Il roaming europeo ad una svolta?

L'agenda 2007 di Viviane Reding evidenzia con priorità il caro-roaming. Per il quale si pensa ad una possibile regolamentazione

Bruxelles - È stato presentato lunedì, al Parlamento Europeo, il programma di lavoro 2007 del commissario europeo per la Società dell'informazione e i media, Viviane Reding. Nel documento figurano alcuni argomenti definiti prioritari, tra cui spicca l'abbassamento dei costi di roaming applicati in Europa.

Secondo quanto riportato da Dow Jones Newswires, in merito all'attuale situazione tariffaria dei servizi di roaming Reding ha prefigurato la necessità di un provvedimento regolatorio dal momento che nessuno, a suo avviso, si è ancora mosso concretamente per agevolare una riduzione dei costi e favorire la competitività del mercato. La regolamentazione potrebbe arrivare nella prossima estate e dovrebbe tendere a ridurre il costo delle chiamate in roaming al medesimo livello delle telefonate effettuate tra operatori nazionali diversi.

Per arrivare a questo risultato la UE dovrebbe quindi fissare "semplicemente" secondo Reding un tetto tariffario per le chiamate telefoniche intercorrenti tra gli stati membri, sia a livello wholesale (all'ingrosso) che a livello retail (al dettaglio).
La regolamentazione dovrà essere realizzata nel modo "più semplice possibile", affinché si creino le migliori condizioni per mettere gli operatori in grado di sviluppare il proprio business in modo concorrenziale e senza aumentare le tariffe nazionali. Non è escluso, nemmeno dalla Reding, che fra le possibili alternative alle condizione attuali vi sia la possibilità per gli operatori di avvalersi dello sviluppo delle tecnologie VoIP, con i relativi benefici di economicità.

La proposta di regolamento, che va nella direzione descritta, è attualmente al vaglio della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia del Parlamento Europeo. Tra gli effetti dichiaratamente previsti per i consumatori:
- costo ridotti fino al 70%;
- chiamate dall'estero con tariffazione massima di 49 centesimi al minuto;
- tariffa massima di 33 centesimi al minuto per le chiamate nazionali effettuate.

Altra parola chiave della proposta di regolamentazione presentata dalla Reding è "trasparenza", che dovrà essere attuata dagli operatori fornendo ai clienti, alla sottoscrizione del contratto e ad ogni variazione successiva, una chiara informativa su condizioni e tariffe applicate per i servizi di roaming.

Misure utili, forse, ma giudicate non soddisfacenti dalla BEUC, l'associazione europea dei consumatori. Helpconsumatori ne riporta le lagnanze, che evidenziano come - nonostante i ripetuti inviti ad un'autoregolamentazione (raccolti da un numero troppo limitato di operatori mobili, fra cui va ricordato il gruppo TRE) - le tariffe standard non abbiano subìto variazioni di rilievo.

D.B.