venerdì 5 luglio 2002

Speciale/ L'alba dell'era Palladium

di M. Corazzi. Il progettone di Microsoft per rendere il PC una piattaforma sicura e rispettosa del copyright ha sollevato un vespaio. Ecco Palladium fra prospettive, ipotesi, critiche e molti dubbi

Speciale/ L'alba dell'era PalladiumIl solito Juarez puntualizza: "Conosciamo l'importanza di essere inclusivi (in opposizione a "esclusivi", NdA), non vogliamo che questa sia un'iniziativa solo di Microsoft. Questa sarà un'iniziativa di collaborazione tra industrie che potrà andare in porto solo se tutti avranno voce e parteciperanno al processo" e ha aggiunto che la compagnia solleciterà il feedback degli utenti, a un certo punto.
Non è stato, però, più specifico sul modo in cui Microsoft avrebbe offerto queste opportunità ai partner e ai clienti.

Sulla questione è intervenuto anche Ari Schwartz, direttore del Centro per la Democrazia e la Tecnologia di Washington.
Secondo lui la trasparenza sarà la chiave per il successo del sistema. Gli utenti potrebbero anche rifiutare una tecnologia che non offra loro il necessario controllo, anche se è troppo presto per pronunciarsi.
C'è già chi si schiera decisamente contro sostenendo che Palladium non sarà una cosa buona per gli utenti perché verifiche e DRM ne limiteranno libertà e controllo.
I detrattori dell'idea puntano proprio sulla mancanza di trasparenza di Microsoft, sostenendo che quest'ultima ha sempre preferito nascondere i problemi di sicurezza dietro al modello di sviluppo close source piuttosto che trovare modi per prevenire o individuare i bug.

Microsoft è quindi preparata a rilasciare la licenza per la proprietà intellettuale del sistema a chiunque ne faccia richiesta, ma la certificazione sarà necessaria per il funzionamento del software.
Stuart Okin, responsabile per la sicurezza di Microsoft UK, durante la conferenza Microsoft Tech Ed di Barcellona del 3 Luglio ha dichiarato: "La scorsa settimana dettagli di Palladium sono trapelati o sono stati rivelati da giornalisti. Il progetto è ancora in fase di consultazione, e noi rilasceremo i white paper per la fine del mese per avere dei riscontri. Quindi ancora niente è certo".

Interessante anche la sintetica e sibillina presentazione che ha fatto del sistema.

"Si tratta di una combinazione di hardware e software, un chip di sicurezza con un sistema a chiave pubblica/privata, progettato per garantire la privacy e per fare in modo che se un software pirata raggiunge il PC questo venga spostato in un ambiente chiuso dove non può influenzare il resto". Secondo Okin questo tipo di sviluppo è necessario perché Internet raggiunga il suo pieno potenziale. "Vogliamo che le persone possano effettuare transazioni di milioni di dollari o di euro su sistemi aperti, e perché questo accada la fonte deve essere garantita. E per questo è necessaria una combinazione di hardware e software".

Nonostante le potenti funzionalità in grado di rilevare materiale contraffatto e pirata, Microsoft, tramite il suo portavoce, sottolinea che le preoccupazioni principali sono volte a garantire sicurezza e privacy... al prezzo di un certo grado di restrizione sul software.

"Una cosa che posso garantire è che Palladium sarà 'spento' per default; è quindi una tecnologia opt-in, e vivrà o morirà a seconda dell'accettazione da parte dell'utente", ha rassicurato Okin.

In ogni caso prima del 2004, forse addirittura 2005 non ci sarà hardware che supporti questa tecnologia sul mercato.

Il ruolo di "responsabile della sicurezza" rivestito da Okin è nuovo in Microsoft, ed è stato prevedibilmente introdotto per rispondere alle rinnovate esigenze di sicurezza da parte del mercato.

Okin non nega la pessima immagine in fatto di sicurezza, ma racconta che gli interlocutori ammettono che l'azienda per cui lavora non è né migliore né peggiore di altri, e apprezzano la disponibilità al dialogo. Sottolinea anche che il problema della sicurezza è nato relativamente di recente: "L'Unità Nazionale Britannica per i Crimini ad Alta Tecnologia è attiva soltanto da 18 mesi. La comunità degli utenti si è enormemente rivoluzionata negli ultimi due anni, e questo ha destato l'attenzione anche della stampa che ora parla di virus e sicurezza".
TAG: mercato
220 Commenti alla Notizia Speciale/ L'alba dell'era Palladium
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  • ...cacchio di qui sul serio 'sto stronzo de zio Bill inizierà a contarci anche il numero di volte che andremo a cagare...!!...tocca assolutamente opporsi...ma come si fa a convincere anche gli idioti a non comprare 'sta robaccia??...l'unica da cosa da fare è diffondere l'idea che 'sti stronzi vogliono limitare la libertà di tutti, anche se penso non sarà molto facile...dai però, mettiamocela tutta...se nessuno glielo comprerà voglio vedere che fa...anche se dubito che non ci sia neanche un pirla in giro...a cominciare dal suo caro amichetto George che lo comprerà subito per la Casa Bianca e metterà agli arresti domiciliari chiunque negli USA non ce l'avrà istallato sul proprio PC...!!...mah...speriamo di riuscire a bloccare 'sti testa di cazzo...!!
    non+autenticato
  • cio' limita lutente ad essere un pollo da spennare e rafforza i monopoli. dovendo pagare mp3 software giochi.... a costi naturalmente sempre più esorbitanti, l'utente medio che non ha soldi userà sempre meno il pc e si venderà sempre meno hardware. il mercato stagnerà.
    non ci sarà sviluppo.
    per la sicurezza basta pgp. è una manovra per spennare la gente.
    poi se non pagni ogni anno flash mi cancellano in remoto i files mi sembra una vergogna. e se poi mi cancellano per sbaglio chi mi paga i danni.
    il concetto è che il copyright su internet deve semplicemente sparire. internet funziona se è libera anarchia totale e libertà di fare e non di pagare.
    non+autenticato
  • scritto da un esperto della sicurezza

    www.cl.cam.ac.uk/~rja14/tcpa-faq.html
    non+autenticato
  • Qualcuno si ricorda del progetto clipper dell'amministrazione u.s.a. ??

    In pratica si trattava di un progetto che prevedeva l'installazione (già alla costruzione)di un chip su ogni dispositivo elettronico che permetteva appunto di bypassare completamente da remoto le eventuali protezioni.

    non+autenticato
  • ... se M$ potrà decidere a chi dare una certa informazione e a chi no, è per il nostro bene!
    ... se M$ e i suoi accoliti potranno sapere tutto ciò che c'è sul nostro computer, lo fanno per poteggerci!

    Nessuna paura, ragazzi.
    Se c'è una cosa su cui non sono d'accordo sull'articolo è che non è vero che per crakkare un Palladium sarà necessario mettere mano al suo hardware: vi immagginate quanti buchi ci saranno nel kernel, nei software di autenticazione e nei drivers di comunicazione interna ... hahahaha!
    Sarà un puro e fenomenale piacere disgregare un Palladium in rete, forse anche più facile di quanto immaggini!
    Non vedo l'ora!
    Ciao a tutti.
    non+autenticato
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