Online il Panda non Ŕ del WWF

L'organizzazione ambientalista voleva togliere panda.biz dalle mani di un'azienda. Ma gli arbitri del WIPO stabiliscono che il Panda su web non rischia l'estinzione

Roma - Da Ginevra arriva una nuova sentenza degli arbitri dell'Organizzazione mondiale della proprietÓ intellettuale (WIPO) in merito ai domini internet, una sentenza che non va gi¨ agli ambientalisti del World Wildlife Fund (WWF).

Questi, infatti, avevano accusato l'azienda che possiede il dominio internet panda.biz di averlo registrato sebbene nessuno dei suoi prodotti si chiami Panda e quindi a scopi non legittimi. E avevano dunque chiesto che il WIPO assegnasse proprio al WWF il dominio, come giÓ accaduto con panda.org.

Stando agli arbitri del WIPO, che avevano giÓ assegnato una vittoria al WWF sulla World Wrestling Federation per wwf.com, niente vieta ad una impresa di registrare un dominio internet che non corrisponda alla propria ragione sociale o ad un proprio prodotto.
Inoltre, spiegano gli arbitri, non si ravvedono quegli intenti illegali nell'uso del dominio ventilati dal WWF. Il WWF aveva argomentato che invece si vuole profittare della notorietÓ del Panda, simbolo storico dell'organizzazione ambientalista.
TAG: domini
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