Da quest'estate censura spagnola

Ma la legge sui provider in Spagna finirà in tribunale

Roma - I moltissimi oppositori della nuova legge sulla privacy, che si traduce nell'obbligo per i provider di tenere traccia delle comunicazioni e delle operazioni compiute in rete dai propri utenti, stanno lavorando per trascinarla in tribunale, con l'accusa di violazione della Costituzione. Tra le misure della legge anche quelle che consentiranno di chiudere siti web senza l'intervento della magistratura.

La Legge sui servizi e la società dell'informazione, che va incontro alle direttive europee sulla regolamentazione di internet ai fini di una maggiore sicurezza, non è però osteggiata dai provider, anzi. L'Associazione spagnola degli ISP ha infatti messo in chiaro di ritenere utile il tipo di tutela che la legge impone.

La normativa sarà legge entro l'estate con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Intanto continua la campagna di protesta che secondo i suoi organizzatori sfiderà in giudizio la legge.
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TAG: censura
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