UK, scarpe in database e scanner per i passanti

Londra prosegue nella propria politica di tecno-controllo: a settimane verrà inaugurato il primo database delle scarpe. Si parla anche di un grande occhio nelle strade, capace di vedere sotto i vestiti. Tutto per combattere il crimine

Londra - Nella terra di Sherlock Holmes sta per essere inaugurato il primo database mondiale di scarpe. Non si tratta di un'iniziativa pseudo-feticista, ma di uno strumento che permetterà alle forze di polizia di indagare più approfonditamente sulle tracce lasciate sul luogo dei crimini più diversi. Un nuovo tassello, suggerisce qualcuno, per la realizzazione del Regno della sorveglianza.

L'archivio delle scarpe sarà lanciato il 15 febbraio, e includerà ogni tipo di informazione digitale che riguarda i modelli disponibili sul mercato, quindi colori, marchi e impronte. Al momento, già conserverebbe un migliaio di tipi diversi di scarpe e impronte Nike.

Footwear Intelligence Tool - così si chiama la soluzione informatica - sarà per alcuni versi simile al database di campioni genetici che è stato attivato nel Regno Unito nel 1995, e che adesso dispone di milioni di profili DNA. "Le impronte di scarpa in una scena del crimine sono la seconda più importante prova dopo le tracce di sangue e il DNA", ha dichiarato soddisfatto il dottor Romelle Piercy del Forensic Science Service (FSS) di Londra.
Secondo gli esperti le impronte digitali, le fibre di tessuto, le tracce di sangue e i segni di scarpe sono presenti in molte scene del crimine - su tappeti, corpi o a terra - e spesso sono facilmente distinguibili. Quindi, perché non realizzare un database sulle scarpe totalmente aggiornato? "La tecnologia, come i database di DNA, non ha limiti a patto di essere sempre informati ed aggiornati", ha aggiunto Piercy.

Ma ad inquietare quella parte di opinione pubblica britannica che ancora si preoccupa per la propria privacy è un'altra iniziativa ventilata in un articolo della BBC: indiscrezioni parlano di un progetto governativo per installare nelle strade delle città quegli scanner millimetrici che sono già stati collaudati in alcune fermate della metro londinese. Come noto, si tratta di dispositivi capaci di individuare oggetti metallici ed altro che si trovino sotto i vestiti. Il fatto che possano essere installati sistemi del genere nelle vie e nelle piazze, come già accade con le cam di sorveglianza in tutto il paese, solleva evidentemente problematiche di ogni genere. Ma è vero che ai primi grossi impianti millimetrici si stanno per sostituire dispositivi di dimensioni assai più contenute, che faciliterebbero enormemente un'eventuale diffusione sul territorio.

BBC riprende in realtà uno scoop del Sun, che avrebbe messo le mani su un progetto realizzato dall'Home Office. Va anche detto che il titolare degli Interni, John Reid, ha dichiarato di non essere a conoscenza di nessun progetto di questo tipo.
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