Oracle: Linux me lo gestisco io

BigO rilascia un software per la gestione centralizzata dei sistemi Linux che rivaleggia direttamente con le soluzioni di Red Hat. Per quest'ultima è una nuova mazzata dall'ex partner

Redwood Shores (USA) - Estendendo la propria iniziativa Unbreakable Linux 2.0, che già comprende servizi di assistenza e manutenzione tagliati su misura per Linux, Oracle ha svelato un tool per la gestione dei sistemi Linux-based.

L'Oracle Management Pack for Linux, che gli abbonati al programma Unbreakable Linux possono scaricare gratuitamente da qui, è un modulo per il preesistente software Enterprise Manager che gli amministratori possono utilizzare per installare, distribuire e gestire patch e aggiornamenti, monitorare le performance di sistema e amministrare le macchine Linux in modo centralizzato.

Oracle afferma che il proprio software fornisce alle aziende gli stessi servizi offerti dal Red Hat Network, ma ad un prezzo inferiore.
Anche quest'ultimo prodotto, come quelli annunciati ad ottobre, fa dunque parte di quella strategia con cui Oracle sta cercando di dirottare gli attuali clienti della ex partner Red Hat verso i propri servizi.
102 Commenti alla Notizia Oracle: Linux me lo gestisco io
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  • I programmatori redhat staranno tremando come delle foglie... rischiano di perdere il loro posto di lavoro mentre osservano Oracle fare soldi con il loro codice

    Bello sto open source Rotola dal ridere
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > I programmatori redhat staranno tremando come
    > delle foglie... rischiano di perdere il loro
    > posto di lavoro mentre osservano Oracle fare
    > soldi con il loro
    > codice
    >
    > Bello sto open source Rotola dal ridere

    Per i clienti è F-A-V-O-L-O-S-O!

    Pensa un po': io, azienda, compro una Red Hat, e penso di pagare un TOT per l'assistenza. Poi spunta Oracle, azienda di tutto rispetto, che offre la stessa assistenza ad un prezzo inferiore. Ed io, azienda, risparmio un sacco di dindini!

    Già, proprio bello sto open source!!Fan Linux
    non+autenticato
  • si chiama "concorrenza" ed e' una condizone normale nella vita di tutti i giorni, cosa che non puo' succedere col monopolio, sai?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > si chiama "concorrenza" ed e' una condizone
    > normale nella vita di tutti i giorni, cosa che
    > non puo' succedere col monopolio,
    > sai?

    È quello che cercavo di far capire al tizio...
    Il mio "bello l'open source" non era affatto sarcastico!
    non+autenticato
  • ...chi crede in lui.

    Dunque è risaputo che secondo i concetti OS il software non possiede più alcun valore materiale quindi una software house, un'azienda, che produce un programma open sà già in partenza che non vedrà un centesimo dalla vendita della scatola con il CD dentro.
    Unica alternativa alla beneficenza è fornire un servizio di assistenza legato o meno alla scatola di prima ad un costo ovviamente superiore al servizio previsto per il sw commerciale perchè i soldi incassati devono pagare anche i programmatori non solo i tecnici che si spostano sul territorio.
    Visto che però parliamo di aziende e non di cooperative ed onlus è logico che queste vogliano sempre più clienti ai quali fare assistenza quindi tanto per cominciare evitano di creare programmi troppo intuitivi sia a lv. di interfaccia (vuoi venderlo il libro di apogeo a 70 euro ?) che ci configurazione (niente sintassi comune vedi gli ini sotto winz che sono a prova di imbecille) poi non contente cominciano a fornire assistenza su prodotti non loro sottraendo la linfa alla cretina che invece s'è fatta il mazzo.
    Quest'ultima inevitabilmente perde denaro, non può più pagare i suoi programmatori, che, idealisti sì ma scemi no, la piantano su due piedi. La ditta fallisce, il prodotto anche se a codice aperto viene di fatto abbandonato a prendere polvere in qualche mirror e la favoletta si conclude male perchè la morale insegna che non puoi mettere due piranha nello stesso acquario e non dar loro da mangiare.

    Presto vedremo una grande sostenitrice dell'open source quale redhat alzare bandiera bianca. Grazie oracle e grazie open source selvaggio.
    non+autenticato
  • ... il monopolio.

    > Unica alternativa alla beneficenza è fornire un
    > servizio di assistenza legato o meno alla scatola
    > di prima ad un costo ovviamente superiore al
    > servizio previsto per il sw commerciale perchè i
    > soldi incassati devono pagare anche i
    > programmatori non solo i tecnici che si spostano
    > sul
    > territorio.

    Esatto: invece di pagare prima la scatola e poi l'assistenza, paghi tutto contemporaneamente con un prezzo che è la somma prodotto+servizio.
    Quel che mi sfugge è perché mai questa somma dovrebbe essere inferiore nel caso di software proprietario, il cui sviluppo costa uguale se non meno, visto che si può avvalere dei contributi di codice degli stessi clienti.

    > Visto che però parliamo di aziende e non di
    > cooperative ed onlus è logico che queste vogliano
    > sempre più clienti ai quali fare assistenza
    > quindi tanto per cominciare evitano di creare
    > programmi troppo intuitivi sia a lv. di
    > interfaccia (vuoi venderlo il libro di apogeo a
    > 70 euro ?) che ci configurazione (niente sintassi
    > comune vedi gli ini sotto winz che sono a prova
    > di imbecille)

    Hai detto che non sono onlus, perché dovrebbero farsi fregare i clienti rendendo il sistema più complicato del necessario? Sarebbe un SUICIDIO! Essendo codice open-source, chiunque potrebbe arrivare e semplificare la faccenda... e toglierti il mercato di mano!!!

    Tu ragioni con la logica di un monopolista in un ambiente dove di monopoli ancora non se ne vedono né si prospettano (giacché è nato proprio per evitarli).

    > poi non contente cominciano a
    > fornire assistenza su prodotti non loro
    > sottraendo la linfa alla cretina che invece s'è
    > fatta il
    > mazzo.

    Se si è fatta il mazzo con l'intenzione di fregare i clienti (complicando senza motivo le cose), è giusto così.
    La "cretina che si è fatta il mazzo", visto che parliamo di codice open, può benissimo "sottrarre la linfa" offrendo assistenza su prodotti "non loro". Nota come continui a ragionare con la logica stravecchia del prodotto MIO contro prodotto TUO.

    > Quest'ultima inevitabilmente perde denaro, non
    > può più pagare i suoi programmatori, che,
    > idealisti sì ma scemi no, la piantano su due
    > piedi. La ditta fallisce, il prodotto anche se a
    > codice aperto viene di fatto abbandonato a
    > prendere polvere in qualche mirror e la favoletta
    > si conclude male

    Dimentichi i clienti. La ditta vincitrice aveva f0ttuto i clienti a quella che fallisce, ricordi? E li aveva fregati sull'assistenza al prodotto open. Credi che i clienti continueranno a pagare l'azienda che squalo, se questa non si da minimamente da fare per migliorare il codice e mantenerlo?
    Di conseguenza una ditta sarà fallita perché forniva una assistenza peggiore (nonostante fosse l'ideatrice del codice ed avesse tutto il know-out per assistere e migliorare... evidentemente non erano molto svegli).
    Ma il codice sopravvive e continua ad essere migliorato pubblicamente, a beneficio di tutti (e non solo dei clienti).


    >
    > Presto vedremo una grande sostenitrice dell'open
    > source quale redhat alzare bandiera bianca.
    > Grazie oracle e grazie open source
    > selvaggio.

    E sia. Ci sono un mare di aziende open-source pronte a prenderne il posto, fornire assistenza migliore e continuare a migliorare il codice.
    Si chiama CONCORRENZA ciccio, ma forse vivere in italia ti ha un po' offuscato le idee.

  • - Scritto da: mythsmith

    > La "cretina che si è fatta il mazzo", visto che
    > parliamo di codice open, può benissimo "sottrarre
    > la linfa" offrendo assistenza su prodotti "non
    > loro". Nota come continui a ragionare con la
    > logica stravecchia del prodotto MIO contro
    > prodotto
    > TUO.

    praticamente la tua ipotesi si basa su un "fregarsi" a vicenda i prodotti offrendo assistenza

    in un "mercato" disgraziato come questo solo chi non produrrà nulla avrà il massimo vantaggio... davvero lodevole In lacrime

    intanto senza soldi e grosse società alle spalle non mi pare che il movimendo open source (quello puro, quello fatto da cantinari per intenderci) abbia fatto qualcosa di discreto, tranne rare, rarissime eccezioni

    > E sia. Ci sono un mare di aziende open-source
    > pronte a prenderne il posto, fornire assistenza
    > migliore e continuare a migliorare il codice.
    >
    > Si chiama CONCORRENZA ciccio, ma forse vivere in
    > italia ti ha un po' offuscato le
    > idee.

    sei abbagliato da questo mondo fatato di amore e fantasia chiamato open source, me è un mondo incompatibile con quello reale e già se ne vedono le conseguenze

    ps. non sono quello di prima
    non+autenticato
  • > praticamente la tua ipotesi si basa su un
    > "fregarsi" a vicenda i prodotti offrendo
    > assistenza

    In altri termini, sul libero mercato. Se vuoi metterti a produrre merendine, puoi farlo quando vuoi, nessun altro produttore di merendine si scandalizzerà come invece si scandalizzano i puristi closed source quando qualcuno si mette a fare assistenza.

    >
    > in un "mercato" disgraziato come questo solo chi
    > non produrrà nulla avrà il massimo vantaggio...
    > davvero lodevole
    > In lacrime

    Ehm, ti sfugge un particolare. Questo vantaggio è del tutto effimero e temporaneo se questa non si muove per produrre qualcosa. Fornire assistenza significa rispondere alle richieste dei clienti, e ciò comporta anche mettere mano al codice per migliorarlo e aggiungere funzionalità.
    Tu dirai: ma chi scrive il grosso affronta una spesa che lo mette in inferiorità rispetto a chi si limita a cominciare l'assistenza di un prodotto già pronto. Questo è uno svantaggio, controbilanciato però dal know-how superiore rispetto a qualsiasi concorrente, essendo l'azienda che ha sviluppato il prodotto per la maggior parte. Questo ha un grosso peso di marketing (il nome) e, se sono bravi, anche nella qualità dell'assistenza.
    Per contro, chi spunta fuori dal nulla dovrà studiarsi approfonditamente il sistema, e sarà visto con sospetto fino a quando non avrà provato la validità della sua assistenza ed il suo reale impegno nel supporto e miglioramento continuo dei prodotti open.

    > intanto senza soldi e grosse società alle spalle
    > non mi pare che il movimendo open source (quello
    > puro, quello fatto da cantinari per intenderci)
    > abbia fatto qualcosa di discreto, tranne rare,
    > rarissime
    > eccezioni

    Opinione personalissima.

    >
    > > E sia. Ci sono un mare di aziende open-source
    > > pronte a prenderne il posto, fornire assistenza
    > > migliore e continuare a migliorare il codice.
    > >
    > > Si chiama CONCORRENZA ciccio, ma forse vivere in
    > > italia ti ha un po' offuscato le
    > > idee.
    >
    > sei abbagliato da questo mondo fatato di amore e
    > fantasia chiamato open source, me è un mondo
    > incompatibile con quello reale e già se ne vedono
    > le
    > conseguenze

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    !!! Prima dici che l'open source è un mondo di squali in cui le aziende concorrono spietatamente (come un qualsiasi sano ambito dinamico e privo di monopolisti), poi mi parli di amore e fantasia???

    Sì, hai le idee decisamente confuse.

  • - Scritto da: mythsmith
    > > praticamente la tua ipotesi si basa su un
    > > "fregarsi" a vicenda i prodotti offrendo
    > > assistenza
    >
    > In altri termini, sul libero mercato. Se vuoi
    > metterti a produrre merendine, puoi farlo quando
    > vuoi, nessun altro produttore di merendine si
    > scandalizzerà come invece si scandalizzano i
    > puristi closed source quando qualcuno si mette a
    > fare
    > assistenza.
    >
    > >
    > > in un "mercato" disgraziato come questo solo chi
    > > non produrrà nulla avrà il massimo vantaggio...
    > > davvero lodevole
    > > In lacrime
    >
    > Ehm, ti sfugge un particolare. Questo vantaggio è
    > del tutto effimero e temporaneo se questa non si
    > muove per produrre qualcosa. Fornire assistenza
    > significa rispondere alle richieste dei clienti,
    > e ciò comporta anche mettere mano al codice per
    > migliorarlo e aggiungere
    > funzionalità.
    > Tu dirai: ma chi scrive il grosso affronta una
    > spesa che lo mette in inferiorità rispetto a chi
    > si limita a cominciare l'assistenza di un
    > prodotto già pronto. Questo è uno svantaggio,
    > controbilanciato però dal know-how superiore
    > rispetto a qualsiasi concorrente, essendo
    > l'azienda che ha sviluppato il prodotto per la
    > maggior parte. Questo ha un grosso peso di
    > marketing (il nome) e, se sono bravi, anche nella
    > qualità
    > dell'assistenza.
    > Per contro, chi spunta fuori dal nulla dovrà
    > studiarsi approfonditamente il sistema, e sarà
    > visto con sospetto fino a quando non avrà provato
    > la validità della sua assistenza ed il suo reale
    > impegno nel supporto e miglioramento continuo dei
    > prodotti
    > open.

    certo certo... detta così sembra una favola e nulla più

    peccato che non ho mai conosciuto nessun aazienda open source che sappia programmare sul serio, quando la conoscero' allora inizierò a pensare che la grande massa di installatori di software open source potrebbe pure contribuire

    non so, ho la sensazione che una azienda, sicura del suo parco programmatori, non abbia mai tanta voglia di installare prodotti di terzi e correre sempre dietro ai clienti per ogni cazzatina, eccetto appunto quando è conscia della sua scarsa preparazione tecnica

    questo spiega anche perchè il mondo linux è letteralmente inondato da ragazzini impazziti che smanettano 24h al giorno con kdevelop senza mai riuscire a venirne fuori

    il mondo open source si basa su un concetto errato destinato a essere superato in quanto in contrasto con la miserabile natura umana e capace solo di danneggiare e ostacolare la vera innovazione



    >
    > > intanto senza soldi e grosse società alle spalle
    > > non mi pare che il movimendo open source (quello
    > > puro, quello fatto da cantinari per intenderci)
    > > abbia fatto qualcosa di discreto, tranne rare,
    > > rarissime
    > > eccezioni
    >
    > Opinione personalissima.
    >
    > >
    > > > E sia. Ci sono un mare di aziende open-source
    > > > pronte a prenderne il posto, fornire
    > assistenza
    > > > migliore e continuare a migliorare il codice.
    > > >
    > > > Si chiama CONCORRENZA ciccio, ma forse vivere
    > in
    > > > italia ti ha un po' offuscato le
    > > > idee.
    > >
    > > sei abbagliato da questo mondo fatato di amore e
    > > fantasia chiamato open source, me è un mondo
    > > incompatibile con quello reale e già se ne
    > vedono
    > > le
    > > conseguenze
    >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    > !!! Prima dici che l'open source è un mondo di
    > squali in cui le aziende concorrono spietatamente
    > (come un qualsiasi sano ambito dinamico e privo
    > di monopolisti), poi mi parli di amore e
    > fantasia???
    >
    > Sì, hai le idee decisamente confuse.

    io ho le ho chiarissime, tu invece le idee non ce le hai proprio, in compenso hai la fantasia
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > certo certo... detta così sembra una favola e
    > nulla
    > più
    >
    > peccato che non ho mai conosciuto nessun aazienda
    > open source che sappia programmare sul serio,
    > quando la conoscero' allora inizierò a pensare
    > che la grande massa di installatori di software
    > open source potrebbe pure
    > contribuire

    Tipo la Sun con Java e OpenSolaris?
    O anche Mozilla e Firefox?

    La capacità di un'azienda di programmare dipende dai suoi programmatori, non dal fatto che rilasci o meno i sorgenti.
    Un programmatore può essere più o meno bravo, ma non dipende certo dal fatto che il suo codice sia open o closed...

    > non so, ho la sensazione che una azienda, sicura
    > del suo parco programmatori, non abbia mai tanta
    > voglia di installare prodotti di terzi e correre
    > sempre dietro ai clienti per ogni cazzatina,
    > eccetto appunto quando è conscia della sua scarsa
    > preparazione
    > tecnica

    E vale per TUTTE le aziende, il codice open o closed non c'entra NIENTE!

    > questo spiega anche perchè il mondo linux è
    > letteralmente inondato da ragazzini impazziti che
    > smanettano 24h al giorno con kdevelop senza mai
    > riuscire a venirne
    > fuori

    Anche il mondo di windows è pieno di ragazzini che programmano in VB senza riuscire a venirne fuori. Ma i ragazzini non rappresentano l'intero mondo dei programmatori (open e closed, non fa differenza)

    > il mondo open source si basa su un concetto
    > errato destinato a essere superato in quanto in
    > contrasto con la miserabile natura umana e capace
    > solo di danneggiare e ostacolare la vera
    > innovazione

    Io penso l'esatto contrario.
    non+autenticato
  • > peccato che non ho mai conosciuto nessun aazienda
    > open source che sappia programmare sul serio,
    > quando la conoscero' allora inizierò a pensare
    > che la grande massa di installatori di software
    > open source potrebbe pure
    > contribuire

    Se non conosci, taci. Oppure informati, vedi il post precedente (e aggiungi IBM, tra le altre... Trolltech, MySQL AB, Novell, Red Hat...).

    > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    > > !!! Prima dici che l'open source è un mondo di
    > > squali in cui le aziende concorrono
    > spietatamente
    > > (come un qualsiasi sano ambito dinamico e privo
    > > di monopolisti), poi mi parli di amore e
    > > fantasia???
    > >
    > > Sì, hai le idee decisamente confuse.
    >
    > io ho le ho chiarissime, tu invece le idee non ce
    > le hai proprio, in compenso hai la
    > fantasia

    Uh allora confermi!
    Prima di tutto non controbattendo.
    E contraddicendoti di nuovo, visto che senza idee non si può avere fantasia.
    Cmq grazie del complimento Innamorato
    baci,
    mythsmith
  • Il prodotto è di chi ha faticato a crearlo. Troppo comodo ciucciare la crema e lasciare il sudore agli altri.
    Questi prima o dopo si rompono e tutto si ferma.
    non+autenticato
  • > Questi prima o dopo si rompono e tutto si ferma.

    A quel punto chi ha ciucciato la crema dovrà per forza rimboccarsi le maniche e produrre qualcosa di nuovo sudando anch'egli. Altrimenti perderà tutti i clienti in un istante.

    Geniale, non trovi?
  • Te la dico io la genialata.
    Come tutti i parassiti passa a succhiare su un altro carrozzone e nel frattempo avrà convinto i clienti che ha rubato a seguirla
    non+autenticato
  • Non se un altro parassita nel frattempo gli avrà succhiato a sua volta tutti i clienti.
    l-i-b-e-r-o m-e-r-c-a-t-o
    cosa non ti è chiaro?
  • RedHat se ne fotte di Oracle
    Quelli non hanno capito un cazzo di come funziona
    il bussiness su GPL.
    se fai lo sborone ma non hai tecnici spaccaculo che patchano il kernel al primo bug della madonna
    (Alan Cox for example ) ti conviene non sparare minkiate markettare o rischi di perdere la faccia.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > RedHat se ne fotte di Oracle
    > Quelli non hanno capito un cazzo di come funziona
    > il bussiness su GPL.
    > se fai lo sborone ma non hai tecnici spaccaculo
    > che patchano il kernel al primo bug della
    > madonna
    > (Alan Cox for example ) ti conviene non sparare
    > minkiate markettare o rischi di perdere la
    > faccia.
    >

    ecco bravo e se voi continuate cosi' andrete a mangiare negli zoo quando le bestie avanzano cibo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > RedHat se ne fotte di Oracle
    > > Quelli non hanno capito un cazzo di come
    > funziona
    > > il bussiness su GPL.
    > > se fai lo sborone ma non hai tecnici spaccaculo
    > > che patchano il kernel al primo bug della
    > > madonna
    > > (Alan Cox for example ) ti conviene non sparare
    > > minkiate markettare o rischi di perdere la
    > > faccia.
    > >
    >
    > ecco bravo e se voi continuate cosi' andrete a
    > mangiare negli zoo quando le bestie avanzano
    > cibo.

    anzi meglio nei centri di prima accoglienza incatenati come Caruso.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > RedHat se ne fotte di Oracle
    > > > Quelli non hanno capito un cazzo di come
    > > funziona
    > > > il bussiness su GPL.
    > > > se fai lo sborone ma non hai tecnici
    > spaccaculo
    > > > che patchano il kernel al primo bug della
    > > > madonna
    > > > (Alan Cox for example ) ti conviene non
    > sparare
    > > > minkiate markettare o rischi di perdere la
    > > > faccia.
    > > >
    > >
    > > ecco bravo e se voi continuate cosi' andrete a
    > > mangiare negli zoo quando le bestie avanzano
    > > cibo.
    >
    > anzi meglio nei centri di prima accoglienza
    > incatenati come
    > Caruso.
    Meglio Caruso che il nanaccio merdoso.....
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > RedHat se ne fotte di Oracle
    > Quelli non hanno capito un cazzo di come funziona
    > il bussiness su GPL.
    > se fai lo sborone ma non hai tecnici spaccaculo
    > che patchano il kernel al primo bug della
    > madonna
    > (Alan Cox for example ) ti conviene non sparare
    > minkiate markettare o rischi di perdere la
    > faccia.
    >
    Per esperienza passata ti posso dire che, se anche fossero vere le tue osservazioni su Oracle, per il mio amministratore (che non è un tecnico, ma un ...amministratore ) è meglio pagare Oracle (nome molto noto) rispetto che Red Hat (carneade per i non tecnici del consiglio di amministrazione, che alla fine devono giudicare il suo operato). Il motivo: se ho un grave disservizio dovuto a software gestito da una nota azienda: gli errori possono capitare a tutti, se a causare il disservizio è un software di una azienda 'poco visibile' è l'azienda che è incompetente ed lo sono anche io che l'ho scelta     Deluso .
    Ma per questa stupida filosofia tempo addietro fu scelta una soluzione che costava il doppio ( Sorpresa ) dell'altra solo perchè fornita da $nota_società

    Saluti
  • Ma di quale disservizio parli?
    Le distribuzioni linux funzionano benissimo cosi come sono, sono super-testate.
    I disservizi ci sono se il sistema e' male amministrato (come sysdmin).
    Certo che gli errori capitano, ma per questo bisogna solo essere preparati e pianificare.
    Con sistemi opensource anche nei casi piu' gravi hai sempre la possibilita' di sfangarla, grazie al fatto che e' tutto alla luce del sole, anche i sorgenti che compongono i programmi.
    Con Oracle devi affidarti mani e piedi a loro, e hai solo la garanzia che paghi un sacco di soldi.

    E poi secondo me bisogna spiegare agli amministratori come stanno le cose perche' possano giudicare la competenza o incompetenza.
    Se poi decidono per il peggio e' colpa loro.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma di quale disservizio parli?
    > Le distribuzioni linux funzionano benissimo cosi
    > come sono, sono
    > super-testate.
    > I disservizi ci sono se il sistema e' male
    > amministrato (come
    > sysdmin).
    > Certo che gli errori capitano, ma per questo
    > bisogna solo essere preparati e
    > pianificare.
    > Con sistemi opensource anche nei casi piu' gravi
    > hai sempre la possibilita' di sfangarla, grazie
    > al fatto che e' tutto alla luce del sole, anche i
    > sorgenti che compongono i
    > programmi.
    > Con Oracle devi affidarti mani e piedi a loro, e
    > hai solo la garanzia che paghi un sacco di
    > soldi.
    >
    > E poi secondo me bisogna spiegare agli
    > amministratori come stanno le cose perche'
    > possano giudicare la competenza o
    > incompetenza.
    > Se poi decidono per il peggio e' colpa loro.
    Personalmente non ho rapporti con Oracle e poca esperienza con distro Linux, per cui non posso esprimere giudizi su eventuali disservizi.
    Il mio intervento mirava a sottolineare come Oracle potrebbe avere successo non per la qualità del servizio, ma per il fatto di chiamarsi Oracle, basandomi sull'esperienza personale in cui ho visto ragioni 'politiche' prevalere su ragioni 'tecniche'.

    Saluti
  • gente, questo è il mercato...
    se barilla dopo aver fatto la pasta si mette a fare i biscotti e i condimenti ci strappiamo le vesti? pensiamo che una azienda di livello non sappia fare bene in mercati adiacenti al vecchio core business? oppure pensiamo che sia un bene avere un monopolista (dell'assistenza linux a livello enterprice, come di qualunque altra cosa)? ben venga oracle, novell e chiunque altro voglia competere, la torta che fino ad ora è stata di M$ è grande, ce n'è per tutti
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > gente, questo è il mercato...
    > se barilla dopo aver fatto la pasta si mette a
    > fare i biscotti e i condimenti ci strappiamo le
    > vesti?

    I biscotti li fa: Mulino Biancoo ohohohoh!

    > pensiamo che una azienda di livello non
    > sappia fare bene in mercati adiacenti al vecchio
    > core business? oppure pensiamo che sia un bene
    > avere un monopolista (dell'assistenza linux a
    > livello enterprice, come di qualunque altra
    > cosa)? ben venga oracle, novell e chiunque altro
    > voglia competere, la torta che fino ad ora è
    > stata di M$ è grande, ce n'è per
    > tutti

    Concordo, ciao!
    non+autenticato
  • Pronto a subire le critiche ma Oracle personalmente non mi dispiace...
    Con l'ultima release 10g e il suo Gridcomp. permette di passare al livello DB il compito di smistare carichi di lavoro...
    Con ESM permette di fottersene dei vari VM EVMS LV e altro...
    Con l'autotuning in un ambiente di produzione(non vale per i laboratori) i risultati sono piu che soddisfacenti...
    Il difetto peggiore?
    Secondo me che qlsiasi macchina su cui metti Oracle, sia linux, Aix, windows o che altro diventa una ORacle machine prima che altro...

    Cmq al momento su moli consistenti Oracle con i suoi infiniti parametri di configurazione e gestione di tablespace non mi sembra abbia nulla da invidiare a nessuno...
    Bha, vedremo in futuro...
    Io punto su postgres-...

  • - Scritto da: 5ze247940
    > Pronto a subire le critiche ma Oracle
    > personalmente non mi
    > dispiace...
    > Con l'ultima release 10g e il suo Gridcomp.
    > permette di passare al livello DB il compito di
    > smistare carichi di
    > lavoro...
    > Con ESM permette di fottersene dei vari VM EVMS
    > LV e
    > altro...
    > Con l'autotuning in un ambiente di produzione(non
    > vale per i laboratori) i risultati sono piu che
    > soddisfacenti...
    > Il difetto peggiore?
    > Secondo me che qlsiasi macchina su cui metti
    > Oracle, sia linux, Aix, windows o che altro
    > diventa una ORacle machine prima che
    > altro...
    >
    > Cmq al momento su moli consistenti Oracle con i
    > suoi infiniti parametri di configurazione e
    > gestione di tablespace non mi sembra abbia nulla
    > da invidiare a
    > nessuno...
    > Bha, vedremo in futuro...
    > Io punto su postgres-...

    Ti quoto per Unix (Solaris) che fra l'altro vede integrato pure postgres nel DVD che contiene il sistema operativo.In effetti avviare e gestire Oracle non e' banale.
    non+autenticato
  • ...adamurìpazz! AngiolettoA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

    Spezzeremo le reni alle distro-rumenta!

    Larry Ellison
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...adamurìpazz! AngiolettoA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    >
    > Spezzeremo le reni alle distro-rumenta!
    >
    > Larry Ellison

    Ma una volta non si bannavano come TROLL simili post?????
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > ...adamurìpazz! AngiolettoA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    > >
    > > Spezzeremo le reni alle distro-rumenta!
    > >
    > > Larry Ellison
    >
    > Ma una volta non si bannavano come TROLL simili
    > post?????

    Qualcuno ci ha messo inutile ma questo non ti ha impedito di gonfiare il thread. Anche a me in effetti
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > ...adamurìpazz! AngiolettoA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    > >
    > > Spezzeremo le reni alle distro-rumenta!
    > >
    > > Larry Ellison
    >
    > Ma una volta non si bannavano come TROLL simili
    > post?????

    Beh dai possiamo spacciarla per arte contemporanea Geek
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > ...adamurìpazz! AngiolettoA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    > > >
    > > > Spezzeremo le reni alle distro-rumenta!
    > > >
    > > > Larry Ellison
    > >
    > > Ma una volta non si bannavano come TROLL simili
    > > post?????
    >
    > Beh dai possiamo spacciarla per arte
    > contemporanea
    > Geek
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • avere assistenza da Oracle per linux e' una cosa ridicola. Ma se e' il sistema con piu' buchi della storia! Come fanno a garantire assistenza anche sul sistema operativo? E' garanzia sulla carta.

    Un abbonamento a redhat costa sui 600 euro annui, e' una spesa irrisoria per qualunque azienda.
    Non farei mai l'abbonamento all'assistenza Oracle neanche per la meta'.
    non+autenticato


  • > Un abbonamento a redhat costa sui 600 euro annui,
    > e' una spesa irrisoria per qualunque
    > azienda.

    Cosa è compreso nell'abbonamento?
    non+autenticato
  • gli aggiornamenti dei pacchetti componenti la distribuzione
    non+autenticato
  • L'abbonamento Oracle ti garantisce 40 indiani che stanno sul call center a sparare minkiate senza senso
    L'abbonamento RedHat Enterprise ti garantisce
    Copertura security
    Patch in house
    personale avezzo al mondo Open Source
    e molto molto altro.
    a conti fatti la Oracle pur avendo piu soldi
    non potrà mai pensare di mettere paura ad una societa come la RedHat che ha fatto dell'open source un proprio modello di business.
  • Il servizio di assistenza Oracle e' ottimo.
    Se hai dei casi concreti in cui il servizio non ti ha soddisfatto sei pregato di citarne alcuni.

    Ovviamente non sarai in grado perche' dovrai sentire quello che ha da dirti tuo cuGGino.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Il servizio di assistenza Oracle e' ottimo.
    > Se hai dei casi concreti in cui il servizio non
    > ti ha soddisfatto sei pregato di citarne
    > alcuni.
    Non voglio per forza contraddirti, ma non e' quello che ho visto io.
    Amministro alcuni database Oracle da circa 10 anni. Prima che istituissero gli aggiornamenti a scadenza regolare, come fanno adesso, se avevi un problema che non era compreso nella casistica dei loro database, alla fine, su loro suggerimento si arrivava ad un workaround, in attesa della prossima release del database.
    Adesso, ti dicono: applica l'ultima patch. Basta.
    E tu ti aggiusti da solo a trovare il workaround.
    Con l'esperienza ho imparato a: 1- evitare di applicare le novita'; 2- strutturare il database in modo che sono quasi sicuro di non incappare in bachi.
    Casi in cui il problema e' stato risolto con successo con una patch? nessuno.
    L'unica cosa che funziona bene e' la raccolta enciclopedica della knowledge base di metalink, che se hai un caso di problema gia' noto, li' trovi la soluzione senza neanche aprire una chiamata.
    Ma cosi' non e propriamente un'assistenza, piu' una specie di biblioteca da consultare.

    non+autenticato

  • > Cosa è compreso nell'abbonamento?

    Mi garantisce che ho tirato su il telefono, ho chiamato il supporto RH, e gli ho detto a bruciapelo "abbiamo 7 blade collegate ad un SAN di HP ma quando uso pvscan ho questo errore di lock cosa devo fare?" e ho avuto come risposta cosa dovevo scrivere in quale file di configurazione, al volo.

    Chiunque abbia usato il supporto Oracle sa che quel supporto è orientato alla procedura da seguire, mentre RH è orientato al risultato.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > avere assistenza da Oracle per linux e' una cosa
    > ridicola. Ma se e' il sistema con piu' buchi
    > della storia! Come fanno a garantire assistenza
    > anche sul sistema operativo? E' garanzia sulla
    > carta.
    >
    > Un abbonamento a redhat costa sui 600 euro annui,
    > e' una spesa irrisoria per qualunque
    > azienda.
    > Non farei mai l'abbonamento all'assistenza Oracle
    > neanche per la
    > meta'.


    Hai gia' avuto a che fare con l'assistenza Oracle?

    Secondo me non sai di cosa stai parlando, ne' tantomeno conosci o hai mai usato Oracle.

    Troll
    non+autenticato
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