Caro-roaming, ultimatum UE agli operatori

La Commissione Europea è categorica: gli operatori hanno poco tempo per adeguare le tariffe. Una nuova e più restrittiva regolamentazione è pronta per entrare in vigore e sferrare un colpo d'accetta ai costi del roaming

Bruxelles - Sulle tariffe dei servizi di roaming gli operatori dovranno agire motu proprio applicando le riduzioni attese, in caso contrario sarà la Commissione Europea ad intervenire con regole certe. È quanto riporta ZDNet UK, che riferisce anche la tempistica di massima entro la quale i gestori si devono muovere, ossia poche settimane.

La campagna contro il caro-roaming, come noto, è stata avviata lo scorso anno dalla Commissione Europea, non senza incontrare alcune resistenze da parte degli operatori. Viviane Reding, commissario europeo per la società dell'informazione e i media, aveva manifestato fin da subito l'intenzione di chiedere alle compagnie telefoniche un taglio netto ai costi dei servizi di roaming, ritenuti eccessivi sia sul fronte wholesale che su quello delle tariffe applicate ai consumatori.

Nella proposta formulata dal commissario era inoltre prevista la possibilità che le riduzioni tariffarie potessero interessare, oltre al traffico voce, anche SMS e servizi dati fruiti dall'estero. Su questo aspetto la Commissione non aveva dimostrato particolare attenzione, come aveva fatto invece per le tariffe dei servizi voce. Oggi, però, le cose sembrano cambiate: fonti riferiscono che la UE sta premendo l'acceleratore sulla regolamentazione dei costi di tutti i servizi.
Il Parlamento Europeo, che sta valutando i provvedimenti da adottare, sarebbe quindi orientato a dare ascolto alle proposte della Reding, se non addirittura ad operare un più stretto giro di vite. Un portavoce di Viviane Reding ha dichiarato che solo se le compagnie telefoniche, nelle prossime settimane, attueranno mosse convincenti, per ridurre in modo consistente i costi di roaming, sarà possibile evitare un intervento regolatorio anche sui servizi dati.

La presa di posizione di Hutchinson Wampoa, a cui in Europa fanno capo gli operatori mobili TRE e Three, che ha annunciato l'abbattimento dei costi di roaming per i Paesi in cui è presente con un proprio network, è stata vista con favore dalla Reding, che ha osservato come tale iniziativa "dimostra che esistono i margini per ridurre le tariffe attuali, come proposto dalla Commissione".

Questi temi sono stati trattati anche in un'intervista concessa a Helpconsumatori da Fabio Colasanti, titolare Direzione generale società dell'informazione della Commissione UE, da cui sono emersi numeri interessanti - a favore soprattutto dell'utenza - in merito al caro-roaming: Colasanti condivide la stima formulata dal relatore per la Commissione industria del Parlamento UE, Paul Ruebig, che ritiene "realistica" una riduzione delle tariffe del 70%, "che potrebbe comportare risparmi per gli utenti di circa 5,4 miliardi di euro".

La svolta annunciata non sarebbe imminente, ma potrebbe realizzarsi nel giro di pochi mesi: "Gli eurodeputati - risponde Colasanti ad una domanda sulle prossime tappe da percorrere - voteranno un documento durante la plenaria di maggio. Un altro appuntamento cruciale sarà il consiglio informale dei ministri Ue delle Tlc che si svolgerà ad Hannover il 15 maggio. Se ci sarà un accordo, il regolamento potrebbe entrare in vigore certamente prima dell'estate, come auspicato dalla presidenza tedesca, da molti europarlamentari e dalla Reding. Ma probabilmente già prima dell'estate gli utenti potranno assistere ad ulteriori spontanee riduzioni da parte degli operatori".

Dario Bonacina