venerdì 5 gennaio 2007

Sugar, l'interfaccia del laptop a manovella

Semplice e intuitiva, l'interfaccia di One Laptop Per Child sarà un vero e proprio ambiente educativo. Promette di accompagnare lo sviluppo del bambino e di spingerlo a costruire reti sociali

Se non sono mancate le perplessità e le critiche più caustiche (vedi anche Intel, o i funzionari tailandesi) sono in molti a parlare di rivoluzione.

Negroponte, in un'intervista rilasciata ad Associated Press, annuncia che presto si sbarazzerà del proprio computer in favore del gommoso laptop dal software snello.

Negroponte spiega che vanno ancora conclusi i test di usabilità sull'interfaccia Sugar, che necessariamente dovranno tenere conto delle variegate intersezioni di età e culture che il prodotto dovrà conquistare. Si teme che il lavoro da fare sia molto e che rettifiche e adattamenti dell'interfaccia Sugar, a progettazione ormai terminata, possano coinvolgere solo aspetti superficiali.
Negroponte è fiducioso: ci saranno facilitatori che addestreranno bimbi e insegnanti, ed è comunque convinto che sarà il bambino in prima persona, con la sua fantasia e la sua curiosità, a scoprire le potenzialità della macchina.

Il progetto, lanciato dal MIT due anni fa e poi divenuto un'iniziativa non profit a sé stante, raccoglie consensi presso le Nazioni Unite e raggranella consistenti capitali grazie ad aziende del calibro di Google, NewsCorp, AMD e Red Hat. Nigeria, Libia, Argentina, Uruguay e altri paesi emergenti hanno già ordinato carichi di laptop solidali: inizieranno a riceverli a luglio.

Gaia Bottà

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