Verdi: via i cellulari dalle scuole

L'onorevole Bonelli presenta una proposta di legge per vietare l'uso dei telefonini nelle scuole. Le reazioni politiche e quelle dei... tecnici

Roma - Torna d'attualità lo scottante legame cellulari-minori e l'idea di bandirne completamente l'uso all'interno delle scuole. A riscaldare il tema è ora una proposta di legge presentata alla Camera dai Verdi, che propone il divieto di utilizzare i cellulari durante le lezioni.

La proposta è stata sottoscritta dal capogruppo Angelo Bonelli. Prevede l'obbligo di spegnere gli apparecchi durante le attività didattiche, obbligo che verrebbe rivolto senza discriminazioni ad alunni ed insegnanti. "In Italia - spiega Bonelli - la legge vieta ai minorenni di essere intestatari di un'utenza. Nonostante ciò, i cellulari pullulano negli zaini dei bambini".

Il deputato segnala il fenomeno richiamando dati resi noti dall'istituto di ricerche Eurisko, da cui emerge che il 90% degli adolescenti in Italia è dotato di telefono cellulare. Per i più giovani (appartenenti alla fascia d'età 8/13 anni) la percentuale arriva al 50%. Telefonini sempre più multimediali e che consentono quindi l'acquisizione e la condivisione di immagini e video, fatto che - sottolinea Bonelli - vede a rischio soprattutto gli utenti più giovani: "Sono sempre più frequenti i casi di bullismo, anche in ambito scolastico, con l'invio di messaggi e foto offensive o violente che diventano tanti trofei dei quali vantarsi. Per non parlare del fatto che l'uso del cellulare a scuola è diseducativo e incide sull'apprendimento".
L'iniziativa sta incassando pareri eterogenei all'interno del mondo politico e in quello degli addetti ai lavori, come registra il quotidiano La Stampa: alla netta contrarietà di parlamentari come Franco Grillini, presidente dell'associazione parlamentari amici delle nuove tecnologie, fa eco l'opinione espressa da Valentina Aprea (ex sottosegretario all'Istruzione) che, pur contraria all'uso del telefonino a scuola, non ritiene necessaria l'istituzione di un divieto per legge, in virtù dell'esistenza di circolari e direttive già emanate all'uopo.

Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'età evolutiva, e la collega Maria Rita Parsi (presidente di Movimento Bambino) ritengono il cellulare un mezzo di comunicazione molto importante ma che in classe deve essere mantenuto spento, tanto dai giovanissimi quanto dagli insegnanti. E Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri, ritiene che abusare del telefono cellulare può alterare il normale sviluppo neurosensoriale e funzionale, "e ne può risentire seriamente anche la vista".

D.B.
103 Commenti alla Notizia Verdi: via i cellulari dalle scuole
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  • Vorrei far notare che io (17 anni) sono intestatario di 4 sim di 4 differenti operatori telefonici italiani!! Dai 16 anni, è possibile farsi intestare una sim.
    non+autenticato
  • E' facile parlare quando si fà parte di una generazione che a scuola c'è andata oltre 15 anni fà quando i cellulari non c'erano o non avevano tutta questa diffusione. Questa sarebbe solamente una legge proibizionista che servirebbe a spalancare le porte a ben altre normative. Prima si parte dalle scuole medie inferiori, poi si arriva elle superiori. Il passo successivo saranno le università e quello ancora successivo il posto di lavoro. Mi spiegate la differenza tra uno studente e un operaio?
    Tutti e due stanno facendo un lavoro per cui l'uso del cellulare non è necessario e per cui semmai piò essere solo di disturbo. Una persona deve essere libera di tenere in tasca quello che vuole, poi è l'uso che se ne fà che và regolato(ma non con le leggi). Se suona un telefono in un aula la figura di merda è assicurata e la sanzione disciplinare da parte dell'insegnante molto probabile. Però allo stesso tempo se uno studente quando non ha voglia di seguire la lezione, invece di fare disegnini sul diario(vietiamo pure quello?) manda un sms alla fidanzatina o al fidanzatino saranno pure cazzi suoi. Finchè non disturba gli altri tutti i comportamenti che danneggiano solo il suo profitto scolastico sono problemi suoi e della sua famiglia(che poi può prendere tutti i provvedimenti che vuole). Tra l'altro adesso i telefoni hanno sempre maggiori funzionalità non strettamente comunicative. Se un ragazzo vuole usare l'agenda del telefoni per segnare orari e compiti a casa gli si deve proibire?

    Il parlamento si deve occupare dei problemi del paese e i genitori di quelli dei propri figli.
    Già adesso se qualche padre vuole obbligare il figlio a tenere spento il telefono può farlo. Basta una telefonata per vedere se è acceso...

    Più libertà e meno proibizionismo!
  • La proposta [...] prevede l'obbligo di spegnere gli apparecchi durante le attività didattiche, obbligo che verrebbe rivolto senza discriminazioni ad alunni ed insegnanti.

    Io frequento una scuola superiore piuttosto lontano da casa, e il cellulare mi è estremamente utile per eventuali problemi (ad esempio se perdo la corriera...). Ma non per questo lo uso durante la lezione. Fin che li si può portare con se, tutto ok. Che poi ne vietino l'uso durante le lezioni, ben venga. Anzi... nella mia scuola (e in molte altre) l'uso del telefonino durante le attività didattiche è già proibito.
    non+autenticato
  • Il fatto, qui, è l'educazione.

    Parlo da studente di liceo superiore: quando si è in classe i cellulari rimangono spenti oppure silenziosi, vengono accesi o utilizzati solo durante la ricreazione oppure prima/dopo inizio/fine della giornata scolastica.

    "Sono sempre più frequenti i casi di bullismo, anche in ambito scolastico, con l'invio di messaggi e foto offensive o violente che diventano tanti trofei dei quali vantarsi. Per non parlare del fatto che l'uso del cellulare a scuola è diseducativo e incide sull'apprendimento".

    Il bullismo non si risolve di certo vietando per legge i cellulari a scuola (come si può, poi, vietare effettivamente i cellulari... dai...), lo si risolve con l'educazione dei genitori e dell'apparato insegnanti dall'asilo in poi. Se una persona si comporta male e fa un video che mostra il suo comportamento, peggio per lui, si prenderanno provvedimenti ora che ci sono anche le prove del suo bullismo, non capisco pertanto per quale motivo si dovrebbero vietare i cellulari nelle scuole.

    "l'invio di messaggi e foto offensive o violente che diventano tanti trofei dei quali vantarsi."
    E allora? Non ci vedo niente di male.
    Proprio niente di male.
    non+autenticato
  • > Il bullismo non si risolve di certo vietando per
    > legge i cellulari a scuola (come si può, poi,
    > vietare effettivamente i cellulari... dai...),

    Io sono per la schermatura totale degli edifici scolastici, come avviene anche per cinema teatri e altri luoghi.
    Anche se questo ovviamente non impedisce ai bulli di riprendere video coi loro cellulari.
  • - Scritto da: reXistenZ
    > > Il bullismo non si risolve di certo vietando per
    > > legge i cellulari a scuola (come si può, poi,
    > > vietare effettivamente i cellulari... dai...),
    >
    > Io sono per la schermatura totale degli edifici
    > scolastici, come avviene anche per cinema teatri
    > e altri
    > luoghi.
    > Anche se questo ovviamente non impedisce ai bulli
    > di riprendere video coi loro
    > cellulari.

    Così anche gli insegnanti sarebbero tenuti fuori. Ma per piacere.

    Quanti anni hai? 60?
    non+autenticato
  • Ha solo ragione non serve a niente un telefonino ad un ragazzo che deve andare a scuola, per le vaccate delle emergenze c'è il telefono pubblico e il corpo insegnati. Decine di generazioni di studenti sono sopravissute senza telefonino, se fosse così necessario avere un sistema di comunicazione sempre a disposizione ci sarebbero stati già da tempo i telefoni a gettoni in ogni aula. Quindi smettiamola di dire che è una necessità perchè non è altro che un giochino da portare a scuola per far passare le ore le noiosissime ore di lezione.
    non+autenticato
  • AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

    -.-

    Lo sai che una volta siamo andati in atrio a chiedere di poter chiamare a casa perchè uno era senza soldi, e io non avevo il cell. Mi hanno risposto che non sono i nostri centralini.

    I telefoni della scuola, eh.

    Non diciamo cazzate per piacere.

    Forse in una scuola media potrebbe andar bene, ma in un istituto superiore no.
    non+autenticato
  • > Lo sai che una volta siamo andati in atrio a
    > chiedere di poter chiamare a casa perchè uno era
    > senza soldi, e io non avevo il cell. Mi hanno
    > risposto che non sono i nostri
    > centralini.

    E hanno fatto benissimo. Chiedessero tutti di telefonare per le cazzate coma la tua staremmo freschi.
    Comunque immagino che siate arrivati sani e salvi ugualmente, vero?
    non+autenticato
  • E che diavolo significa che non serve a niente?
    Ci mettiamo a vietare tutto quello che non serve?

    Un pò di tolleranza per favore.
    Finchè nessuno disturba le lezioni(e allora l'insegnante prende provvedimenti) bisogna lasciare ad ognuno la libertà di fare ciò che crede.
  • > E che diavolo significa che non serve a niente?
    > Ci mettiamo a vietare tutto quello che non serve?
    >
    > Un pò di tolleranza per favore.
    > Finchè nessuno disturba le lezioni(e allora
    > l'insegnante prende provvedimenti) bisogna
    > lasciare ad ognuno la libertà di fare ciò che
    > crede.

    Anche le seghe? Non serve a niente farle in classe, ma se fatte con discrezione non disturbano.
    E i pompini?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Giacks3d
    > E che diavolo significa che non serve a niente?
    > Ci mettiamo a vietare tutto quello che non serve?
    >
    > Un pò di tolleranza per favore.
    > Finchè nessuno disturba le lezioni(e allora
    > l'insegnante prende provvedimenti) bisogna
    > lasciare ad ognuno la libertà di fare ciò che
    > crede.
    Hai una strana idea di "libertà"... o forse la traduci in "farsi i caxxi propri", che non è proprio la stessa cosa.

    In aula l'insegnate lavora e gli alunni imparano: tutto il resto è "non corretto".
    Lo Stato (noi) spendiamo perchè queste cose funzionino, non per lasciare agli allievi (ed agli insegnanti) il "diritto" di telefonare, mandare SMS, pomiciare elettronicamente o altro.

    Senza contare il discorso di educazione: quando un insegnante spiega tu DEVI ascoltare, e non farti i cavoli tuoi.

    Quando c'è una classe che ascolta il professore DEVE spiegare/tener lezione e non mandare SMS.

    Evitiamo questi richiami alle libertà individuali, esercitabili in un bel prato ma NON in un'aula scolastica, per cortesia.
    883
  • > > Io sono per la schermatura totale degli edifici
    > > scolastici, come avviene anche per cinema teatri
    > > e altri
    > > luoghi.
    > > Anche se questo ovviamente non impedisce ai
    > bulli
    > > di riprendere video coi loro
    > > cellulari.
    >
    > Così anche gli insegnanti sarebbero tenuti fuori.
    > Ma per
    > piacere.

    Embeh? A che serve il cellulare agli insegnanti? Non basta il telefono dell'istituto? Se hanno urgenza escono in cortile.

    > Quanti anni hai? 60?

    E tu? 13?

  • - Scritto da: reXistenZ
    > Embeh? A che serve il cellulare agli insegnanti?
    > Non basta il telefono dell'istituto? Se hanno
    > urgenza escono in
    > cortile.

    E lasciano la classe incustodita?
    Lo sai che non possono farlo?

    Se ogni prof deve chiamare una bidella per ogni problema, e utilizzare il telefono dell'istituto... Mah.
    non+autenticato
  • ....a 15 anni ho intestato la mia sim vodafone e non mi hanno fatto assolutamente nessuna storia, anzi l'intestatario doveva avere minimo 15 anni, penso sia così anche oggi!

    (Parlo di 3 anni fa)
    non+autenticato
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