Microsoft nega il monopolio

Negli atti conclusivi presentati al processo tutte le tesi con cui l'azienda di Redmond punta alla propria assoluzione in un caso che potrebbe concludersi con il suo smembramento

Microsoft nega il monopolioWeb (internet) - "C'è davvero poco diritto nelle conclusioni proposte dall'accusa. Piuttosto che affrontare i principi legali che l'hanno spinta in tribunale, l'accusa pagina dopo pagina crea un sommario del pre-verdetto della Corte, senza dare alcun rilievo ai fatti che possono influenzare le decisioni": comincia così la risposta ufficiale di Microsoft alle carte presentate dall'accusa al tribunale, in uno degli ultimi atti del processo antitrust che la vede imputata.

L'azienda nega in 88 pagine di tesi legali di aver esercitato una forma di monopolio e ribadisce il diritto di Microsoft ad agire come ha agito "perché non ha violato alcuna legge".

Su temi centrali, come la separazione tra sistema operativo e sistema di navigazione web, cioè tra Win98 ed Internet Explorer, Microsoft afferma nelle carte che "tutti i prodotti, ad eccezione dei più semplici, possono essere considerati come somma di più componenti posti insieme all'atto della vendita. A meno che non sia illegale vendere automobili con motori o telecamere con lenti, le analisi in materia non possono non tenere presente questo elemento".
In tutto l'incartamento Microsoft ribadisce di non avere il controllo dell'industria dell'alta tecnologia perché non controlla né il prezzo né la disponibilità di software per i computer di tutto il mondo. E l'azienda ha sottolineato che non si può considerare come mercato di riferimento, in cui Windows sarebbe monopolistico, il solo mercato delle macchine "animate" da chip intel: "questo mercato è troppo piccolo rispetto a quello reale... perché esclude molte delle minacce industriali che più seriamente pendono sul sistema operativo di Microsoft. Un prodotto così popolare non rende di per sé monopolista il suo produttore".

Nelle stesse ore in cui presentava l'incartamento, intanto, Microsoft ha ufficializzato un balzo degli utili del 22 per cento nell'ultimo trimestre, dimostrando che il processo non ha ancora intaccato la sua capacità di espansione.
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