Motorola taglia 3.500 teste

Il fatturato è in crescita, ma i margini sono in drastica riduzione. E l'azienda punta ad una politica di contenimento dei costi

Roma - Con l'obiettivo di risparmiare 400 milioni di dollari (circa 310 milioni di euro) in due anni, Motorola vara una drastica campagna di "cost savings". Che parte con la decimazione del personale, che subirà un taglio di 3.500 dipendenti, circa il 5% dell'attuale forza lavoro.

La notizia è stata giustificata da Ed Zender, CEO del gruppo, come conseguenza dei risultati esposti dopo l'ultima relazione trimestrale, in cui è stato evidenziato un calo del 48% degli utili. E questo nonostante il fatturato, nel medesimo periodo, sia arrivato a toccare quota 11,8 miliardi di dollari e i ricavi 2006 siano arrivati a 42,9 miliardi di dollari (+22% rispetto al 2005).

"Come già anticipato all'inizio del mese, non siamo completamente soddisfatti delle performance degli utili d'esercizio del quarto trimestre - ha dichiarato Zender - È comunque da sottolineare che l'azienda ha registrato una crescita del fatturato e ha raggiunto gli obiettivi prefissati, che in alcuni settori sono stati anche superati. Sono convinto che manterremo la nostra posizione di leadership grazie ad una continua crescita e ad un successo che manterremo nel tempo".
Motorola è il secondo produttore di telefoni cellulari, alle spalle di Nokia. L'attuale situazione riflette quella di un mercato in cui le aziende, per rimanere in un contesto di competitività, hanno dovuto ridurre i prezzi dei propri prodotti, anche quelli di fascia alta (come il bestseller RAZR). La conseguenza è un calo dei margini - dal 12% al 5%, secondo gli analisti di Charter Equity Research, problema che va affrontato riconfigurando le strategia di gestione. Motorola ha scelto la strada del risparmio dei costi di risorse umane. Che dovranno trovarsi un altro lavoro.

D.B.