UK, torna il super database delle identità

Blair pronto a presentare la proposta di un database centralizzato dei dati dei cittadini per migliorare il servizio pubblico. Ma è polemica sulle possibili implicazioni

Londra - Uscito dalla porta insieme alla cancellazione del progetto di trasformare il National Identity Register in un archivio unico nazionale, l'idea di archiviare e gestire in maniera centralizzata le identità dei britannici rientra dalla finestra, con la proposta del Governo di istituire un sistema unico che condivida i dati con tutta la pubblica amministrazione inglese.

L'incubo degli esperti di privacy, il sogno dei burocrati governativi: a presentare la proposta a Downing Street il primo ministro Tony Blair (nella foto qui sotto), come misura per annullare gli assurdi vincoli di condivisione delle informazioni dei cittadini già in possesso dello Stato tra le diverse istituzioni. Sono regole eccessive, dicono i ministri del governo Blair, ma l'opposizione dei Conservatori obietta che allentarle significhi solo dare al "burocrate" una "scusa per ficcanasare".

L'inquilino di Downing St.L'idea è scaturita durante un riesame della politica governativa sui servizi pubblici: il team responsabile della relazione ha concluso che questi servizi non possono rispondere prontamente alle necessità dei cittadini a causa delle norme sull'accesso ai dati. Viene citato il caso in cui una famiglia è stata costretta a contattare per 44 volte il governo nel corso di 180 giorni per preparare i documenti necessari a seguito della morte di un componente in un incidente stradale.
L'attuale situazione è figlia della tradizionale cultura dei dipartimenti governativi separati, dicono gli esperti, e per mitigarla occorre ascoltare anche il parere dei cittadini su come integrare l'accessibilità e la sicurezza dei dati nel mega database che sta per nascere.

A tal proposito verranno istituiti gruppi di ascolto per un totale di 100 persone, con l'organizzazione delegata alla società di sondaggi Ipsos Mori. Agendo secondo i principi della "democrazia deliberativa", i gruppi verranno consultati sui pro e i contro di differenti approcci ai servizi pubblici e verranno infine invitati a sintetizzare le proprie conclusioni finali. Tali conclusioni, a quanto dicono i ministri responsabili, confluiranno poi nella politica governativa.

Tra gli argomenti che verranno sottoposti agli intervistati, sono inclusi: il ruolo dei cittadini nei confronti dello stato; i diritti e i doveri; il servizio ai cittadini all'interno della pubblica amministrazione comprendente l'idea del data-sharing tra le istituzioni.

Neanche a dirlo, la proposta sta sollevando un vespaio di polemiche: il Regno Unito, come ben sanno i lettori di PI, è quel paese che sta lentamente ma inesorabilmente scivolando in una società della sorveglianza, come già denunciato dal Commissario dell'Informazione Richard Thomas questo novembre.

"Passo dopo passo, il governo sta registrando i dettagli di ogni uomo, donna e bambino nei computer del Grande Fratello", dice Oliver Heald, ministro ombra degli Affari Costituzionali, seguito a ruota dal collega David Davis, che nota come "le possibilità che la cosa possa servire a risolvere i problemi della criminalità sono quasi inesistenti". Dubbi anche sul costo dell'iniziativa, che secondo alcuni potrebbe arrivare a drenare oltre 20 miliardi di sterline.

"Ci sono ragioni per cui potremmo avere la necessità di promuovere una gestione migliore delle informazioni" conclude Thomas, "ma se la giusta risposta a questa necessità sia creare un database centralizzato, è una domanda da porsi".

Alfonso Maruccia
19 Commenti alla Notizia UK, torna il super database delle identità
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  • Dipende da come intendono procedere, ossia dal grado di facilita' di accesso incrociato ai dati.

    In Italia gia' e' prevista dalle norme sulla semplificazione amministrativa la possibilita' di tale accesso. Ossia: e' fatto divieto alla PA richiedere all'utente dati che siano gia' in suo possesso.
    La cosa nasce dalla giusta obiezione che finora l'utente veniva trattato da impiegato, da galoppino che veniva inviato di qua e di la' per trasportare i dati.

    Un conto e' il caso dell'amministrazione A che richiede i dati in possesso alla B, altro e' quello in cui A puo' accedere direttamente ai dati di B, senza che questa possa valutare la liceita' del caso.

    Insomma, il problema sta tutto nell'evitare che tutti possano accedere a tutto senza controlli, ma limitare l'accesso solo a chi deve e a quello che serve e solo quando serve, possibilmente tenendone traccia per rilevare eventuali abusi.

    k1
    non+autenticato
  • non è proprio questo?
    E poi noi le carte d' identità ce le abbiamo sempre avute, mentre in inghilterra e in america quando qualcuno le propone ci sono sempre proteste.
    Quindi che sono tutti questi commenti contro gli inglesi?
  • - Scritto da: Enzo4510

    > Quindi che sono tutti questi commenti contro gli
    > inglesi?

    Sono i soliti commenti da ciberminchioni, sai la roba trita e ritrita tipo AmericaniDiMInglesiDiMNoiItalianiSiamoMiglioriSiamoSolari

    ECiAbbiamoLaDietaMediterraneaEIlLeonardoDaVinciTuttoIlMondoCiInvidia

    ESiamoCampioniDelMondoPopopopopopooopo.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da: Enzo4510
    >
    > > Quindi che sono tutti questi commenti contro gli
    > > inglesi?
    >
    > Sono i soliti commenti da ciberminchioni, sai la
    > roba trita e ritrita tipo
    > AmericaniDiMInglesiDiMNoiItalianiSiamoMiglioriSiam
    >
    > ECiAbbiamoLaDietaMediterraneaEIlLeonardoDaVinciTut
    >
    > ESiamoCampioniDelMondoPopopopopopooopo.
    >

    allora, visto che loro sono meglio, aspettiamo con ansia che, anche qui come in usa, venga abolito l'habebas corpus, o che tu, se accusato di "terrorismo", possa essere incarcerato a tempo indeterminato senza processo, proprio come in america ed in uk A bocca aperta
    poi, dopo questa bella trafila, potremo anche discutere su chi sia più ciberminchione Occhiolino

  • - Scritto da: castigo

    > allora, visto che loro sono meglio, aspettiamo
    > con ansia che, anche qui come in usa, venga
    > abolito l'habebas corpus

    Dovremmo averlo per abolirlo, l'habeas corpus.

    > o che tu, se accusato
    > di "terrorismo", possa essere incarcerato a tempo
    > indeterminato senza processo, proprio come in
    > america ed in uk

    A quanta gente innocente è successo? Vogliamo fare il confronto con quanti poveri cristi mettiamo NOI in carcere preventivo, e ce li lasciamo a vita?

    >A bocca aperta
    > poi, dopo questa bella trafila, potremo anche
    > discutere su chi sia più ciberminchione
    >Occhiolino

    Potremmo anche discutere sul fatto che in USA o UK, una volta che mi hanno assolto resto assolto, e non rimango ostaggio del PM che mi riprocessa per i prossimi 40 anni.

    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: castigo
    >
    > > allora, visto che loro sono meglio, aspettiamo
    > > con ansia che, anche qui come in usa, venga
    > > abolito l'habebas corpus
    >
    > Dovremmo averlo per abolirlo, l'habeas corpus.

    ma LOL.... l'habeas corpus è il diritto di conoscere le accuse che ci vengono mosse, in modo da poterci difendere, e che queste non siano arbitrarie.
    e secondo te noi non l'abbiamo, vero??

    >
    > > o che tu, se accusato
    > > di "terrorismo", possa essere incarcerato a
    > tempo
    > > indeterminato senza processo, proprio come in
    > > america ed in uk
    >
    > A quanta gente innocente è successo? Vogliamo
    > fare il confronto con quanti poveri cristi
    > mettiamo NOI in carcere preventivo, e ce li
    > lasciamo a
    > vita?

    scusa, sono stato impreciso, ho dimenticato di aggiungere che non puoi nemmeno vedere un avvocato, o conoscere il nome di chi ti accusa e sulla base di quali prove sei stato incarcerato.... insomma, l'arbitrarietà totale.

    > >A bocca aperta
    > > poi, dopo questa bella trafila, potremo anche
    > > discutere su chi sia più ciberminchione
    > >Occhiolino
    >
    > Potremmo anche discutere sul fatto che in USA o
    > UK, una volta che mi hanno assolto resto assolto,
    > e non rimango ostaggio del PM che mi riprocessa
    > per i prossimi 40
    > anni.

    è l'unica cosa ancora intelligente presente in quei paesi.... ma se poi salta fuori che eri colpevole davvero?? bella fregatura per le vittime Occhiolino
    e comunque, come dicevo sopra, occorre conoscere le accuse, avere un avvocato e occorre anche che il processo abbia luogo, cosa che, in molti casi, non è consentita dalle nuove norme "antiterrorismo"....
    inoltre hanno anche reintrodotto, indirettamente, la tortura e stanno cercando di uscire dalla convenzione di ginevra per quanto riguarda le garanzie dovute ai prigionieri di guerra.... quante belle cose fanno in usa ed uk... c'è davvero da augurarsi di finire in galera lì A bocca aperta

  • - Scritto da: castigo

    Premetto che non sono un avvocato ma ho visto tutte le puntate di JAG e mi sarebbe piaciuto trombarmi Sarah MacKenzie, quindi sono abbastanza qualificato per parlare di legge su un forum internet...

    > > Dovremmo averlo per abolirlo, l'habeas corpus.
    >
    > ma LOL.... l'habeas corpus è il diritto di
    > conoscere le accuse che ci vengono mosse, in modo
    > da poterci difendere, e che queste non siano
    > arbitrarie.
    > e secondo te noi non l'abbiamo, vero??
    >

    Chiedilo agli stranieri in "detenzione amministrativa" grazie alla legge Turco-Napolitano e alla legge Bossi-Fini.

    Chiedilo a chi é in "carcere preventivo" da anni, se conosce le sue accuse e i suoi accusati.

    > scusa, sono stato impreciso, ho dimenticato di
    > aggiungere che non puoi nemmeno vedere un
    > avvocato, o conoscere il nome di chi ti accusa e
    > sulla base di quali prove sei stato
    > incarcerato.... insomma, l'arbitrarietà
    > totale.
    >

    Se ti informassi un tantino meglio sapresti che nella sentenza Hamdi VS Rumsfeld (2004) la Corte Suprema ha stabilito che ha nessun cittadino americano possono essere negati i diritti garantiti dall'Habeas Corpus Act. Puoi guardare qui per i dettagli: http://caselaw.lp.findlaw.com/scripts/getcase.pl?c...

    Nel 2006 la sentenza del procedimento Hamdan VS Rumsfeld (sempre per ricorso alla Corte Suprema) ha stabilito che i tribunali militari costituiti per i detenuti di Guantanamo violano lo Universal Code of Military Justice (UCMJ) e le Convenzioni di Ginevra. Il testo della decisione lo trovi qui: http://www.law.cornell.edu/supct/html/05-184.ZS.ht...

    Bush è solo il capo dell'esecutivo, la Corte Suprema può anche avere convalidato la sua elezione nel 2000 ma non è necessariamente d'accordo con lui. Anche con la MCA (Military Commissions Act) del 2006 che LIMITA (non sospende) i diritti di Habeas Corpus ai combattenti illegali (definizione delle Convenzioni di Ginevra, che definiscono tali i combattenti non facenti parte di eserciti regolari e privi di uniforme) e che NON siano cittadini USA, la Corte Suprema potrebbe invalidare anche questa legge. La Costituzione USA ha i denti, e se non stai attento ti morde le chiappe.


    > > Potremmo anche discutere sul fatto che in USA o
    > > UK, una volta che mi hanno assolto resto
    > assolto,
    > > e non rimango ostaggio del PM che mi riprocessa
    > > per i prossimi 40
    > > anni.
    >
    > è l'unica cosa ancora intelligente presente in
    > quei paesi.... ma se poi salta fuori che eri
    > colpevole davvero?? bella fregatura per le
    > vittime

    Ecco perchè il DA (District Attorney) si guarderà bene dall'accusarti PRIMA di avere le prove per inchiodarti. L'importante é che il sistema, per quanto imperfetto, è comunque garantista nei confronti dell'accusato.

    Inoltre l'onere della prova è a carico dell'accusa che DEVE mostrare gli elementi alla difesa. Non esiste che un "collaboratore di giustizia" ti accusa senza prova e tu passi 20 anni della tua vita dentro e fuori dai tribunali.

    > quante belle cose fanno in usa ed uk... c'è
    > davvero da augurarsi di finire in galera lì

    Scusa se ho tagliato, ma aspetto di conoscere le decisioni della Corte Suprema prima di gridare al complotto.

    Nel frattempo, torno a visitare i siti su Catherine Bell. ^_^
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: castigo
    >
    > Premetto che non sono un avvocato ma ho visto
    > tutte le puntate di JAG e mi sarebbe piaciuto
    > trombarmi Sarah MacKenzie, quindi sono
    > abbastanza qualificato per parlare di legge su un
    > forum
    > internet...

    personalmente non mi è mai piaciuto jag...

    >
    > > > Dovremmo averlo per abolirlo, l'habeas corpus.
    > >
    > > ma LOL.... l'habeas corpus è il diritto di
    > > conoscere le accuse che ci vengono mosse, in
    > modo
    > > da poterci difendere, e che queste non siano
    > > arbitrarie.
    > > e secondo te noi non l'abbiamo, vero??
    > >
    >
    > Chiedilo agli stranieri in "detenzione
    > amministrativa" grazie alla legge
    > Turco-Napolitano e alla legge
    > Bossi-Fini.
    >
    > Chiedilo a chi é in "carcere preventivo" da anni,
    > se conosce le sue accuse e i suoi
    > accusati.

    ci possono anche essere delle eccezioni, ma in linea di massima, si.

    >
    > > scusa, sono stato impreciso, ho dimenticato di
    > > aggiungere che non puoi nemmeno vedere un
    > > avvocato, o conoscere il nome di chi ti accusa e
    > > sulla base di quali prove sei stato
    > > incarcerato.... insomma, l'arbitrarietà
    > > totale.
    > >
    >
    > Se ti informassi un tantino meglio sapresti che
    > nella sentenza Hamdi VS Rumsfeld (2004) la Corte
    > Suprema ha stabilito che ha nessun cittadino
    > americano possono essere negati i diritti
    > garantiti dall'Habeas Corpus Act. Puoi guardare
    > qui per i dettagli:
    > http://caselaw.lp.findlaw.com/scripts/getcase.pl?c
    >
    > Nel 2006 la sentenza del procedimento Hamdan VS
    > Rumsfeld (sempre per ricorso alla Corte Suprema)
    > ha stabilito che i tribunali militari costituiti
    > per i detenuti di Guantanamo violano lo Universal
    > Code of Military Justice (UCMJ) e le Convenzioni
    > di Ginevra. Il testo della decisione lo trovi
    > qui:
    > http://www.law.cornell.edu/supct/html/05-184.ZS.ht

    dimentichi il patriot act, recentemente confermato, che erode tutti questi diritti.
    un pò quello che fece hitler in germania, dove non sostituì/abolì mai leggi e garanzie.
    semplicemente le sospese.... causa incendio del reichstag (ottimo esempio di terrorismo di stato).

    >
    > Bush è solo il capo dell'esecutivo, la Corte
    > Suprema può anche avere convalidato la sua
    > elezione nel 2000 ma non è necessariamente
    > d'accordo con lui. Anche con la MCA (Military
    > Commissions Act) del 2006 che LIMITA (non
    > sospende) i diritti di Habeas Corpus ai
    > combattenti illegali (definizione delle
    > Convenzioni di Ginevra, che definiscono tali i
    > combattenti non facenti parte di eserciti
    > regolari e privi di uniforme) e che NON siano
    > cittadini USA, la Corte Suprema potrebbe
    > invalidare anche questa legge.

    potrebbe, ma non l'ha ancora fatto.
    e il passo di definire "combattente illegale" anche un cittadino usa è molto breve.

    La Costituzione
    > USA ha i denti, e se non stai attento ti morde le
    > chiappe.

    mi sa che ultimamente li hanno limati un bel pò, quei denti.....

    > > > Potremmo anche discutere sul fatto che in USA
    > o
    > > > UK, una volta che mi hanno assolto resto
    > > assolto,
    > > > e non rimango ostaggio del PM che mi
    > riprocessa
    > > > per i prossimi 40
    > > > anni.
    > >
    > > è l'unica cosa ancora intelligente presente in
    > > quei paesi.... ma se poi salta fuori che eri
    > > colpevole davvero?? bella fregatura per le
    > > vittime
    >
    > Ecco perchè il DA (District Attorney) si guarderà
    > bene dall'accusarti PRIMA di avere le prove per
    > inchiodarti. L'importante é che il sistema, per
    > quanto imperfetto, è comunque garantista nei
    > confronti
    > dell'accusato.
    >
    > Inoltre l'onere della prova è a carico
    > dell'accusa che DEVE mostrare gli elementi alla
    > difesa. Non esiste che un "collaboratore di
    > giustizia" ti accusa senza prova e tu passi 20
    > anni della tua vita dentro e fuori dai
    > tribunali.

    vero, e questo è mediamente un vantaggio per chi si difende.
    mediamente, perchè ci sono stati casi di errori giudiziari che continuano ad essere portati avanti perchè qualche procuratore sulla cresta dell'onda non vuole ammettere di essersi sbagliato.
    un po come avvenne qui da noi con il caso di carlotto il quale, pur innocente, non fu mai assolto ma graziato.

    >
    > > quante belle cose fanno in usa ed uk... c'è
    > > davvero da augurarsi di finire in galera lì
    >
    > Scusa se ho tagliato, ma aspetto di conoscere le
    > decisioni della Corte Suprema prima di gridare al
    > complotto.

    ci sta mettendo troppo a decidere su una questione che non lascia spazio a molti dubbi.
    mi chiedo se non sia un ritardo funzionale.....

    >
    > Nel frattempo, torno a visitare i siti su
    > Catherine Bell.
    > ^_^

    buona visione.

  • > Li compatisco.

    Perchè? Stanno meglio di noi. Piaccia o non piaccia, i tuoi dati sono a disposizione dello Stato da quando nasci a quando muori, e così deve essere.

    Sanno chi sei, che lavoro fai, dove vivi. Sai i questionari del censimento? I moduli delle tasse? Ecco.

    Quello che fanno gli Inglesi (e che TUTTI faranno prima o poi perchè economicamente ha più senso) è evitare che tutti questi dati siano dispersi per centomila enti.

    Ti è mai capitato di dover andare in comune a spiegare che no, accidenti, tu non abiti più lì, per l'ennesima volta? Quante volte hai fatto la trafila da un ufficio all'altro per il cambio di residenza? Lo stato civile?

    Così, finalmente, i tuoi dati (che sei obbligato a fornire per legge, quindi basta con questa fandonia della privacy) saranno sincronizzati ed eviteremo di buttare via tempo.

    Se non vedi i vantaggi, vuol dire che non lavori.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Sanno chi sei, che lavoro fai, dove vivi. Sai i
    > questionari del censimento? I moduli delle tasse?
    > Ecco.
    >
    > Ti è mai capitato di dover andare in comune a
    > spiegare che no, accidenti, tu non abiti più lì,
    > per l'ennesima volta? Quante volte hai fatto la
    > trafila da un ufficio all'altro per il cambio di
    > residenza? Lo stato
    > civile?
    >
    > Così, finalmente, i tuoi dati (che sei obbligato
    > a fornire per legge, quindi basta con questa
    > fandonia della privacy) saranno sincronizzati ed
    > eviteremo di buttare via
    > tempo.
    >
    > Se non vedi i vantaggi, vuol dire che non lavori.

    Se non capisci che c'è differenza tra pochi dati giustamente pubblici (chi sei, cosa fai, dove abiti) e i dati non sensibili ma privati (come ti vesti, cosa mangi, dove vai in vacanza) e i dati sensibili (cosa pensi, per chi voti, la tua anamnesi, la tua predisposizione genetica a certe patologie) allora si vede che lavori troppo e non ti rimane tempo per pensare.
    Tutte quelle informazioni sono desumibili da database già esistenti (dai pagamenti con carta di credito alle tue cartelle ospedaliere ai numeri di telefono che hai chiamato).
    Mettere tali informazioni in un database unico (fosse anche solo un in sieme di database con una chiave unica, il tuo codice fiscale), unito con le tecniche di data mining e gli studi di correlazione (certi tuoi comportamenti presi a gruppi ti classificano per un certo tipo di personalità, per un certo tipo di pensiero, e così via) è un pericolo per la libertà di tutti.

    non+autenticato
  • Hai letto la notizia o cosa? Si tratta di sincronizzare i dati già in possesso dello Stato in un database unificato.

    Se vogliono sapere dove vai in vacanza non ci sono problemi: in ogni hotel d'Europa devi mostrare un documento per registrarti, e la cosa ti dà forse problemi? Eppure sono dati in possesso di una catena alberghiera (privati). Sanno chi sei, da dove vieni, se sei sposato, se hai figli e presumibilmente qual'è il tuo reddito. Sanno anche se hai l'amante o no.

    E quei dati, volenti o nolenti, sono a disposizione delle autorità giudiziarie. Senza bisogno di troppi mandati.

    Per chi voti? Il voto è segreto. Si può dedurre, certo, si possono conoscere le simpatie politiche se sei iscritto ad un partito. Se hai la tessera del Partito dei Facoceri, loro lo sanno e presumibilmente non sono gli unici. Che il governo non abbia il diritto di schedarti é un altro discorso, ma non dirmi che è un'informazione riservata.

    Il tuo conto in banca? Se nel tuo paese il segreto bancario non esiste, il problema è già risolto. Se vogliono sapere cos'hai sul conto, lo sanno. Punto. E se c'è, non durerà a lungo.

    Lo Stato ha già i tuoi dati, accettalo. Si tratta solo di ridurre il numero di database incompatibili. La tecnologia lo permette, e si farà.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Hai letto la notizia o cosa? Si tratta di
    > sincronizzare i dati già in possesso dello Stato
    > in un database
    > unificato.
    > [...]
    > Lo Stato ha già i tuoi dati, accettalo. Si tratta
    > solo di ridurre il numero di database
    > incompatibili. La tecnologia lo permette, e si
    > farà.

    Credo che tu non abbia per nulla afferrato il problema: qui non si tratta di impedire "allo Stato" di accedere a dati che ha già, si tratta di impedire a singoli organi dello Stato di accedere ad informazioni che sono al di fuori delle loro specifiche necessità.

    Esempio: perchè mai il Fisco dovrebbe avere la possibilità di conoscere la tua cartella sanitaria?
    Perchè la Motorizzazione dovrebbe conoscere i tuoi versamenti fiscali?
    Perchè la ASL dovrebbe poter avere accesso ad eventuali tuoi dossier personali conservati dalle Forze dell'Ordine (dico pudicamente "eventuali", ma suppongo che i Carabinieri abbiano realmente un dossier, piccolo o grande, su ciascuno di noi ...)?
    Ecc., ecc.

    Ovvio che se c'è effettiva e giustificata necessità, quei dati devono poter essere chiesti (con gli opportuni controlli e le autorizzazioni del caso).
    Qui invece si usa una incredibile storia (i 44 "contatti" in sei mesi) per affermare la necessità dell'unificazione.

    Io farei così: tutti i cittadini che vogliono che i loro dati vengano unificati, in modo da "semplificare" la loro vita, dovrebbero chiederlo esplicitamente, per gli altri verrebbero lasciati separati (silenzio = dissenso).
    Così si vedrebbe quanta gente è convinta da questa ennesima "bella pensata" del governo Blair ...

    Ah, per inciso: dov'è finito quel bel tipo che qui diceva che il Regno Unito era la terra della libertà, perchè uno non è obbligato ad avere la Carta di Identità in tasca? A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Se vogliono sapere dove vai in vacanza non ci
    > sono problemi: in ogni hotel d'Europa devi
    > mostrare un documento per registrarti, e la >cosa
    > ti dà forse problemi?
    SI SONO LI PER DORMIRE MICA PER FARMI SCHEDARE QUINDI

    > governo non abbia il diritto di schedarti é un
    > altro discorso, ma non dirmi che è
    > un'informazione
    > riservata.
    e questa la cosa sbagliata sapere che non puoi cambiare le cose o che cambiarle sarebbe forse anche peggio
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > > Li compatisco.
    >
    > Perchè? Stanno meglio di noi. Piaccia o non
    > piaccia, i tuoi dati sono a disposizione dello
    > Stato da quando nasci a quando muori, e così deve
    > essere.
    >
    > Sanno chi sei, che lavoro fai, dove vivi. Sai i
    > questionari del censimento? I moduli delle tasse?
    > Ecco.
    >
    > Quello che fanno gli Inglesi (e che TUTTI faranno
    > prima o poi perchè economicamente ha più senso) è
    > evitare che tutti questi dati siano dispersi per
    > centomila
    > enti.
    >
    > Ti è mai capitato di dover andare in comune a
    > spiegare che no, accidenti, tu non abiti più lì,
    > per l'ennesima volta? Quante volte hai fatto la
    > trafila da un ufficio all'altro per il cambio di
    > residenza? Lo stato
    > civile?

    non so tu dove abiti, ma io non ho mai avuto problemi di questo genere, nemmeno quando l'anagrafe funzionava con le placchette di metallo.

    >
    > Così, finalmente, i tuoi dati (che sei obbligato
    > a fornire per legge, quindi basta con questa
    > fandonia della privacy) saranno sincronizzati ed
    > eviteremo di buttare via
    > tempo.
    >
    > Se non vedi i vantaggi, vuol dire che non lavori.

    lavoro ormai da tempo e non vedo proprio i problemi che tu sollevi, se non come una scusa per entrare ancora più in profondità nella mia vita privata cosa che, francamente, trovo eccessiva e, soprattutto, sospetta.
  • eppure sostengo che Orwell in 1984 voleva metter in guardia gli inglesi da sè stessi !
    I risultati si vedono ! AnonimoAnonimo
    non+autenticato

  • > eppure sostengo che Orwell in 1984 voleva metter
    > in guardia gli inglesi da sè stessi !
    >

    Immagino che tu i questionari per i censimenti li cestini, e butti la dichiarazione dei redditi nella stufa.

    I dati che lo Stato vuole su di te, te li chiede e tu glieli dai. Discorso chiuso. Non ho mai ricevuto spam per aver compilato un questionario per il censimento, nè per aver dichiarato di avere due TV per la riscossione del canone.

    Come vedi, sono solo fantasie paranoiche di gente che pensa che X-Files sia un documentario.

    Wake up and smell the coffee.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Come vedi, sono solo fantasie paranoiche di gente
    > che pensa che X-Files sia un
    > documentario.
    >
    > Wake up and smell the coffee.

    Questo quindi è del tutto irrilevante:
    http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1847922
    bt
    101
  • a un problema di m**** che schifo
    non+autenticato