Le memorie avvicinano Cina e Taiwan

Storica intesa per consentire ad alcuni produttori di semiconduttori taiwanesi di aprire impianti di sviluppo in Cina. Qualcuno spera sia un nuovo segnale di dialogo

Roma - Nell'infinito tira e molla di dichiarazioni politiche ed eventi internazionali, Taiwan e Cina si avvicinano grazie a questioni commerciali di prima grandezza. È infatti notizia di queste ore che il governo taiwanese ha autorizzato tre produttori di semiconduttori del paese a realizzare impianti di sviluppo nella Cina comunista.

Fino ad oggi il governo di Taipei ha sempre considerato rischioso che industrie di primo rilievo per la propria economia stabilissero le proprie attività in Cina, una cautela quasi ovvia visti i rapporti spesso tesi con Pechino (la Cina considera Taiwan una propria provincia mentre Taiwan si ritiene indipendente).

Ad essere "promosse" come società cino-taiwanesi sono Powerchip, ProMos e Advanced Semiconductor Engineering, in pratica i tre cuori pulsanti dell'industria dei semiconduttori di Taiwan. Ultimo step richiesto per l'avvio formale delle operazioni è il benestare del ministero dell'Economia di Taiwan che però dovrebbe arrivare senza ritardi prima della fine dell'anno.
A spingere Taipei a questa decisione, che si inquadra in una serie di iniziative commerciali che avvicinano i due paesi, è il fatto che i grandi produttori locali, capaci di scalare le vette del settore mondiale, in questi anni stanno subendo l'aggressività dei produttori sudcoreani che hanno già potuto aprire in Cina e che sfruttano di quel paese il basso costo del lavoro, oltreché una presenza diretta sull'esplosivo mercato cinese.
6 Commenti alla Notizia Le memorie avvicinano Cina e Taiwan
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  • sempre più notizie riportano questo trend storico:
    il commercio, il denaro vincono sempre più spesso sulle nazioni
    e queste sono sempre più supine agli interessi delle multinazionali
    il modello degli stati nazionali, indipendenti e sovrani si avvia alla fine (cosi come sono finiti i feudi e le potestà travolte dalla necessità di riaprire le vie commerciali alla fine del medioevo)

    che questo sia un bene o un male sarà tutto da vedere

  • - Scritto da: ishitawa
    > sempre più notizie riportano questo trend storico:
    > il commercio, il denaro vincono sempre più spesso
    > sulle
    > nazioni

    Il commercio c'e' sempre stato e di anormale c'e' l'ottuso ripudio degli scambi commerciali, perfino quando questi fanno gli interessi nazionali.

    > il modello degli stati nazionali, indipendenti e
    > sovrani si avvia alla fine

    Fregnacce di chi non ha mai studiato economia.
    non+autenticato

  • mi piace quando qualcuno mi fas capire con solidi argomenti e valide confutazioni dove ho sbagliato o perchè certe mie idee sono erronee

  • Perchè come ti hanno già detto di economia non ne capisci niente! Gli scambi commerciali risalgono a pure prima dell'epoca comunale, e hanno sempre vinto rispetto alle idiote ideologie...se palestinesi e israeliani si scambiassero capre per cammelli vedi che starebbero in pace!
    Ma disprezzate così tanto il denaro voi comunistelli?? per me non disprezzate il denaro ma chi ne ha più di voi...per non parlare poi delle cattivone multinazionali (che praticamente sorreggono l'economia mondiale, ti assicuro che senza le multinazionali, anche in africa starebbero peggio, un semplice corso di economia internazionale potrebbe illuminarti)..poi alla fine per me potete tornare a mungere le vacche e a scambiarle con le uova se vi aggrada....
    non+autenticato
  • ehi, silvio
    perchè appena uno mette in dubbio che l'attuale situazione di "globalizzazione" o che l'economia debba sempre prevalere su tutto e tutti e che questo sia buono e giusto viene subito etichettato con "comunista" ?

  • - Scritto da: ishitawa
    > ehi, silvio
    > perchè appena uno mette in dubbio che l'attuale
    > situazione di "globalizzazione" o che l'economia
    > debba sempre prevalere su tutto e tutti e che
    > questo sia buono e giusto viene subito
    > etichettato con "comunista"
    > ?

    Ma ti assicura anche che senza le multinazionali in africa starebbero messi peggio, cosa vuoi di più? Qui sono tutti premi nobel per l'economia...
    non+autenticato