venerdì 22 dicembre 2006

Il Venice Project e la rivoluzione P2P

di Tommaso Tessarolo - Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo progettone dei creatori di Skype e sul perché la vera rivoluzione della tv via Internet passa per il P2P. Ecco cosa pensa chi lavora sulla nuova televisione

Proprio in questi giorni ho avuto il piacere di provare il nuovo progetto di Silvio Scaglia (Chairman and largest shareholder di FASTWEB) chiamato Babelgum. Purtroppo, essendo il progetto ancora in beta chiusa, non possiamo rivelare più di tanti particolari ma di sicuro Babelgum non si distanzia di molto da quello che abbiamo visto e provato per il Venice Project.

Anche in questo caso stiamo parlando di un progetto di piattaforma P2P per la distribuzione di contenuti TV in modalità non lineare, sempre grazie ad un client da scaricare. Diversi canali tematici a disposizione con la possibilità di vedere la TV in maniera "passiva" o di poter scegliere e raggruppare i contenuti di proprio interesse. Anche in questo caso è previsto il superamento della "prova divano", mentre l'uscita sul mercato è ancora incerta anche se il livello di compiutezza del client che abbiamo provato è tale da far presupporre un lancio non così in là nel tempo. Nessuna indiscrezione invece su chi potrebbe aver già voluto abbracciare questa nuova piattaforma.

Altro progetto è ZUDEO, lanciato in queste settimane. È un progetto di Azureus, il più diffuso client BitTorrent sulla rete (130 milioni di client scaricati), che per il momento ha integrato alle funzionalità di download di files P2P anche una "Media Portal" dal quale gli utenti possono scegliere i contenuti video da scaricare. Il portale è diviso in varie aree tematiche in una sorta di guida ai programmi, mentre molti contenuti sono offerti già oggi in qualità HD. Ancora più interessanti sono le evoluzioni previste per questo progetto che ha già incassato oggi l'adesione della BBC come "fornitore di contenuti" (chissà se la RAI "obbligata" dal nuovo contratto di servizio saprà fare di meglio).
Ho contattato direttamente Peter Bradley Vice President of Business Development, per avere alcune anticipazioni:
"Nel primo quarto del 2007 Zudeo uscirà dalla fase beta. La versione finale includerà alcune novità come il download progressivo dei contenuti per garantire un'esperienza di "quasi streaming" ma in alta qualità. Nello stesso periodo Zudeo comincerà ad offrire sia contenuti Premium che User Generated Content. I nostri contenuti Premium includeranno sia TV Show dai principali broadcaster che Movies dagli studios, e verranno offerti in due formule "acquisto" e "affitto". È previsto inoltre un modello che include l'advertising. Per i DRM useremo Microsoft con geofiltri per proteggere i limiti territoriali dei diritti di visione".

Oggi Zudeo offre un esperienza decisamente diversa da Venice o da Babelgum, ma le evoluzioni previste lo porteranno ad essere un'altra piattaforma del tutto assimilabile. E siamo a tre.

Ma è importante considerare anche tutte le piattaforme commerciali che da tempo esistono per la distribuzione di contenuti P2P, purtroppo tutte affette dal grave problema della scarsa diffusione dei loro client. Uno su tutti è Octoshape che a differenza di tanti altri offre una tecnologia P2P pensata principalmente per trasmettere contenuti in diretta, in netta controtendenza. Ho sentito Stephen Alstrup, CEO di Octoshape, per sapere come aveva preso la notizia che nuove piattaforme potenzialmente concorrenti stavano ottenendo la ribalta:

"La gente dietro il Venice Project ha avuto molto successo in passato grazie all'applicazione P2P SKYPE, dando al P2P molta attenzione positiva. Per questo credo che il Venice Project sarà un grande successo e creerà molta attenzione intorno al P2P. In questo momento Octoshape è la sola tecnologia commerciale a offrire il GridCasting (P2P avanzato) per il live streaming, che rimane il nostro scopo principale. Non essendo il Venice Project focalizzato al live, per quanto ne possa sapere, non vedo il Venice Porject come competitor. Per questo motivo sono solo felice per tutta l'attenzione che Venice Project sta portando a tutto il mercato P2P."

Non c'è dubbio: questi progetti stanno definitivamente sdoganando il P2P. È un duro processo trasformare quello che per anni agli occhi della gente è stato presentato come il "grande mostro", responsabile di tutti i mali dell'industria dell'intrattenimento, nel salvatore delle patria. Il protocollo che rende sostenibile la distribuzione di contenuti digitali sul web, e che sovverte le logiche feudali dei telecom operator. È dura ma ce la si sta facendo. Adesso si è capito che conviene.

Per chiudere la nostra panoramica di piattaforme per il P2P video che affiancano Venice Project in questa nuova sfida, ho fatto qualche domanda a Pierlugi Mele CEO di Coolstreaming che il P2P video in Italia lo sta facendo da tempo, e che sa perfettamente quanto sia difficile il processo di riabilitazione. La prima domanda è stata sulle somiglianze tra Venice Project e Coolstreaming:
"Coolstreaming è un progetto sempre in fase "beta" poiché il mondo p2p-tv, web-tv anche per noi sta correndo troppo... Sembra strano ma è così. Stiamo anche noi cercando di focalizzare un obiettivo preciso ma il fenomeno si sta diffondendo più delle nostre aspettative. Per noi il Venice Project è solamente un altro programma... se contribuisce alla comunità intera ci fa enormemente piacere. Apprezziamo Skype per aver capito l'importanza dell'iptv/videosharing. Comunque vi vorrei segnalare un ottimo p2p-tv per ora disponibile solo in svizzera ma che da nostri test promette molto bene: www.zattoo.com"
23 Commenti alla Notizia Il Venice Project e la rivoluzione P2P
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  • Scusate ma se trasmetteranno Film serie ecc a buona definizione, gratuitamente, appoggiandosi solo alla pubblicità, allora che fine faranno i DVD Pay Tv e tutti i servizi a pagamento?
    Come faranno ad invogliare il potenziale acquirente, se ha già a disposizione quasi tutto?
  • non sono un esperto, ma finchè i dati in uscita saranno cosi bassi, queste cose saranno difficili. complimenti comunque al progetto
    non+autenticato
  • http://www.octoshape.com/press/pdf/papers/0507ebu....


    Il client octoshape e' attualmente uno dei migliori sistemi P2P che streamano in tempo reale che ho potuto provare.

    In sonstanza la scalabilita' non e' infinita (e' un problema legato a tutti i sistemi real time, perche' la banda upstream e' assai limitata.
    Octoshape riesce ad uploadare anche parti dello stream dunque ad esemio se lo stream e' di 400kbit e la nostra ADSL permette solo 256kbit in upload, octoshape riesce a contribuire con 200kbit in upload.
    Dunque sfrutta al meglio la banda della vostra connessione internet.
    In sostanza octoshape si appoggia ai mediaplayer tradizionali, dunque il lavoro che fa octoshape e' gestire il download e upload del flusso video che poi viene passato al normale mediaplayer che lo riproduce come se fosse uno stream unicast.

    Potete installare il plugin e poi cliccare sui vari canali sul sito octoshape, tra cui la TV spagnola (con presentatrici da far impallidire quelle nostraneSorride ), la qualita' non e' televisiva (penso siamo sui 400-600kbit) pero' notevole e lo stream non si ferma mai. La banda con cui trasmettere e' una scelta dell'emittente. Per ottenere qualita' a livello televisivo direi che minimo 2-4Mbit ci vogliono (mpeg4).
    non+autenticato
  • Forse non ti sei accorto che le trasmissioni di prova che si possono vedere con il client Octoshape non sono in P2P ma unicast.
    Octoshape, quando aggancia un potenziale cliente, gli propone poi uno dei software cinese di P2P con cui ha realizzato un accordo commerciale. Esperienza diretta amici.... Sorride
    non+autenticato
  • "Rispondiamo al DMCA e siamo disponibili in qualsiasi momento a rimuovere "link" a materiale considerato protetto. Abbiamo inserito dei filtri su quei canali che ripetono contenuti criptati in Italia e stiamo applicando dei geolock, tutto per far capire il nostro spirito collaborativo."

    "È previsto inoltre un modello che include l'advertising. Per i DRM useremo Microsoft con geofiltri per proteggere i limiti territoriali dei diritti di visione"

    Con frasi come queste invece di entusiasmarsi viene solo da scoraggiarsi. Trasmettono su internet e parlano ancora di restrizioni geografiche. Diciamolo, e' una presa in giro.

    E poi ancora con questo materiale protetto, ma protetto da chi? e per chi? ancora con sti protettori! e basta!
    non+autenticato
  • Non è corretto dire così, se fosse così libero come lasci intendere tra le righe internet diventerebbe un supermercato constanetmente derubato da scrocconi e avvoltoi Perplesso

    Servono protezioni etiche e magari un low cost per i contenuti scaricati in rete legalmente come non accade oggi.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Non è corretto dire così, se fosse così libero
    > come lasci intendere tra le righe internet
    > diventerebbe un supermercato constanetmente
    > derubato da scrocconi e avvoltoi Perplesso

    forse non hai capito che internet non e' un supermercato. Non continuo a spiegarlo, ognuno ci rifletta da se.

    > Servono protezioni etiche e magari un low cost
    > per i contenuti scaricati in rete legalmente come
    > non accade
    > oggi.

    l'etica viene prima e non e' proprieta' di alcuno!
    non+autenticato

  • > forse non hai capito che internet non e' un
    > supermercato.

    Lo diventerà.

    > l'etica viene prima e non e' proprieta' di alcuno!

    Errore. L'etica é in vendita, come ogni cosa che esiste.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > forse non hai capito che internet non e' un
    > > supermercato.
    >
    > Lo diventerà.

    se lo diventera' si chiamera' supermercato, altrimenti e' il supermercato che si deve adeguare.

    > > l'etica viene prima e non e' proprieta' di
    > alcuno!
    >
    > Errore. L'etica é in vendita, come ogni cosa che
    > esiste.

    forse per te, ma il danno derivante coinvolgera' anche quelli che pensano di essere realisti nel pensare cose del genere.
    non+autenticato
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