Incendio in albergo, scagionato il cellulare

Una perizia dei tecnici Nokia, confermata dai vigili del fuoco, esclude che la causa dell'incendio sia da identificare nel telefonino inizialmente imputato

Vellejo (USA) - Non è stato un cellulare a provocare l'incendio che si è verificato a Vallejo, California, lo scorso 13 gennaio. Lo ha stabilito un pool di tecnici inviati da Nokia per indagare sulle effettive cause dell'incidente.

In un primo tempo, infatti, gli inquirenti dei Vigili del Fuoco locali, guidati dal perito e portavoce Bill Tweedy, avevano identificato nel telefono cellulare (che successivamente si è scoperto essere un Nokia 2125i) la possibile causa del principio di incendio. I tecnici Nokia, volati a Vallejo per una contro-perizia, hanno però rilevato che la componentistica dell'apparecchio non era neppure danneggiata e che la batteria era efficiente. Il telefono, riacceso, risultava infatti funzionare senza problemi.

Elemento peraltro confermato da Bill Tweedy, che osserva: "Se la batteria avesse un malfunzionamento, o il telefonino avesse un corto circuito, non funzionerebbe affatto. Ma dato che funziona, lo possiamo escludere dalle cause dell'innesco". Questo salva la faccia al telefonino (e a Nokia), anche se la causa dell'incidente è ancora ignota. "E forse lo rimarrà - conclude il portavoce - dato che l'intensità dell'incendio è stata tale che potrebbe aver distrutto ogni prova". Luis Picaso, la vittima, si trova ricoverato in condizioni critiche, ma stabili, e non è ancora fuori pericolo come alcune agenzie di stampa avevano inizialmente riferito.
D.B.
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