xDSL, Telecom rimandata ancora

L'Autorità TLC ha chiesto a Telecom di rivedere ulteriormente la propria offerta ai fornitori di accesso per le tecnologia a banda larga. La modalità dell'offerta e il listino sarebbero ancora troppo elevati. Tempi strettissimi

Roma - L'offerta all'ingrosso dei servizi a banda larga da parte di Telecom Italia proprio non sembra voler decollare. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, infatti, ieri sera ha deciso di rimandare a Telecom ancora una volta la sua proposta di listino e procedure per l'offerta agli operatori.

Si tratta di un nodo importante, perché è quello che consentirà ai fornitori di accesso di competere con Telecom sulle tecnologie veloci, xDSL in particolare. Tecnologie di accesso che Telecom Italia aveva già iniziato a commercializzare sotto forma di offerta RING e Full Business Company prima che l'Autorità decidesse la sospensione in attesa di una riformulazione del listino per la rivendita agli operatori.

Ieri sera l'Autorità ha richiesto "immediati approfondimenti" sull'offerta rivista da Telecom nei giorni scorsi: "Abbiamo chiesto a Telecom Italia approfondimenti in tempi strettissimi, necessari per poter concludere l'istruttoria in pochissimi giorni, per evitare ritardi che danneggerebbero tutti, frenerebbero l'intero mercato".
Dunque Telecom ora ha pochi giorni per rivedere l'offerta all'ingrosso, visto che l'Autorità intende concludere l'esame della questione entro il prossimo 23 febbraio. Intanto inizieranno i colloqui con Telecom e gli altri operatori Internet per verificare la fattibilità dell'estensione anche agli operatori non licenziatari dell'accesso all'offerta wholesale di Telecom.
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