Cile, biblioteca nazionale in Creative Commons

Non si hanno ancora conferme ma la Biblioteca Nazionale cilena sarebbe una delle prime istituzioni di questo livello ad adottare le licenze copyleft per eccellenza

Santiago del Cile - Poche parole per un annuncio significativo sono quelle scritte da Claudio Ruiz Gallardo nelle scorse ore: il project leader del progetto Creative Commons in Cile ha dichiarato che le licenze simbolo del copyleft sono state adottate dalla Biblioteca Nazionale cilena.

Sebbene sul sito della Biblioteca del Congreso Nacional del Chile non sia ancora apparso l'annuncio ufficiale, la decisione della massima istituzione biblioteconomica del paese sudamericano segna una nuova rotta: sebbene non sia la prima biblioteca nazionale ad aver iniziato ad introdurre le CC, la scelta viene vista come un fatto estremamente rilevante.

Scrive Gallardo sulla mail list di Creative Commons: "È un grande piacere per me far sapere a tutti voi che la Biblioteca Nazionale Cilena ha rilasciato tutti i suoi contenuti sotto licenza Creative Commons (la CC BY-NC-SA Chile License).
Si tratta di una notizia molto importante per tutto il team CC cileno, perché dimostra come il Governo possa utilizzare alternative all'attuale quadro legale per portare libertà di utilizzo ai cittadini".
Bisognerà attendere l'annuncio ufficiale per capire nel dettaglio quale sia l'effettiva copertura della licenza sui documenti, i libri e gli altri materiali conservati e messi a disposizione dall'importante istituzione cilena.
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