I decoder DTT e sat bollono a fuoco lento

Ieri l'Autorità TLC ha chiesto a SKY altre informazioni sulle caratteristiche di sicurezza dei decoder NDS. Sulle sanzioni all'Italia previste per i finanziamenti al DTT Frattini spiega: se ne parla a metà gennaio

Roma - Chi sperava che fosse finalmente risolta la questione dei decoder blindati di SKY rimarrà deluso: ieri l'Autorità TLC che sta indagando sulla questione non ha deciso nulla: si è limitata a richiedere a SKY Italia ulteriori informazioni sulle condizioni tecniche della produzione di decoder "compatibili" con l'emittenza SKY.

L'Authority, pressata dai ricorsi del produttore italiano Comex, prima di pronunciarsi sull'imporre o meno a SKY l'apertura dei decoder agli altri produttori dovrà esaminare le ragioni che l'azienda produrrà e tutto il processo potrebbe richiedere ancora settimane. In particolare Agcom vuole capire nel dettaglio quali caratteristiche tecniche, di sicurezza e commerciali devono avere i decoder "SKY-ready".

Che la questione sia centrale è evidente: come ben sanno i lettori di Punto Informatico, SKY da tempo si avvale della codifica NDS (Videoguard) per garantire ai produttori di contenuti che quanto viene trasmesso non possa essere videoregistrato nativamente in digitale. E NDS, che fornisce i propri servizi anche ad altri operatori satellitari europei, fin qui non ha mai concesso licenze a produttori di decoder generici. E questo perché si ritiene in questo modo di garantire un'efficace protezione antipirateria. Molti ritengono però che questa "infrastruttura" di fatto droghi il mercato, impedendo a produttori alternativi di proporre al pubblico decoder "altri" rispetto a quelli forniti da SKY. Il fatto che alcuni produttori, come Philips o Samsung, abbiano la possibilità di realizzare decoder ad hoc va evidentemente letta come il riconoscimento di NDS che quei decoder rispondono ai propri requisiti di sicurezza.
Proprio ieri, intanto, il vicepresidente della Commissione Europea, Franco Frattini, ha fatto sapere che per una decisione definitiva sulla condanna all'Italia per i finanziamenti all'acquisto dei decoder DTT c'è da aspettare ancora qualche settimana. In ballo, come noto, i 220 milioni di euro che la Finanziaria 2004 e quella 2005 hanno stanziato per favorire la diffusione della tecnologia televisiva digitale.

"Continua l'esame della questione - ha spiegato Frattini - che si sposta a gennaio. Ne parleremo tra il 15 e il 20 gennaio". Che una condanna arrivi è del tutto probabile, come ha sottolineato nei giorni scorsi il ministro alle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che aveva anche detto, comunque: "Mi pare impossibile che gli utilizzatori finali, gli acquirenti, possano essere i destinatari delle richieste di rimborso".

Nei giorni scorsi Gina Nieri, consigliere Mediaset, aveva palesato l'irritazione del gruppo su alcune ipotesi trapelate in merito alla sanzione. "Non si capisce - aveva dichiarato - come sia anche solo ipotizzabile che la restituzione degli aiuti per l'acquisto dei decoder per la Tv digitale sia a carico delle società televisive, che non ne hanno beneficiato. A beneficiarne sono stati gli utenti a cui, ovviamente, non è possibile chiedere la restituzione".
35 Commenti alla Notizia I decoder DTT e sat bollono a fuoco lento
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  • Se non fosse così facile eludere le varie codifiche, nds compresa, magari mi interesserei della cosa, ma visto comunque che le trasmissioni di sky sono a tutti gli effetti aggratis non mi pongo il problema.
    non+autenticato


  • Nei giorni scorsi Gina Nieri, consigliere Mediaset, aveva palesato l'irritazione del gruppo su alcune ipotesi trapelate in merito alla sanzione. "Non si capisce - aveva dichiarato - come sia anche solo ipotizzabile che la restituzione degli aiuti per l'acquisto dei decoder per la Tv digitale sia a carico delle società televisive, che non ne hanno beneficiato. A beneficiarne sono stati gli utenti...

    Questa "signora" dovrebbe andare in miniera a piedi scalzi.
    E con lei tutti quelli che ancora inneggiano al suo padrone.
    non+autenticato
  • Se ben ricordo, il decoder DTT era scontato. Una cosa del tipo "mi porti una copia di pagamento abbonamento rai e ti faccio pagare il decoder 79 euro". Per i piu' "avanzati". Quelli fetenti, se ben ricordo, li davano a 0 euro.

    Orbene, 1 mese fa mi sono comprato in svezia un decoder DTT a ben 290 sek. Ergo, 29 euro. Senza finanziamenti e/o stronzate varie.

    Meditate.
    non+autenticato
  • -Scelta della quantità sulla quantità dei canali

    -qualità in certi canali delle scene in movimento che fà rimpiangere l'analogico

    - Standard adottati già vecchi e legati all'mpg2 quando in altri paesi i decoder e sinto digitali supportano anche mpg4/h.264 così quando si deciderà di passare all' hd (anni dopo li altri) dovremo ricambiare di nuovo tutto

    -copertura orrenda,anche in grosse città ci sono moltissime zone d'ombra

    -molta disinformazione

    -nessun televisore ibrido (figurati se l'italiano medio se la sente di giocare con due telecomandi e il decoder)

    -prezzi (intenzionalmente?) gonfiati dei
    decoder DTT, sopratutto nei primi momenti.

    Che dire..siamo messi propio bene..
    non+autenticato
  • ...le nostre!
    Peggiorando il classico marito che si martella le OO per far dispetto alla moglie, la SX martella le nostre, appoggiando in sede europea le sanzioni all'Italia per far dispetto al Berlusca.
    Lo capisce anche un bambino che la multa andrà a gravare sul bilancio dello Stato, infatti, sia gli acquirenti che i venditori dei decoder hanno agito a norma di legge, un eventuale modifica o abolizione della legge non comporta retroattivamente la messa fuorilegge di chicchesia, chi in passato ha agito nel rispetto delle norme allora vigenti non è imputabile, punto.
    Naturalmente il governo cercherà di fare il furbo, esponendosi a ricorsi alla Corte di Cassazione, alla Corte Costituzionale e al Tribunale Europeo, con sconfitta certa e ulteriore aggravio sulle spalle del contribuente.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > ...le nostre!
    > Peggiorando il classico marito che si martella le
    > OO per far dispetto alla moglie, la SX martella
    > le nostre, appoggiando in sede europea le
    > sanzioni all'Italia per far dispetto al
    > Berlusca.

    Mi sembra una polemica politica basata sul nulla. Non mi risulta che noi italiani ci siamo avallati in sede europea le sanzioni, ma che si è risposto che verranno valutate a gennaio le istanze. Angioletto
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > ...le nostre!
    > > Peggiorando il classico marito che si martella
    > le
    > > OO per far dispetto alla moglie, la SX martella
    > > le nostre, appoggiando in sede europea le
    > > sanzioni all'Italia per far dispetto al
    > > Berlusca.
    >
    > Mi sembra una polemica politica basata sul nulla.
    > Non mi risulta che noi italiani ci siamo avallati
    > in sede europea le sanzioni, ma che si è risposto
    > che verranno valutate a gennaio le istanze.
    >Angioletto
    Insomma, sembra che gli eurodeputati italiani eletti nelle liste dell'Ulivo vogliano votare a favore delle sanzioni, ma si può?
    Piuttosto impongano all'Italia di erogare incentivi alle altre tecnologie digitali, costerà uguale alla multa, ma almeno una parte dei soldi resterà in Italia (quasi tutta, direi, visto che il prezzo praticato dai produttori dei decoder è irrisorio rispetto al ricarico di importatori, distributori e rivenditori).
    non+autenticato
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