RAI sperimenta la nuova radio digitale

E intanto la BBC ottiene un altro via libera per la messa in linea, disponibili per il download, di tutti i programmi che trasmette

Roma - Partono oggi i sei mesi di sperimentazione con cui la RAI attraverso le infrastrutture di RAI Way collauderà le prestazioni e i vantaggi della radio digitale, in particolare della diffusione delle trasmissioni in standard T-DMB (Terrestrial-Digital Multimedia Broadcasting).

Nei prossimi sei mesi, dunque, si cercherà di verificare se il nuovo standard, già impiegato in Corea, possa risolvere in prospettiva il problema del sovraffollamento delle frequenze FM. Ne ha parlato l'amministratore delegato di RAI Way, Stefano Ciccotti, secondo cui "gli utilizzatori coreani sono oggi 2,6 milioni e in Europa il servizio è già offerto in Germania, ed è in sperimentazione in altri paesi". Va detto che già da qualche tempo alcune emittenti, come RTL 102.5, operano con contenuti trasmessi attraverso il nuovo standard.

La sperimentazione sarà utile anche per completare il processo di revisione dello standard che porterà il ministero delle Comunicazioni a renderlo effettivo.
Proprio ieri, intanto, la BBC britannica ha annunciato che il Trust dell'emittente ha dato il via libera per la messa in linea, con disponibilità di download per gli utenti britannici, di molti dei programmi trasmessi dalla BBC. Il processo di approvazione durerà altri due mesi, passati i quali verrà messo a disposizione il software sviluppato dalla BBC e noto come iPlayer, studiato per permettere il download e la visione di quanto trasmesso nel corso dell'ultima settimana.
29 Commenti alla Notizia RAI sperimenta la nuova radio digitale
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  • La RAI ha deciso di non irradiare i suoi programmi radio digitali su Roma, capitale d'Italia e sede della RAI stessa. Pazzesco, solo in Italia possono succedere cose di questo genere.

    Anche per una fase sperimentale, aggiungere Roma significherebbe avere un bacino di 3 milioni di utenti tra cui non sarebbe difficile trovare qualcuno interessato ad inviare i propri commenti per migliorare il servizio.

    Ma intanto la radio FM continua a sentirsi disturbata, la tecnologia progredisce e la RAI resta a guardare, il canone aumenta... e io pago, come direbbe Totò.
  • Il DAB è nato nel 1995 e morto nel 1996: ricevitori costosissimi, per lo più autoradio, si è parzialmente affermato solo in UK e in Germania, altrove le reti le stanno spegnendo tutti, anche il WorldDAB forum è diventato WorldDMB...
    In Corea il T-DMB, che sta al DAB come l'UMTS sta al GSM, è passato da 0 a 2.600.000 abbonati in 18 mesi, e un ricevitore entry-level costa 50$...
    Codifica video MPEG4, audio AAC+, in un canale DAB ci vanno 14 programmi radiofonici e tre video, che altro si vuole di più?
    Senza la RAI non si va da nessuna parte (vedi il DAB), fortuna che si sono mossi...
  • Mentre la RAI perde tempo (e nostri soldi...) per "sperimentare" uno standard usato in Corea, la maggior parte delle emittenti radio nazionali nel mondo intero da ANNI sta sperimentando lo standard DRM, che consente di trasmettere in digitale con qualità hi-fi sulle tradizionali frequenze in onde medie ed onde corte, con poche modifiche agli impianti trasmittenti già esistenti ed un conseguente ENORME risparmio di risorse economiche. Gli utenti dovranno cambiare il ricevitore, ma ne vale la pena!!!

    Tutto questo mentre il DAB (in FM) arranca da anni a causa della sua complessità: basti pensare che per diffondere il segnale occorre una rete simile a quella dei telefoni cellulari: se le emittenti sono gratuite, chi paga i numerosi ripetitori? Per questo motivo il DAB è ricevibile solo intorno alle grandi città, dove c'è un ritorno economico...

    Considerato che anche la RAI fa parte del DRM Consortium, è proprio il caso di spendere soldi per "sperimentare" un altro standard?

    Per maggiori info:

    http://www.drm.org/

    oppure cercare su google la frase:

    "digital radio mondiale"

    perchè se cercate DRM escono anche le pagine riguardanti il Digital Rights Managements...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Mentre la RAI perde tempo (e nostri soldi...) per
    > "sperimentare" uno standard usato in Corea, la
    > maggior parte delle emittenti radio nazionali nel
    > mondo intero da ANNI sta sperimentando lo
    > standard DRM, che consente di trasmettere in
    > digitale con qualità hi-fi sulle tradizionali
    > frequenze in onde medie ed onde corte, con poche
    > modifiche agli impianti trasmittenti già
    > esistenti ed un conseguente ENORME risparmio di
    > risorse economiche. Gli utenti dovranno cambiare
    > il ricevitore, ma ne vale la
    > pena!!!
    >
    > Tutto questo mentre il DAB (in FM) arranca da
    > anni a causa della sua complessità: basti pensare
    > che per diffondere il segnale occorre una rete
    > simile a quella dei telefoni cellulari: se le
    > emittenti sono gratuite, chi paga i numerosi
    > ripetitori? Per questo motivo il DAB è ricevibile
    > solo intorno alle grandi città, dove c'è un
    > ritorno
    > economico...
    >
    > Considerato che anche la RAI fa parte del DRM
    > Consortium, è proprio il caso di spendere soldi
    > per "sperimentare" un altro
    > standard?
    >
    > Per maggiori info:
    >
    > http://www.drm.org/
    >
    > oppure cercare su google la frase:
    >
    > "digital radio mondiale"
    >
    > perchè se cercate DRM escono anche le pagine
    > riguardanti il Digital Rights
    > Managements...


    Sei raro ma mi rincuora che ogni tanto ci sia gente cosi' in questo forumSorride
    non+autenticato
  • utente precedente scrisse:
    >Tutto questo mentre il DAB (in FM)

    Il DAB in FM???

    Che c'entra il DAB con la modulazione di frequenza???
    Assolutamente nulla.

    > arranca da
    > anni a causa della sua complessità: basti >pensare che per diffondere il segnale occorre >una rete simile a quella dei telefoni >cellulari: se le emittenti sono gratuite, chi >paga i numerosi ripetitori?

    Chi paga i numerosi ripetitori? Quelli che li hanno pagati fino ad oggi su FM: gli inserzionisti pubblicitari.
    Le spese non sono così alte come vorresti far credere: su un canale DAB possono essere trasmesse 5-6 radio (quindi le spese possono essere divise tra diverse radio)

    Il DAB arranca perchè non sono stati fatti sufficienti investimenti (per farlo conoscere, per creare nuove stazioni radio sul DAB, per installare autoradio DAB su auto nuove)

    Hamlet
    non+autenticato
  • IndiavolatoPer favore prima di scrivere informati:Indiavolato
    - il DRM trasforma un canale radiofonico analogico in onda media/onda corta in UN canale radiofonico digitale in onda media/onda corta in cui ci trasmetti UN programma radiofonico stereo;
    - la RAI lo sta sperimentando da sei mesi a Milano;
    - non trovi un ricevitore commerciale neanche se piangi;
    - il DAB ficca in un quarto di canale televisivo VHF al massimo sette programmi radiofonici stereo; in Italia ci saranno in giro al massimo 1000 ricevitori, la metà in Alto Adige, se non fischi tirolese non lo ricevi;
    - il DMB ficca in un quarto di canale televisivo VHF 14 programmi radiofonici stereo e tre programmi televisivi, se i coreani vogliono ti riempiono i supermercati di ricevitori dopodomani...
  • Viva la Radio ha scritto:
    >- non trovi un ricevitore commerciale neanche >se piangi;

    Ovvio: è un sistema nuovo!
    Nel Gennaio 1954, quando la Rai ha iniziato a trasmettere la televisione, quanti televisori c'erano in giro????
    Ci vuole tempo affinchè le tecnologie vengano adottate...



    comunque qui puoi comprare un morphy richards (dab e drm)da un sito italiano:
    http://www.rebelio.it/app/urwfilter/catalog/do/act...



    >- il DAB ficca in un quarto di canale >televisivo VHF al massimo sette programmi >radiofonici stereo; in Italia ci saranno in >giro al massimo 1000 ricevitori, la metà in >Alto Adige, se non fischi tirolese non lo >ricevi;

    Non è vero, a Roma (e in altre parti d'Italia)si prendono 2 consorzi DAB, Eurodab e Club Dab Italia

    Hamlet
    non+autenticato
  • Mi piacerebbe sapere cosa pensano in rai sulla trasmissione di cui si parla sia DAB che DRM. Insomma non è possibile che si continui ad ignorare qualsiasi miglioramento della qualità radiofonica. Avete presente quei disturbi delle radio, fruscii ronzii mancanza di segnale ad ogni curva o galleria? Sky continua ad avere sempre più abbonati e ai dirigenti della rai questo non interessa e se ne fregano dell'abbonato sia televisivo che radiofonicop. Tanto noi dobbiamo pagare per forza!!!Fantasma
    non+autenticato
  • Cosa sta sperimentando la RAI? Per caso se è possibile estorcere altri soldi a noi?

    Ora la radio, poi la programmazione televisiva, ed eccoli li a chiedere danaro.

    Sempre in meno guardano la tv, questo è un dato di fatto, ciò induce gli avvoltoi a prendere nuove iniziative, e perchè no, trasmettere in rete per batter cassa.

    Vedrete che pur di continuare ad offrire passerelle alle chiappette delle prime donne RAI, che tanto costano al kilo, batteranno anche questa strada.

    Fermo restando che, se le cose cambiano ( a casa tutti/nessun escluso gli attuali dirigenti) sono ben disposto a pagare. Ma nella situazione attuale, personalmente, antipatica RAI, ti puoi attaccare. Io non pago.
    non+autenticato
  • Capisco lo sfogo riguardo la TV ma secondo me Radio RAI è di tutt'altro livello. Con i suoi 3 e più canali e i suoi palinsesti offre un bel po' di programmi molto ben fatti.

    E, soprattutto, non trasmette solo musica leggera! Per esempio su RAI2 dalle 18.30 alle 21.00 ti puoi ascoltare Caterpillar, Giornale Radio, Alle 8 della sera e Dispenser. E molti di questi programmi sono disponibili come podcast.

    E tornando alla musica è anche l'unica radio che trasmette seriamente musica classica soprattutto su RAI3.

    Poi puoi trovare anche teatro, dibattiti, approfondimenti, programmi comici (come quello di Fiorello ad esempio), sceneggiati.   

    Insomma è una gran radio. Speriamo non la rovinino.

    P.S.: anche Radio 24 o Radio Radicale (se ti interessa la politica) non sono male ma vanno prese a piccole dosi!
    non+autenticato
  • Certamente, mi riferisco alla sola programmazione televisiva, pensavo fosse chiaro. Tutta la preoccupazione sta nel cosa accadrà dopo il precedente, la suddetta sperimentazione, non posso essere che d'accordo con te quer quanto riguarda la radio, ed essendo convinto che questa ottenga buoni risultati già vedo il carrozzone di pagliacci che seguirà a ruota, con le sue regole imposte, i suoi buffoni imposti e le sue imposte.
    non+autenticato
  • Quoto! La radio della RAI è una delle poche cose da salvare in RAI...
    non+autenticato
  • No vi posso rassicurare sull'aspetto economico. La scelta di RAI è perchè il TDMB rispetto al DVB-h è una tecnolgia che permette di trasmettere il segnale free to air.
    Mentre il dvb-h, essendo nelle mani delle telcos, ha dei modelli di business che impone dei costi di sottoscrizione per l'utente.
    PERCIO' GRAZIE RAI, che ci garantirai un servizio pubblico innovativo e di qualità!
    non+autenticato
  • innovativo? In Germania e UK già da anni e anni.
    Sulla qualità, effettivamente sarebbe anche ora.. cmq le tecnologia sono già ampiamente testate, che aumentino la copertura, invece!!
  • innovativo? In Germania e UK già da anni e anni.
    Sulla qualità, effettivamente sarebbe anche ora.. cmq le tecnologia sono già ampiamente testate, che aumentino la copertura, invece!!
  • ehm... a dire il vero la RAS, costola sudtirolese della rai già trasmette DAB e pure DVB-H ricevibile tramite tivufonini (tutto in lingua krukka)
    non+autenticato
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