Si pente lo scippatore inseguito dagli SMS

Con 21 messaggini, un'insegnante convince uno scippatore a restituirle borsetta, denaro e cellulare

Pechino - Aveva scippato un'insegnante, che nella sua borsetta aveva denaro e un telefono cellulare. Ma poi si è pentito, è tornato sui propri passi e ha riconsegnato il maltolto. Un pentimento maturato a colpi di... SMS.

La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, che racconta la storia - conclusasi con un lieto fine - di Pan Aiying, docente nella provincia di Shandong, che mentre rincasava in bicicletta si è vista scippare la borsetta contenente telefonino, carte di credito e denaro contante per 4.900 yuan (poco meno di 500 euro) da un uomo in moto.

All'idea iniziale di denunciare il fatto alla polizia, Pan Aiying ha poi preferito chiamare il proprio numero di cellulare dall'apparecchio di un collega. Trovandolo spento, ha deciso di spedire una serie di SMS. Nel primo ha scritto: "Sono Pan Aiying, un'insegnante della scuola Wutou Middle. Devi passare un brutto periodo. Se è così non ti biasimo". Non ricevendo risposta, ha continuato la sua opera di convincimento con nuovi messaggini. Il successivo diceva "Tieni i 4.900 yuan se ti servono veramente, ma per favore consegnami le altre cose. Sei ancora giovane. Sbagliare è umano. Rimediare ai tuoi sbagli è più importante di tutto il resto".
Giunta al 21esimo SMS, e avendo ormai perso le speranze, la donna racconta di aver trovato, nel cortile fuori casa, un pacco contenente la sua borsetta e tutto il contenuto. Accompagnato da un biglietto con scritto: "Cara Pan: mi dispiace. Ho commesso un errore. Ti prego di perdonarmi. Sei una persona tollerante anche con chi ti ha rubato qualcosa. Cambierò e diventerò una persona onesta".

D.B.
38 Commenti alla Notizia Si pente lo scippatore inseguito dagli SMS
Ordina
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)