giovedì 25 gennaio 2007

Gentiloni: banda larga? Servizio universale

Il Ministro a 360 gradi su broad band, DTT e scomunica UE per i decoder, formalizzata ieri a Bruxelles. Mediaset promette battaglia. Sulla RAI consumatori e provider attendono risposte. Agcom: da rivedere il Contratto di servizio

Gentiloni: banda larga? Servizio universaleSecondo Gentiloni il ddl sul DTT non è altro che un pezzo del quadro complessivo di riforma e riorganizzazione sul quale sta lavorando il Governo. Altri pezzi di questo puzzle, in arrivo nei prossimi mesi, sono il nodo sui diritti del calcio e soprattutto la già molto discussa riforma della RAI. "Riguarda - ha spiegato il Ministro - un assetto immutato in 32 anni. L'ultima riforma è del 1975 e gli interventi successivi hanno riguardato solo il CdA. Tutto il resto non è mai stato minimamente preso in considerazione. Credo che il tema sia di grande importanza".

Le linee guida per la riforma RAI potrebbero trasformarsi in un provvedimento da portare all'attenzione del Consiglio dei Ministri "entro i primi sei mesi del 2007" ma "l'unica data stabilita al momento è il termine della consultazione per fine febbraio". I nodi da sciogliere sono molti: "Con il ministero dei Beni culturali - ha continuato - abbiamo messo in piedi un'iniziativa sui contenuti culturali della rete. Ne parleremo poi perché è solo all'inizio, ma il tema va approfondito rispetto a quello contenuto nella 122 e nel testo unico, e richiede un intervento".

Ma il fronte più caldo per il Governo sul nodo RAI è, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, il contratto di servizio (disponibile qui) che definisce, in buona sostanza, cosa farà la televisione di stato nei prossimi tre anni.
I consumatori sono già sul piede di guerra: due giorni fa Adiconsum ha chiesto formalmente che il Governo torni a lavorare sulla base della prima bozza del Contratto di Servizio, quella che era stata accolta con entusiasmo da tutta la rete ma che non è quella passata all'esame della Commissione.

Secondo Adiconsum "nel primo testo, RAI assumeva impegni tali da giustificare un aumento del canone, che Adiconsum, proprio in base all'assunzione di tali impegni, ha giustificato. Tali impegni sono stati poi cancellati o ridimensionati, senza alcuna giustificazione, nel testo successivo inviato alla Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La tesi addotta dalla RAI di una presunta mancanza di risorse non ci convince, soprattutto quando circa il 50% dell'aumento del canone è stato destinato non a migliorare la qualità dei programmi, bensì al pagamento di una sanzione di 15,5 milioni di euro comminata alla RAI dall'Autorità delle comunicazioni per decisioni illegittime da parte del suo Consiglio di amministrazione".

Ma anche i provider di Assoprovider vanno all'attacco. In una nota chiedono "che sia garantita agli utenti la parità di accesso ai contenuti della RAI alle medesime condizioni economiche e qualitative indipendentemente dall'operatore scelto dall'utente, evitando così la formazione di monopoli e di Walled Garden nei contenuti multimediali". Il riferimento è alla questione della neutralità della rete, un elemento centrale per l'intero settore dell'accesso oltreché per i consumatori e per i costi di fruizione dei contenuti in Internet.

Secondo Assoprovider, per garantire la parità occorre seguire tre binari:
- RAI deve erogare direttamente e senza eccezioni i propri contenuti dal proprio portale
- RAI deve mettere a disposizione dei listini wholesale uguali per tutti per la pubblicazione dei suoi contenuti su portali di informazione di operatori terzi
- l'operatore monopolista non può attuare discriminazioni tariffarie, dando meno banda agli utenti degli operatori concorrenti e/o facendogliela pagare più cara.

Che l'attuale bozza di Contratto di servizio vada rivista nei suoi punti fondamentali lo ha dichiarato ieri anche l'Autorità TLC (AGCOM). Il suo presidente Corrado Calabrò ha da un lato sottolineato come "niente è ancora stato firmato da entrambe le parti e tutto è riesaminabile" e dall'altro ha chiesto che il Contratto sia più specifico e meno nebuloso, che quindi siano maggiormente definiti gli obblighi della RAI. Scopo della revisione è anche avvicinare il Contratto alle linee guida di riforma della RAI sulle quali, come noto, il ministero TLC ha attivato una Consultazione pubblica accessibile online.
42 Commenti alla Notizia Gentiloni: banda larga? Servizio universale
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  • modificate l'art. 53 della gasparri, prima di andare in crisi,LARGA BANDA PER TUTTI
    non+autenticato
  • circa il 50% dell'aumento del canone è stato destinato non a migliorare la qualità dei programmi, bensì al pagamento di una sanzione di 15,5 milioni di euro comminata alla RAI dall'Autorità delle comunicazioni per decisioni illegittime da parte del suo Consiglio di amministrazione


    che gliela facessero pagare ai facenti parte del consiglio di amministrazione, visto che è loro l'errore! ne ho piene le p...lle dell'impunibilità di certi soggetti!
    non+autenticato
  • La TV è morta. Allora a cosa servivano gli incentivi per i decoder? La risposta è fin troppo ovvia, non ovvia è stata l'indifferenza generale in cui tutto questo è avvenuto, e ora tante meraviglie, come l'indignazione e gli slanci libertari al termine di una dittatura: se ne accorgono tutti solo quando è tutto finito.

    Fino a quando qualcuno ci guadagnava, fino a quando gli italiani potevano portarsi a casa quella paccottiglia elettronica quasi gratis magari col miraggio delle solito becerume calcistico nessuno trovava scandaloso che la massima carica istituzionale del Paese che in teoria ci rappresenta tutti approfittasse della sua posizione per far fare milioni di euro (provenienti dalle NOSTRE TASSE) al fratello. E aspettate a darmi del bacchettone, i favoritismi sono sempre esistiti, ma non avevano mai raggiunto una tale magnitudine di sfacciataggine. Non proseguirò quest'invettiva su Berlusconi, perchè poi in fondo di lui non mi frega niente, mi basta che sia stato messo in condizione di non nuocere più e che ci rimanga, quello che mi premeva affermare è l'oggetto del post, ovvero che la TV tradizionale, non interattiva, sarà al massimo un ricordo della mia infanzia, è un tempo che non tornerà più, e pensare di rinnovarla con questi aggeggi inutili è un miraggio, un patetico tentativo di trasformarla in cio' che non è e non sarà mai. La nuova TV è interattiva, non lineare, senza palinsesto, è la IP TV, che poi non è altro che uno tra i tanti protocolli gestiti dalla rete.

    Il futuro si chiama solo TCP/IP, il resto ha già un piede nella fossa, e sta per metterci anche l'altro.
    non+autenticato
  • Idealmente sarei con te, come del resto, credo, gran parte di coloro che frequentano posti come questo. Spero solo non sia troppo presto per cantar vittoria. In famiglia con me qui ci sono ancora tre teledipendenti, non troppo ma abbastanza da rimanere imbambolati e drogati dalle soap. In compenso la piaga calcistica sembra poco insediata, ma nessuno si sognerebbe di seguire i miei sarcastici, ripetuti suggerimenti sul "buttare via gli scatoloni". E in fondo non posso pretenderlo: resta il loro strumento di relax preferito; non interattivo, ma appunto per quello molto semplice da usare, l'ideale per chi arriva alla sera stanco dopo un giorno di lavoro. Anche cosi`, un po' di tempo da investire su internet lo si potrebbe trovare comunque... ma forse e` un problema di mentalita`. All'estero fioccano i sessantenni intermediali, ma qui siamo molto piu` chiusi. Non crediamo nel futuro, siamo troppo abituati a ravanare nella storia alla ricerca delle cronache di partite calcistiche (guerre) passate, per sapere chi ha vinto, chi ha perso, chi ha pareggiato, gol fatti e vittime sul campo. Troppa storia, troppi imperi, troppe cazzate nel nostro passato che sa di vecchio stantio cotto e ricotto. Che nausea, eh?

    Come la odio la st-t-t-toria, che spesso insegna solo ad amare i difetti del passato, altro che evitare di ripetere errori... sssstoria di merda. Da cancellare dai programmi scolastici, e non sto scherzando affatto. Pensatemi pure matto, ma questo e` quanto ne penso.
    non+autenticato
  • Banda Minima garantita
    Questo serve per LAVORARE .....

    Voip di qualità .....
    Telelavoro .....


    ma anche PER GIOCARE

    SHDSL con latenze di 4Ms


    Questo serve al Paese



    non quella CACCA di ADSL a 20 Mb/s
    non+autenticato
  • Lavorare?
    Tempi di latenza?

    Pfff... la gran parte dei ragazzetti mette in camera un computer 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per succhiare di tutto, senza nemmeno essere sfiorati dall'idea di produrre qualcosa dovendo scambiare brevi sequenze di dati in tempo reale. A questo gli servono i computers e le autostrade a 20 megabit: a vedere il filmino nuovo e a scaricare l'album dei "Ti mangio il fegato in Salamoia".

    Poi ci sono anche le eccezioni che confermano la regola, ma in linea di massima un computer per loro corrisponde a un ulteriore modo per fregare qualcuno, cosa per loro molto importante e soddisfacente.

    Troppo duro? D'altronde, se facciamo schifo, facciamo shifo, che ci vuoi fare tu, da solo?
    non+autenticato
  • Complimenti al vignettista di PI, questa volta s'è superato!!!

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
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