venerdì 9 febbraio 2007

Il DRM oltre Jobs, la terza via

Ne parla a PI Leonardo Chiariglione, papà di MPEG, promotore di DMIN.it e di molte altre iniziative nei media digitali. Che traccia la strada del DRM in salsa CC, libero da lucchetti e foriero di un nuovo dialogo autore-fruitore

Il DRM oltre Jobs, la terza via PI: Come se ne esce?
LC: Ritengo fortemente che il Digital Rights Management come descritto prima sia qualcosa di cui tutti hanno bisogno. Sull'interoperabilità del DRM, un elemento essenziale, non mi pare che ci siano segnali che dimostrino che l'industria discografica globale sia interessata ad un DRM di questo tipo, quantomeno non vedo fatti che dimostrino questa volontà.

PI: Con Digital Media in Italia, il gruppo di lavoro di cui è coordinatore, però una proposta la sta sviluppando
LC: DMIN ha come obiettivo le specifiche di un DRM interoperabile. Penso che uno standard di questo tipo, che lega DRM e Creative Commons, possa far comodo a tutti. Si immagini che in tutti i computer vi sia un applicativo capace di leggere la licenza, di presentarla a video, che suggerisca all'utente quello che l'autore dichiara che si può fare o non fare con l'opera.

PI: Una specie di informativa "sensibilizzante"
LC: Fatto salvo che Creative Commons non permette la cifratura delle risorse, nel testo e via dicendo, può però dare una informazione. Penso che la cosa importante sia stabilire un canale di comunicazione tra chi crea e chi consuma, il più possibile non-mediato.PI: Un dialogo diretto autore-fruitore
LC: Penso che chiunque scaricando il brano di un autore ignoto, leggendo che questi è felice che lui lo stia scaricando e al contempo gli chieda di rispettare il modo in cui l'opera viene distribuita, al 99 per cento accetterebbe le volontà dell'autore. Io autore, cioè, parlo direttamente con te utente per dirti: vorrei che tu non facessi questo.

PI: Senza lucchetti che però impediscano all'utente poi di agire se ha, come dire, la faccia tosta per fare come gli pare
LC: Se si adottano anche i lucchetti si mettono in moto quel genere di meccanismi di ribellione sociale che stanno dietro a molti dei fenomeni cosiddetti di pirateria. Che non sono accettabili, naturalmente, ma è importante capire quali sono i meccanismi che portano alla pirateria, che non sono solo quelli di fare del male.
Chi vuole deve poter proteggere quello che ritiene, però senza forzare la gente a comprare tre volte la stessa cosa solo perché sta su tre piattaforme diverse, questo è prendere in giro chi consuma.

PI: L'interoperabilità torna centrale
LC: L'interoperabilità, anche in DMIN, è la richiesta basilare. E questo perché se abbiamo sistemi di gestione o di protezione che non sono interoperabili, allora arriviamo alla situazione odierna, quella di una sorta di movimento che sta crescendo contro l'attività Apple.

PI: Questo scenario sembra richiedere un'innovazione normativa prima ancora che culturale
LC: In DMIN vi sono giuristi che stanno lavorando per far sì che l'intera proposta DMIN abbia questo aspetto libertario, fondato sul creare un dialogo tra chi crea e chi consuma.
L'approccio CC è quello secondo cui l'autore quando pubblica qualcosa dice a chi ne fruisce come vorrebbe che la sua opera sia trattata. Mi sembra un diritto sacrosanto.

a cura di Paolo De Andreis
48 Commenti alla Notizia Il DRM oltre Jobs, la terza via
Ordina
  • Propongo a Jobs questa soluzione per togliersi tutti i fastidi:
    includere in iTunes la possibilità, dietro pagamento delle spese di spedizione, di ottenere un CD con su registrato quanto ordinato sul negozio e ovviamente libero da DRM.
    Non li chiederebbe nessuno ma si trasformerebbe in una società che vende CD musicali con in più la possibilità di scaricarne immediatamente una copia da Internet e di risparmiare se si fa a meno del supporto fisico.
    L'uovo di Colombo???

    Ciao
    non+autenticato
  • ...Consiglio a tutti gli adepti dormienti di Apple e Microsoft di guardarsi questo film, che contiene quasi tutta la verità per quello che è veramente :

    ---------

    http://us.imdb.com/title/tt0168122/

    Pirates of Silicon Valley (1999) (TV)
    Pirates of Silicon Valley     Directed by
    Martyn Burke

    Writing credits (WGA)
    Paul Freiberger (book) and
    Michael Swaine (book) ...
    (more)

    Cast overview, first billed only:

        Anthony Michael Hall    ....     Bill Gates

        Noah Wyle    ....     Steve Jobs

        Joey Slotnick    ....     Steve Wozniak
        John Di Maggio    ....     Steve Ballmer (as John DiMaggio)
        Josh Hopkins    ....     Paul Allen
        Gema Zamprogna    ....     Arlene

        Bodhi Elfman    ....     Gilmore (as Bodhi Pine Elfman)

    ----------

    non+autenticato
  • tutti a parlare male di Apple in questo forum del cavolo, ma intanto Apple ha detto "NO" hai DRM non li vogliamo ma siamo costretti ad usarli e forse qualcuno (EMI) ha già ascoltato ed è pronto a vendere MP3 senza DRM:

    http://www.suntimes.com/technology/250463,emi02090...

    mentre Micro$oft dal canto suo non si smentisce e invece afferma: "We Like DRM"

    http://www.forbes.com/2007/02/08/zune-drm-itunes-t...

    queste ad oggi sono le posizioni delle due maggiori aziende informatiche.. fate voi le vostre scelte...

    Fan AppleFan Linux
    non+autenticato
  • La soluzione ....

    visto che oggi li 90% del LAVORO lo fanno le macchine .....

    e l'umanità passa il tempo a farsi PIPPE MENTALI .....
    STUDIARE IL SISTEMA PER STERMINARE ...EVENTUALI AGGRESSORI .. SPERIMENTANDO SU MINORANZE SFIGATE
    .....
    CONTARE I PELI DEL CU** AGLI ALTRI
    .....
    E IN POCHI ...RARI CASI SI DEDICA a CHI NON RIESCE A SOPRAVVIVERE ...

    E IN POCHI ...RARI CASI SI DEDICA ALL'ARTE

    ...

    PROPONGO L'ABOLIZIONE DEL DENARO !!!

    vedremo evaporare tutti questi "interessi" per sterminare il "NEMICO" .....

    e i diritti d'autore non avranno più senso ...
    così gli artisti potranno fare arte in pace ....
    come gli ingegneri lavoreranno per passione ...

    il problema grosso sarà per chi non ha voglia di fare un cazzo ...


    come ammazzeranno la giornata questi ritardati ...
    potrebbero inventare un reality televisivo ...

    chiamato "Parlamento Italiano : secondo millennio"
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > La soluzione ....
    >
    > visto che oggi li 90% del LAVORO lo fanno le
    > macchine
    > .....
    >
    > e l'umanità passa il tempo a farsi PIPPE MENTALI
    > .....
    > STUDIARE IL SISTEMA PER STERMINARE ...EVENTUALI
    > AGGRESSORI .. SPERIMENTANDO SU MINORANZE
    > SFIGATE
    > .....
    > CONTARE I PELI DEL CU** AGLI ALTRI
    > .....
    > E IN POCHI ...RARI CASI SI DEDICA a CHI NON
    > RIESCE A SOPRAVVIVERE ...
    >
    >
    > E IN POCHI ...RARI CASI SI DEDICA ALL'ARTE
    >
    > ...
    >
    > PROPONGO L'ABOLIZIONE DEL DENARO !!!
    >
    > vedremo evaporare tutti questi "interessi" per
    > sterminare il "NEMICO"
    > .....
    >
    > e i diritti d'autore non avranno più senso ...
    > così gli artisti potranno fare arte in pace ....
    > come gli ingegneri lavoreranno per passione ...
    >
    > il problema grosso sarà per chi non ha voglia di
    > fare un cazzo
    > ...
    >
    >
    > come ammazzeranno la giornata questi ritardati ...
    > potrebbero inventare un reality televisivo ...
    >
    > chiamato "Parlamento Italiano : secondo millennio"

    hai trovato un modo molto squallido per parlare di una visione di civiltà molto nobile.

    cito Picard per quanto mi ricordo dal film di Star Trek Primo Contatto: "la civiltà umana non ha piu come scopo finale il ragiungimento della ricchzza, ma il comune e reciproco interesse nel perseguimento della conoscenza"

    è una visone del mondo molto anti-darwiniana, un mondo possibile perche hanno replicatori che gli danno da mangiare, energia a volontà liberamene fruibile in ogni Dove, così ogni individuo invece di lavorare studia, si dedica alla ricerca, al benessere, all'arte.....

    è una visione molto romantica, peccato che le tecnologie che trasformano a piacimento energia/materia/energia siano solo teoriche, in piu abbiamo le lobby petrolifere che ci legano ancora agli idrocarburi quando il futuro dell'energia è l'atomo, noi qui parliamo di CD, mp3 e drm, ma i problemi sono ben altri!

    le idee buone sono solo buone per i FILMS!
  • più semplicemente la visione di star trek va contro la natura umana, gli esseri umani da quando esistono cercano mezzi per prevalere sugli altri, prima erano i capi di bestiame, oggi sono i soldi, la sostanza non cambia
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > più semplicemente la visione di star trek va
    > contro la natura umana, gli esseri umani da
    > quando esistono cercano mezzi per prevalere sugli
    > altri, prima erano i capi di bestiame, oggi sono
    > i soldi, la sostanza non
    > cambia

    appunto ho parlato di visione anti-darwiniana, in cui non è l'individuo piu forte che sopravive ma la collettività.

    perche cercano mezzi per prevalere su gli altri, per sopravivere, se fosse piu semplice sopravivere, l'uomo sarebbe meno agressivo!

    la visione di star trak è un ottimo punto di partenza!
    non diamo per scontato che l'umanita è una merda perche non è vero!
  • fortunatamente la nostra società è già anti-darwiniana (nella tua accezione)...
    un esempio? uno dei migliori e famosi astrofisici contemporanei:

    http://images.google.it/images?svnum=10&hl=it&clie...

    meditate gente, meditate!
    MeX
    16229
  • DIGITAL RIGHT MANAGEMENT

    Gestione digitale dei diritti!
    Sia nella lettera che nel "senso".

    Digitale è digitale e non informatica!

    La relazione tra "digitale" e "informatica" è una FORZATURA sia dal punto di vista logico sia dal punto di vista pratico!

    La codifica digitale o la decodifica digitale di qualunque cosa in questo universo richiede comunque che in fondo al processo ci sia una trasformazione ANALOGICA che consenta all'umano (i cui sensi sono ANALOGICI) di prendere conoscenza o comunque fruire o avere esperienza di qualsivoglia contenuto (digitale o analogico).

    Il segnale DIGITALE non è "processabile" direttamente dai sensi di nessun umano si tratta del cosidetto (e ineliminabile) "analogic hole" o "buco analogico".

    Quindi (ammesso e NON concesso) che l'espressione DRM abbia un qualche senso "comune" non è di certo "informatico".
    Ma viene "comunemente" associato ai processi di conversione analogico digitale e digitale analogico....

    Beccatavi questa inutile pierinata e tenetevela! così imparate a "fare fumo" tra CC e DRM che proprio nulla hanno da spartire!

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > DIGITAL RIGHT MANAGEMENT
    >
    > Gestione digitale dei diritti!
    > Sia nella lettera che nel "senso".
    >
    > Digitale è digitale e non informatica!
    >
    > La relazione tra "digitale" e "informatica" è una
    > FORZATURA sia dal punto di vista logico sia dal
    > punto di vista
    > pratico!
    >
    > La codifica digitale o la decodifica digitale di
    > qualunque cosa in questo universo richiede
    > comunque che in fondo al processo ci sia una
    > trasformazione ANALOGICA che consenta all'umano
    > (i cui sensi sono ANALOGICI) di prendere
    > conoscenza o comunque fruire o avere esperienza
    > di qualsivoglia contenuto (digitale o
    > analogico).
    >
    > Il segnale DIGITALE non è "processabile"
    > direttamente dai sensi di nessun umano si tratta
    > del cosidetto (e ineliminabile) "analogic hole" o
    > "buco
    > analogico".
    >
    > Quindi (ammesso e NON concesso) che l'espressione
    > DRM abbia un qualche senso "comune" non è di
    > certo
    > "informatico".
    > Ma viene "comunemente" associato ai processi di
    > conversione analogico digitale e digitale
    > analogico....
    >
    > Beccatavi questa inutile pierinata e tenetevela!
    > così imparate a "fare fumo" tra CC e DRM che
    > proprio nulla hanno da
    > spartire!
    >

    Che i sensi umani processino segnali analogici è tutto da dimostrare. L'occhi ad esempio è composto da un numero finito di coni e bastoncelli che recepiscono lunghezze d'onda distinte. Questi recettori sono in numero finito e sono numerabili, quindi almeno spazialmente la vista funziona similarmente ad un sensore CCD.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > DIGITAL RIGHT MANAGEMENT
    > >
    > > Gestione digitale dei diritti!
    > > Sia nella lettera che nel "senso".
    > >
    > > Digitale è digitale e non informatica!
    > >
    > > La relazione tra "digitale" e "informatica" è
    > una
    > > FORZATURA sia dal punto di vista logico sia dal
    > > punto di vista
    > > pratico!
    > >
    > > La codifica digitale o la decodifica digitale di
    > > qualunque cosa in questo universo richiede
    > > comunque che in fondo al processo ci sia una
    > > trasformazione ANALOGICA che consenta all'umano
    > > (i cui sensi sono ANALOGICI) di prendere
    > > conoscenza o comunque fruire o avere esperienza
    > > di qualsivoglia contenuto (digitale o
    > > analogico).
    > >
    > > Il segnale DIGITALE non è "processabile"
    > > direttamente dai sensi di nessun umano si tratta
    > > del cosidetto (e ineliminabile) "analogic hole"
    > o
    > > "buco
    > > analogico".
    > >
    > > Quindi (ammesso e NON concesso) che
    > l'espressione
    > > DRM abbia un qualche senso "comune" non è di
    > > certo
    > > "informatico".
    > > Ma viene "comunemente" associato ai processi di
    > > conversione analogico digitale e digitale
    > > analogico....
    > >
    > > Beccatavi questa inutile pierinata e tenetevela!
    > > così imparate a "fare fumo" tra CC e DRM che
    > > proprio nulla hanno da
    > > spartire!
    > >
    >
    > Che i sensi umani processino segnali analogici è
    > tutto da dimostrare. L'occhi ad esempio è
    > composto da un numero finito di coni e
    > bastoncelli che recepiscono lunghezze d'onda
    > distinte. Questi recettori sono in numero finito
    > e sono numerabili, quindi almeno spazialmente la
    > vista funziona similarmente ad un sensore
    > CCD.

    Hai studiato un pò sull'argomento ma direi non abbastanza per aver compreso il vero funzionamento visto che ritieni che il tuo cervello ed i tuoi occhi siano equivalenti ad un sensore CCD...
    Per quanto sia vero che CCD e CMOS ed i sensori in genere si ispirino al funzionamento di neuroni/sinapsi, coni e bastoncelli... c'è una differenza abissale fra i due.
    Il più ovvio e lampante è che il limite reale dell'organismo umano è ignoto e gli studi si basano su una media rilevata, i valori variano da individuo ad individuo. Tutti gli algoritmi di compressione audio e video si basano su queste medie, non per nulla si chiamano algoritmi percettivi.
    Il livello di interpolazione neurale delle informazioni catturate e trasmesse da coni e bastoncelli (che si comportano ed hanno una forma molto simile ai vegetali) è enorme e molto dettagliato sia nello spazio che nel tempo, per questo molti individui hanno una risoluzione spazio-temporale superiore ad altri in condizioni di salute ottimali.
    Le cose sono molto più complesse di quello che credi e che sembra tu abbia capito fino ad ora. Se fai un paragone tanto banale come quello che hai fatto dandolo per ovvio e scontato ad un progettista del settore rischi di essere etichettato come ignorante.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > DIGITAL RIGHT MANAGEMENT
    >
    > Gestione digitale dei diritti!
    > Sia nella lettera che nel "senso".
    >
    > Digitale è digitale e non informatica!

    Ma quindi non hai capito nulla di quello che hai letto?
    non+autenticato
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