Un 16enne tenta di costringere RIAA all'angolo

Non è un ragazzo qualsiasi, è il figlio di Patti Santangelo e il fratello di un'altra utente perseguita da RIAA. Robert accusa le major di far cartello, di collusione, di violazioni anti-trust e di estorsione

Roma - Un 16enne statunitense ha deciso di denunciare la Recording Industry Association of America (RIAA) per averlo accusato ingiustamente di pirateria musicale online. Non si tratta di un giovane sprovveduto ma di un mastino del clan familiare dei Santangelo. Robert è il figlio minore di quella Patti Santangelo - la più nota mamma pirata - che si era difesa strenuamente dalle denunce delle major discografiche. Per poi vincere la sua personale sfida e assistere successivamente alla sconfitta della figlia - artefice di illeciti online secondo la Corte di White Plains.

Adesso è il momento di Robert, che in un primo momento era stato coinvolto nell'affaire e poi lasciato fuori per mancanza di prove - qualcuno sostiene anche per la sua età, dato che ai tempi della prima denuncia aveva solo 11 anni. Il sedicenne, formalmente denunciato da RIAA lo scorso dicembre, vuole giustizia e tramite il suo legale, Jordan Glass, ha fatto depositare una denuncia per danni alla sua reputazione, per le distrazioni provocate alla sua carriera scolastica e per i costi legali a carico.

Secondo Robert l'industria discografica, con il suo comportamento, avrebbe violato le leggi anti-trust, cospirato e agito a scopo di estorsione. La contro-denuncia - perché tale va considerata dopo l'azione persecutoria subita dalla famiglia - si basa su 32 elementi di difesa. Fra questi: non aver mai condiviso musica protetta da diritto d'autore, il fatto che le major prima di attaccare il file sharing lo abbiano nei fatti promosso, e il fatto che tutta la musica considerata scaricata illegalmente apparteneva alla sorella, che ne deteneva le versioni originali in CD.
Nel documento depositato presso il tribunale inoltre si legge che "le aziende del settore discografico apparentemente in competizione, sono un cartello che agisce in collusione e in violazione delle leggi anti-trust e del diritto, sfruttando azioni di denuncia congiunte attraverso un'unica associazione per attuare estorsioni... in modo che gli imputati siano obbligati a pagare".

La reazione ufficiale di RIAA non si è fatta attendere: "L'industria discografica ha sofferto enormemente a causa della pirateria. E questo ha portato anche migliaia di licenziamenti. Noi dobbiamo proteggere i nostri Diritti. Niente in una denuncia piena delle solite accuse riciclate, e mai comprovate in passato, può cambiare i fatti".

Dario d'Elia
32 Commenti alla Notizia Un 16enne tenta di costringere RIAA all'angolo
Ordina
  • come da oggetto!..anzi indirei un concorso: chi tra i minacciati dalle major riesce ad esprimere la controdenuncia più feroce e distruttiva per quello che questi lerci individui gli hanno fatto?Indiavolato
    non+autenticato
  • "L'industria discografica ha sofferto enormemente a causa della pirateria. E questo ha portato anche migliaia di licenziamenti."

    - Ricattano i loro stessi clienti !

    - Licenziano i loro stessi dipendenti (ovviamente i più bassi in grado non certo i vertici corrotti).

    Instigano paura nei potenziali acquirenti con vere e proprie estorsioni suffragate da denuncie (loro possono permettersi tutti gli avvocati che vogliono) come se non bastasse minacciano pure il licenziamento di poveracci per smuovere l'opinione pubblica.

    Tutto questo per cosa ?

    Guadagnare milioni di dollari loro e continuare a far guadagnare milioni di dollari a POCHI cosidetti "artisti" come quel pedofilo di Michael Jackson tanto per intenderci, non certo i giovani con talento.

    Ed i bello è che hanno ancora il CORAGGIO di chiamare "pirati" onesti cittadini magari del loro stesso paese.

    Ma loro cosa sono ? come dovremmo chiamarli ? se esiste un inferno ci andranno prima o poi ???
    non+autenticato
  • sono d'accordissimo con te ma per dovere di cronaca vorrei ricordarti che Michael Jackson è stato prosciolto da qualsiasi accusa e considerato completamente innocente, quindi apostrofandolo come pedofilo rischi una denuncia per diffamazione
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 02 febbraio 2007 12.30
    -----------------------------------------------------------
  • ..e vorrei aggiungere che tra l'altro Jacko è continuamente perseguitato, viene accusato di qualsiasi puttanata. Finchè non lo vedranno affondato non saranno contenti (e già adesso non credo che navighi in buone acque da quello che si è potuto sapere).
    Che abbia pestato qualche piede sbagliato? :-/
    non+autenticato
  • ..tutto merito suo, probabilmente è frutto della collaborazione con gli avvocati della famiglia, ma in ogni caso - lasciatemelo dire- quei sorci della RIAA Robert fottiteli A SANGUE!!
    non+autenticato
  • [..tutto merito suo, probabilmente è frutto della collaborazione con gli avvocati della famiglia, ma in ogni caso - lasciatemelo dire- quei sorci della RIAA Robert fottiteli A SANGUE!!]

    via non essere così duro, quelli della RIAA sono così carini, perchè mai dovrebbe farli fuori?A bocca aperta

    (Quoto quanto detto dall'utente non autenticato)
  • Ormai RIAA e major denunciano senza neanche delle prove e mi sembra di aver letto un qualche articolo tempo fa, qui o da qualche parte, dove si leggeva che RIAA aveva denunciato alcuni utenti senza uno straccio di prove.
    D'accordo che la RIAA per causa della pirateria perde molto guadagno, ke qualcuno ci ha rimesso la pelle ma l'unico modo è togliere tutte le limitazioni come il DRM, legalizzare il P2P invece di distruggerlo, perchè è un gran canale di distribuzione ma tutti lo negano pur sapendo che usandolo potrebbero invece guadagnare moltissimo, sia in ambito musicale, sia nell'ambito software e cinematografico, bisogna stabilire come e in che modo questo sia possibile.Il P2P non si distrugge, quindi è inutile sprecare tempo e denaro in protezioni, supporti, limitazioni che causano solo danno e così facendo si dà sempre una sfida ai pirati che ingannano pure l'hardware con TC.
    Il mondo è cambiato, gli utenti e le esigenze pure, ora devono cambiare anche le multinazionali come major e softwarehouse.Non hanno alternative e lo sanno molto bene.

  • Spero abbia abbastanza fegato da rivenderne un po', perchè alla fine si ritroverà in strada.

    Il cartello delle Major è invincibile.
    non+autenticato
  • Il cartello delle major è senza dubbio potente ma non invincibile...sembra così ma prima o poi cambiano tutti, anche se in effetti devo ammettere che ho dubbi che RIAA, MPAA e major con le softwarehouse cambino le loro politiche, però come qualcuno ha abbandonato o accantonato il DRM non so cosa può succedere.
    Di sicuro c'è che il mondo (e l'utenza) è cambiato e anche le esigenze, ora bisogna vedere se anche gli altri sono disposti o meno ad adattarsi al cambiamento della vita informatica degli utenti.
    (se ci vogliono stupire questa è l'occasione...)

    Spero che il ragazzo trovi un po' di pietà in RIAA, in fondo se ha i cd originali con le canzoni scaricate ma uguali è come se le avesse trasformate dal cd in mp3 sul computer soltanto che invece le ha prese giù da internet e in effetti uno si chiede "perchè? non poteva rippare le canzoni dai cd in mp3 sul pc anzichè scaricarle?"

    Il fatto è che la legge deve essere modificata perchè la situazione è ingestibile, le autorità sanno molto bene che il 99% degli italiani scarica roba illegale ma non possono portare 10 milioni di persone in carcere e quindi lasciano correre abbastanza, certo è che qualcuno viene comunque fermato e multato ma è risaputo che lo scaricamento è una cosa normale e fatta da tutti ormai, nonostante le sanzioni penali.
    Molti affermano che sono i provider il pugno vincente per fermare il P2P ma i provider non sono stupidi e sanno che avranno problemi con l'utenza e quindi se non vogliono loro, bisogna cambiare la legge e regolarizzare il download per scopi personali senza scopo di profitto e il P2P che è indistruttibile oramai.
    D'altro canto il DRM è stato eluso, le protezioni di Vista ormai sono già bypassate, continuare così questa lotta nauseante non ha senso.E' ora di togliere le restrizioni e di legalizzare i download da P2P o dai siti.
    Più protezioni ci sono, più i pirati ci vanno a nozze, più la roba è libera meno pirateria ci sarà, forse.
    E' ora che siano le major e softwarehouse ha cambiare, come la legge dei diritti d'autore, è ora che utenti, major e softwarehouse s'incontrino.Maggiore possibilità di scaricamento software, più possibilità di rendere quegli stessi software migliori, suggerire miglioramenti, partecipare in modo più attivo al loro sviluppo, credo che la strada più idonea al futuro sia collaborazione totale fra utenti e multinazionali.

    Stando fermi sulla percentuale di scaricamento è un niente che Windows Vista, Office 2007 o qualunque altro programma,magari sono in 1000 che lì scaricano e in 1000 che lì provano, trovano bug, errori, problemi, compatibilità hardware/software e quindi ci sarebbe più facilità nel migliorare gli stessi prodotti come quelli opensource.La strada dell'opensource non è l'unica alternativa al DRM ma la collaborazione fra softwarehouse e utenti senza restrizioni sui prodotti penso sia la più adatta.
    In ogni caso questo non succederà mai se non sono gli altri ad avvicinarsi...che non credo succederà mai ma è l'unica vera soluzione al DRM, PIRATERIA e SCARICAMENTI.
    Bisogna insegnare a quelli che tengono potere che ascoltare l'utenza fa bene anche alla loro salute economica!
    Credono di sapere tutto e quindi se ne fregano ma non sanno cosa è meglio o peggio per noi...
    Speriamo anche se sappiamo tutti che parlare a loro è come parlare al muro.

  • ...la RIAA è nata _APPOSITAMENTE_ per intraprendere azioni legali contro gli utenti, onde evitare brutte figure alle major.

    Chi comprerebbe più da Universal (o da qualsiasi altra etichetta) se denunciasse i ragazzini ?

    Qualche link interessante:

    http://en.wikipedia.org/wiki/RIAA
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_RIAA_member_l...

    http://it.wikipedia.org/wiki/RIAA

    Curiosità: MAFIAA è l'acronimo di Music And Film Industries Association of America, è un termine dispregiativo usato per indicare le aziende riunite nella RIAA e nella MPAA, paragonandole alla mafia.

    Marco Ravich
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)