Napster è e sarà sempre più mobile

Lasciatosi alle spalle il passato corsaro dell'omonimo suo predecessore, il servizio oggi offre il download di contenuti musicali a pagamento e punta ai telefoni cellulari

Roma - Gli utenti non sono ancora entrati nell'ottica di sottoscrivere un servizio in abbonamento per il download di contenuti musicali ma è solo questione di tempo. È quanto dice Chris Gorog, amministratore delegato di Napster, convinto che questo mercato decollerà entro un anno.

Napster, dal 2003, è un servizio che propone il download legale di brani musicali ai clienti regolarmente abbonati. Al servizio non possono però accedere i molti possessori di iPod: nel player di Apple infatti, per un notissimo e controverso problema di gestione dei diritti, non è possibile leggere musica proveniente da Napster. Non potendosi orientare verso il mondo iPod, un mercato chiuso al suo modello di business, Gorog ha già pensato a chi strizzare l'occhio: al mondo della telefonia mobile, fra i cui prodotti stanno aumentando gli apparecchi dotati di lettore musicale MP3.

L'utenza "cellulare" potrebbe essere piuttosto ricettiva verso un servizio di intrattenimento che prevede un canone di abbonamento a prezzo fisso. Quanto all'aspetto della gestione dei diritti, Napster usa il sistema PlayForSure di Microsoft, che però ha dotato il suo player Zune di un diverso DRM. Zune non è per Gorog fonte di preoccupazione: il boss di Napster non prevede che possa spopolare sul mercato ed è inoltre convinto che il big di Redmond continuerà a supportare il sistema PlayForSure, utilizzato dai due leader della telefonia mobile Nokia e Motorola.

La strada è già stata imboccata: l'azienda, la scorsa settimana, ha annunciato il lancio del servizio Napster Mobile sulla rete di au/KDDI, secondo operatore mobile dell'arcipelago nipponico con oltre 20 milioni di clienti, ampliando il bacino di utenza a cui - dallo scorso autunno - ha iniziato a proporre il medesimo servizio attraverso il network di NTT DoCoMo (e ai suoi 40 milioni di clienti). A fronte di un canone mensile (circa 2,5 euro), oltre 60 milioni di utenti di telefonia mobile giapponesi possono già accedere al servizio per scaricare brani musicali e suonerie. Il canone è in realtà semi-flat, in quanto include 300 "crediti" al mese (che corrispondono ad un certo quantitativo di brani e suonerie), sforati i quali l'utente può acquistarne altri.
Napster Mobile esiste anche nella forma "a consumo" (che prevede il pagamento di una somma per ogni brano scaricato) per i clienti USA di Cingular, SunCom e Dobson.

D.B.