Italia, censura da riformare

Ne parlano gli esercenti dei cinema sull'onda delle polemiche legate all'ultimo film di Mel Gibson, Apocalypto. Auspicano una revisione del sistema, che comprenda anche Internet e videogiochi

Roma - Nuove voci si sono levate in queste ore a favore di un diverso meccanismo di valutazione ed eventuale censura dei contenuti audiovisivi che vengono proposti in Italia sui diversi media. A parlarne, in particolare, quelli dell'ANEC, l'associazione degli esercenti cinema, "in armi" in questi giorni sul fronte di Apocalypto, il nuovo film di Mel Gibson in arrivo sugli schermi italiani.

Secondo Paolo Protti, presidente di ANEC, "la legge che regola il meccanismo della censura è indubbiamente datato e va adeguato ai tempi d'oggi. La tutela del minore deve essere il criterio cardine con il quale si valuta un film, senza per questo incorrere nel 'proibizionismo ".

Un'immagine del filmProtti sostiene inoltre che "è fondamentale sottolineare che il problema non riguarda soltanto il settore cinematografico, ma tutto l'audiovisivo. I giovani sono sottoposti a scene violente su tutti i media, dalla televisione a Internet ai videogiochi, settori che a differenza del cinema sono sottoposti a minori controlli". "Auspico pertanto - ha concluso Protti - che il meccanismo di censura venga rivisto e che riguardi tutto l'audiovisivo".
Le dichiarazioni di Protti fanno seguito alla decisione degli esercenti del cinema italiani di sconsigliare la visione del film ai minori di 14 anni non accompagnati da adulti, una decisione che contrasta con la scelta istituzionale di consentire invece la distribuzione del film nella sale italiane senza limitazioni.
47 Commenti alla Notizia Italia, censura da riformare
Ordina
  • Non so se i politici non abbiamo di meglio da fare o scelgano deliberatamente di alzare questi polveroni per distrarre la gente da problemi più importanti.

    Mentre viene scippato il TFR, o taglieggiate le pensioni future dei lavoratori, forse è meglio che i cittadini tengano il cervello occupato su questioni marginali o irrilevanti, come la censura ai minori nei cinema o la satira sul papa, messe sotto i riflettori di un martellamento mediatico sospetto.

    A me pare che la censura nei cinema sia un rottame ideologico e clericale patetico.

    Pretendere che sia lo Stato con una grottesca commissione censura a svolgere un compito educativo che dorebbe invece essere dei genitori, è un drammatico segno dei tempi.

    http://www.aghost.wordpress.com/
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 06 gennaio 2007 08.55
    -----------------------------------------------------------
  • Censurare i film è sempre sbagliato, sarebbe come coprire parti di un quadro che non ci piace o ci offende moralmente.
    Stessa cosa vale anche per i cartoni animati che vengono stravolti per evitare che i "poveri" bambini vengano traumatizzati da un po' di sangue (chissà quanto ne vedranno in CSI o Dottor House) tagliando alcune scene e cambiando i dialoghi (è giusto che Giordano dica in tv che non esiste Babbo Natale ma non è giusto dire ai bambini che non sono nati sotto un cavolo...)
    W la coerenza! W il moige! W l'Italia!

    Insubrico
    non+autenticato
  • in fondo è semplice....

    eliminare la TV e non andare a cercare film pericolosi per i bimbi, ne passare loro giochi più pericolosi di pac-man.

    Ovviamente i padri devono dare l'esempio e quindi limitarsi... se uno non vuole limitarsi non è obbligato, basta che non abbia figli Sorride

    I bambini sono influenzabili!
    avete sentito di qual bambino di 10 anni, che dopo aver visto l'impiccagione del noto ex dittatore iracheno... ha emulatoin un gioco mortale le gesta?

    Nessuno vuole mettere censura ai porno. È giusto la possibilità di avere questi film o spettacoli vari.

    Quello che non è giusto invece è che venga imposto a forza scene di sesso e di violenza. ...eppoi magari stracciarsi le vesti perchè si vede in televisione la morte di un dittatore.


    forse... e dico forse, gli adulti non vengono influenzati da scene di violenza, ma sono sicuro que da quelle di sesso si, ma non possiamo chiedere ai nostri figli di essere forti e responsabili come un adulto.


    max

    non+autenticato

  • > ne passare loro giochi
    > più pericolosi di
    > pac-man.


    Ma scherzi???

    Pac Man e fuorviante e pericolosissimo!!

    Insegna ai nostri figli la paura del diverso (mangia i fantasmini altrimenti loro mangeranno te) e a drogarsi (butta giù sta pillolina che diventi fortissimo)

    TrollTrollRotola dal ridereRotola dal ridereTrollTroll
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    > in fondo è semplice....
    >
    > eliminare la TV e non andare a cercare film
    > pericolosi per i bimbi, ne passare loro giochi
    > più pericolosi di
    > pac-man.
    >
    > Ovviamente i padri devono dare l'esempio e quindi
    > limitarsi... se uno non vuole limitarsi non è
    > obbligato, basta che non abbia figli
    > Sorride
    >
    > I bambini sono influenzabili!
    > avete sentito di qual bambino di 10 anni, che
    > dopo aver visto l'impiccagione del noto ex
    > dittatore iracheno... ha emulatoin un gioco
    > mortale le
    > gesta?

    Non hai sentito di quello che si e' buttato dalla finestra credendo di poter volare con le orecchie dopo aver visto Dumbo?

    Certo che i bambini sono influenzabili.
    Pero' milioni di bambini che hanno visto Dumbo non si sono lanciati nel vuoto.


    > non possiamo
    > chiedere ai nostri figli di essere forti e
    > responsabili come un
    > adulto.

    No ma gli puoi spiegare che non si vola con le orecchie e che non si sopravvive se ci si strangola. Milioni di persone lo hanno fatto con i propri figli.
    non+autenticato
  • ho letto sui giornali del film e visto qualche sporadica scena in tv.
    interessanti i costumi e la scenografia ma per quanto riguarda il contenuto ho l'impressione che ricalchi il gratuito orrore di Passion, uno dei film horror più sanguinari degli ultimi tempi, tanto più spaventoso proprio per la delicatezza dell'argomento trattato.
    più che del film mi fa paura che lo sguazzare nella violenza spacciata per religiosità di Mel Gibson possa avere così tanti estimatori.
    sono contro la censura ma si può permettere che opere come queste possano essere visionate e trattate come un qualsiasi blockbuster?
    certo, dell'orrore quotidiano che ci propina la televisione si può parlare per giorni ma il cinema lo considero ancora un momento di svago e anche di riflessione.
    quantomeno lo si dovrebbe pubblicizzare come film horror e non d'avventura, tanto per sapere cosa aspettarsi e decidere se andarci con i bambini oppure no.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 05 gennaio 2007 12.36
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da:
    > ho letto sui giornali del film e visto qualche
    > sporadica scena in
    > tv.

    Quindi non lo hai visto.
    E prima di intervenire sui contenuti...

    > ma per
    > quanto riguarda il contenuto ho l'impressione che
    > ricalchi il gratuito orrore di Passion

    ... non ti sembra il caso di vederlo?
    Capisco che sia piu' facile affidarsi alle impressioni, ma e' anche il modo piu' frequente per ingannarsi.

    > sono contro la censura ma si può permettere che
    > opere come queste possano essere visionate e
    > trattate come un qualsiasi
    > blockbuster?

    Si perche' quello che disgusta te ad un altro no, e viceversa. Affideresti a me le scelte di quello che puoi vedere tu?

    > certo, dell'orrore quotidiano che ci propina la
    > televisione si può parlare per giorni ma il
    > cinema lo considero ancora un momento di svago e
    > anche di
    > riflessione.

    E quindi? Solo film allegri con messaggio didattico?

    > quantomeno lo si dovrebbe pubblicizzare come film
    > horror e non d'avventura

    Dato che come ci hai detto, non lo hai visto come ti permetti di dire come lo si dovrebbe pubblicizzare?
    Taci. Guardalo. Parla.
    non+autenticato
  • Ti rispondo adesso visto che ho passato un week-end fuori casa.
    Ho premesso che non ho visto il film e ho fatto solo alcune semplici considerazioni (pensieri) usando, se non l’avessi notato, il condizionale. Comunque erano pensieri che non chiedevano una risposta, erano riflessioni e basta.
    Vorrei farti però una domanda: come li scegli i film da andare a vedere al cinema?
    Io uso una serie di fonti dalle quali, alla fine, mi viene voglia o meno di andare a vedere quella determinata pellicola. Queste fonti possono essere il titolo, le immagini sulla locandina, gli attori, il regista, il trailer, le parole di un amico che l’ha visto, l’articolo su un giornale, il paese di provenienza e l’argomento che tratta e tante altre cose, non ultimo il mio, chiamiamolo così, istinto che si è sviluppato in anni e anni di film visti e di giudizi dati in base ai miei valori e alle mie conoscenze. Io credo che più o meno tutti noi usiamo una serie di input di varia natura che alla fine ci fanno decidere di andare a vedere un film piuttosto che un altro.
    È vero che qualche volta si prendono degli abbagli e si vanno a vedere film che non ci piacciono e viceversa ma è anche vero che se voglio vedere un poliziesco non mi vado a vedere “Natale in India”, non credi?
    Sono d’accordo con te quando dici che le cose bisogna conoscerle prima di parlarne ma forse in questo caso se ne può anche fare a meno. Almeno, io ne faccio a meno.
    Che vuoi, sono un grande presuntuoso!
    non+autenticato
  • Lasciare un minorenne la senza supervisione di un adulto è reato e punibile dalla legge, a parte questo,un 14enne o di età inferiore non penso propio che venga lasciato libero di andare al cinema da solo (se così fosse , da genitore, posso dire che i suoi genitori non sono tanto a posto) , è inutile gridare alla censura,censura (che non ha nulla a che vedere con questo caso) come se un bambino che entra da solo in un locale a luci rosse fosse motivo di censura da parte delle spogliarelliste.
    La colpa piuttosto è del gestore e del genitore che lo ha lasciato incustodito.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Lasciare un minorenne la senza supervisione di un
    > adulto è reato e punibile dalla legge, a parte
    > questo,un 14enne o di età inferiore non penso

    Cioè un 14enne dovrebbe essere sempre accompagnato da mamma e papà!?!?

    Mi sembra che tu non sappia proprio niente di giovani e che abbia avuto una gioventù repressa... i ragazzini vanno già in giro da soli a 12 anni e a 14 anni possono guidare il motorino (senza mamma o papà sul sellino di dietro...), o addirittura attraversare l'Atlantico in solitaria:
    http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type...=
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > Lasciare un minorenne la senza supervisione di
    > un
    > > adulto è reato e punibile dalla legge, a parte
    > > questo,un 14enne o di età inferiore non penso
    >
    > Cioè un 14enne dovrebbe essere sempre
    > accompagnato da mamma e
    > papà!?!?
    >
    > Mi sembra che tu non sappia proprio niente di
    > giovani e che abbia avuto una gioventù
    > repressa... i ragazzini vanno già in giro da soli
    > a 12 anni e a 14 anni possono guidare il motorino
    > (senza mamma o papà sul sellino di dietro...), o
    > addirittura attraversare l'Atlantico in
    > solitaria:
    > http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type

    Si' in effetti quella dei minorenni che devono essere sempre accompagnati da un adulto e' veramente demenziale... Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Cioe'... va bene essere genitori responsabili, ma non credo esista famiglia al mondo che non lasci uscire da solo un ragazzo/una ragazza di piu' di 12 anni... e se esiste, andrebbero mandati dallo psichiatra...
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 14 discussioni)