Ascoltavano la voice mail dei reali inglesi

UK: quattro mesi ad un reporter e sei ad un investigatore privato, dimissioni di un direttore di giornale e scandalo che rischia di allargarsi. Il grande orecchio non è solo un fatto italiano

Londra - Bisogno di scoop, di far rumore e rialzare le quotazioni della propria carriera: queste le motivazioni che, riporta il Guardian, avrebbero spinto il redattore di un celebre tabloid domenicale britannico a fare il passo più lungo della gamba, e attivare un sistema di spionaggio sulle caselle vocali del personale al servizio della famiglia reale inglese.

L'idea di Clive Goodman, giornalista del più venduto foglio scandalistico britannico, News of the World, è stata quella di ingaggiare con 12mila sterline un investigatore privato, Glenn Mulcaire, per ottenere i contenuti delle segreterie telefoniche di una serie di funzionari, scaricandoli prima che questi ne avessero accesso.

la regina britannicaIn questo modo i due avrebbero intercettato più di 600 messaggi, molti dei quali direttamente collegati alle attività dei reali, tutto materiale utile per costruire scoop e gossip normalmente schiaffati in prima pagina dal tabloid.
L'inchiesta sulla loro attività prosegue, ieri si è saputo che Goodman rimarrà in galera per quattro mesi, si è dimesso il direttore del giornale, mentre Mulcaire, coinvolto anche in altre operazioni, starà dietro le sbarre per sei mesi. Le indagini, suggerisce qualcuno, potrebbero rivelare nuovi imbarazzanti dettagli sulla scarsa sicurezza dei sistemi di comunicazione a disposizione della famiglia reale.