giovedì 8 febbraio 2007

DRM, l'industria bacchetta Steve Jobs

Ai discografici non va giù la posizione di Jobs contro il DRM che, dicono, è strumentale. Nessuno - spiegano - ha costretto Apple a lucchettare in quel modo i suoi contenuti. PI intervista Mazza (FIMI) su questo e sul futuro del DRM

DRM, l'industria bacchetta Steve Jobs PI: E come sarà il domani di una industria dei contenuti che va verso un DRM interoperabile, senza paletti di piattaforma?
EM: Il futuro è la possibilità di accedere in modo infinito a contenuti che però avremo ottenuto legittimamente. La convergenza di tutti i media porterà ad una totale rivoluzione della questione download-non download, perché avremo una scatola collegata in modi diversi, wireless ecc, ad un'altra scatolina che potremo portarci appresso. Il domani non è il possesso dei contenuti, ma è il loro accesso, è la licenza per l'accesso ai contenuti che si desiderano in qualsiasi modo e momento, e indipendentemente dalla piattaforma. E tutto questo sarà possibile solo con un DRM più evoluto, interoperabile appunto.

PI: Però in questo modo non si tiene conto della natura della rete, fatta sempre più di scambi tra utenti, scambi di ogni genere
EM: È vero il contrario. Scambieremo sempre di più le nostre esperienze. Non ti manderò più il mio contenuto, ti manderò invece la mia playlist, che comprende l'ultimo film uscito, due espisodi di Desperate Housewives, un paio di videogiochi e l'ultimo filmino che ho girato a casa.

PI: E qui torniamo al problema dell'interoperabilità tra piattaforme
EM: Appunto. Sarà possibile, perché no?, mandarti i miei "favoriti" della settimana, magari uno sarà disponibile su un canale televisivo A, un altro sulla piattaforma musicale B ed un altro direttamente dal mio hardware C. Dove sia non avrà più importanza, avrò un codice e con quello accedo. È il massimo del social network.PI: Superando il "problema" del possesso del file, succeduto al possesso del supporto fisico
EM: Certo, non ci sarà più bisogno di avere gigabyte di cose scaricate. La prospettiva si sposta ad un altro livello. Un'opportunità per l'industria, anche per il marketing è una cosa molto interessante, ma anche per il consumatore.

PI: C'è consenso su tutto questo?
EM: Non bisogna nascondersi le questioni da risolvere. È chiaro che una prospettiva del genere dev'essere condivisa dai carrier, da tutta la filiera dei produttori. Ma l'alternativa è andare verso sistemi di tassazione della connettività offerta dai carrier, che mi sembra molto ma molto più complessa.

PI: E gli utenti? Come pensa che reagiranno?
EM: È bene operare dei distinguo. Nel popolo della telefonia mobile, in pratica chiunque, gli utenti non sono specializzati. Paradossalmente su una popolazione a bassa tecnologia, il DRM non crea problemi. E nella telefonia mobile i contenuti sono blindatissimi, ma non ci sono grandi dibattiti. Il grosso invece avviene in rete, perché è un popolo tecnologicamente molto avanzato che abbisogna di proposte intelligenti.

PI: Non molti si aspettano che arrivino dall'industria
EM: Questa, quella della musica, è un'industria che viene accusata di essere indietro. E invece è quella più avanti, sul commercio "liquido" è quella più avanti. Si sta facendo l'Iraq da sola, con un mercato nuovo affiancato a quello tradizionale.

a cura di Paolo De Andreis
131 Commenti alla Notizia DRM, l'industria bacchetta Steve Jobs
Ordina
  • Ogni volta che gli fanno la domanda "Ma il drm quali vantaggi porta al consumatore?" citano i vantaggi per l'industria. Ma per il consumatore? Ma è così difficile rispondere "al consumatore non porta nessun vantaggio anzi..."?
    non+autenticato
  • Le majors rappresentate in Italia da Mazza e la Apple dall'altra parte si stanno facendo guerra tra di loro cercando di apparire al consumatore, cioè la vacca da mungere contesa da entrambi, come il buono di turno, dipingendo come cattiva la controparte.

    A chi serve il DRM? Il DRM serve ad entrambi, ma per motivi diversi. Alle major serve per evitare che il consumatore possa copiare la musica (come ha fatto notare qualcuno, per Mazza "interoperabilità" significa che lo stesso file lo puoi ascoltare su dispositivi di diverse marche, non certo che quel file lo puoi convertire da un formato all'altro o farne delle copie). Alla Apple serve per bloccare la clientela di iTMS ai suoi lettori iPod.

    E' quindi chiaro che apple vuole sembrare generosa con gli utenti facendo sembrare le major quelle cattive. Apple, ad esempio, voleva offrire la possibilità di esecuzione su più pc di quelli concessi dalle major. Così le major sono sembrate quelle cattive. Ma vedendola dal punto di vista apple, è assolutamente indifferente su quanti computer o dispositivi puoi eseguire quelle canzoni, purchè siano computer con iTunes e dispositivi iPod. Insomma, iTMS è una sorta di "trappola" per costringere le persone ad acquistare iPod anche in futuro. Anche se hai comprato solo 4 o 5 album ci pensi tre volte prima di switchare dall'iPod in futuro.
    A riprova di questo, come molti hanno fatto notare, basta vedere come Apple si comporta nei confronti delle labels di minore importanza che pubblicano le loro canzoni anche su eMusic, dove sono venduti senza nessuna forma di DRM. In questo caso è la Apple stessa che impone l'aggiunta del DRM, ma guardacaso Jobs nella sua lettera afferma che se non fosse per le case discografiche loro toglierebbero volentieri il DRM alle canzoni. A loro piace la competizione, dice Jobs. O forse questo non è vero?


    D'altro canto, Mazza non è nuovo a queste uscite sull'interoperabilità dei DRM. Anche lui vuole fare apparire la Apple come il demone di turno, le major sarebbero quelle buone che vogliono offrire all'utente la libertà di riprodurre le canzoni dove vogliono, è la Apple che è la cattiva è vuole proibirlo. Peccato che per Mazza sarebbe solo quella la libertà dell'utente, e se vi leggete il pensiero di Mazza su www.popolodellarete.it capite cosa intendo.

    In definitiva, non vedo una posizione migliore dell'altra, entrambi vogliono spremere il consumatore, questo casotto è successo perché Apple in alcuni stati europei sta per essere costretta a cambiare rotta.

    L'unica differenza che vedo è di stile: Jobbs vince contro Mazza per cappotto, specialmente dopo le sparate di Mazza su cosa vuole l'utente A bocca aperta

  • - Scritto da: dott. Anonimo
    > Le majors rappresentate in Italia da Mazza e la
    > Apple dall'altra parte si stanno facendo guerra
    > tra di loro cercando di apparire al consumatore,
    > cioè la vacca da mungere contesa da entrambi,
    > come il buono di turno, dipingendo come cattiva
    > la
    > controparte.
    >
    > A chi serve il DRM? Il DRM serve ad entrambi, ma
    > per motivi diversi. Alle major serve per evitare
    > che il consumatore possa copiare la musica (come
    > ha fatto notare qualcuno, per Mazza
    > "interoperabilità" significa che lo stesso file
    > lo puoi ascoltare su dispositivi di diverse
    > marche, non certo che quel file lo puoi
    > convertire da un formato all'altro o farne delle
    > copie). Alla Apple serve per bloccare la
    > clientela di iTMS ai suoi lettori
    > iPod.
    >


    ma porca di quella *******ana ma chi c*zzo ve le dice queste cose? l'ultima statistica di vendita dava 22 canzoni di media comprate su iTunes per ogni iPod venduto.

    secondo voi Apple guadagna di più a vendervi un iPod a 200 € oppure 22 canzoni a 99 cent l'una?

    Ma non sparate st**nzate la Apple vende iPod e ci fa i soldi, la musica è solo un "must" dopo che la Major hanno cominciato a chiamare i possessori di iPod "ladri" perché ascoltavano musica senza DRM.

    Il bilancio Apple presentato ad ogni quadrimestre parla chiaro la vendità della musica online è una voce trascurabile sul bilancio inferiore al 10%!!! i soldi si fanno vendendo gli iPod! e domani gli iPhone!!!

    Se domani togliessero tutti i DRM la Apple venderebbe il 20% di iPod in più!

    Ma p*rca p***** documentatevi e non sparate FUD contro Apple a uccello di segugio!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: dott. Anonimo
    > > Le majors rappresentate in Italia da Mazza e la
    > > Apple dall'altra parte si stanno facendo guerra
    > > tra di loro cercando di apparire al consumatore,
    > > cioè la vacca da mungere contesa da entrambi,
    > > come il buono di turno, dipingendo come cattiva
    > > la
    > > controparte.
    > >
    > > A chi serve il DRM? Il DRM serve ad entrambi, ma
    > > per motivi diversi. Alle major serve per evitare
    > > che il consumatore possa copiare la musica (come
    > > ha fatto notare qualcuno, per Mazza
    > > "interoperabilità" significa che lo stesso file
    > > lo puoi ascoltare su dispositivi di diverse
    > > marche, non certo che quel file lo puoi
    > > convertire da un formato all'altro o farne delle
    > > copie). Alla Apple serve per bloccare la
    > > clientela di iTMS ai suoi lettori
    > > iPod.
    > >
    >
    >
    > ma porca di quella *******ana ma chi c*zzo ve le
    > dice queste cose?

    Quando devo discutere con qualcuno gradisco che il linguaggio rimanga su toni civili.


    >l'ultima statistica di vendita
    > dava 22 canzoni di media comprate su iTunes per
    > ogni iPod
    > venduto.
    >

    Questa è una statistica è come tale va saputa interpretare. Quella citata da jobs è una media, come tale poco significativa per fare discorsi seri. Come prima cosa, per fare discorsi con un minimo di serietà, manca per lo meno la varianza.
    Noto però una cosa: steve jobs fa riferimento a TUTTI gli ipod venduti, che sono un numero sicuramente maggiore (credo anche di abbastanza) agli iPod attualmente funzionanti.
    Seconda cosa: supponendo pure che gli ipod funzionanti siano tutti quelli dichiarati da job (e non è così), 22 canzoni sono comunque un ostacolo in media di circa 22 euro per lo switch, mica poco.
    Nella realtà, probabilmente ci saranno molti utenti con ipod che non avranno mai comprato nulla e molti altri che hanno comprato molto. Sarebbe interessante ad esempio sapere qual'è la media e almeno la deviazione standard riferita ai soli ipod attualmente funzionanti di clientti che comprano musica su iTunes Store. A quel punto puoi valutare qual'è lo scoglio effettivo introdotto da iTunes Store, in maniera un po' più seria di quanto dice Jobs, che fa il suo lavoro, cioè tirare l'acqua al suo mulino.

    > secondo voi Apple guadagna di più a vendervi un
    > iPod a 200 € oppure 22 canzoni a 99 cent
    > l'una?
    >

    Guadagna di più a vendere l'ipod, ovviamente. Infatti, come ho detto, l'iTunes Store serve solo a far si che i clienti di iPod in futuro comprino sempre altri iPod.
    Se la Apple facesse più affari con iTunesStore che con la vendita di iPod, troveresti il peggio delle due visioni: DRM comunque non interoperabile E limitazioni all'ascolto stile major (meno computer su cui autorizzare le canzoni, meno iPod, meno CD). Al limite, se gli utili provenienti dall'iPod fossero irrisori rispetto a quelli di iTunes Store, Apple darebbe in licenza il suo DRM anche ad altri lettori.




    > Se domani togliessero tutti i DRM la Apple
    > venderebbe il 20% di iPod in
    > più!
    >

    Questo lo dice Steve Jobs. Jobs è di parte, ovvio che lo dica. Peccato che la Apple, quando ha l'occasione di togliere i DRM non li toglie comunque, ma anzi, li IMPONE alle case discografiche. Questo è un fatto documentato.

    > Ma p*rca p***** documentatevi e non sparate FUD
    > contro Apple a uccello di
    > segugio!


    Ripeto: se vuoi discutere esigo toni civili. Se no, continua pure per conto tuo.
  • Concordo pienamente con tutto quello che hai scritto, ma vorrei soffermarmi su questo:

    > Questo lo dice Steve Jobs. Jobs è di parte, ovvio
    > che lo dica. Peccato che la Apple, quando ha
    > l'occasione di togliere i DRM non li toglie
    > comunque, ma anzi, li IMPONE alle case
    > discografiche. Questo è un fatto
    > documentato.

    Io penso che la Apple imponga lei stessa il DRM in tutti quei casi in cui sia abbastanza forte da fare la parte del leone, o meglio della major.
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    Modificato dall' autore il 08 febbraio 2007 20.45
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  • > 22 canzoni sono comunque un
    > ostacolo in media di circa 22 euro per lo switch,
    > mica
    > poco.

    22 € ma scherzi? è il costo di due DVD di seconda visione...

    il costo di due mesi scarsi di URGE di MTV!
    http://www.urge.com/ $14.95 al mese

    il costo di due album su Alice.it !!!!
    http://musicbox.rossoalice.alice.it/musicbox/main_...

    no, qui il fatto è che volete spalare m*rda contro Apple per partito preso o per altri motivi che non volgio investigare

    un po di serietà nel discorso non guasterebbe perchè 22 € NON SONO UNA BARRIERA ALLA SWITCH!! SONO UNA ST****TA DI PRETESTO ANTIAPPLE

    Se vuoi puoi benissimo comprare solo CD e ripparlteli su iPod in mp3 in questo modo non hai nessun lock-in ed in maniera perfettamente legale. inoltre una canzone con DRM Apple una volta masterizzata rimane senza DRM, questo Zune o Sony. lo fanno? quando li ho provati io NO!

    > Se la Apple facesse più affari con iTunesStore
    > che con la vendita di iPod, troveresti il peggio
    > delle due visioni: DRM comunque non
    > interoperabile E limitazioni all'ascolto stile
    > major (meno computer su cui autorizzare le
    > canzoni, meno iPod, meno CD). Al limite, se gli
    > utili provenienti dall'iPod fossero irrisori
    > rispetto a quelli di iTunes Store, Apple darebbe
    > in licenza il suo DRM anche ad altri
    > lettori.

    il calo dei computer autorizzabili e delle palyslist masterizzabili però lo hanno voluto le mayor, come mai?

    > > Se domani togliessero tutti i DRM la Apple
    > > venderebbe il 20% di iPod in
    > > più!
    > >
    >
    > Questo lo dice Steve Jobs. Jobs è di parte, ovvio
    > che lo dica.

    no, questo è un dato di fatto e Jobs non lo hai mai detto, lo hanno detto però tutti gli analisti del settore.

    > Peccato che la Apple, quando ha
    > l'occasione di togliere i DRM non li toglie
    > comunque, ma anzi, li IMPONE alle case
    > discografiche. Questo è un fatto
    > documentato.

    LINK? o devo darti del troll?

    ...attento perché se è la storia che penso io, ti faccio fare una figura di m*rda in 10 secondi...
    un po come la storia che la M$ possiede ancora azioni Apple... una st***nzata.

    > Ripeto: se vuoi discutere esigo toni civili. Se
    > no, continua pure per conto
    > tuo.

    se continui a discutere con teoremi basati dalla lettura di www.WeLoveMayors.com puoi anche chiudere qui.
    non+autenticato

  • > > > A chi serve il DRM? Il DRM serve ad entrambi,
    > ma
    > > > per motivi diversi. Alle major serve per
    > evitare
    > > > che il consumatore possa copiare la musica
    > (come
    > > > ha fatto notare qualcuno, per Mazza
    > > > "interoperabilità" significa che lo stesso
    > file
    > > > lo puoi ascoltare su dispositivi di diverse
    > > > marche, non certo che quel file lo puoi
    > > > convertire da un formato all'altro o farne
    > delle
    > > > copie). Alla Apple serve per bloccare la
    > > > clientela di iTMS ai suoi lettori
    > > > iPod.

    Io onestamente a questa cosa non ci credo propio
    Se devo guardare al mio caso personale, bhe ho un ipod e zero musica presa su itune. Se guardo tra i miei conoscenti che hanno o vorrebbero avere un ipod nessuno è interessato ad itune.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Alla Apple serve per bloccare la
    > > > > clientela di iTMS ai suoi lettori
    > > > > iPod.
    >
    > Io onestamente a questa cosa non ci credo propio
    > Se devo guardare al mio caso personale, bhe ho un
    > ipod e zero musica presa su itune. Se guardo tra
    > i miei conoscenti che hanno o vorrebbero avere un
    > ipod nessuno è interessato ad
    > itune.

    Il fatto che né tu, né tuoi amici hanno comprato musica da iTMS (visto che il succo della questione sta proprio lì: iTunes Store) non fa che confermare che chi compra, cioé la clientela a cui mi sono riferivo, acquista in media ben più di 22 canzoni a testa, come ha fatto sembrare Steve Jobs che ha spalmato gli acquisti su tutti gli iPod prodotti dal 2001. Tutte canzoni che lo spingeranno verso un nuovo acquisto di un iPod, in futuro.
  • Preso dall'articolo:

    "...E nella telefonia mobile i contenuti sono blindatissimi, ma non ci sono grandi dibattiti. Il grosso invece avviene in rete, perché è un popolo tecnologicamente molto avanzato che abbisogna di proposte intelligenti." ...

    cioe', i clienti della telefonia "sfruttiamoli" tanto sono tonti, mentre il popolo di internet che e' piu' sgamato, siamo costretti a pensare a qualcosa di intelligente per salvaguardare i nostri interessi.

    Bello.
  • CIAO A TUTTI
    guardate che la major vivono con i nostri $oldi, se loro mettono i DRM, e noi non li vogliamo, basta non dargli piu` soldi e vedrete che in breve tempo i DRM spariscono.
    Perche`, i DRM sono la fregatura dell'Utente onesto, ossia quello che compera.
    Io, in Vita mia, non ho mai utilizzato i dischi originali, li ho comperati, ne ho fatto copie, ed ho usato le copie e conservato come nuovi gli originali, cosi` da essere sicuro da salvaguardare i soldi che avevo speso per comperare il CD in questione.
    Da quando questo non mi viene piu` permesso, ho smesso di comperare CD, anche perche`, e` un dato di fatto che certe Autoradio siano affamate di CD e con il tempo li rendono inutilizzabili, e sinceramente, a me, di spendere piu` di 20 Euro per un CD che poi a breve non potro` piu` sentire e mi tocchera` spenderne altri 20 per ricomperarmelo, non mi va.
    Mi compero l'originale, ed una volta che e` mio, come da mio diritto, me ne faccio delle copie e lascio che l'Autoradio si mangi le copie, e quando le mangia, prendero` l'originale e ne faro` ulteriori copie.
    Non mi pare affatto di essere un pirata, anzi, roba piratata non ne ho mai voluta perche` la ritengo ingiusta, ma dato che ingiusti sono pure i DRM, horinunciato ad acquistare i CD, e mi sono accontentato della Radio... se e` questo quello che vogliono, beh, cavolacci loro, quelli che ci hanno rimesso di piu` nei miei confronti sono le Major, Io, intanto, ci risparmio i 20 Euro nonche` i soldi dei supporti vergini.
    DISTINTI SALUTI
    Crazy
    1913
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