UK, il Fisco intercetti senza mandati

Novità da Londra: gli agenti del Fisco potranno ricorrere alle intercettazioni, per difendere lo Stato e i contribuenti in regola. Protestano tutti, ma la rotta è segnata da tempo

Londra - Britons did it again, gli inglesi lo hanno fatto di nuovo. Il paese della schedatura preventiva dei criminali e delle telecamere a circuito chiuso (CCTV) ad ogni angolo di strada, si distingue ancora per l'introduzione di misure di sorveglianza pervasive e potenzialmente deleterie per la privacy dei cittadini. Questa volta tocca agli ispettori del fisco dotarsi di strumenti di controllo da spy-story per difendere lo Stato e l'interesse comune dai crimini finanziari. Ma l'iniziativa deve fronteggiare le polemiche dei professionisti di settore, per niente tranquilli per le possibili implicazioni dei nuovi strumenti.

I tax inspector in forza alla HM Revenue & Customs, l'agenzia pubblica, indipendente dai ministeri, responsabile della raccolta dei tributi dei contribuenti, potranno contare su tecnologie quali l'intercettazione e la registrazione di conversazioni cellulari e l'installazione di vere e proprie microspie nelle case dei sospetti. È una misura, ha sostenuto la HMR&C, necessaria per fronteggiare con maggior efficacia l'incremento della criminalità tributaria e delle frodi finanziarie altamente specializzate, contro la quale i metodi investigativi tradizionali fanno sentire tutto il peso della propria inadeguatezza.

Di parere opposto sono i legali e i professionisti contabili, che hanno espresso forte dissenso nei confronti dell'iniziativa: è una violazione bella e buona dei diritti umani, dicono in coro. Harry Travers, procuratore legale specializzato nel difendere i soggetti presi di mira proprio dall'agenzia di Sua Maestà, sostiene che i rinforzi tecnologici degli ispettori e le regole per il loro utilizzo rappresentano un possibile quanto probabile abuso della Convenzione Europea dei Diritti Umani. "Molte indagini legate all'evasione in questi anni sono collassate su loro stesse in modo spettacolare a causa dell'abuso di potere da parte degli agenti e non certo perché i loro poteri fossero inadeguati" osserva maliziosamente Travers.
La posizione ufficiale della HMR&C, espressa per bocca di un portavoce, definisce l'iniziativa come conseguenza della semplice necessità di adeguare l'organizzazione,dopo la fusione con la Inland Revenue, formalizzata nell'aprile del 2005. Di certo da essa deriva l'ennesima polemica sulla crescente diffusione di sofisticati strumenti di monitoraggio nella società inglese.

Il celebre opinionista britannico Victor Keegan, in un articolo sul Guardian che tratta dell'ennesimo caso di installazione e sperimentazione di CCTV avanzate, riporta l'affermazione del professor Nigel Shadbolt, presidente della British Computer Society, secondo cui "in un futuro non molto distante ci sarà un dispositivo dalle dimensioni di un cubetto di zucchero capace di registrare una vita intera di memorie personali". Secondo Keegan, la questione è se sia opportuno o meno che il governo inglese debba essere autorizzato a costruire una montagna partendo da questi cubetti di zucchero, o se al contrario essi appartengano solo ed esclusivamente ai legittimi proprietari, ovvero ai cittadini.

È forte la necessità, dice Keegan, di analizzare a fondo e con maggior cognizione di causa le implicazioni delle tecnologie di controllo che i funzionari governativi sperimentano e adottano con tanta sollecitudine. E questo non vale certo solo per il Regno Unito.

Alfonso Maruccia
24 Commenti alla Notizia UK, il Fisco intercetti senza mandati
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  • Forse non é stato ancora recepito il meccanismo in italia dopo il decreto Bersani (poi convertito in legge, il collegato alla finanziaria e la finanziaria stessa.
    Faccio un piccolo riassunto:
    1) Gli intermediari finanziari hanno una e-mail certificata aperta d'ufficio per ricevere comunicazioni dalle agenzie delle entrate;
    2) devono inviare tutti i rapporti finanziari di un soggeto all'agenzia su sempilce richiesta via mail;
    3) il soggetto non é nemmeno a conoscenza di ciò;
    4) tutti i movimenti di importo superiore a 12500 euro sono immediatamente a conoscenza dell'anagrafe tributaria per via dell'antiriciclaggio;
    5) sempre per l'antiriciclaggio chiunque viene schedato con codice fiscale per qualsiasi importo (es. incasso diretto di assegno di 100 euro);
    6) gli studi di settore vengono alla luce ammantati di valore statistico e godono dell'approvazione delle categorie interessate (dice il governo): in pratica hanno un bassisimo valore statistico in considerazione del basso numero di risposte ai questionari, delle altissime percentuali di scarto degli stessi senza alcuna trasparenza, dell'impossibilità assoluta di conoscere chi/quando/come ha validato lo studio;
    7) quando parlano di inasprimento degli studi di settore, hanno intenzione di calare la maschera? La smettono di usare impropriamente la statististica e confessano che di minimum tax si tratta?
    8) Che gli incassi su conto corrente non suffragati da fattura/parcella siano considerati nero, lo capisce anche un bambino, ma che i prelevamenti senza giustificazione debbano essere considerati costi in nero e pertanto generatori di presunti ricavi in nero, bisogna essere italiani per immaginarlo;
    9) alla luce del punto 8, io, professionista, non ho alcun modo per prelevare 100 euro da sbagasciare come stracaracazzo mi pare (spero nelle tr... con bancomat).
    10) dichiarazioni fiscali telematiche, pagamenti f24 telematici, pratiche registro imprese telematiche, etc. :
    un modo per semplificare la vita i contribuenti?
    No, un modo per avere sempre ragione contro il contribuente.

    Altro che zolletta di zucchero, spystories e cappotto di astrakan in salsa inglese, qui ce l'hanno già introdotto il microchip e voi sapete dove.

    Saluti,
    Maxita

    non+autenticato
  • In questo momento sto scrivendo da Londra, Kensington & Chelsea per la precisione.

    Trovo che sia notevole l'interesse nei confronti della Gran Bretagna; trovo che sia anche più interessante la superficialità della redazione di Punto Informatico nel riportare le notizie presentandole in maniera allarmistica quando in realtà non lo sono per niente.

    Già un'altra volta ho commentato una notizia finto allarmistica ( vedi qui http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1822420&m_i...).

    Qui giornali e media in genere si mobilitano, giustamente, quando un qualsivoglia spauracchio che possa limitare la libertà della gente viene sventolato.

    Se qui avessimo la stessa situazione che c'è in Italia (e che mi ha fatto scappare dal mio paese) succederebbe il finimondo!

    Infatti qui:
    1° non esistono le carte d'identità, esiste solo il passaporto per quando si deve andare all'estero. Perché? Perché nessuno sente il bisogno di schedare i cittadini! N.B. Anche se nessuno poi lo fa in Italia sarebbe OBBLIGATORIO girare con i documenti in tasca, qui non si sogna nessuno di imporre una misura del genere.
    2° quando cambi abitazione NESSUNO viene a controllare che tu abiti veramente li. N.B. In Italia tutte le volte che ho cambiato abitazione è uscito un vigile urbano a verificare che io abitassi veramente al nuovo indirizzo, il più delle volte non trovandomi perchè veniva in orario lavorativo (sapete com'è, cari vigili, io mi guadagno la pagnotta lavorando, lo so che vi sembra strano).
    3° Per avere il National Insurance Number (equivalente del codice fiscale) per accertare la tua residenza bastano una lettera di chi ti affitta la camera/casa, una bolletta del telefono recapitata a quell'indirizzo (o un estratto conto bancario o un bolletta di qualunque tipo) e la copia di un paio di email in cui spedisci il curriculum (dimostrazione che stai cercando attivamente lavoro). Nient'altro. Prego cofrontare con le macchinose procedure burocratiche del Bel Paese.

    Insomma, giusto che guardate la pagliuzza negll'occhio altrui ma non dimenticatevi le travi negli occhi italiani.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > In questo momento sto scrivendo da Londra,
    > Kensington & Chelsea per la
    > precisione.
    >
    > Trovo che sia notevole l'interesse nei confronti
    > della Gran Bretagna; trovo che sia anche più
    > interessante la superficialità della redazione di
    > Punto Informatico nel riportare le notizie
    > presentandole in maniera allarmistica quando in
    > realtà non lo sono per
    > niente.
    >
    Parli delle telecamere con i microfoni per le strade? O dei controlli biometrici a hetrow? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > Parli delle telecamere con i microfoni per le
    > strade?

    Ce ne sono meno che a Milano (abitavo li), solo che qui vengono conteggiati anche quelli degli Autobus (6 per ogni double decker).

    > O dei controlli biometrici a hetrow?

    Ah si?!
    E dove?!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > In questo momento sto scrivendo da Londra,
    > Kensington & Chelsea per la
    > precisione.
    > [...]
    > Insomma, giusto che guardate la pagliuzza
    > negll'occhio altrui ma non dimenticatevi le travi
    > negli occhi
    > italiani.

    Praticamente stai dicendo che BARATTI tranquillamente la tua sacrosanta libertà di NON ESSERE SPIATO a fronte del fantastico vantaggio di non dover avere alcune (secondo me giustamente richieste) "scomodità", come il circolare con un documento che attesti che sei veramente chi dici di essere.
    Praticamente stai dicendo: mi va bene che un ispettore del fisco qualunque possa METTERMI IN CASA UNA MICROSPIA, con l'argomentazione (o la SCUSA) che si sospetta che io evada le tasse, a fronte della SODDISFAZIONE di poter RISPONDERE ad un poliziotto che te lo chiede "mi chiamo Napoleone Bonaparte e a lei deve bastare la mia parola".
    Contento tu.
    Certo che con gente come te si capisce come i politici possano far passare certe immani porcate contro la privacy ...
    non+autenticato
  • > Praticamente stai dicendo che BARATTI
    > tranquillamente la tua sacrosanta libertà di NON
    > ESSERE SPIATO a fronte del fantastico vantaggio
    > di non dover avere alcune (secondo me giustamente
    > richieste) "scomodità", come il circolare con un
    > documento che attesti che sei veramente chi dici
    > di
    > essere.

    Sai, ci sono alcune storture nella nostra mentalità italiana che sono difficili da abbandonare.

    Se guardi bene in Italia sei veramente schedato, in ogni cosa che fai.
    Lo sai che la carta d'identità è stata introdotta durante il ventennio fascista come sistema per schedare i cittadini e non è mai più stata dismessa? (Ooooohhhhh!)

    Poi, sinceramente, quando ti accorgi che lo stato in cui vivi non parte a priori dal presupposto che tu stai cercando di fregarlo ti si aprono nuovi orizzonti, credimi.

    > Praticamente stai dicendo: mi va bene che un
    > ispettore del fisco qualunque possa METTERMI IN
    > CASA UNA MICROSPIA, con l'argomentazione (o la
    > SCUSA) che si sospetta che io evada le tasse, a
    > fronte della SODDISFAZIONE di poter RISPONDERE ad
    > un poliziotto che te lo chiede "mi chiamo
    > Napoleone Bonaparte e a lei deve bastare la mia
    > parola".

    Mi fa piacere che tu abbia delle certezze assolute sulla base di un documento di poche righe.

    In realtà si tratta di una misura da usare contro gli evasori totali.
    Ma forse tu preferisci il sistema italiano in cui lo stato: prima ti obbliga ad aprire una partita iva per poter lavorare (CoCoCo e pacchetto Treu prima, legge Biagi poi), poi ti considera evasore fiscale a priori ed introduce gli studi di settore, poi ancora ti obbliga ad avere due conti correnti distinti ed inserisce tutti i controlli previsti dall'ultima finanziaria.

    Contento tu!

    > Certo che con gente come te si capisce come i
    > politici possano far passare certe immani porcate
    > contro la privacy
    > ...

    Leggiti questo documento, è del consolato italiano a Londra, poi riparliamo di privacy.
    http://www.conslondra.esteri.it/NR/rdonlyres/5B7EE...

    In Italia non si sa nemmeno cos'è il concetto di privacy, tanto è vero che la parola stessa non esiste nel vocabolario italico.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > Sai, ci sono alcune storture nella nostra
    > mentalità italiana che sono difficili da
    > abbandonare.
    >
    > Se guardi bene in Italia sei veramente schedato,
    > in ogni cosa che
    > fai.

    Non lo eravamo.
    Lo stiamo diventando, grazie anche all'accettazione della "dottrina Bush", del quale peraltro Tony Blair è un noto seguace.
    Ma la Gran Bretagna è messa molto PEGGIO: loro hanno iniziato PRIMA dell'11 settembre ... A bocca storta

    http://archives.cnn.com/2000/TECH/computing/07/28/...


    > Lo sai che la carta d'identità è stata introdotta
    > durante il ventennio fascista come sistema per
    > schedare i cittadini e non è mai più stata
    > dismessa?
    > (Ooooohhhhh!)

    Non è stata certo quella la cosa peggiore che ha fatto il fascismo, nè la cosa peggiore che è rimasta dopo il fascismo e nel Codice Rocco.

    > > Praticamente stai dicendo: mi va bene che un
    > > ispettore del fisco qualunque possa METTERMI IN
    > > CASA UNA MICROSPIA, con l'argomentazione (o la
    > > SCUSA) che si sospetta che io evada le tasse, a
    > > fronte della SODDISFAZIONE di poter RISPONDERE
    > ad
    > > un poliziotto che te lo chiede "mi chiamo
    > > Napoleone Bonaparte e a lei deve bastare la mia
    > > parola".
    >
    > Mi fa piacere che tu abbia delle certezze
    > assolute sulla base di un documento di poche
    > righe.
    >
    > In realtà si tratta di una misura da usare contro
    > gli evasori
    > totali.

    Allora, se di questo si tratta (e sarebbe il minimo che ci si limitasse ai casi più gravi), fornisci un qualche riferimento a sostegno della tua affermazione..
    Perchè se no, noi siamo costretti a stare a quelle "poche righe".
    Peraltro, non capisco per quale motivo un ispettore che sospetta di un evasore *totale* non debba chiedere al magistrato l'autorizzazione per intercettare.
    Cos'è, in Gran Bretagna gli evasori *totali* sono così *tanti* che intaserebbero di richieste i tavoli dei magistrati?


    > Ma forse tu preferisci il sistema italiano in cui
    > lo stato: prima ti obbliga ad aprire una partita
    > iva per poter lavorare (CoCoCo e pacchetto Treu
    > prima, legge Biagi poi), poi ti considera evasore
    > fiscale a priori ed introduce gli studi di
    > settore, poi ancora ti obbliga ad avere due conti
    > correnti distinti ed inserisce tutti i controlli
    > previsti dall'ultima
    > finanziaria.

    Tranquillo, io ho partita IVA e so benissimo come vanno (male) le cose.
    Ma preferisco uno studio di settore che ti individua come soggetto da controllare a al quale chiedere una giustificazione dei tuoi (troppo?) scarsi redditi dichiarati piuttosto che una legge che consente all'ispettore primo venuto di mettere una microspia in casa tua o di intercettarti senza mandato.

    P.S.: peraltro, l'obbligo dei due conti correnti distinti non c'è più.

    >
    > Leggiti questo documento, è del consolato
    > italiano a Londra, poi riparliamo di
    > privacy.
    > http://www.conslondra.esteri.it/NR/rdonlyres/5B7EE
    >
    > In Italia non si sa nemmeno cos'è il concetto di
    > privacy, tanto è vero che la parola stessa non
    > esiste nel vocabolario
    > italico.

    Temo che la Gran Bretagna, da anni, stia dando dimostrazione di come svuotare di significato un concetto.
    non+autenticato
  • Pensala come vuoi, io vivo bene lo stesso.

    Ti consiglio comunque di cercare di espandere un po' i tuoi orizzonti, magari puoi rischiare di scoprire realtà nuove e diverse.
    non+autenticato

  • -
    > Certo che con gente come te si capisce come i
    > politici possano far passare certe immani porcate
    > contro la privacy
    > ...

    La privacy è morta. Da tempo. Get over it.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > In questo momento sto scrivendo da Londra,
    > Kensington & Chelsea per la
    > precisione.
    >
    > Trovo che sia notevole l'interesse nei confronti
    > della Gran Bretagna; trovo che sia anche più
    > interessante la superficialità della redazione di
    > Punto Informatico nel riportare le notizie
    > presentandole in maniera allarmistica quando in
    > realtà non lo sono per
    > niente.
    >
    > Già un'altra volta ho commentato una notizia
    > finto allarmistica ( vedi qui
    > http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1822420&m_i
    >
    > Qui giornali e media in genere si mobilitano,
    > giustamente, quando un qualsivoglia spauracchio
    > che possa limitare la libertà della gente viene
    > sventolato.
    >
    > Se qui avessimo la stessa situazione che c'è in
    > Italia (e che mi ha fatto scappare dal mio paese)
    > succederebbe il
    > finimondo!
    >
    > Infatti qui:
    > 1° non esistono le carte d'identità, esiste solo
    > il passaporto per quando si deve andare
    > all'estero. Perché? Perché nessuno sente il
    > bisogno di schedare i cittadini! N.B. Anche se
    > nessuno poi lo fa in Italia sarebbe OBBLIGATORIO
    > girare con i documenti in tasca, qui non si sogna
    > nessuno di imporre una misura del
    > genere.
    > 2° quando cambi abitazione NESSUNO viene a
    > controllare che tu abiti veramente li. N.B. In
    > Italia tutte le volte che ho cambiato abitazione
    > è uscito un vigile urbano a verificare che io
    > abitassi veramente al nuovo indirizzo, il più
    > delle volte non trovandomi perchè veniva in
    > orario lavorativo (sapete com'è, cari vigili, io
    > mi guadagno la pagnotta lavorando, lo so che vi
    > sembra
    > strano).
    > 3° Per avere il National Insurance Number
    > (equivalente del codice fiscale) per accertare la
    > tua residenza bastano una lettera di chi ti
    > affitta la camera/casa, una bolletta del telefono
    > recapitata a quell'indirizzo (o un estratto conto
    > bancario o un bolletta di qualunque tipo) e la
    > copia di un paio di email in cui spedisci il
    > curriculum (dimostrazione che stai cercando
    > attivamente lavoro). Nient'altro. Prego
    > cofrontare con le macchinose procedure
    > burocratiche del Bel
    > Paese.
    >
    > Insomma, giusto che guardate la pagliuzza
    > negll'occhio altrui ma non dimenticatevi le travi
    > negli occhi
    > italiani.


    fra l'italia e la gran bretagna c'è la stessa differenza che passa tra uno stronzo e una diarrea
    non+autenticato
  • Esiste un rilevatore di microspie?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Esiste un rilevatore di microspie?

    aha!!! brutto impunito di un evasore!! confessa!!!
    non+autenticato
  • "E' sospettato di non aver rilasciato uno scontrino"
    "Mettiamogli una microspia nella camera da letto e una nel cesso"

    non+autenticato
  • a spiare tutti quei ricconi con i patrimoni alle bahamas
    visto che alla fine i progetti con soldi pubblici servono sempre a loro che cominciano a finanziare con qualche loro soldo i loro stessi progetti faraonici e inutili
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > a spiare tutti quei ricconi con i patrimoni alle
    > bahamas
    > visto che alla fine i progetti con soldi pubblici
    > servono sempre a loro che cominciano a finanziare
    > con qualche loro soldo i loro stessi progetti
    > faraonici e
    > inutili

    Guarda bello che in questo modo spieranno anche TE e ti faranno un c*lo così per ogni minimo sgarro.
    Ah, i ricconi coi patrimoni alle bahamas, se il patrimonio ce l'hanno là col cavolo il fisco britannico glielo porta via.
    A fare le spese del tecnocontrollo invasivo saranno solo gli sfigati pseudodipendenti che lavorano in nero per campare.

    Però, hai capito? se avessero scritto che queste misure erano per combattere la pirateria tutti lì a tirar giù la storia delle majors che soggiogano i governi, a invocare la praivasi, i diritti dei cittadini...
    ... ma è bastato inserire la parola chiave "evasori" che di colpo le misure invasive diventano accettabili.
    Accipicchia com'è riuscito bene il lavaggio del cervello in atto dallo scorso aprile...
    non+autenticato
  • senza contare che stanno cominciando a fare pubblicità anche in italia.
    al telegiornale di oggi s'è parlate di milioni di euro di evasione che avrebbero potuto essere utilizzati per ...(e lì una sfilza di fandonie).

    I soldi pagati degli italiani vengono distribuiti per pagare stipendi da favola a gente come tronchetti. Per darli a Tremonti perchè la sua ditta smatnelli i sottomarini atomici sovietici (ditta che non si occupa di simili cose, ma che, ASSURDAMENTE, ha passato il lavoro in sub-appalto). e un'altra marea di cose inutili, pregiudiziali, disoneste, ecc ecc ecc.

    Quanti sono i milioni di euro che se ne vanno per simili cose?
    Non sono molti di più che quelli degli evasori?

    Gente che è stata giudicata colpevole di reati è ora in parlamento a permettersi di chiamare disonesti chi magari non paga 5 euro di tasse.

    è il colmo!!!!!!!!!!!!!!!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > Però, hai capito? se avessero scritto che queste
    > misure erano per combattere la pirateria tutti lì
    > a tirar giù la storia delle majors che soggiogano
    > i governi, a invocare la praivasi, i diritti dei
    > cittadini...
    > ... ma è bastato inserire la parola chiave
    > "evasori" che di colpo le misure invasive
    > diventano
    > accettabili.
    > Accipicchia com'è riuscito bene il lavaggio del
    > cervello in atto dallo scorso
    > aprile...

    Peccato che le due cose siano totalmente differenti, e che se TU EVADI il fisco MI RUBI i soldi. Quindi avanti così, l'evasione è una piaga da debellare, in maniera tale che i ladri evasori (mi sembra che tu sia un loro sostenitore, devi aver votato il pluricondannato berlusconi ad aprile) siano sbattuti in galera.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    >
    > > Però, hai capito? se avessero scritto che queste
    > > misure erano per combattere la pirateria tutti
    > lì
    > > a tirar giù la storia delle majors che
    > soggiogano
    > > i governi, a invocare la praivasi, i diritti dei
    > > cittadini...
    > > ... ma è bastato inserire la parola chiave
    > > "evasori" che di colpo le misure invasive
    > > diventano
    > > accettabili.
    > > Accipicchia com'è riuscito bene il lavaggio del
    > > cervello in atto dallo scorso
    > > aprile...
    >
    > Peccato che le due cose siano totalmente
    > differenti, e che se TU EVADI il fisco MI RUBI i
    > soldi.

    Anche tu, dipendente pubblico nullafacente che sei stato assunto grazie alla raccomandazione dello zio sindacalista MI RUBI I SOLDI.
    Non solo quelli del tuo stipendio, ma anche quelli delle tue tasse.

    A proposito di evasione, come la mettiamo con la badante bielorussa del nonnetto? tutto in regola? e quell'appartamento affittato? tutto dichiarato regolarmente vero?



    non+autenticato
  • > se TU EVADI il fisco MI RUBI i soldi.

    Un paio di baIIe, mi tengo soltanto i miei.
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    > a spiare tutti quei ricconi con i patrimoni alle
    > bahamas
    > visto che alla fine i progetti con soldi pubblici
    > servono sempre a loro che cominciano a finanziare
    > con qualche loro soldo i loro stessi progetti
    > faraonici e
    > inutili

    Sei quindi d'accordo alle violazioni dei diritti umani. Prendiamo atto.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > a spiare tutti quei ricconi con i patrimoni alle
    > > bahamas
    > > visto che alla fine i progetti con soldi
    > pubblici
    > > servono sempre a loro che cominciano a
    > finanziare
    > > con qualche loro soldo i loro stessi progetti
    > > faraonici e
    > > inutili
    >
    > Sei quindi d'accordo alle violazioni dei diritti
    > umani. Prendiamo
    > atto.

    Infatti, il problema è proprio quello: se si sapesse con certezza chi sono i ricconi che evadono... non sarebbe più necessario spiarli, sarebbe sufficiente sanzionarli.

    Chi viene spiato è pertanto solo un SOSPETTATO che, nel caso fosse innocente, avrebbe subìto ingiustamente una violazione della privacy.

    Chi di noi non ha mai visto un poliziesco con la classica scena della perquisizione "azzardata" pioché senza mandato?
    non+autenticato
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