Dopo 9 anni PC più cari negli USA

Per la prima volta in nove anni il prezzo dei PC, sul mercato americano, è salito invece di scendere, complice soprattutto la scarsità di memorie

New York (USA) - In sintonia con una notizia da noi pubblicata nei giorni scorsi, in cui si constatava come il prezzo dell'elettronica di consumo sia destinato a salire nei prossimi due anni, si apprende che sul mercato americano, durante l'ultimo trimestre, il prezzo dei PC invece di scendere è addirittura salito: non succedeva da ben 9 anni.

Ancora una volta viene segnalato come maggior imputato il mercato delle memorie DRAM, un prodotto il cui prezzo, dopo fasi altalenanti, è destinato a rimanere su medie ben più alte di quelle di 5-6 mesi fa, quando la produzione, al contrario di quella attuale, era sufficiente a soddisfare la domanda.

La società di rilevazione PC Data ha appurato che il prezzo medio di un PC, in USA, è salito dai 790 dollari di settembre agli 844 di dicembre, un dato confermato anche dall'analisi dei prezzi delle maggiori marche di PC statunitensi.
Per il momento l'Europa sembra meno interessata dal fenomeno, ma è solo questione di tempo: d'altronde il mercato globale, per quanto riguarda l'IT, è già un dato di fatto. Certo, per un paese come il nostro, entrato solo adesso nel pieno boom dell'informatizzazione di massa, questa nuova situazione non agevolerà il processo in corso: forse in Italia i computer, per vendere di più, dovrebbero avere la forma di piccole automobili visto che anche le auto di lusso, nonostante gli aumenti su tutti i fronti (benzina, tasse automobilistiche, pedaggi ecc.), continuano a vendere benissimo?
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