Paolo De Andreis

Occhio, scaricare file protetti rimane illegale

di Paolo De Andreis - A poche ore dalla pubblicazione di un articolo su Punto Informatico si scatena un putiferio mediatico dal quale si deduce che scaricare file protetti da diritto d'autore è legale. Non lo è affatto

Occhio, scaricare file protetti rimane illegale La sentenza della Corte di Cassazione numero 149 del 9 Gennaio scorso ha raggiunto gli onori delle cronache. La divulgazione sui giornali ha condotto con sé le usuali imprecisioni che cumulate alle montagne di dichiarazioni basate su di esse, ha avuto come risultato un generale effetto di disinformazione.

Titola il Corriere della Sera del 21 Gennaio 2007: "Musica Online, lecito scaricarla se non c'è lucro". Alla effettiva correttezza del titolo (se valutata nel suo contesto originale), sussegue una non altrettanto precisa analisi degli effetti della sentenza in relazione alla normativa oggi vigente.

Sono numerose le analoghe letture della vicenda provenienti dalle maggiori testate nazionali.
Il fatto oggetto del procedimento è rappresentato dall'attività di due studenti del Politecnico di Torino che avevano allestito un server ftp all'interno dell'università per lo scambio film, musica, programmi per elaboratore. Le precedenti sentenze di condanna sono state correttamente smentite da quella di ultimo grado. Ma è doveroso precisare che la Cassazione per la sua decisione non si è basata sulla normativa attuale. Quindi?

Uno dei principi del diritto penale risiede nell'applicare la legge del tempo in cui fu commesso il reato. Oggi, in seguito ai successivi interventi, ed in particolare al famigerato Decreto Urbani, poi convertito in legge (22 maggio 2004, n. 128), la medesima attività dei due studenti torinesi configurerebbe reato. Ma all'epoca dell'allestimento del server "clandestino", elemento soggettivo era lo scopo di lucro, e per gli studenti non si è in alcun caso configurata alcuna attività lucrativa.

Dal 2004, il perno della sentenza della Cassazione, "lo scopo di lucro" è stato sostituito dal ben più restrittivo: trarre profitto dalla duplicazione abusiva del materiale protetto dalla tutela del diritto d'autore (nuova stesura del 171 bis).

Ignorando la reale portata di questa sentenza, si susseguono le dichiarazioni sulla carta stampata.

De Laurentiis, si lamenta di una scarsa protezione del diritto italiano per le opere d'ingegno. Venditti, si dichiara a favore della "libertà" nella sua estensione sul web, e osteggia ogni genere di limitazioni ad essa, anche guardando la situazione con un più generale sguardo disinteressato, ritenendo la qualità dei file scaricati dal web inferiore di quella dei compact disc (parzialmente vero per gli audiofili, ma solo se escludiamo i formati FLAC, comunque diffusi). Fino all'ex Ministro Roberto Maroni, che dopo le passate ammissioni della sua attività non propriamente legale di download, afferma entusiasta: "È una sentenza rivoluzionaria: stabilisce il principio che la musica è di tutti. D'ora in poi scaricarla dal web non potrà più essere considerato illegale".

Al di là delle imprecisioni, l'effetto peggiore dell'eco avuto dalla notizia è l'errata convinzione che da domani avranno tutti coloro che scaricano file protetti da copyright: la certezza di compiere un'attività lecita sotto l'inesistente protezione di una sentenza della Cassazione che riguardava tutt'altro.

Carlo Sgarzi
243 Commenti alla Notizia Occhio, scaricare file protetti rimane illegale
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  • Carlo Sgarzi ha scritto : Oggi, in seguito ai successivi interventi, ed in particolare al famigerato Decreto Urbani, poi convertito in legge (22 maggio 2004, n. 128), la medesima attività dei due studenti torinesi configurerebbe reato

    BAlle!!! Vi è stata la modifica del D.L. n.7/05 poi convertito in Legge, che delimita la soglia della punibilità mediante il riferimento all'ipotesi che il fatto venga commesso a fini di lucro.


    Bisognerebbe leggerla tutta la sentenza prima di scrivere commenti.

    F.
    non+autenticato
  • ...ha "reintrodotto" la dicitura "fine di lucro"

    Articolo 3 comma 3-quinquies.

    http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05043l.htm

    non+autenticato
  • Come da titolo...

    Giancarlo

  • - Scritto da: wyxyx
    > Come da titolo...
    >
    > Giancarlo

    Perché?
    non+autenticato
  • Se un dvd lo converto in divx diventa mio perchè sono il creatore del file e ne sono possessore di ogni diritto? Lo stesso vale per gli mp3 che non è la iso del cd originale ma una riconversione con (lieve) perdita di qualità?
    Come si pone la legge in questo caso?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Se un dvd lo converto in divx diventa mio perchè
    > sono il creatore del file e ne sono possessore di
    > ogni diritto? Lo stesso vale per gli mp3 che non
    > è la iso del cd originale ma una riconversione
    > con (lieve) perdita di
    > qualità?
    > Come si pone la legge in questo caso?


    <ironic mode on>

    Certo, Samuele.
    Se copi un DVD della Disney di 9Gb in uno di 4Gb anche, dato che la qualita' perde un po. Diventi tu il possessore di ogni diritto. Ovviamente. Proprio come se lo avessi fatto tu, roba tua originale insomma!

    puoi anche farne 1000 copie e stamparli come Samuele Production, metter su un negozietto e poi mandare l'indirizzo a gdf.it senza nulla da temere.

    Anche la discografia di De Andrè, una volta trasformata in MP3, diventa tua di diritto, puoi anche depositarla di nuovo alla Siae, in fondo Samuele De Andre' suona bene.

    <ironic mode off>

    Luca\S

    ps - non ho capito se era una trollata o se c'e' davvero qualcuno cosi' ancora confuso su quello che e' il diritto d'autore e la pirateriaA bocca aperta
    temo la seconda opzione!
  • > ps - non ho capito se era una trollata o se c'e'
    > davvero qualcuno cosi' ancora confuso su quello
    > che e' il diritto d'autore e la pirateria
    >A bocca aperta
    > temo la seconda opzione!

    È una trollata, senza ombra di dubbio. Con la lingua fuori
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    Modificato dall' autore il 23 gennaio 2007 10.04
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  • - Scritto da: lucaschiavoni
    >
    > - Scritto da:
    > > Se un dvd lo converto in divx diventa mio perchè
    > > sono il creatore del file e ne sono possessore
    > di
    > > ogni diritto? Lo stesso vale per gli mp3 che non
    > > è la iso del cd originale ma una riconversione
    > > con (lieve) perdita di
    > > qualità?
    > > Come si pone la legge in questo caso?
    >
    >
    > <ironic mode on>
    >
    > Certo, Samuele.
    > Se copi un DVD della Disney di 9Gb in uno di 4Gb
    > anche, dato che la qualita' perde un po. Diventi
    > tu il possessore di ogni diritto. Ovviamente.
    > Proprio come se lo avessi fatto tu, roba tua
    > originale insomma!
    >
    >
    > puoi anche farne 1000 copie e stamparli come
    > Samuele Production, metter su un negozietto e poi
    > mandare l'indirizzo a gdf.it senza nulla da
    > temere.
    >
    >
    > Anche la discografia di De Andrè, una volta
    > trasformata in MP3, diventa tua di diritto, puoi
    > anche depositarla di nuovo alla Siae, in fondo
    > Samuele De Andre' suona bene.
    >
    >
    > <ironic mode off>
    >
    > Luca\S
    >

    Chi "converte", perchè chi copia alla lettera farebbe una copia identica, chi converte da formato originale TSU in DivX, ovvero da formato origina CDA in MP3, esegue una conversione, con piccola perdita, magari non apprezzabile, di fedeltà: il prodotto della conversione però riguarda lo stesso "contenuto", ed è questo che è soggetto a protezione (e non stiamo qui a discutere se la cosa sia giusta o meno nella feroce e repressiva normativa attuale).

    Ci si potrebbe chiedere: e se la conversione è talmente spinta da non far più apprezzare la validità dell'opera originaria?
    Ebbene, con buona pace di chi non è daccordo, la tendenza attuale è quella di concedere all'utente parte delle per altro legittime libertà di utilizzo quando il degrado supera un certo livello.
    Per esempio i contenuti H.D. (high definition), se chi intende usufruirne non ha tutte le cosine e le controcosine proprio come le pretendono gli assurdi sistemi di protezione, diventano accessibili in S.D. o a definizione volutamenter deteriorata (che bei metodi!).
    Ed ancora, nel mondo blindato che tentano di imporci, tutti gli intricatissimi quanto fallimentari marchingegni Hardware per evitare fuoriuscita di segnale digitale, solo a questo di riferiscono, perchè la copia analogica, con tutti gli utilizzi che ne derivano, è sempre inevitabilmente permessa (forse perchè non esiste modo di impedirla se il prodotto multimediale deve essere catturabile dai nostri sensi).

    PS Sono sicuro che qualcuno obietterà sul termine "fallimentare". Prevengo l'attacco: una copia analogica eseguita a regola d'arte con apparecchiature professionali, quindi ridigitalizzabile priva di assurde protezioni ed utilizzabile a qualunque scopo, è degradata rispetto all'originale di valori che possono tranquillamente stare al di sotto della soglia di sensibilità dei nostri sensi... e questo ammettendo di non riuscire ad ottenere la copia digitale identica, cosa tutt'altro che scontata, visto che loro malgrado anche i nuovi padroni dell'intrattenimento soggiacciono alle leggi della fisica e della logica!

    O volete dire che ne sono al di sopra?

  • In questo articolo qualcosa non torna. Infatti ci si premura nel dire che la legge attuale è diversa da quella vigente all'epoca dei fatti, ma allora perchè, nei due precedenti gradi di giudizio, i due studenti erano stati comunque condannati a pene detentive ?
    Forse i giudici non conoscevano le leggi in vigore? Pene detentive erano previste allora e sarebbero previste anche ora... Dov'è la differenza? W la Cassazione!!!!

  • - Scritto da: phil0209
    > In questo articolo qualcosa non torna. Infatti ci
    > si premura nel dire che la legge attuale è
    > diversa da quella vigente all'epoca dei fatti, ma
    > allora perchè, nei due precedenti gradi di
    > giudizio, i due studenti erano stati comunque
    > condannati a pene detentive
    > ?
    > Forse i giudici non conoscevano le leggi in
    > vigore? Pene detentive erano previste allora e
    > sarebbero previste anche ora... Dov'è la
    > differenza?

    Fino alla cassazione era stato detto che ne avevano tratto lucro. In cassazione hanno rivisto questa cosa.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: phil0209
    > Fino alla cassazione era stato detto che ne
    > avevano tratto lucro. In cassazione hanno rivisto questa cosa.


    considerando che anche oggi il 171/ter prevede il lucro, non mi sembra una notiziola da poco
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da: phil0209
    > > Fino alla cassazione era stato detto che ne
    > > avevano tratto lucro. In cassazione hanno
    > rivisto questa
    > cosa.
    >
    >
    > considerando che anche oggi il 171/ter prevede il
    > lucro, non mi sembra una notiziola da
    > poco

    Mi da' un po' l'idea che non sia una notizia da poco ma molti tentino di mascherarla come tale...
    non+autenticato
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