France Telecom multata per abuso di posizione dominante

Il Tribunale di primo grado della Corte Europea di Giustizia conferma la condanna UE all'ex monopolista d'oltralpe

Parigi - Anche nel mercato TLC francese, spesso visto dal nostro Paese come uno degli esempi da seguire, non mancano problemi di concorrenza derivanti da un trascorso regime di monopolio. Ne è la prova la multa da oltre 10 milioni di euro comminata a France Telecom per abuso di posizione dominante.

Un abuso sinonimo di concorrenza sleale: la Commissione Europea aveva esaminato l'offerta di Wanadoo Interactive, oggi branca Internet dell'incumbent transalpino, valutando che per i servizi eXtense e Wanadoo ADSL l'operatore praticasse dal 2001 tariffe "sottocosto", ossia che non consentissero neppure la copertura dei costi variabili sostenuti.

L'esecutivo, con un provvedimento datato 16 luglio 2003, aveva comminato una sanzione di 10,35 milioni di euro, valutando anche che l'aggressiva politica commerciale - definita come "pratica di prezzi predatori" - era stata attuata nel periodo in cui il mercato della connettività broadband stava sviluppandosi con volumi importanti.
Al ricorso dell'operatore ha fatto seguito la conferma della condanna, stabilita dal Tribunale di primo grado della Corte Europea di Giustizia, ribadendo giudizio e condanna decisi dalla Commissione UE. Il Tribunale ha infatti rigettato le motivazioni del ricorso presentato da Wanadoo, che non considerandosi in posizione dominante aveva contestato ogni accusa di abuso: la quota di mercato detenuta dall'operatore è stata infatti giudicata di estremo rilievo, così come stava assumendo importanza la crescita del mercato stesso.

D.B.