Il WiMax? Prima di tutto nelle aree digital divise

Lo chiede Anti Digital Divide, dopo aver appreso dall'Agcom che per la diffusione del broadband wireless non saranno seguiti criteri di priorità. Priorità che, invece, potrebbero rivelarsi essenziali secondo ADD

Roma - WiMax come soluzione che può contribuire all'abbattimento delle barriere tecnologiche alla base dell'attuale digital divide italiano. È la visione dell'associazione Anti Digital Divide, che auspica l'introduzione del broadband wireless,in via prioritaria nelle zone oggi escluse dal broadband. Una priorità che, sottolinea ADD, sembrerebbe non rientrare nei programmi di governo.

La constatazione si basa su quanto trattato, lo scorso giovedì, nella trasmissione "La nuova TV" sul canale Class CNBC, a cui hanno preso parte Fabio Spagnuolo (consigliere ADD), Carlo Maria Guerci (vicepresidente Thinktel) e Vincenzo Lobianco per Agcom. Tema della puntata, la liberalizzazione delle frequenze WiMax. ADD osserva come, nell'ambito della trasmissione, alcuni operatori abbiano "cercato di minimizzare l'efficacia che può avere il WiMax nell'apertura del mercato e nella riduzione del Digital Divide", mentre l'associazione descriveva le possibili applicazioni del Wimax, come soluzione sia per il digital divide, sia per far fronte a carenze infrastrutturali, sia per favorire la liberalizzazione del mercato dell'ultimo miglio.

"Abbiamo anche chiesto a Vincenzo Lobianco, Agcom, se vi fosse l'intenzione di dare priorità alle zone digital divise: purtroppo la risposta è stata che non ci sarà nessuna priorità" segnala ADD, che a questo proposito richiama l'articolo 3 della Costituzione Italiana, che afferma: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
"Quindi è la stessa costituzione - insiste ADD - a stabilire che debba esserci una priorità per le zone digital divise. Questo articolo non era stato tenuto in considerazione neanche nella regolamentazione del WiFi che è stato liberalizzato con due anni di ritardo rispetto agli altri stati europei, stesso ritardo accumulato dal Wimax in Italia. Anche la risposta legata al fatto di garantire che le licenze non vengano monopolizzate dai soliti noti, non ci soddisfa in quanto si è parlato di licenze regionali, non sufficienti a garantire una concorrenza effettiva".

ADD, non soddisfatta dalla risposte ottenute, promette quindi che farà pervenire ad Agcom ed al ministero delle Comunicazioni una propria proposta per la liberalizzazione del WiMax, tesa a tutelare gli interessi dell'utenza ancora esclusa dall'accesso al broadband.

Dario Bonacina
6 Commenti alla Notizia Il WiMax? Prima di tutto nelle aree digital divise
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  • Spero che AntiDigitalDivide faccia valere le ragioni, di chi come me, ed altri 10 milioni di Italiani, a fine gennaio 2007 non hanno ancora la possibilità di accedere al servizio in banda larga ,con tutte le penalizzazioni che ne derivano a livello socio economico.
    Un paese civile come l'Italia, non può permettere che ci siano queste divisioni e questo diverso tipo di trattamento, io personalmente lo trovo inqualificabile che dei diritti vengano calpestati in questo modo perchè sulla Costituzione c'è scritto chiaramente che tutti gli italiani sono uguali e devono essere trattati allo stesso modo.
    Ebbene a me non sembra proprio e questo lo dicono i fatti !!
    Spero che con l'arrivo del Wi-Max sia finalmente la volta buona e chi come me è digitale diviso non lo sia più !!!
    Mi auguro che Anti Digital Divide vigili su questo nuovo progetto, per poter portare la banda larga nelle zone ancora scoperte e non in zone che già lo sono, perchè questo ovviamente non avrebbe senso !!!
    Spero che questa sia la volta buona e che non accada come con il WI-FI ..tante speranze risultati pressoché nulli con società incapaci di stare sul mercato per offrire questo tipo di servizio al cittadino !!
  • Ciao Claudio,
       ci si prova...
    Fabio
    non+autenticato
  • Non dico altro, ancora non hanno capito che ci stanno rompendo i marroni con sto menefreghismo nei confronti di chi suo malgrado e' considerato cittadino di serie B!Arrabbiato
  • Un aneddoto da una cittadina che (forse) è stata promossa in serie A

    Quasi Natale 2006: avvistato un tecnico Telecomo che ravana nella centralina del paese. Alla domanda "salve, che fa?" egli risponde "metto l'ADSL".
    Alla domanda "e quando sarà ufficialmente in funzione?" egli risponde "per Natale o al massimo, se c'è qualche intoppo burocratico, per l'anno nuovo"
    I cittadini salutano e, lungimiranti, attendono il 2007.

    Gennaio 2007: arriva una lettera del sindaco spiegando che, grazie a un progetto e a fondi regionali (o provinciali? non ricordo più) siamo ufficialmente passati nel gruppo di "quelli con l'ADSL". Chiamo immediatamente il 187 per conferma

    Chiamata al 187: habemus ADSL? "No signorina, qui non risulta. Anzi, voi non siete nemmeno sulla lista di quelli a cui è in programma portarla. Io accanto al suo nome vedo un bollino rosso"
    Ma, ma... e l'uomo con la Panda-Telecom? E la lettera del sindaco? Tutti che mentono proprio a Natale?
    "Guardi, se il suo sindaco le ha detto così... sarà. Però finchè nessuno informa a noi le non risulta tra quelli con la copertura. Cioè: magari le hanno anche aggiornato la centralina, ma prima che l'ufficio tecnico lo dica all'ufficio commerciale possono passare anche dei mesi. Se vuole la richiamo appena a me risulta attivabile!"
    Ehm... ok... a risentirci... tante buone cose.

    Febbraio 2007: forse ci siamo. All'inizio del mese arriverà qualcuno a toglierci l'ISDN (e a prenderci dei soldi per questo). Poi (ma quando?) arriverà qualcuno (nessuno sa darti certezze come Telecom) con un router e quant'altro.
    Io continuo ad essere perplessa: finchè non lo vedo non ci credo.

    Ma la DOMANDA più importante è: corre voce che, essendo sta maledetta ADSL arrivata con finanziamenti regionali e non per scelta deliberata di Telecom, abbiamo diritto solo ad Alice. Niente Tiscali, Infostrada, Teledue o nomi meno noti. Solo Alice.
    Ne sapete nulla?
  • Credo che sia esattamente il contrario, se gli "aggiornamenti" necessari sono stati fatti con soldi pubblici, la struttura deve essere neutrale ed aperta a tutti. Così dovrebbe essere anche nel caso in cui sia telecom a fare gli "aggiornamenti" in quanto ha l'obbligo, essendo operatore dominante, di vendere il servizio all'ingrosso. Diciamo che non sono rari pero' i casi in cui telecom, facendo lei i lavori, comunica prima con gli utenti per cercare di avvantaggiarsi sugli altri OLO, comportamento evidentemente anticoncorrenziale.

    Per i tempi di attivazione con telecom non si sa mai come va a finire.
    Se poi sei in copertura con il nuovo progetto (falsa) di telecom "Anti Digital Divide" (sono talmente innovativi che hanno "scippato" il nome all'associazione) i problemi potrebbero essere diversi.
    http://www.antidigitaldivide.org/index.php?name=MD...

    - Scritto da: driope
    > Un aneddoto da una cittadina che (forse) è stata
    > promossa in serie
    > A
    >
    > Quasi Natale 2006: avvistato un tecnico Telecomo
    > che ravana nella centralina del paese. Alla
    > domanda "salve, che fa?" egli risponde "metto
    > l'ADSL".
    > Alla domanda "e quando sarà ufficialmente in
    > funzione?" egli risponde "per Natale o al
    > massimo, se c'è qualche intoppo burocratico, per
    > l'anno
    > nuovo"
    > I cittadini salutano e, lungimiranti, attendono
    > il
    > 2007.
    >
    > Gennaio 2007: arriva una lettera del sindaco
    > spiegando che, grazie a un progetto e a fondi
    > regionali (o provinciali? non ricordo più) siamo
    > ufficialmente passati nel gruppo di "quelli con
    > l'ADSL". Chiamo immediatamente il 187 per
    > conferma
    >
    > Chiamata al 187: habemus ADSL? "No signorina, qui
    > non risulta. Anzi, voi non siete nemmeno sulla
    > lista di quelli a cui è in programma portarla. Io
    > accanto al suo nome vedo un bollino
    > rosso"
    > Ma, ma... e l'uomo con la Panda-Telecom? E la
    > lettera del sindaco? Tutti che mentono proprio a
    > Natale?
    > "Guardi, se il suo sindaco le ha detto così...
    > sarà. Però finchè nessuno informa a noi le non
    > risulta tra quelli con la copertura. Cioè: magari
    > le hanno anche aggiornato la centralina, ma prima
    > che l'ufficio tecnico lo dica all'ufficio
    > commerciale possono passare anche dei mesi. Se
    > vuole la richiamo appena a me risulta
    > attivabile!"
    > Ehm... ok... a risentirci... tante buone cose.
    >
    > Febbraio 2007: forse ci siamo. All'inizio del
    > mese arriverà qualcuno a toglierci l'ISDN (e a
    > prenderci dei soldi per questo). Poi (ma quando?)
    > arriverà qualcuno (nessuno sa darti certezze come
    > Telecom) con un router e
    > quant'altro.
    > Io continuo ad essere perplessa: finchè non lo
    > vedo non ci
    > credo.
    >
    > Ma la DOMANDA più importante è: corre voce che,
    > essendo sta maledetta ADSL arrivata con
    > finanziamenti regionali e non per scelta
    > deliberata di Telecom, abbiamo diritto solo ad
    > Alice. Niente Tiscali, Infostrada, Teledue o nomi
    > meno noti. Solo
    > Alice.
    > Ne sapete nulla?
    non+autenticato
  • Grazie mille per le informazioni.