Match point contro gli Open d'Australia

Gli organizzatori di uno dei più importanti eventi tennistici mondiali cadono nella rete e sfarfallano racchettate per evitare la puntura di piccole zanzare

Melbourne (Australia) - Non si potranno trascrivere i contenuti delle conferenze stampa, non si potranno diffondere i dati e le statistiche degli incontri e neppure il calendario dei match del torneo: questa l'iniziativa censoria degli organizzatori degli Open d'Australia, uno degli appuntamenti tennistici più importanti a livello internazionale.

L'idea di fondo sembra sia quella di evitare che, sui numerosissimi siti di giornali e di fan che seguono il torneo, appaiano notizie che non siano controllate dall'organizzazione ufficiale. In una nota si legge che "qualsiasi violazione a queste regole porterà alla revoca dei pass di accredito agli Australian Open 2000 di qualsiasi rappresentante dei media. Se necessario sarà intrapresa anche un'azione legale".

Secondo una portavoce dell'organizzazione, la nuova policy è pensata per salvaguardare il sito ufficiale del torneo: "i siti web sono un mezzo di comunicazione in continua evoluzione. Noi stiamo aggiornando la nostra policy per consentire una migliore comunicazione e per proteggere il nostro investimento".
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