente non
    > > e' possibile.

    > Bene con la legittimazione della comunita'
    > informatica Linux puo' rinnovare il mercato
    > in maniera sana sporcandosi le mani con il
    > commerciale pero'.

    Perche' invece non eliminare il concetto di commerciale dalla base del SO ?
    E' un altro modo, secondo me anche molto piu' vantaggioso per gli utenti finali.

    > Basta volerlo.

    Appunto.
    Ma chi deve volerlo ?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    >
    > > > > Non posso che condividere in pieno
    > > > > il tuo sfogo.Come utente Unix, lo
    > > > > confesso, ho nutrito per un lungo
    > > > > periodo molta simpatia per questo
    > > > > sistema Fan Linux che nato sui PC
    > > > > poteva e doveva creare un'alternativa
    > > > > a Windows.
    >
    > > > Poteva e doveva secondo chi scusa ???
    > > > La logica con cui linux e' nato non e'
    > > > assolutamente questa, e' nato con una
    > > > filosofia lontanissima da logiche
    > > > commerciali o concorrenziali; anzi
    > > > questo l'ha salvato dal grande
    > > > monopolista nella sua operazione di
    > > > azzeramento del mercato.
    >
    > > La storia puo' essere interpretata come
    > > qualsiasi fatto,
    >
    > Scusami ma i fatti sono fatti e le
    > interpretazioni sono
    > interpretazioni.
    >
    > > mi sono limitato ad esprimere quello
    > > in cui gli utenti hanno sempre creduto.
    >
    > E chi ve le aveva raccontate ?
    > L'idea del coder vestito di bianco che vuole
    > salvare il mondo codando dove ve la siete
    > inventata
    > ?
    >
    > Linux e' semplicemente un SO nato da / per
    > hobbisti che vuole essere un'implementazione free
    > di unix; free quindi lontana dalle logiche
    > commerciali e di
    > mercato.
    >

    allora perchè ci sono molti linari che vorrebbero vedere il "proprio" sistema operativo sbaragliare la concorrenza? e non parlo di centinaia di persone, ma di molte più...

    se è nato per hobbisti, di cui dubito comunque, allora sarebbe dovuto rimanere per hobbisti e non a tutti i costi esser sviluppato per poterlo portare sui desktop (vedi fedora, suse, ubuntu etc etc...)

    magari con Linus Torvald nacque solo per farsi la tesi, ma il fatto che lo abbia "donato" alla comunità sia stata come una volontà di volerlo veder cresece e magari spopolare il mercato... ma questo lo si dovrebbe chiedere direttamente a Linus
  • - Scritto da: staza

    > > > > > Non posso che condividere in pieno
    > > > > > il tuo sfogo.Come utente Unix, lo
    > > > > > confesso, ho nutrito per un lungo
    > > > > > periodo molta simpatia per questo
    > > > > > sistema Fan Linux che nato sui PC
    > > > > > poteva e doveva creare un'alternativa
    > > > > > a Windows.
    > >
    > > > > Poteva e doveva secondo chi scusa ???
    > > > > La logica con cui linux e' nato non e'
    > > > > assolutamente questa, e' nato con una
    > > > > filosofia lontanissima da logiche
    > > > > commerciali o concorrenziali; anzi
    > > > > questo l'ha salvato dal grande
    > > > > monopolista nella sua operazione di
    > > > > azzeramento del mercato.
    > >
    > > > La storia puo' essere interpretata come
    > > > qualsiasi fatto,
    > >
    > > Scusami ma i fatti sono fatti e le
    > > interpretazioni sono
    > > interpretazioni.
    > >
    > > > mi sono limitato ad esprimere quello
    > > > in cui gli utenti hanno sempre creduto.
    > >
    > > E chi ve le aveva raccontate ?
    > > L'idea del coder vestito di bianco che vuole
    > > salvare il mondo codando dove ve la siete
    > > inventata
    > > ?
    > >
    > > Linux e' semplicemente un SO nato da / per
    > > hobbisti che vuole essere un'implementazione
    > free
    > > di unix; free quindi lontana dalle logiche
    > > commerciali e di
    > > mercato.

    > allora perchè ci sono molti linari che
    > vorrebbero vedere il "proprio" sistema
    > operativo sbaragliare la concorrenza ?

    Parli dei troll che ci sono qui ?

    > e non parlo di centinaia di persone, ma
    > di molte più...

    > se è nato per hobbisti, di cui dubito
    > comunque,

    Cosa ti porta a dubitarne ?

    > allora sarebbe dovuto rimanere per
    > hobbisti e non a tutti i costi esser
    > sviluppato per poterlo portare sui
    > desktop (vedi fedora, suse, ubuntu
    > etc etc...)

    Certo che avrebbe dovuto rimanete tale, e sarebbe anche dovuto rimanere indietro rispetto a vari produttori di SO commerciali in concorrenza tra loro; pultroppo a causa del monopolio e dei metodi usati dal grande monopolista il mercato concorrenziale ha cessato di esistere e le ditte che non erano interessate dall'essere assorbite dal grande monopolista o ad usare il suo SO si sono messe a finaziare l'unico SO che non potesse essere comprato.

    > magari con Linus Torvald nacque solo per
    > farsi la tesi, ma il fatto che lo abbia
    > "donato" alla comunità sia stata come una
    > volontà di volerlo veder cresece e magari
    > spopolare il mercato...

    C'e' differenza tra crescere e spopolare il mercato.

    > ma questo lo si dovrebbe chiedere
    > direttamente a Linus

    Gli e' stato chiesto piu' volte durante varie interviste.
    Le risposte sono note e non sono commerciali, altrimenti non si sarebbe unito alla GNU.
    non+autenticato
  • [cut]
    > Parli dei troll che ci sono qui ?
    >

    non parlo dei troll, ma di quello che leggo in rete e sento in giro...
    basta andare solo nei linux group e ti senti dire di tutto... eppure loro dovrebbbero essere solo hobbisti...


    > > e non parlo di centinaia di persone, ma
    > > di molte più...
    >
    > > se è nato per hobbisti, di cui dubito
    > > comunque,
    >
    > Cosa ti porta a dubitarne ?

    leggi tutto prima di dare risposte...

    [cut]
    > dal grande monopolista o ad usare il suo SO si
    > sono messe a finaziare l'unico SO che non potesse
    > essere
    > comprato.
    >

    allora è colpa del mercato? o degli utenti? quindi per te linux sarebbe dovuto rimanere solo per hobbisti e non uscire dalle cantine e men che meno esser usato per server (nel particolare) produttivi?


    > > magari con Linus Torvald nacque solo per
    > > farsi la tesi, ma il fatto che lo abbia
    > > "donato" alla comunità sia stata come una
    > > volontà di volerlo veder cresece e magari
    > > spopolare il mercato...
    >
    > C'e' differenza tra crescere e spopolare il
    > mercato.
    >

    spiegamelo, non sono un economista...

    > > ma questo lo si dovrebbe chiedere
    > > direttamente a Linus
    >
    > Gli e' stato chiesto piu' volte durante varie
    > interviste.
    > Le risposte sono note e non sono commerciali,
    > altrimenti non si sarebbe unito alla
    > GNU.

    dimmele in modo sintetico... lui ha esplictamente detto:
    "il mio sistema operativo voglio che rimanga solo per hobbisti, che resti indietro nei tempi rispetto ad altri sistemi operativi, e che non esca soprattutto, dalle cantine di questi" ?
  • - Scritto da: staza
    > [cut]
    > > Parli dei troll che ci sono qui ?

    > non parlo dei troll, ma di quello che leggo in
    > rete e sento in giro...
    > basta andare solo nei linux group e ti senti
    > dire di tutto... eppure loro dovrebbbero
    > essere solo hobbisti...

    Quindi allo stesso modo dai forum dove si parla di windows tu deduci i piani della dirigenza microsoft ?
    Mi sembra un po' come leggere i fondi di caffe' o pretendere di farsi un'idea sul mondo dello sport stando al bar a sentire parlare di calcio.

    > > > e non parlo di centinaia di persone, ma
    > > > di molte più...
    > > > se è nato per hobbisti, di cui dubito
    > > > comunque,
    > > Cosa ti porta a dubitarne ?
    > leggi tutto prima di dare risposte...

    Ovvio che ho letto tutto.

    > [cut]
    > > dal grande monopolista o ad usare il
    > > suo SO si sono messe a finaziare
    > > l'unico SO che non potesse essere
    > > comprato.

    > allora è colpa del mercato? o degli utenti?
    > quindi per te linux sarebbe dovuto rimanere
    > solo per hobbisti e non uscire dalle cantine
    > e men che meno esser usato per server (nel
    > particolare) produttivi?

    Io penso che Linus non si sia neanche posto il problema riguardo al "futuro" del SO; penso che l'habbia sempre e solo considerato un hobby divertente.

    > > > magari con Linus Torvald nacque solo per
    > > > farsi la tesi, ma il fatto che lo abbia
    > > > "donato" alla comunità sia stata come una
    > > > volontà di volerlo veder cresece e magari
    > > > spopolare il mercato...
    > > C'e' differenza tra crescere e spopolare il
    > > mercato.
    > spiegamelo, non sono un economista...

    Un'economia sana dovrebbe avere posto per tanti competitors, linux e' semplicemente un SO compatibile posix come ce ne sono stati tanti e se il mercato fosse rimasto sano sarebbe stato uno dei tanti.

    > > > ma questo lo si dovrebbe chiedere
    > > > direttamente a Linus

    > > Gli e' stato chiesto piu' volte durante
    > > varie interviste.
    > > Le risposte sono note e non sono
    > > commerciali, altrimenti non si sarebbe
    > > unito alla GNU.

    > dimmele in modo sintetico... lui ha
    > esplictamente detto: "il mio sistema
    > operativo voglio che rimanga solo
    > per hobbisti, che resti indietro nei
    > tempi rispetto ad altri sistemi operativi,
    > e che non esca soprattutto, dalle cantine
    > di questi" ?

    http://www.pluto.it/files/journal/pj9807/linus.htm...

    Semplicemente, non ho mai provato interesse a trasformare una qualche parte di Linux in un'attività commerciale: ciò mi avrebbe sottratto molto tempo per gestire la ditta o per attività simili, e questo non è mai stato ciò che mi interessava.

    Una scelta del genere avrebbe anche voluto dire considerare Linux dal punto di vista economico: non sarei mai stato libero di fare ciò che volevo dal lato tecnico, perché sarei stato limitato da vincoli derivanti dalla necessità di mantenere me e la mia famiglia. Al contrario, lavorando all'università o qui in Transmeta mi guadagno da vivere senza dover coinvolgere in questo alcuna decisione relativa a Linux; quindi sono libero di fare ciò che preferisco riguardo a Linux senza dovermi preoccupare di pagare l'affitto ogni mese.

    Mi sento molto più felice non avendo questo tipo di pressioni su Linux; penso anche che molti altri sviluppatori la pensino allo stesso modo, perché non si devono preeoccupare che il mio giudizio tecnico possa essere viziato da questioni economiche.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da: staza
    > > [cut]
    > > > Parli dei troll che ci sono qui ?
    >
    > > non parlo dei troll, ma di quello che leggo in
    > > rete e sento in giro...
    > > basta andare solo nei linux group e ti senti
    > > dire di tutto... eppure loro dovrebbbero
    > > essere solo hobbisti...
    >
    > Quindi allo stesso modo dai forum dove si parla
    > di windows tu deduci i piani della dirigenza
    > microsoft
    > ?
    > Mi sembra un po' come leggere i fondi di caffe' o
    > pretendere di farsi un'idea sul mondo dello sport
    > stando al bar a sentire parlare di
    > calcio.
    >

    ma allora chi decide per noi? solo pochi (come è tutt'ora)?
    forse è venuto il momento di cominciare a "farsi sentire"
    se le voci restano nei bar, o nei forum, allora non cambierà mai nulla, ma se le voci si uniscono allora si può avere un futuro migliore (?)

    P.S.: riguardo le voci del bar, anni fa si ipotizzava l'uscita di un nuovo sistema operativo chiamato vista e che bill avrebbe lasciato al dirigenza, questo nel lontano 95SorrideCon la lingua fuoriA bocca aperta



    [cut]
    > Io penso che Linus non si sia neanche posto il
    > problema riguardo al "futuro" del SO; penso che
    > l'habbia sempre e solo considerato un hobby
    > divertente.
    >
    > > > > magari con Linus Torvald nacque solo per
    > > > > farsi la tesi, ma il fatto che lo abbia
    > > > > "donato" alla comunità sia stata come una
    > > > > volontà di volerlo veder cresece e magari
    > > > > spopolare il mercato...
    > > > C'e' differenza tra crescere e spopolare il
    > > > mercato.
    > > spiegamelo, non sono un economista...
    >
    > Un'economia sana dovrebbe avere posto per tanti
    > competitors, linux e' semplicemente un SO
    > compatibile posix come ce ne sono stati tanti e
    > se il mercato fosse rimasto sano sarebbe stato
    > uno dei
    > tanti.
    >

    purtroppo l'economia non è "sana" e mai lo sarà, noi possiamo ipotizzare i se, però le cose si possono cambiare... basta volerlo...
    visto che linux è arrivato a questo punto, tanto vale andare avanti e cercare di svilupparlo il meglio possibile...


    > > > > ma questo lo si dovrebbe chiedere
    > > > > direttamente a Linus
    >
    > > > Gli e' stato chiesto piu' volte durante
    > > > varie interviste.
    > > > Le risposte sono note e non sono
    > > > commerciali, altrimenti non si sarebbe
    > > > unito alla GNU.
    >
    > > dimmele in modo sintetico... lui ha
    > > esplictamente detto: "il mio sistema
    > > operativo voglio che rimanga solo
    > > per hobbisti, che resti indietro nei
    > > tempi rispetto ad altri sistemi operativi,
    > > e che non esca soprattutto, dalle cantine
    > > di questi" ?
    >
    > http://www.pluto.it/files/journal/pj9807/linus.htm

    con calma leggo...

    >
    > Semplicemente, non ho mai provato interesse a
    > trasformare una qualche parte di Linux in
    > un'attività commerciale: ciò mi avrebbe sottratto
    > molto tempo per gestire la ditta o per attività
    > simili, e questo non è mai stato ciò che mi
    > interessava.
    >
    > Una scelta del genere avrebbe anche voluto dire
    > considerare Linux dal punto di vista economico:
    > non sarei mai stato libero di fare ciò che volevo
    > dal lato tecnico, perché sarei stato limitato da
    > vincoli derivanti dalla necessità di mantenere me
    > e la mia famiglia. Al contrario, lavorando
    > all'università o qui in Transmeta mi guadagno da
    > vivere senza dover coinvolgere in questo alcuna
    > decisione relativa a Linux; quindi sono libero di
    > fare ciò che preferisco riguardo a Linux senza
    > dovermi preoccupare di pagare l'affitto ogni
    > mese.
    >
    > Mi sento molto più felice non avendo questo tipo
    > di pressioni su Linux; penso anche che molti
    > altri sviluppatori la pensino allo stesso modo,
    > perché non si devono preeoccupare che il mio
    > giudizio tecnico possa essere viziato da
    > questioni
    > economiche.


    comunque, io non ho mai ipotizzato il fatto di rendere linux commerciale, ma sto solo affermando che se tanta gente lavorasse su pochi progetti, si avrebbero risultati, non dico migliori, ma più velocemente e forse più "adatti" agli utilizzatori...
    certo, come dici tu, nel momento in cui diventasse commerciale, linux, nel vero significato, perderebbe il "valore" diventando alla stregua di qualsiasi altro...
  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > >
    > > > Poteva e doveva secondo chi scusa ???
    > > > La logica con cui linux e' nato non e'
    > > > assolutamente questa, e' nato con una
    > > > filosofia lontanissima da logiche
    > > > commerciali o concorrenziali; anzi
    > > > questo l'ha salvato dal grande
    > > > monopolista nella sua operazione di
    > > > azzeramento del mercato.
    >
    > > La storia puo' essere interpretata come
    > > qualsiasi fatto,
    >
    > Scusami ma i fatti sono fatti e le
    > interpretazioni sono
    > interpretazioni.

    Appunto Linux e' nato cosi' per uno sfizio arrogante di uno sviluppatore finlandese.Non attribuiamo ai fatti interpretazioni giustificazioniste.

    >
    > > mi sono limitato ad esprimere quello
    > > in cui gli utenti hanno sempre creduto.
    >
    > E chi ve le aveva raccontate ?
    > L'idea del coder vestito di bianco che vuole
    > salvare il mondo codando dove ve la siete
    > inventata
    > ?

    Ma dove vivi? Ma ascolti i commenti della gente? Sono anni che sento sempre le stesse cose e mai nessuno di quelli che contano,si sono presi la risponsabilita' di cambiare le cose.L'unica cosa che ho visto e' stato l'aumento abnorme di distribuzioni.

    >
    > Linux e' semplicemente un SO nato da / per
    > hobbisti che vuole essere un'implementazione free
    > di unix; free quindi lontana dalle logiche
    > commerciali e di
    > mercato.

    Ecco se e' questa la risposta vedete di trasmetterlo a chi ancora crede in linux nel desktop o in linux come alternativa concreta.Allungate le manine per poi ritirarle al momento opportuno dietro qualsivoglia giustificazione.Bel modo di essere trasparenti con la comunita' informatica.

    >
    > > Linus ha adottato la GPL per convenienza
    > > propria e perche' in quel periodo BSD
    > > era in causa con Novell e quindi molto
    > > poco attraente.
    >
    > Quindi non e' che l'ha adottata per caso, l'ha
    > scelta e ne conosceva le
    > implicazioni.

    No.Essenzialmente gli garantiva lo sviluppo collaborativo,tanto che invitava gli utenti stessi a postargli suggerimenti,correzioni,ecc.
    Lui stesso ha affermato che se UCB non fosse stata in causa forse non avrebbe mai cominciato a scrivere Linux seriamente.

    >
    > > La dimostrazione che le mentalita' di
    > > FSF e Linus sono abbastanza differenti
    > > le noti sulle discussioni intorno la
    > > GPLv3.
    >
    > Abbastanza differenti, e' fero, ma anche con
    > molti tratti in comune, come la volonta' di
    > rimanere fuori dalle logiche
    > commerciali.

    Come un certo mondo commerciale considera l'open source un' opportunita',Torvalds considera il commerciale altrettanto.A lui premono di piu' i vantaggi dello sviluppo collaborativo che l'opposizione a logiche commerciali.Tanto che non si faceva problemi ad utilizzare programmi proprietari,se ritenuti validi, come BitKeeper.
    Non a caso oggi lui,considera il DRM un'opportunita'.Le differenze rispetto alla FSF sono notevoli.

    >
    > > Beh almeno inizialmente Linux e' stato
    > > piu' un problema per gli Unix commerciali.
    > > Windows si e' sempre focalizzato sul desktop.
    > > Non ricordo particolari pressioni ai tempi
    > > di Slack 3 o RH 5.
    >
    > Bhe il grande monopolista non lo vedeva come un
    > nemico o un possibile
    > concorrente...

    infatti.

    > >
    > > > Cosa vorresti vedere da parte di linux ?
    > > > Ovviamente sai benissimo che i driver non
    > > > li puo' scrivere la comunita', cosi' come
    > > > i programmi come Autocad o Photoshop non
    > > > possono essere convertiti dalla comunita'.
    >
    > > Ecco infatti,vorrei che chi decide per
    > > linux
    >
    > Chi decide per linux secondo te ?

    Beh in teoria in una comunita' organizzata esiste qualcuno investito o legittimato ad esprimersi facendo le veci della maggior parte.Non esiste cio' nella comunita' linux?

    >
    > > si prendesse della responsabilita' nei
    > > confronti di utenti che hanno richieste
    > > francamente normali.
    >
    > Ad esempio ? Tenendo conto di quello che ho detto
    > 2 righe fa su driver e
    > programmi.

    La gente si aspetta compatibilita' con l'hw,supporto a gli standard piu' diffusi quali mp3,ecc.Questo e' affrontare le problematiche,il resto sono solo parole.Alla gente interessa poco.Lo capiamo una volta per tutte?

    >
    > > Oppure investiamo il tempo a fare altre
    > > distribuzioni. A che scopo?
    >
    > Chi fa una distro non ha trovato quello che
    > cercava in un'altra
    > distro.

    Ah ecco.Per fortuna molti si sono accontentati.

    >
    > > > Sono scelte, del resto e' quello che
    > > > permette a linux di sopravvivere senza
    > > > poter essere comprato.
    >
    > > Mah siete ancora chiusi nella logica di
    > > linux (debole) contro microsoft (forte).
    >
    > No, siamo ancora chiusi nella logica del
    > microsoft non esiste, e' talmente lontana dalla
    > logica di linux che non c'e' interferenza e anche
    > se ci fosse scegliera' il
    > pubblico.

    C.v.d.

    >
    > > I tempi sono cambiati e' ora di entrare
    > > in una logica differente.
    >
    > Perche' ?
    > Chissene ?

    Perche' altrimenti danneggerete linux e l'alternativa nel momento di massima visibilita'.Bel modo di professarsi appassionati .

    >
    > > > Se hai un collega come microsoft, che
    > > > ha gia' dimostrato di poter inglobate o
    > > > distruggere qualsiasi cosa gli possa
    > > > fare concorrenza, non puoi che
    > > > comportarti in modo altrettanto>
    > > > oltranzista.
    >
    > > Non e' una giustificazione per non fare
    > > nulla. Trovate una marea di giustificazioni,
    > > ma di fatto i problemi cronici sono ancora
    > > li' sul tavolo.
    >
    > Bhe e' tutto free, risolvi tu i problemi che hai
    > individuato, senza nasconderti dietro ad una
    > marea di giustificazioni o aspettare gli
    > altri.
    > E comunque ancora non ci hai detto quali sono
    > questi problemi e soluzioni che hai
    > individuato.

    C.v.d.


    >
    > > > Per agire con buonsenso e' necessario un
    > > > mercato "sano", quindi aattualmente non
    > > > e' possibile.
    >
    > > Bene con la legittimazione della comunita'
    > > informatica Linux puo' rinnovare il mercato
    > > in maniera sana sporcandosi le mani con il
    > > commerciale pero'.
    >
    > Perche' invece non eliminare il concetto di
    > commerciale dalla base del SO
    > ?

    Ottima idea.La penso come te.Il sistema operativo e' fondamentale per avviare un computer quindi non ha senso venderlo come qualsiasi altro software.Pero' permettimi di dire che la GPL e il sorgente non e' una soluzione che accontenta tutti.Il free non deve necessariamente essere corredato da sorgente.La GPL non e' requisito fondamentale di tutto cio'.

    > E' un altro modo, secondo me anche molto piu'
    > vantaggioso per gli utenti
    > finali.

    >
    > > Basta volerlo.
    >
    > Appunto.
    > Ma chi deve volerlo ?

    Si ma bisogna volere qualcosa di realistico e fattibile,non di campato in aria.E' facile pretendere (giustamente) il sistema operativo gratis salvo poi lamentarsi perche' non e' in GPL.Questa non e' correttezza,mi dispiace.
    non+autenticato
  • Da http://blogs.turmzimmer.net/2006/12/18#20061211:

    Update: There are media rumours floating around that "[Etch has] been delayed because some developers have deliberately slowed down their
    work". This doesn't reflect what I said.

    evidentemente linuxwatch ha pubblicato prima dell'update, ma PI probabilmente no...
    non+autenticato
  • Il mio desktop attuale gira su Debian Etch.
    L'unica maretta che vedo è quella dei soliti troll
    rosiconi che quando vedono un terminale tutto scuro si mettono a piangere...
    linux non è per tutti se volete giocare a fare gli haxor montatevi una fedora shit edition
    e non rompete le balle a chi come me trova in Debian l'unica distribuzione GNU/Linux certificata da Richard Stallmanz il santone della GPL
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Il mio desktop attuale gira su Debian Etch.
    > L'unica maretta che vedo è quella dei soliti troll
    > rosiconi che quando vedono un terminale tutto
    > scuro si mettono a piangere...
    >
    > linux non è per tutti se volete giocare a fare
    > gli haxor montatevi una fedora shit
    > edition
    > e non rompete le balle a chi come me trova in
    > Debian l'unica distribuzione GNU/Linux
    > certificata da Richard Stallmanz il santone della
    > GPL

    essi' avevamo proprio bisogno del tuo utilissimo suggerimento....
    non+autenticato
  • Pari pari dal blog di Andreas Barth

    Update: There are media rumours floating around that "[Etch has] been delayed because some developers have deliberately slowed down their work". This doesn't reflect what I said.

    I just noted that the dunc-tank experiment has positive and negative effects, and we shouldn't watch only one side - whichever that side is. The reasons for the release being delayed from the original planned date has other reasons, please read the mails on debian-devel-announce for details (also all linked on http://release.debian.org/). And, I'm quite happy with the involvement of most Developers in the release. (And this paragraph isn't part of what this blog posting should be about really, but as it is cited, it is still here ...)

  • Non ho mai letto tanti post astroturfari su debian in vita mia. Mentre in realtà tali astrotartufi ancora non hanno capito che le ver stabili della loro bella debian sono così "aggiornate" e "puntuali" nei rilasci che ubuntu gli sta praticamente fregando tutto il mercato desktop perchè ha pacchetti più aggiornati.

    Ai debianari rode che ormai ubuntu con il suo misto open-closed sia la preferita dagli utenti e tali utenti con loro ideologie ci si puliscono la bocca a tavola.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ubuntu
    > gli sta praticamente fregando tutto il mercato
    > desktop perchè ha pacchetti più
    > aggiornati.

    Debian stable va confrontata con RedHat Enterprise
    dove quello che conta è la sicurezza e le performance.
    Giusto per farti rosicare uno dei miei peer bgp è gestito da una macchina debian....
    per quanto riguarda Ubuntu stendiamo un velo pietoso quella roba è solo fuffa unsupported by default.


    > Ai debianari rode che ormai ubuntu con il suo
    > misto open-closed sia la preferita dagli utenti e
    > tali utenti con loro ideologie ci si puliscono la
    > bocca a
    > tavola.

    veramente alla maggiorparte della gente che usa debian frega un cazzo di ubuntu
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > > ubuntu
    > > gli sta praticamente fregando tutto il mercato
    > > desktop perchè ha pacchetti più
    > > aggiornati.
    >
    > Debian stable va confrontata con RedHat Enterprise
    > dove quello che conta è la sicurezza e le
    > performance.
    > Giusto per farti rosicare uno dei miei peer bgp è
    > gestito da una macchina
    > debian....
    > per quanto riguarda Ubuntu stendiamo un velo
    > pietoso quella roba è solo fuffa unsupported by
    > default.
    >
    >
    > > Ai debianari rode che ormai ubuntu con il suo
    > > misto open-closed sia la preferita dagli utenti
    > e
    > > tali utenti con loro ideologie ci si puliscono
    > la
    > > bocca a
    > > tavola.
    >
    > veramente alla maggiorparte della gente che usa
    > debian frega un cazzo di
    > ubuntu

    Anzi Ubuntu in se' come organizzazione e' molto grata a Debian, inoltre il fatto stesso che per ubuntu sia stata scelta Debian e' di per se' un complimento a quest'ultima.
    non+autenticato
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