
Come si legge su
Wikipedia, Vista include anche "
un sistema di digital rights management secondo le specifiche TCG (Trusted Computing Group), che consentirà di proteggere file multimediali e applicazioni coperte da copyright che sfruttano tale tecnologia. Questo schema di protezione, sostiene Microsoft, impedirà la registrazione di contenuti protetti trasmessi via etere.
Microsoft ritiene che senza adeguate tecnologie anticopia i produttori non siano disponibili a rilasciare filmati ad alta definizione fruibili anche dai PC: "i file MP3, i DivX e i programmi open source freeware ecc., essendo creati dagli utenti, non sono firmati digitalmente e quindi continueranno a funzionare come prima".
L'impressione è che la tecnologia di
trusted computing implementata in Vista sia ancora in gran parte latente, ed il timore di molti è che Microsoft possa attivarne all'occorrenza le parti oggi dormienti.
Sul fronte della sicurezza Microsoft ha lavorato moltissimo, ma per valutare la reale robustezza di Vista bisognerà attendere che la sua diffusione raggiunga livelli significativi.
Nel frattempo non tutti hanno accolto favorevolmente la notizia secondo cui Microsoft sta già lavorando al
primo service pack, né che questo update sia destinato a contenere fix definiti da Microsoft "di elevato impatto". La scelta di rilasciare l'SP1 entro l'anno è tuttavia anche strategica, motivata dalla volontà di pubblicare service pack più leggeri e a cadenza più regolare.
Come ultima nota si può aggiungere che è vero che il nuovo sistema operativo di Microsoft offre molte più group policy di Windows XP, ma per sfruttarle appieno è necessario che sia presente Longhorn come sistema operativo lato server.