Schede madri embedded, Intel dà l'esempio

Rilasciato il modello di riferimento per accelerare la progettazione di schede basate sul nuovo formato EmbeddedATX

Assago - Insieme ad altre aziende del settore, Intel ha collaborato con allo sviluppo della specifica EmbeddedATX, un formato a basso profilo che definisce le caratteristiche e le dimensioni delle schede madri utilizzate nelle applicazioni embedded, come i terminali POS, sportelli elettronici, bancomat e dispositivi per le comunicazioni.

Intel ha recentemente rilasciato un progetto di riferimento, denominato 845E Interactive Client, che consente di sviluppare schede per le comunicazioni conformi alla specifica del nuovo formato EmbeddedATX.

"Per rispondere tempestivamente alla richiesta dei nostri clienti di prestazioni embedded superiori, abbiamo studiato una scheda EmbeddedATX con il progetto di riferimento Intel 845E Interactive Client" ha affermato Benoit Robert, Director del Product Marketing per Kontron. "In questo modo i nostri clienti possono sviluppare una vasta gamma di prodotti basati sul processore Pentium 4 e sul processore Intel Pentium 4 - M per PC portatili, destinati ai segmenti di mercato dei prodotti per il networking, sportelli elettronici, controllo industriale e automazione industriale con il miglior rapporto prezzo-prestazioni oggi disponibile".
Intel ha spiegato che gli sviluppatori di soluzioni informatiche embedded richiedono processori a elevate prestazioni e basso consumo di energia con un supporto prolungato per il ciclo di vita.

"Come tutta la famiglia di processori Intel embedded, il processore Intel Pentium 4 - M per PC portatili e il processore Pentium 4 offrono questo tipo di supporto e forniscono ulteriore scalabilità che nel tempo porta a una riduzione dei costi complessivi di gestione (Total Cost of Ownership)".

Il modello di riferimento fornito da Intel è basato sula versione embedded di 845E, un chipset che supporta fino a 2 GB di memoria SDRAM DDR (Double Data Rate) a 266 MHz, l'USB 2.0 e configurazioni a basso consumo.
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5 Commenti alla Notizia Schede madri embedded, Intel dà l'esempio
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  • "In questo modo i nostri clienti possono sviluppare una vasta gamma di prodotti basati sul processore Pentium 4 e sul processore Intel Pentium 4 - M per PC portatili, destinati ai segmenti di mercato dei prodotti per il networking, sportelli elettronici, controllo industriale e automazione industriale con il miglior rapporto prezzo-prestazioni oggi disponibile"

    La prima parte del discorso non fa una piega. POS, totem, sportelli elettronici, biglietterie automatiche... tutto regolare.
    Ma quando arriva a "controllo industriale" mi sono buttato in terra... ma lo sanno questi signori che le MMI più lussuose oggi montano al massimo dei Geode o dei P200MMX su PIC-MG o CompactPCI ? Chi glielo certifica il PIV pluriventilato per ambienti ostili a norme JEDEC e IEEE ?
    ROFL !!!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Realista
    > Ma quando arriva a "controllo industriale"
    > mi sono buttato in terra... ma lo sanno
    > questi signori che le MMI più lussuose oggi
    > montano al massimo dei Geode o dei P200MMX
    > su PIC-MG o CompactPCI ? Chi glielo
    > certifica il PIV pluriventilato per ambienti
    > ostili a norme JEDEC e IEEE ?
    > ROTFL !!!

    Lasciali parlare,
    di solito chi scrive queste recensioni sono solo giornalisti dallo scarso profilo tecnico,
    poi non parliamo di normative e certificazioni...
    Per quelle non si riesce a tenerne testa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Mariobusy
    >
    > Lasciali parlare,
    > di solito chi scrive queste recensioni sono
    > solo giornalisti dallo scarso profilo
    > tecnico,
    Hai ragione... ma, lasciali parlare oggi, lasciali parlare domani, alla fine qualcuno si convince davvero... non si deve accettare tutto passivamente in nome del "fare informazione" :-/

    > poi non parliamo di normative e
    > certificazioni...
    > Per quelle non si riesce a tenerne testa.
    E' vero. Buona parte sono utili per accendere il caminetto, o sono male applicate, o servono solo a fomentare piccoli (e grandi) centri di potere burocratico, dove meschini ed insignificanti mezzemaniche, incapaci di fare veri lavori di progettazione, si compiacciono del loro altrettanto insignificante brandello di potere, che consente loro di bloccare inopinatamente progetti da centinaia di milioni per dei formalismi bizantini ed insussistenti.

    Tuttavia, non tutto il male viene per nuocere: in fondo, si trova sempre un compromesso accettabile tra qualità, costi ed aderenza alle norme, soprattutto nei casi non life-critical. Per questi ultimi, ben vengano le norme più severe, al diavolo qualsiasi tentativo di economizzare (male).
    non+autenticato
  • Vorrei ricordare che incomincia ad esserci sempre più gente che se ne infischia delle condizioni ostili ma vuole un mini-pc da usare nelle loro applicazioni, che 'pompi' come un P4 e non costi come una scheda industriale.
    Per le condizioni estreme una proposta del genere, e qui concordo, non è ancora idonea.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Gioda
    > Vorrei ricordare che incomincia ad esserci
    > sempre più gente che se ne infischia delle
    > condizioni ostili ma vuole un mini-pc da
    > usare nelle loro applicazioni, che 'pompi'
    > come un P4 e non costi come una scheda
    > industriale.
    L'assenza di criticità e condizioni ostili automaticamente esclude la definizione di "controllo industriale". Dunque, si parla d'altro. In ogni caso, se c'è una domanda ed una offerta, è un mercato come un altro, almeno per chi vende.
    Basta sottolineare che tutto ciò non c'entra niente col tradizionale mercato industriale SCADA, control & automation per mission- e life-critical, si tratta di un'offerta diversa destinata a chi non ha necessità di fronteggiare ambienti particolarmente ostili.

    > Per le condizioni estreme una proposta del
    > genere, e qui concordo, non è ancora idonea.
    E non lo sarà mai, a causa dell'architettura del bus, delle elevate velocità di clock, della esosa richiesta di potenza, dalla scarsa affidabilità in generale. La robustezza, nel petrolchimico come nell'aerospaziale, è affidata alla ridondanza, alla elaborazione distribuita, all'architettura gerarchica; le velocità di clock sono tenute più in basso possibile per limitare emissioni EMI e profili di suscettibilità. Sarebbe impensabile, al limite del suicidio affidarsi ad un singolo sistema critico che "macina" lavorando costantemente ai limiti fisici delle sue prestazioni, con dei livelli di energia così elevati ed uno scambio di calore da fare invidia ad una stufa. Più compiti critici si affidano ad un singolo sistema del genere, più grosso è il botto quando (inevitabilmente, con quelle specifiche) si pianta.
    non+autenticato