TIM, nuova stangata dell'Antitrust

Secondo l'Authority era ingannevole lo spot con cui TIM, la scorsa estate, pubblicizzava l'offerta della sua TV mobile

Roma - Telecom Italia dovrà pagare una multa di 62.600 euro per lo spot televisivo legato all'offerta TIM TV. Una pubblicità contraria ai principi di trasparenza e correttezza, secondo il giudizio espresso dall'Antitrust a conclusione dell'istruttoria legata al procedimento n. PI5419/PIC.

Ne dà notizia il Movimento Difesa del Cittadino, che aveva denunciato al Garante della Concorrenza e del Mercato i contenuti dello spot che vedeva protagonista il pizzardone Urbano Persichetti (Christian De Sica), in visita con la figlia al mercato di Porta Portese: oggetto della segnalazione dell'associazione, la presunta "inesistenza di un'adeguata copertura del segnale" e l'ingannevolezza sui costi effettivi del servizio. "Solo alcune di queste informazioni - puntualizza Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC di MDC e autore del ricorso - erano accessibili via Internet consultando il sito della TIM; inoltre, mancava ogni informazione sulle limitazioni nell'uso dei videofonini derivanti dal cosiddetto Sim lock".

L'Antitrust, prosegue MDC, ha quindi dato ascolto alle motivazioni dell'associazione, che riteneva TIM colpevole di indurre i consumatori a cambiare operatore in modo fuorviante e confusionale.
"In particolare - evidenzia la nota di MDC - l'Autorità ha giudicato in contrasto con i principi di trasparenza e correttezza le omissioni di informazioni importantissime per l'utente. Infatti, oltre che sui costi effettivi del servizio, particolarmente onerosi, TIM non ha avvisato adeguatamente il consumatore sulle carenze di copertura della rete DVB-H. Il servizio a giugno 2006 (il periodo di lancio della campagna pubblicitaria, ndr) era infatti attivo solo in pochissime città italiane".

Dario Bonacina
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