Se non sono mancate le
perplessità e le
critiche più caustiche (vedi anche
Intel, o i funzionari
tailandesi) sono in molti a parlare di rivoluzione.
Negroponte, in un'
intervista rilasciata ad
Associated Press, annuncia che presto si sbarazzerà del proprio computer in favore del gommoso laptop dal
software snello.
Negroponte spiega che vanno ancora conclusi i test di
usabilità sull'interfaccia Sugar, che necessariamente dovranno tenere conto delle variegate
intersezioni di età e culture che il prodotto dovrà conquistare. Si
teme che il lavoro da fare sia molto e che rettifiche e adattamenti dell'interfaccia Sugar, a progettazione ormai terminata, possano coinvolgere solo aspetti superficiali.
Negroponte è fiducioso: ci saranno facilitatori che addestreranno bimbi e insegnanti, ed è comunque convinto che sarà il bambino in prima persona, con la sua fantasia e la sua curiosità, a scoprire le potenzialità della macchina.
Il progetto, lanciato dal MIT due anni fa e poi divenuto un'iniziativa non profit a sé stante, raccoglie consensi presso le
Nazioni Unite e raggranella consistenti capitali grazie ad aziende del calibro di Google, NewsCorp, AMD e Red Hat.
Nigeria, Libia, Argentina, Uruguay e
altri paesi emergenti hanno già ordinato carichi di laptop solidali: inizieranno a riceverli a luglio.
Gaia Bottà