No, il P2P non ha intenzione di scomparire

Le associazioni che fanno capo alle major buttano giù un hub DirectConnect in terra norvegese, nel mentre i search engine per i file torrent fanno gli upgrade di inizio anno a beneficio di milioni di utenti

Roma - Peer-to-peer ancora sul banco degli imputati in Norvegia. Dopo il controverso pronunciamento della Corte Suprema sul reato di favoreggiamento del gestore di Napster.no del gennaio 2005, questa volta a finire sotto i riflettori è un ragazzo di 16 anni, accusato di aver condiviso illegalmente migliaia di film e brani musicali su rete DirectConnect. L'industria dei contenuti continua la propria azione di contrasto in tutto il mondo, ma più delle denunce sono i casi che dimostrano come il file sharing sia un fenomeno che gode di ottima salute nonostante la diffusa illegalità: i più popolari siti di indexing di contenuti su rete BitTorrent aggiungono nuove funzionalità per le ricerche degli utenti.

7.000 film, 150mila brani musicali e 20mila videoclip: questi sono i numeri offerti da Stavanger Dragon Hub, server DirectConnect gestito dal 16enne di Stavenger ora imputato per condivisione illegale. L'identità del ragazzo è stata ricostruita dagli agenti della Simonsen, società che rappresenta localmente l'organizzazione cinematografica internazionale Motion Picture Association (MPA). Il server è stato chiuso immediatamente dopo la sua individuazione.

Il giovane condivisore rischia ora 60 giorni di prigione e una multa di 644 dollari. Sanzioni sarebbero in questo caso previste anche per i suoi genitori, come compensazione per le perdite nei guadagni delle major, anche se sono ancora in corso gli accertamenti che porteranno alla definizione di una somma totale.
"Quel ragazzo era pienamente consapevole delle proprie azioni" ha dichiarato Marte Thorsby della IFPI, e questa sarà inoltre una giusta occasione per responsabilizzare i genitori dei giovani pirati telematici, i quali "devono prestare maggiore attenzione a cò che fanno i loro figli". Una dichiarazione che mette in luce la fiducia dell'industria e dei suoi rappresentati nei risultati della lotta allo sharing di contenuti protetti da copyright, ma che a ben guardare non tiene conto della vitalità del settore, su web e non solo.

Vitalità dimostrata ad esempio dal sempreverde The Pirate Bay, che dopo aver dimostrato di quale influenza politica sia capace in patria nel recente caso dello sblocco di AllofMP3.com, introduce ora una nuova funzionalità di ricerca a disposizione dei torrentisti. Denominato Search Cloud, il nuovo engine è in grado di evidenziare la prominenza dei termini ricercati basandosi sulla rappresentazione visuale delle Tag cloud, le nuvole lessicali già usate da Flickr e molti altri servizi.

Rimanendo sempre in ambito BitTorrent, è tempo di upgrade anche per MiniNova, popolarissimo search engine di torrent al nono posto dei termini più ricercati di Google nel 2006 secondo la speciale classifica Google Zeitgeist. Il 2007 di MiniNova si apre con importanti bugfix al codice del sito, e l'introduzione di una nuova interfaccia per le ricerche.

Novità anche sul fronte dei nuovi client per il network più usato dagli utenti di P2P: i ricercatori dell'Università di Washington hanno da poco dato alla luce BitTyrant, il client "egoista". Basato sul codice open source di Azureus, BitTyrant discrimina i peer in base ai dati ricevuti, restituendo un numero maggiore di pacchetti ai nodi del network più "generosi" nei suoi confronti. Una soluzione, dicono i realizzatori, pensata per riequilibrare l'invio dei dati per quelle connessioni prive di una grossa capacità di banda di uscita, situazione che ben conoscono gli utenti di P2P delle ADSL asincrone del Belpaese.

Sebbene BitTyrant, vista la sua particolare natura niente affatto "democratica" e in controtendenza con le regole tacite del network, sia già stato bandito da due siti di indexing di contenuti su torrent, la sua nascita è l'ennesima dimostrazione della vivacità delle tecnologie di condivisione in rete, in evoluzione costante malgrado le aspre polemiche, gli accordi con le major e la forsennata persecuzione legale contro alcuni utenti in diversi paesi.

Alfonso Maruccia
38 Commenti alla Notizia No, il P2P non ha intenzione di scomparire
Ordina
  • hxxp://www.ilCorSaRoNeRo.DivX.To

    il TAG Cloud si può fare anke diversamente.

    CiauZ
    non+autenticato
  • "Quel ragazzo era pienamente consapevole delle
    proprie azioni"

    Ma come?! Aveva 16 anni!! Ma se in non so quanti altri casi i MINORI vanno PROTETTI perché NON SONO IN GRADO (si dice) di CAPIRE QUELLO CHE FANNO.
    Perché in questo caso sì?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > "Quel ragazzo era pienamente consapevole delle
    > proprie azioni"
    >
    > Ma come?! Aveva 16 anni!! Ma se in non so quanti
    > altri casi i MINORI vanno PROTETTI perché NON
    > SONO IN GRADO (si dice) di CAPIRE QUELLO CHE
    > FANNO.
    > Perché in questo caso sì?

    Questo post deve essere censurato perchè propaga "una verità che fa riflettere": sarebbe un pericoloso precedente lasciare questo messaggio pubblico.Fantasma
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > "Quel ragazzo era pienamente consapevole delle
    > proprie azioni"
    >
    > Ma come?! Aveva 16 anni!! Ma se in non so quanti
    > altri casi i MINORI vanno PROTETTI perché NON
    > SONO IN GRADO (si dice) di CAPIRE QUELLO CHE
    > FANNO.
    > Perché in questo caso sì?

    La responsabilità penale, in Italia, incomincia ai 14 anni.
    Si ritiene dunque un 14enne in grado di capire le proprie azioni e rispondere direttamente circa i danni che può procurare agendo in modo sconsiderato.

    La AOC (Age Of Consent) è altresì fissata a 14 anni. La ragione è che sarebbe un controsenso per un 14enne essere penalmente responsabile delle proprie azioni (e quindi ammettere che è cosciente della gravità o meno delle proprie azioni) ma, allo stesso tempo, pensare che lo stesso 14enne non sia in grado di decidere quando fare sesso con qualcuno.

    Al che siamo a uno dei tanti assurdi della legge sulla pedopornografia in cui, il medesimo 14enne, è considerato responsabile penalmente per le proprie azioni, è considerato pronto per il sesso ma, al contempo, è considerato incapace di decidere che una sua fotografia possa essere distribuita a qualcuno (amici e/o sconosciuti).

    Paradossalmente, un adulto (a meno di casi particolari previsti dalla legge... anch'essi insensati) può fare sesso con un 14enne... ma non lo può fotografare. O in altre parole farci sesso è OK, fare una foto è violenza.

    Questo naturalmente non è giustificabile in nessun modo se non nella fobia verso il sesso di chi ha scritto e approvato questa sciocca legge.

    In ogni caso, non c'è accordo nemmeno sull'età della responsabilità penale. Un esempio fra tutti negli Stati Uniti la responsabilità penale è fissata a 7 anni.Triste [Stato in cui la fobia verso il sesso è massima ma la pietà verso un bambino è minima]

    Una tabellina completa sulle età circa la responsabilità penale la si può trovare qui http://www.stpauls.it/cisf/minori.htm
  • E' importante ricordare che spesso gli editori fanno il bello e il cattivo tempo pompando sempre e troppo l'ultima novita'; al punto che spesso chi desidera pagare ed e' dispostissimo a farlo (ma per un CD o DVD con tanto di scatola etc., non per un download), spesso non trova proprio niente di cio' che gli piace. E cosi', perfino il piu' irriducibile, dopo anni di dubbi e ritrosie, si attacca al P2P. Signori editori, sapersi proporre agli utenti con il materiale giusto e' la chiave per un sicuro profitto. Piu' soddisfacente per voi, piu' soddisfacente per il pubblico. Sta ai piccoli imbarcarsi (con successo, ogni volta che l'ho visto fare) nella pubblicazione di cio' che i giganti non hanno alcun interesse a proporre.
    non+autenticato
  • E' anche ora che gli editori la smettano con un assurdo gioco al massacro in cui i diritti si acquistano come titoli di borsa, spesso soltanto per togliere risorse alla concorrenza. E' gia' successo, ad esempio, con programmi TV esteri anche di una certa qualita', che poi uscivano soltanto a tarda notte, con le relative incertezze di palinsesto che impedivano anche di puntare i timer dei videoregistratori per poi godersi a cena lo spettacolo preferito. La fantascienza e' un caso classico, ma comunque gli esempi si sprecano. Servono provvedimenti chiari e incisivi che impediscano di "parcheggiare" in aeternum autori, opere eccetera, senza che siano (ri)pubblicati. Una volta c'era qualcosa del genere per i brevetti: era un provvedimento di buon senso che serviva ad impedire che la legittima tutela degli interessi degli innovatori potesse essere usata come un veto all'uso pratico delle scoperte. Insomma, serve piu' buonsenso: si finisce sempre li'. I legislatori italiani hanno ottime occasioni per fare qualcosa di buono, questa compresa: la smettano di litigare e comincino una buona volta a lavorare come si deve. E' un elettore a chiederlo.
    non+autenticato
  • ... la maggior parte di noi sa usare un pc, usa un sacco di programmi, ha conoscenze più o meno vaste, contribuisce allo sviluppo generale della rete perchè... nella sua vita "informatica" ha conosciuto parole del tipo "crack", "serial number", "keygenerator", "copie illegali", ecc...
    Questo per dire che se ogni utente di un pc al mondo avesse nell'intera sua vita SOLO e SEMPRE usato software licenziato (e quindi PAGATO), ci troveremmo oggi di fronte ad un'ignoranza informatica mondiale da fare paura!! E addio allo standard .doc (un esempio a caso A bocca aperta), nato, cresciuto ed affermato proprio grazie al fatto che copiare Word (ma in generale l'intera famiglia Microsoft) era un gioco da ragazzi.
  • Per non parlare della diffusione dei computer in generale...
    Qualcuno si è chiesto per quale motivo i pc sono entrati preponderatamente nelle case e nella vita di tutti?
    La risposta è una soltanto secondo me: la possibilità che c'era fin dai tempi del commodore 64 di condividere tutto.
    In caso contrario al giorno d'oggi i computer sarebbero solo oggetti destinati all'uso professionale (e nemmeno come strumento d'uso in ufficio) e probabilmente avrebbero ancora lo schermo verde...
    non+autenticato
  • Carino l'articolo, ma certo andare a pubblicizzare un client come Tyrant, prodotto dai cagnolini delle Major (come tutti i client leech o semi-leech) per rovinare il P2P, non e' cosa buona.

    E una persona intelligente come te (almeno cosi' mi pareva di aver capito leggendo i tuoi articoli qui su P.I.) dovrebbe saperlo.

    Se proprio vuoi parlare di client torrent, sottolinea che BitTorrent, Azureus e uTorrent non sono piu' affidabili (perche' comprati dalle Major), poi sottolinea che un buon client va scelto in base al fatto che sia :

    -Opensource

    -Multipiattaforma

    -Supportato attivamente


    Alcuni esempi : KTorrent, Arctic Torrent, Rufus, etc...

    http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_BitTorr...



    non+autenticato
  • Uso uTorrent ma non ho mai un problema.
    Forse dalla prox release, dopo l'acquisto da parte delle major, introdurrà qualche limitazione.
    Basta non fare l'upgrade che tanto le funzionalità che già ha sono più che sufficenti.

  • - Scritto da:
    > Carino l'articolo, ma certo andare a
    > pubblicizzare un client come Tyrant, prodotto dai
    > cagnolini delle Major (come tutti i client leech
    > o semi-leech) per rovinare il P2P, non e' cosa
    > buona.
    >
    > E una persona intelligente come te (almeno cosi'
    > mi pareva di aver capito leggendo i tuoi articoli
    > qui su P.I.) dovrebbe
    > saperlo.
    >
    > Se proprio vuoi parlare di client torrent,
    > sottolinea che BitTorrent, Azureus e uTorrent non
    > sono piu' affidabili (perche' comprati dalle
    > Major), poi sottolinea che un buon client va
    > scelto in base al fatto che sia
    > :
    >
    > -Opensource
    >
    > -Multipiattaforma
    >
    > -Supportato attivamente
    >
    >
    > Alcuni esempi : KTorrent, Arctic Torrent, Rufus,
    > etc...
    >
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_BitTorr
    >
    >
    >

    Hai dimenticato eMule o lo hai fatto apposta??

  • - Scritto da: Hiei3600
    > Hai dimenticato eMule o lo hai fatto apposta??

    No, semplicemente non credo che eMule c'entri nulla con torrent... nell'articolo si parla di un client torrent ricavato da Azureus, e quindi ho parlato di torrent.

    Poi, che tu mi creda o meno, emule non lo uso piu' da un bel po'.
    Il pericolo di scaricare fake e la troppa trasparenza delle reti non mi lascia molta sicurezza.

    Preferisco network sicuriSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Hiei3600
    > > Hai dimenticato eMule o lo hai fatto apposta??
    >
    > No, semplicemente non credo che eMule c'entri
    > nulla con torrent... nell'articolo si parla di un
    > client torrent ricavato da Azureus, e quindi ho
    > parlato di
    > torrent.
    >
    > Poi, che tu mi creda o meno, emule non lo uso
    > piu' da un bel
    > po'.
    > Il pericolo di scaricare fake e la troppa
    > trasparenza delle reti non mi lascia molta
    > sicurezza.
    >
    > Preferisco network sicuriSorride

    Capisco,
    senti un pò,da un pò di tempo sento parlare di un certo Ares Galaxy,che mi sai dire a proposito?Sorpresa


  • > Poi, che tu mi creda o meno, emule non lo uso
    > piu' da un bel
    > po'.
    > Il pericolo di scaricare fake e la troppa
    > trasparenza delle reti non mi lascia molta
    > sicurezza.
    >
    > Preferisco network sicuriSorride

    Spiegati, dai!

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Hiei3600

    >
    > Preferisco network sicuriSorride

    Non esistono network sicuri!
    non+autenticato
  • Se non usi più il mulo cosa usi ora? InteressaA bocca aperta
    non+autenticato
  • scusa per il bene di tutti, indicaci qual'è questo network sicuro no ? almeno non facciamo la fine del 16enne!
    non+autenticato
  • il torrent, no?!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > il torrent, no?!

    No, il torrent non e' sicuro.
    E' possibile usare Tor, ma le velocita' sono pessime e i risultati scoraggianti.
    E ovviamente non contate sulla "criptazione" dei dati, perche' quella che vedete tra le opzioni nei client non e' cifratura.

    Per network sicuri intendo reti private e tracker privati con iscrizione.
    Poi nella categoria delle reti private rientrano un sacco di sottoreti, ed e' possibile usare programmi p2p di molti tipi.


    Il punto pero' e' sempre il solito : quanto la rete e' sicura dipende da cosa si scambia e in che quantita'.
    E' chiaro che a livello personale parlo di sicurezza per quanto riguarda il non scaricare fake o materiale "pericoloso" (roba pedofila in primis, anche se la scarichi per sbaglio sei considerato un criminale, viene poi materiale "anarchico" tipo klt del piccolo dinamitardo, e per finire roba molto tecnica su nozioni chimiche etc...).
    Da quanto ne so, sono le cose sulle quali si fanno subito accertamenti perche' "socialmente pericolose".
    Dubito che la postale vada a casa di chi si scarica un paio di .mp3 per farsi la compilation (a meno che non se li venda alle bancarelle a napoli...A bocca aperta )


    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 10 discussioni)