Linux ignorato dal Consiglio europeo

Cresce l'indignazione per la distribuzione in formati proprietari dei video distribuiti online dal sito del principale consesso decisionale della UE. Chi non usa Internet Explorer è cittadino di serie B

Roma - Che Linux incorra in ostacoli nel farsi accettare come piattaforma ideale per le infrastrutture informatiche delle istituzioni del vecchio continente è cosa nota. Ma una discriminazione ad alto livello suscita invece scalpore. Losegnala ZDNet UK: il portale predisposto a fungere da collettore dei documenti video estratti dalle sedute e dalle conferenze stampa del Consiglio Europeo è precluso alla possibilità di fruizione da parte degli utenti del Pinguino.

I video sono distribuiti in formato Windows Media (.wmv), e sono quindi disponibili per la visione solo a quei sistemi (Windows e Mac) in grado di gestire opportunamente lo standard Microsoft. "Il servizio di streaming live del Consiglio dell'Unione Europea può essere visualizzato sulle piattaforme Microsoft Windows e Macintosh", è scritto in bella mostra sul sito. Nessun supporto per Linux dunque, in nessun modo.

La stessa sorte tocca a browser alternativi quali Opera o Firefox, trattati come appestati a cui permettere il minimo dell'accessibilità: come chiaramente indicato nelle FAQ del sito, gli unici due browser supportati sono Internet Explorer e Netscape Navigator, agli altri (anche quelli usati da milioni di netizen) è precluso l'utilizzo della "Tabella dei Contenuti per posizionare lo streaming" mentre "Tutti i bottoni per il controllo del player scompariranno".
Una situazione imbarazzante, a cui il Consiglio non ha ancora dato una risposta ufficiale. E che è sembrata inaccettabile a Stefan Esterer, membro dell'Università di Salisburgo, coinvolto nello sviluppo della distro Debian, che ha creato una petizione web per spingere la UE a cancellare il razzismo tecnologico nei confronti degli utenti dell'open source.

La petizione, che mentre scriviamo ha già superato le 9.400 firme, suggerisce l'utilizzo di codec alternativi a quelli proprietari del formato Windows Media, come Theora. Ovviamente inviperiti i commenti dei supporter: "Linux significa libertà e scelta, qualcosa che la UE dovrebbe cercare di proteggere per la propria gente, non sottrargliela" scrive Jonah Naylor, mentre Tony Pikus fa notare che "È sbagliato per voi supportare un solo sistema chiuso, che è posseduto e controllato da una società al di fuori della UE. Dovreste supportare gli standard aperti così che tutti possano vedere e sentire".

Lapidario infine il commento di Raffaele Sandrini, firmatario numero 9404: "Le istituzioni pubbliche non dovrebbero utilizzare una tecnologia che non è accessibile da tutti quelli che essi rappresentano".

Alfonso Maruccia
251 Commenti alla Notizia Linux ignorato dal Consiglio europeo
Ordina
  • però sarebbe anche ora che il mondo open si mettesse di buona lena e sponsorizzasse (non solo creare, tanto bello fare 50 formati diversi ma poi non si può pretendere che vengano scelti tutti) dei formati open anche per il video in streaming.
    Senza un organo centrale che stabilisca quali tecnologie open devono proporsi (ovviamente le migliori) al resto del mondo non si può sperare che la confusione diminuisca da sola e quindi che i vari organi internazionali non scelgano tecnologie proprietarie ma paradossalmente "chiare"
    non+autenticato
  • beh , basta che la IETF o la ISO ne scelgano uno ..
    non+autenticato
  • Ma conta ancora qualcosa la iso ?

    Io parlavo di organizzazioni serie con agganci nelle camere del potere non roba che non viene cestinata solo in virtù della sua storia passata.
    non+autenticato
  • ah , non penso che la mafia si occupi di formati di computer ... vero che la MS e le multinazionale in genere stanno assumendo sempre piu' comportamenti mafiosi , ma questo è un altro discorso .
    non+autenticato
  • Se linux ha bisogno di don pinguino cortrichecone per guadagnare punti fa meglio a sparire e pure alla svelta
    non+autenticato
  • ...e ho detto tutto.

    L'unica cosa che dico in più è che è ora che noi utenti ci vendichiamo di tutte le ingiustizie, l'unico modo è andare addosso a tutti e far in modo di rendere importanti i nostri diritti non comprando niente al di fuori dell'indispensabile.
    Il mondo sta andando verso la rovina.


  • - Scritto da: Msdead
    > ...e ho detto tutto.

    Se ti vergogni a tal punto per una cosa che, se nel suo settore di interesse può meritare qualche attenzione, in generale non conta un CAZZO, beh ti vergognerai sempre ed in qualunque situazione.

    Pure al pub quando ad un tuo amico scapperà una parolaccia, tu dirai "MI VERGOGNO DI ESSERE IN QUESTO PUB, ho detto tutto" Perplesso

    Le mezze misure, figliuoloAngioletto
    non+autenticato
  • E' vero, è vero... tralaltro oggi come oggi tra Europa ed America non c'è paragone....
    Più che altro sono i paesi scandinavi ad alzare la media... In lacrime
  • Mezze misure?
    Credo che quelli che hanno fondato la tecnologia del TC non abbiano adottato mezze misure!!Hanno deciso e basta, non si sono chiesti se adottare mezze misure con noi, hanno deciso che comandano loro e noi siamo carbone da bruciare!
    Il fatto è che voi non capite cosa sta succedendo seriamente!(dico a quelli che hanno risposto al mio thread)
    Si parla di concorrenza ma se Linux viene fermato per fare andare altri prodotti volutamente, questa non è concorrenza, è far soccombere un progetto, un sistema operativo e sopratutto soppiantare l'opensource!Di questi tempi non bisogna sottovalutare nulla, questo anno decide le nostre sorti future quindi, coloro che rispondono e non si autenticano sono solo dei vigliacchi, perchè almeno io mi identifico!
    Cominciate a googlare di più e vedrete da voi dove stiamo finendo!
    Dato che io ho visto in pratica cosa fa esattamente il TC con DRM annesso, forse so qualcosa di più!
    Mi vergogno non per questa cosa singola ma anche per altre cose, che messe assieme formano un bel quadro allarmante!
    Fra DRM, Linux che viene fermato, a noi viene negata la libertà, fermare un prodotto per far andarne un'altro come in questo caso, l'anno scorso Microsoft viene multata ma poi arrivano alcune piccole smentite dalla UE, Microsoft fonda il DRM ma al tempo stesso viene detto da Bill Gates che il DRM è una scocciatura e quindi che senso ha il TC e sopratutto il DRM stesso, non si capisce niente.
    Vengono promosse attività per favorire l'opensource ma viene impedita la diffusione di Linux o ostacolata...credo sia ora che qualcuno faccia un quadro chiaro sul futuro, perchè è una confusione tale che gli utenti potrebbero dubitare sia del closedsource che dell'opensource.
    Quello che è certo, gli utenti non accettano il DRM, i fatti parlano da soli e anche il fondatore di microsoft lo ha dichiarato davanti ai blogger.
    Chi vuole intendere le mie parole bene, chi non le capisce allora non sa come potrebbe essere il suo futuro come quello di tutti.

    Pensate cosa succede se vi beccate un virus con Windows Vista che usa tecnologie DRM, eludere le tecnologie DRM è reato quindi sarebbe illegale eliminare i virus DRM...no i DRM sono pericolosi, tanto basta vedere come alcuni hanno già creato e distrutto Windows Vista con rootkit con hardware tc-ready, le cose in questa ottica sono molto critiche.Non ci credete?Googlate!
    E' vero questa è una dimostrazione di come si possa eludere il DRM ma credo che a nessuno piaccia beccarsi un virus che gli distrugge tutto, anche perchè se poi anche il malware usa il DRM, in teoria dovrebbero arrestarti perchè violi il copyright o comunque non sei in regola.
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    Modificato dall' autore il 06 gennaio 2007 15.01
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  • - Scritto da: Msdead

    > Credo che quelli che hanno fondato la tecnologia
    > del TC non abbiano adottato mezze misure!!Hanno
    > deciso e basta, non si sono chiesti se adottare
    > mezze misure con noi, hanno deciso che comandano
    > loro e noi siamo carbone da
    > bruciare!

    Certo che hanno deciso loro, ma non é che abbiano deciso che "comandano loro", perché é già così. Comandano loro.

    Voi potete continuare a credere alla favolette secondo cui "comanda il consumatore", ma quando i produttori e i fornitori di servizi si accordano, il consumatore ha finito di contare: può solo scegliere con quali manette incatenarsi.

    E poi, chi sarebbero questi "noi"? I consumatori? Se ne fregano, TC o non TC. Si adatteranno. Gli smanettoni? Nessuno li ascolta.

    > Si parla di concorrenza ma se Linux viene fermato
    > per fare andare altri prodotti volutamente,
    > questa non è concorrenza, è far soccombere un
    > progetto, un sistema operativo e sopratutto
    > soppiantare l'opensource!

    E allora? Cambia qualcosa per il mondo? Non sarebbe il primo prodotto o alternativa valida ad essere annientato. Pazienza. Nessuno muore perché deve usare Vista invece di Ubuntu.

    > Di questi tempi non
    > bisogna sottovalutare nulla, questo anno decide
    > le nostre sorti future quindi, coloro che
    > rispondono e non si autenticano sono solo dei
    > vigliacchi, perchè almeno io mi
    > identifico!

    E allora? Guarda che le decisioni sono state prese dietro porte chiuse, dove non sei stato invitato. Tu sei uno spettatore, non un attore. Sei un passeggero su una nave che pensa di poter decidere a quale porto attraccare.

    Quest'anno decide le NOSTRE sorti? Se la tua sorte é quella del non-TC computing, problema tuo. E' solo un altro cambiamento, radicale finché si vuole, nel modo di essere utente. Limitato, certo, ma abbiamo visto che l'utente medio ha bisogno di queste limitazioni. E soprattutto, l'industria ne ha bisogno.

    E non é questo l'anno critico. É solo l'anno in cui queste scelte verranno messe in atto. Il periodo in cui si poteva sperare di fare qualche differenza é passato, ora i giochi sono fatti.

    Vista é qui. É fuori. Adesso. Entro pochi anni sarà lo standard. Anche il TC sarà lo standard.

    Il resto scomparirà, per obsolescenza.

    > Cominciate a googlare di più e vedrete da voi
    > dove stiamo
    > finendo!

    Dove, appunto? La tua vita é il tuo OS? Siamo ridotti così male?

    > Dato che io ho visto in pratica cosa fa
    > esattamente il TC con DRM annesso, forse so
    > qualcosa di
    > più!

    E cosa fa, ti impedisce di vivere? Di respirare? Di mangiare?


    > Fra DRM, Linux che viene fermato, a noi viene
    > negata la libertà, fermare un prodotto per far
    > andarne un'altro come in questo caso

    Libertà di cosa? Dove esattamente e in quale Costituzione trovi l'articolo che dice che hai libertà di scelta in materia di sistemi operativi, hardware o software?

    Dove é scritto che é tuo diritto scrivere i programmi che vuoi e distibuirli? Dove é scritto che puoi costruirti un'automobile e usarla per andartene in giro per strada?

    > Quello che è certo, gli utenti non accettano il
    > DRM, i fatti parlano da soli e anche il fondatore
    > di microsoft lo ha dichiarato davanti ai
    > blogger.

    Gli utenti non accettano il DRM? Hanno accettato Macrovision, i Region Code e i DRM per telefoni cellulari e players vari. Hanno accettato le protezioni contro le copie, perché semplicemente non ci possono fare niente. Direi che l'accettazione del DRM da parte della maggioranza del pubblico é solo una questione di tempo.

    > E' vero questa è una dimostrazione di come si
    > possa eludere il DRM ma credo che a nessuno
    > piaccia beccarsi un virus che gli distrugge
    > tutto, anche perchè se poi anche il malware usa
    > il DRM, in teoria dovrebbero arrestarti perchè
    > violi il copyright o comunque non sei in
    > regola.
    >

    Seee, certo. Hanno avuto tanto successo le cause dei produttori di malware contro i produttori di software antivirus e antispyware, vero? Get real.
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    Modificato dall' autore il 07 gennaio 2007 13.19
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  • Borg_troll tu sei uno di quelli che deve cercare di più le notizie su google!
    Certo che comandano loro ma se a noi utenti, ignoranti o sapientoni, non ci piace una decisione così restrittiva, se loro vogliono guadagnare e continuare a vivere devono per forza cambiare tattica, nel senso che, è vero che quest'anno vengono attuate le restrizioni che favoriranno l'industria ma è presto dire che sarà lo standard il TC con tutto quello che ci và dietro, siamo all'inizio e la gente si è svegliata e parecchio direi e fa domande!

    Certo Linux non è il primo e non è l'ultimo sistema che morirà, se morirà, ma un'utente può decidere se usare un programma piuttosto che un'altro, un sistema operativo piuttosto che un'altro, anche se non c'è scritto da nessuna parte che le softwarehouse devono fare i programmi che girano sia su Windows,Mac e Linux, decidono loro dove e come integrare i loro programmi(Autocad, per esempio, esiste solo per Windows).

    In ogni caso vorrei dire che le major discografiche e cinematografiche stanno vedendo soluzioni alternative al DRM, stanno sperimentando se davvero gli conviene o meno continuare per questa strada, tanto che stanno distribuendo contenuti senza alcun DRM o protezione e lascio a te indovinare i risultati.
    Su iTunes invece le cose stanno calando, dicono per causa del DRM, che sono calate le vendite dei brani per il fatto che i brani stessi possono essere usati nel Ipod di Apple e basta.

    Noi, come giustamente dici Borg_troll, usufruiamo di cose che altri ci mettono a disposizione, ma se noi queste cose, come ci vengono date, le respingiamo e i fornitori non guadagnano, hanno due possibilità: o chiudono i battenti o cambiano strategia per vivere.Difficile sì, molto anche però è l'unica cosa che si può fare dalla nostra parte.Se il mercato di un prodotto va male per alcuni aspetti di quel prodotto che non vengono accettati,che sia una softwarehouse, una casa discografica o cinematografica, alimentare ecc, un pensierino viene fatto.
    Ben lontano è anche il fatto che gli utenti si sono rassegnati al TC, alcuni forse ma la maggior parte non lo accetta, per ora.

    Il TC non impedisce certo di vivere ma di sicuro cambia la vita nel mondo digitale a tutti.
    Non ho mai scritto che il TC farà morire tutti per quello che fa...forse lo ho detto in modo sottinteso ma non è e non era mia intenzione dirlo o pensarlo.

    Vista è qui ma è presto dire che il TC diverrà uno standard, scorrono già voci da parte di persone di un certo calibro, oltre Bill Gates, che bisogna cambiare tattica perchè è scomodo per gli utenti, è una seria limitazione e potrebbe creare difficoltà in futuro per alcune categorie di utenza.
    La pensata alternativa è mettere royalty su ogni pezzo venduto di qualunque genere e tipo, in questo caso sia che un mp3 venga scaricato o meno il guadagno c'è uguale e si aggiunge al guadagno del materiale legalmente acquistato.

    Tengo precisare che non sono contro a Borg_Troll, non sono arrabbiato con lui, ognuno qui esprime le proprie considerazioni, giuste o sbagliate che siano nessuno lo può dire perchè ancora non esiste alcuna certezza.

    In ogni caso qua sotto c'è uno dei tanti articoli che trovo su google.Non vuol dire lo so però...
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    All'interno del proprio negozio virtuale musicale, Yahoo! ha reso disponibile l'ultimo singolo di Norah Jones "Thinking About You" senza protezioni DRM e ad un prezzo di 0,99 dollari. L'assenza di sistema di protezione consente dunque di riprodurre il brano acquistato su qualsiasi tipo di lettore portatile L'operazione potrebbe sembrare un rischio da parte delle case discografiche, che vedrebbero così i brani acquistati facilmente divulgabili sulle reti peer to peer. Ma è anche vero che questo modello di vendita è diventato in poco tempo un grande successo per il portale eMusic, che sin dalla sua nascita ha sempre venduto online musica senza protezioni DRM, diventando di fatto il secondo negozio virtuale di vendita di musica negli Stati Uniti, dopo l'iTunes Store di Apple.

    Ad appoggiare questo cambio di rotta ci sono tra l'altro nomi illustri, come Paul Birch della IFPI (International Federation of Phonographic Industry) che ha affermato in una recente intervista, la necessita di un cambio di rotta, "visto che i sistemi DRM così come li concepiamo oggi sono morti". Le stesse case discografiche cominciano a temere gli effetti dei DRM. Questo perché a fronte di un'incessante crescita del mercato discografico online, l'utilizzo dei DRM rischia di essere un freno che potrebbe bloccare l'acquisto da parte di molti potenziali consumatori. La pensano così anche quelli della Virgin, assolutamente favorevoli ad un nuovo modello, anche se non hanno ancora mai proposto loro brani senza protezioni DRM.
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    Dato che ho pubblicato un'articolo facente parte di uno spazio protetto, tengo precisare che non incollerò mai più altri articoli di altri siti, in quanto questo infrange alcune norme.
    E' il primo ed è l'ultimo!

    E' per questo che dico "cercate le notizie su google" perchè è vietato dal regolamento e anche da i siti stessi pubblicare i loro contenuti, non tutti ma molti non permettono di farlo.
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    Modificato dall' autore il 07 gennaio 2007 15.33
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  • - Scritto da: Msdead
    > ...e ho detto tutto.
    >
    > L'unica cosa che dico in più è che è ora che noi
    > utenti ci vendichiamo di tutte le ingiustizie

    NOI utenti? Tu e qualche altro nerd, forse. Al 99% dei consumatori l'argomento NON INTERESSA MINIMAMENTE. Non sanno di cosa parlate, e non lo vogliono sapere. Non ne hanno bisogno per vivere.

    > l'unico modo è andare addosso a tutti e far in
    > modo di rendere importanti i nostri diritti non
    > comprando niente al di fuori
    > dell'indispensabile.

    Tu e gli altri 50 che hanno sfilato contro la Urbani? Sai che paura. Sai che rivoluzione. Sai che cambiamento. Con un giro d'affari di MILIARDI di euro, ramificazioni in quasi ogni ramo dell'high-tech e dell'entertainment, e importanti lobby di pressione in OGNI governo, le compagnie che speri di abbattere sono al sicuro da ogni pericolo.

    Nonostante rootkit e batterie difettose, Sony é ancora là fuori, ricca e potente come prima, che detta legge assieme a tutte le altre multinazionali.

    > Il mondo sta andando verso la rovina.
    >

    No. Il mondo sopravviverà alla morte di Linux, dell'Open Source e del Free Software. Il DRM é implementato su tutti i telefoni cellulari, e le vendite non sono affatto in calo. Alla gente là fuori non interessa.

    Guardate in faccia la realtà e disperate.

  • un troll nichilista mi mancava ...
    non+autenticato
  • Lapidario infine il commento di Raffaele Sandrini, firmatario numero 9404: "Le istituzioni pubbliche non dovrebbero utilizzare una tecnologia che non è accessibile da tutti quelli che essi rappresentano".

    l'errore di fondo è ritenere che il consiglio europeo rappresenti gli elettori e non le lobby internazionali....
  • Il fatto che quei video non siano fruibili da tutti è chiaramente un problema, ma ci sono problemi di accessibilità più scandalosi di questo anche in casa nostra. Porto un esempio che mi riguarda direttamente, e che ha a che fare con l'università "La Sapienza": per poter accedere al sistema Infostud (http://www.infostud.uniroma1.it/) è necessario utilizzare Windows e Internet Explorer. Con altri browser e/o altri sistemi operativi si può accedere alla propria area, ma non è possibile apportare modifiche ai propri dati.

    Fino a qualche anno fa non era un problema, in quanto l'aggiornamento del dato relativo alla propria capacità contributiva si poteva fare usando il modulo cartaceo per il pagamento delle tasse; ora si può fare solo mediante Infostud.

    Ovviamente le segnalazioni ai responsabili del servizio non sono valse a nulla... Non sarebbe male fare una petizione anche per questo problema!


    Ciao
    non+autenticato
  • Io per andare su Infostud uso Opera. Per il resto solo Firefox. Occhiolino
    non+autenticato
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