Chiesti a Telecom 25 milioni di risarcimento

Un provider genovese viene improvvisamente distaccato dalla rete e così i suoi 300 clienti business. Vuole i danni dopo che una Corte d'Appello gli ha dato ragione. Un maxi-risarcimento per un mercato monopolizzato

Chiesti a Telecom 25 milioni di risarcimentoRoma - Telecom Italia opera in un regime di monopolio in molti settori delle telecomunicazioni e deve quindi prestare particolare attenzione ai servizi che offre alle aziende e agli altri operatori, perché anche una sola "svista" può provocare gravi effetti collaterali sul mercato. Questa, in sintesi, la sentenza della Corte d'Appello di Genova che ha riconosciuto le inadempienze di Telecom Italia nei confronti di Village srl, azienda che sulla scorta di questa sentenza chiede ora 25 milioni di euro all'operatore dominante.

Tutto è cominciato, secondo la ricostruzione di Village srl, quando Telecom Italia ha interrotto la fornitura del servizio al provider. Questi, che a sua volta gestiva una serie di clienti che dipendevano da quel servizio, centinaia di imprese che si sono ritrovate senza la fornitura, ha immediatamente accusato Telecom per l'accaduto.

La vicenda ha avuto una ampia eco a Genova anche perché molti dei clienti di Village sono imprese di grandi dimensioni, del settore assicurativo e marittimo, alberghiero e dell'industria chimica. Tutte società che da un giorno all'altro si sono ritrovate senza connettività e che quindi in alcuni casi hanno già iniziato a rivalersi su Village per quanto sta accadendo loro. Da qui l'esigenza per Village di ottenere la condanna di Telecom Italia, unica fornitrice del servizio per il provider genovese e per moltissimi altri fornitori di connettività.
Secondo Village, Telecom non solo non avrebbe rispettato i termini contrattuali rendendo via via sempre più difficili le nuove attivazioni, fino al blocco del servizio per presunta morosità ma anche sarebbe arrivata a chiedere tariffe superiori fino al 1000 per cento su quelle in precedenza applicate per la fornitura di connettività.

A quanto pare i giudici d'Appello non hanno appoggiato le tesi di Telecom Italia, che parlava di morosità da parte di Village, ma anzi hanno rilevato come assuma primaria importanza il fatto che Telecom Italia operi in un regime di monopolio per quanto riguarda gestione e installazione della rete pubblica commutata. "Tale situazione privilegiata - hanno scritto i giudici - in un settore così delicato come quello delle telecomunicazioni, impone al monopolista di fatto particolari doveri di correttezza nei rapporti contrattuali, atteso che anche un semplice inadempimento da parte del monopolista può propagare sul mercato effetti ben più deleteri di quelli che possono scaturire dalle violazioni dei patti contrattuali da ordinari contraenti".

Tutto questo, secondo Village, si traduce in un danno di 25 milioni di euro. Ma non è chiaro se la posizione del provider genovese rispetto a Telecom Italia sia isolata in un mercato, quello della fornitura di servizi internet, che non è ancora riuscito ad appropriarsi dei benefici della liberalizzazione decisa anni fa, come nei giorni scorsi ha rilevato il commissario europeo Mario Monti.
36 Commenti alla Notizia Chiesti a Telecom 25 milioni di risarcimento
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  • Ma come fanno a dire che non c'è più monopolio ? Ci credono imbecilli ? Le flat dove sono finite ?Il canone aumenta e basta, in cambio non riceviamo nulla, il Berlusca che fa ? Parole Parole Parole, ponti sullo stretto e niente acqua nei rubinetti del sud.
    La verità è che questa situazione è pianificata e piamente tollerata. Se qualche politico di coraggio non fa qualcosa, nulla cambia. Certo che la sinistra non è che abbia fatto molto, la destra se ne frega, ma chi ce tocca votà per fare cambiare le cose.... Sono tutti uguali prendono i contributi elettorali dalla Telecom, avete visto qualche megabarca che si chiama SMS ?
    non+autenticato
  • L'unica soluzione equa e' che le infrastrutture per i servizi pubblici siano pubbliche, dopodiche' la piccola distribuzione (il filo dalla dorsale a casa nostra o la nostra azienda) sia affidata a privati in concorrenza.
    E' semplice se a qualche novello o stagionato imprenditore dovesse saltare il grillo di distribuire un servizio di pubblica utilita', nessun problema ma non puo' esserne monopolista, oppure fino a che lo e' DEVE e ripeto DEVE comportarsi in una certa maniera (reato di interruzione di pubblico servizio).
    In ogni caso l'unica soluzione che vedo e' di lasciare la piccola distribuzione ai privati ed alimentarne la struttura concorrenziale, se e' il caso proteggendo ed imponendogli delle quote di mercato. Per esempio un fornitore non puo' sforare oltre il 20% del mercato.

    Mahhh ho paura che anche cosi' qualcuno troverebbe la gabola per riprendere ad infilarcelo dentro l'ano. Almeno finche' la cosa piu' importante di questa societa' sara' il profitto personale.

    Meditate gente, meditate
    non+autenticato
  • sucaticci macari i vintruzza a sta telecom a ni furria sempri a cutuletta e na metta mpuppetta.
    non+autenticato
  • A proposito di atteggiamenti poco seri e poco professionali: quelli che intendono utilizzare TISCALI per effettuare la registrazione od il cambio mantainer del dominio sappiano che l'azienda per cui lavoro sta aspettando inutilmente da più di 1 mese e mezzo sia il cambio che, ovviamente, le caselle di posta elettronica.
    A nulla sono servite 4 lettere LAR alla Registration Autorithy, tutte scadute regolarmente dopo 10-12 giorni perchè TISCALI ha dei problemi sui suoi database che le impediscono di effettuare le registrazioni e neanche è in grado di dire quando li risolverà!!!
    Nel frattempo continuano con l'offerta ADSL+caselle posta+dominio, lasciando i polli che hanno già aderito senza ne dominio ne posta!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Epporca...
    > A proposito di atteggiamenti poco seri e
    > poco professionali: quelli che intendono
    > utilizzare TISCALI per effettuare la
    > registrazione od il cambio mantainer del
    > dominio sappiano che l'azienda per cui
    > lavoro sta aspettando inutilmente da più di
    > 1 mese e mezzo sia il cambio che,
    > ovviamente, le caselle di posta elettronica.
    > Nel frattempo continuano con l'offerta
    > ADSL+caselle posta+dominio, lasciando i
    > polli che hanno già aderito senza ne dominio
    > ne posta!

    Grazie della dritta, Tiscali ora ha un pollo in meno!   Occhiolino
    Forse potreste recedere, certo che se c'è anche il collegamento ADSL di mezzo la cosa si complica...
    non+autenticato
  • Il monopolio DEVE finire!!!!!
    Associatevi alle federazioni consumatori!!!!
    moviamo causa tutti insieme e vedrete cosa succede!!!! saranno costretti a chiudere!!!!!!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Giò
    > Il monopolio DEVE finire!!!!!
    > Associatevi alle federazioni consumatori!!!!
    > moviamo causa tutti insieme e vedrete cosa
    > succede!!!! saranno costretti a
    > chiudere!!!!!!

    Poi li paghi tu miglia di dipendenti!!!
    Questi sono i problemi che deve affrontare il governo quando prende delle decisioni su queste aziende, (vedi anche fiat...) Se il governo non fa tutto quello che vogliono loro, loro chiudono e salutano e le decine di migliaia di dindenti rimangono sul groppone dello stato, non chè di tutti!
    non+autenticato


  • - Scritto da: luca
    .....
    > Poi li paghi tu miglia di dipendenti!!!
    > Questi sono i problemi che deve affrontare
    > il governo quando prende delle decisioni su
    > queste aziende, (vedi anche fiat...) Se il
    > governo non fa tutto quello che vogliono
    > loro, loro chiudono e salutano e le decine
    > di migliaia di dindenti rimangono sul
    > groppone dello stato, non chè di tutti!

    Se chiudono arrivano altri che fanno esattamente le stesse cose e, con tutta probabilità con le stesse persone, ma in compenso lo Stato don deve svenarsi (e svenarci) per mantenere dei carrozzoni improduttivi.
    non+autenticato
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