P2P, segni di vita da isoHunt.com

Il celebre portale dello sharing preso di mira da MPAA torna online. Zoppica ancora ma i webmaster si dicono soddisfatti: presto saremo nuovamente operativi grazie alla comunità

Roma - Uno dei più celebri siti dedicati alla comunità del file sharing, azzoppato da una denuncia intentata dalle major del cinema che ha indotto il suo ISP nei giorni scorsi a tagliare i fili e oscurare conseguentemente il sito, sta tornando online.

Chi si reca in queste ore all'indirizzo del sito, www.isohunt.com, viene accolto dai messaggi degli amministratori, che spiegano come vi siano ancora problemi con i nuovi server attivati dopo il down dei giorni scorsi, metà dei quali non è ancora operativo. Gli indici si stanno aggiornando, sebbene quelli prodotti negli ultimi giorni prima del 16 gennaio, giorno della chiusura del sito, potrebbero non essere completi.

Le buone notizie per gli utenti del sistemone dedicato a BitTorrent sono che il sito ora gira su una infrastruttura di comunicazione più affidabile. "Vuol dire - scrivono i gestori di isoHunt.com - che una volta che tutto sarà online e funzionante, potremo garantire un funzionamento continuato molto vicino al 100 per cento".
Di interesse anche il forte contributo della comunità a favore di isoHunt. "Abbiamo accettato 6.700 dollari in donazioni da quando siamo andati giù il 16 gennaio. È la gente come voi la vera forza di Internet, e sicuramente avremo bisogno del vostro aiuto in futuro".

Al momento risultano non funzionanti altri due siti del network, TorrentBox e Podtropolis, ma dovrebbe essere solo questione di tempo prima che ritornino operativi.
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