Telecom: tocca ad Agcom regolare l'offerta IPTV

L'incumbent chiede che dal ddl Gentiloni sparisca l'obbligo che la vincolerebbe a garantire l'accesso agli operatori alla propria rete a banda larga

Roma - Telecom Italia ha ufficialmente chiesto l'abrogazione della norma, contenuta nell'articolo 4 del disegno di legge del Ministro Gentiloni, che vincolerebbe l'incumbent a garantire l'accesso alla propria rete broadband per la fornitura di servizi tv, ritenendo Agcom l'unica autorità competente in materia.

È stato Sergio Fogli, responsabile degli Affari regolamentari di Telecom, a presentare la richiesta - insieme al direttore generale di Telecom Italia Media Campo Dall'Orto - alle commissioni Cultura e Trasporti della Camera.

Secondo l'incumbent, la questione sarebbe competenza esclusiva dell'Authority TLC in conformità alle direttive europee recepite dal Codice delle comunicazioni elettroniche. L'Agcom, sottolinea Telecom, è già al lavoro in questa direzione ed è in procinto di formulare una propria delibera relativa al mercato 18 (servizi di diffusione radiotelevisiva).
"La norma del disegno di legge - ha motivato Fogli - dovrebbe quindi essere abrogata perché si sovrappone alla regolamentazione europea e nazionale di settore, rischiando di limitare l'indipendenza ed autonomia dell'Autorità, unica titolare delle competenze in materia".