I venditori IT? Ignoranti

Ne parla un informatico che ha lavorato a lungo nel settore ma che ora non trova lavoro nella distribuzione IT, dove le competenze sembrano essere divenute un optional

Roma - Ho letto la lettera del 22enne che vuol lavorare nell' IT ed ha difficoltà ed ho pensato di esporvi anche il mio caso. Ho 45 anni compiuti da un mese, oggi ho un lavoro fuori dal mondo IT e fuori dall'informatica ed elettronica ma quello è il mio mondo, ho avuto un negozio di PC e console, ho lavorato in una società che si occupava d'informatica bancaria, ho fatto per anni l'agente di commercio ed il tecnico per una ditta d'informatica di Napoli (dove vivo).

Sto tentando di entrare, come venditore, agente, tecnico, nel mondo del lavoro IT, ma sono "troppo vecchio".

Per interesse personale per i prodotti, sono stato in molti negozi, punti vendita della grande distribuzione (ovviamente niente nomi), dove non sono riuscito a trovare un solo dipendente giovane in grado di rispondere ad alcune, semplici, domande tecniche o commerciali; in un punto vendita di una grande catena mi sono sentito "strano": ho chiesto all'addetto del reparto Home Theater se qual tale lettore DVD di una nota casa, con uscita HDMI, aveva l'upscaling a 720p e 1080i, mi son sentito strano, forse sono io che non so le cose, ma quel ragazzo mi ha guardato, ha chiamato il responsabile del reparto, che, a sua volta, voleva andare dal direttore del punto vendita.
Mi domando se a 22 anni non ha esperienza e non lo prendono, a me a 45 son troppo vecchio e posso anche morire di fame (sapendone molto più di loro), ma chi assumono? Ma come sono stati presi quei dipendenti?

Non sarebbe il caso che vengano assunti i ragazzi come Angelo ed affiancati a "vecchietti" come me che possano aiutarli REALMENTE a crescere e conoscere il mercato, i prodotti, le tecniche?
A mio avviso l'IT in Italia ne trarrebbe grande giovamento".

Donato
149 Commenti alla Notizia I venditori IT? Ignoranti
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  • Ho letto con attenzione la lettera di Donato,anch'io napoletano in cerca di lavoro 49 anni,30 nel settore edile,di cui 20 come agente di commercio,specializzato nel settore risanamento e finiture.Ho lavorato con marchi prastigiosi italiani esteri e multinazionali ognuno leader nel proprio segmento di mercato.Ora passo il tempo a fare colloqui di lavoro,inviare curriculum,iscrivermi a siti vari di ricerca lavoro,e nel frattempo il tempo passa e la mia cultura,il mio senso del LAVORARE,si ADDORMENTA.Sapete ho letto una inserzione per capo-area ,in cui si richiedevano i soliti requisiti,ma in aggiunta finale si specificava"non obbligatoria conoscenza specifica del prodotto".Ok signori cari mi può anche andar bene che cerchino "età 28-35",magari saran scienziati (per poi pagarli 4soldi),ma che poi devono spesso dirigere su un gruppo di persone,spesso più adulte e con piu' conoscenza tecnica-commerciale,vuol dire che stà andando tutto a sfascio.Grazie per la libertà di espressione concessami.Fabrizio da Napoli.
    non+autenticato
  • ce tanto schifo fatto da incapaci ed ignoranti perchè e questo che si vuole oggi, e persone capaci devono vedersi offendere intellettivamente talvolta da ragazzini pilotati da grosse, piccole e medie agenzie e che illudendoli li sfruttano senza garantire loro un bel niente e come incalzano su di loro. capirai che come esperienza e un po difficilotto illudere un 45 enne con una visione nitida dello statol dei fatti legato ai soprusi quotidiani perpretati su menti giovani non definite ed ancora fertili
    poveri figli i nostri ma per davvero mi sento molto angustiato uahhhh e chi schif e   moss
    non+autenticato
  • Ciao Donato,

    >Non sarebbe il caso che vengano assunti i ragazzi >come Angelo ed affiancati a "vecchietti" come me >che possano aiutarli REALMENTE a crescere e >conoscere il mercato, i prodotti, le tecniche?
    >A mio avviso l'IT in Italia ne trarrebbe grande >giovamento".

    Questo e' il problema dell'IT, no non l'Information Technology, l'Italia, e forse anche di molte altre parti del mondo.

    Sono un ragazzo di 26 anni, ho cominziato a fare il sistemista per passione, imparando quasi tutto come autodidatta. Da tre anni a questa parte lavoro come sistemista per un ISP alle condizioni economiche e contrattuali che negli ultimi articoli su PI sono state gia' analizzate. Nel frattempo mi sono iscritto a Ingegneria Informatica.

    Fatta un po' di esperienza vorrei trovare un posto di lavoro pagato decorosamente e con una forma contrattuale coerente con l'attivita' svolta. Faccio palate di colloqui e quello che mi viene offerto e' di andare a fare la scimmietta ammaestrata col cappellino con su scritto <NOMEVENDORACASO> paga bassa, contratto precario e lavoro full-time con reperibilita' notturna.

    Ma soprattutto vorrei trovare un posto di lavoro in cui entrare in contatto con persone piu' esperte di me, che mi formino e mi diano una visione piu' larga di quello che faccio, che facciano scelte tecniche coerenti con le esigenze progettuali, che mi insegnino a progettare e realizzare prodotti di qualita'.

    Che non mi diano il pesce e basta insomma, ma che mi insegnino a pescare. Che mi diano gli strumenti e la possibilita' di diventare un professionista, senza pretendere che una persona con poca esperienza faccia come una che da 20 anni fa lo stesso lavoro.

    Invece la mentalita' di quelli che dovrebbero insegnarmi qualcosa e': devi essere del tutto indipendente in quello che fai, agire in modo da scaricarti ogni responsabilita' di dosso e quando succede qualcosa prenderti le mazzate da gente che non sa nemmeno quello che fai (anche se non e' colpa tua).

    Io non perdo la speranza, e nel frattempo... AAA vecchietto cercasi disperatamente. Da che mondo e mondo il lavoro si e' sempre imparato facendo da assistenti ai guru. Gli idraulici fanno cosi', perche' per i lavoratori IT dovrebbe essere diverso?
    non+autenticato
  • "Salve. Vorrei un HUB USB, cosa avete?"
    "Eh?"
    "Vorrei un HUB USB."
    "Che è?"
    "Tipo quella scatola li (indicando la confezione di un HUB USB)."
    "Ah, il coso per moltiplicare le porte. Li abbiamo finiti."
    "E la scatola?"
    "È vuota."
    "Ma vi arrivano?"
    "Boh? Aspetti che controllo"
    ...
    ...
    ...
    "Si, forse dovrebbero arrivarci la settimana prossima."
    "Vabbè, in caso ripasso (quando congelerà l'inferno)..."

    E la stessa solfa mi si ripete ogni qual volta tento di acquistare qualcosa che non sia "il solito" che qualunque utonto normalmente acquista.

    Ormai ordino da internet e tutt'al più, quando possibile, passo io a ritirare la merce così da risparmiarmi le spese di spedizione (tanto comunque in casa non ci sono mai e dovrei poi andare a ritirare io la merce).

    I negozi? Inutili (e più costosi) I venditori IT? Ignoranti.
    non+autenticato
  • che in qualunque negozio di informatica che si entri, bisogna già sapere cosa si vuole e poi indicarlo, qualunque commento di qualsiasi addetto è puramente superfluo, anche se c'è da dire una cosa... chi di IT se ne intende non va certo nei negozi a fare acquisti, se non per comprare un cavetto!!!
    non+autenticato
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