Vietnam, il primo ministro risponde in chat

Prima volta del vertice politico di Hanoi in una chat pubblica su corruzione, liberalizzazioni e divieti per i mezzi di informazione gestiti da privati. Un evento storico

Hanoi - Tempo di evoluzione all'insegna di Internet nel paese comunista recentemente accolto nel WTO. Il primo ministro vietnamita Nguyen Tan Dung ha avuto questo venerdì la sua prima esperienza di comunicazione pubblica attraverso la rete con i cittadini del paese asiatico, rispondendo persino a temi scottanti come il "no" alle media company private, la visita in Vaticano o il senso della campagna anti-corruzione condotta dal governo.

L'iniziativa rientra nello sforzo da parte dell'oligarchia comunista di apparire più affidabile agli 84 milioni di cittadini del Vietnam, molti dei quali, più della metà, sono di età inferiore ai 35 anni e sono spesso attratti da quanto accade nel resto del mondo, rispetto alle generazioni precedenti.

Il primo ministro (nella foto qui sotto) ha affrontato senza paura i temi più scottanti dell'attualità politica del paese, senza ovviamente lesinare sulla tradizionale eloquenza sofistica tipica dei regimi comunisti: a chi chiedeva spiegazioni sulla direttiva da lui firmata l'anno scorso per mettere al bando la privatizzazione dei mezzi di comunicazione, Dung ha risposto che "la libertà e la democrazia delle liberalizzazioni è in linea con le aspirazioni del nostro popolo", aggiungendo come tali aspirazioni debbano necessariamente passare per gli oltre 600 giornali controllati dallo stato, che devono diventare "il portavoce, il forum per la democrazia del popolo".
Il leader vietnamitaUn controllo dell'economia e dei settori pubblici quasi asfissiante quello tenuto da Hanoi, che dovrà necessariamente cambiare dopo l'entrata del paese nell'organizzazione internazionale del commercio. Una sfida riformatrice che i leader comunisti del Vietnam dicono di voler abbracciare in pieno, continuando pur tuttavia ad usare il pugno duro contro i liberi imprenditori e gli attivisti politici critici con il potere costituito e con il principio del partito unico.

In abito scuro davanti allo schermo del proprio ufficio, Dung, primo ministro di uno dei 13 paesi nemici di Internet, ha cercato di rispondere alle 20mila domande ricevute, replicando verbalmente mentre lo staff ministeriale addetto digitava sulla tastiera. Diplomazia in rete, questa dunque la strada scelta dal primo ministro più giovane del Vietnam per placare i malumori della società civile e delle organizzazioni internazionali e dimostrare, nel contempo, le proprie buone intenzioni sulla via del progresso economico.

Ma se la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni, i segnali di apertura del regime rappresentano secondo gli osservatori un primo passo importante, anche considerando che il paese, nel giro di 12 anni, è passato da uno stato di isolamento internazionale ad essere una delle economie più in espansione nel mondo, con il prodotto interno lordo cresciuto di un notevolissimo 8,17% durante il 2006.

Il diplomatico Vu Khoan aveva già condotto un esperimento di chat on-line questo dicembre, ma Dung è il primo leader della storia del paese ad aver preso parte ad una iniziativa del genere.

Tra gli altri argomenti caldi trattati dalla chat vi è stata la campagna di lotta alla corruzione intrapresa dal governo, fenomeno diffuso a livello endemico in tutti i gangli fondamentali della vita pubblica del Vietnam. Alla richiesta di riferire su eventuali ostacoli o "zone intoccabili" in cui si fosse imbattuto durante la campagna, Dung ha risposto che "a tutt'oggi, non ho visto niente che intralciasse la mia opera".

Alfonso Maruccia
11 Commenti alla Notizia Vietnam, il primo ministro risponde in chat
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  • "[aspirazioni di libertà e democrazia]debbano necessariamente passare per gli oltre 600 giornali controllati dallo stato"

    mica come da noi che devono passare per l' 80 % da televisioni e giornali di un solo gruppo privato o controllate da esso

    per non parlare del monopolio globale di murdoch & c

    per non parlare dell'industria culturale dominante: hollywood


    ma il filooccidentale shinawatra che aveva un monopolio altrettanto asfissiante in tailandia prima che lo sbattessero fuori, com'é che non dava noia a nessuno ?


    come mai l'accentramento di testate in una forma di governo di tipo socialista é definito ,magari giustamente ma peraltro senza mai entrare nel merito, "asfissiare la libertà"
    e le limitazioni alla libertà d'espressione "censura"
    mentre lo stesso accentramento ( e spesso in violazione dell'antitrust mai sanzionata) nei sistemi capitalistici viene definito "raggiungere le dimensioni per praticare un'economia di scala e meglio competere nel libero mercato" e le limitazioni alla libertà d'espresssione "scelte in rispetto della linea editoriale" ?



    "Un controllo dell'economia e dei settori pubblici quasi asfissiante quello tenuto da Hanoi, che dovrà necessariamente cambiare dopo l'entrata del paese nell'organizzazione internazionale del commercio. Una sfida riformatrice che i leader comunisti del Vietnam dicono di voler abbracciare in pieno, continuando pur tuttavia ad usare il pugno duro contro i liberi imprenditori e gli attivisti politici critici con il potere costituito e con il principio del partito unico."

    ecco, io non discuto nel merito di questi giudizi a senso unico, ma vorrei comunicare un dubbio che evidentemente non sfiora MAI gli articolisti:

    non sarà che temono una nuova rivoluzione colorata finanziata dale multinazionali, ned ecc. per riuscire dove anni di bombe e agente orange hanno fallito ?


    non+autenticato


  • - Scritto da:
    > "[aspirazioni di libertà e democrazia]debbano
    > necessariamente passare per gli oltre 600
    > giornali controllati dallo
    > stato"
    >
    > mica come da noi che devono passare per l' 80 %
    > da televisioni e giornali di un solo gruppo
    > privato o controllate da
    > esso
    >
    > per non parlare del monopolio globale di murdoch
    > &
    > c
    >
    > per non parlare dell'industria culturale
    > dominante:
    > hollywood
    >
    >
    > ma il filooccidentale shinawatra che aveva un
    > monopolio altrettanto asfissiante in tailandia
    > prima che lo sbattessero fuori, com'é che non
    > dava noia a nessuno
    > ?
    >
    >
    > come mai l'accentramento di testate in una forma
    > di governo di tipo socialista é definito ,magari
    > giustamente ma peraltro senza mai entrare nel
    > merito, "asfissiare la libertà"
    >
    > e le limitazioni alla libertà d'espressione
    > "censura"
    > mentre lo stesso accentramento ( e spesso in
    > violazione dell'antitrust mai sanzionata) nei
    > sistemi capitalistici viene definito "raggiungere
    > le dimensioni per praticare un'economia di scala
    > e meglio competere nel libero mercato" e le
    > limitazioni alla libertà d'espresssione "scelte
    > in rispetto della linea editoriale"
    > ?
    >
    >
    >
    > "Un controllo dell'economia e dei settori
    > pubblici quasi asfissiante quello tenuto da
    > Hanoi, che dovrà necessariamente cambiare dopo
    > l'entrata del paese nell'organizzazione
    > internazionale del commercio. Una sfida
    > riformatrice che i leader comunisti del Vietnam
    > dicono di voler abbracciare in pieno, continuando
    > pur tuttavia ad usare il pugno duro contro i
    > liberi imprenditori e gli attivisti politici
    > critici con il potere costituito e con il
    > principio del partito
    > unico."
    >
    > ecco, io non discuto nel merito di questi giudizi
    > a senso unico, ma vorrei comunicare un dubbio che
    > evidentemente non sfiora MAI gli
    > articolisti:
    >
    > non sarà che temono una nuova rivoluzione
    > colorata finanziata dale multinazionali, ned ecc.
    > per riuscire dove anni di bombe e agente orange
    > hanno fallito
    > ?

    Molto piu' semplicemente, adesso stanno pensando di arricchirsi, da bravi comunisti al potere da molti anni.
    Gli ideali che gia' avevano lasciato il posto alla tirannide, adesso cedono ulteriormente il passo perche' hanno visto modo di diventare ancora piu' ricchi. Evidentemente quindi sono ben sicuri delle poltrone.
    non+autenticato

  • > Molto piu' semplicemente, adesso stanno pensando
    > di arricchirsi, da bravi comunisti al potere da
    > molti
    > anni.
    > Gli ideali che gia' avevano lasciato il posto
    > alla tirannide, adesso cedono ulteriormente il
    > passo perche' hanno visto modo di diventare
    > ancora piu' ricchi. Evidentemente quindi sono ben
    > sicuri delle
    > poltrone.

    mi sa che le elites che svendono il proprio paese alle multinazionali si arricchiscono di piu' e subito (vedi messico, colombia,i vecchi governi di cile e argentina, per non parlare degli stati africani), forse serve una spiegazione meno sempliciotta
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    >
    > > Molto piu' semplicemente, adesso stanno pensando
    > > di arricchirsi, da bravi comunisti al potere da
    > > molti
    > > anni.
    > > Gli ideali che gia' avevano lasciato il posto
    > > alla tirannide, adesso cedono ulteriormente il
    > > passo perche' hanno visto modo di diventare
    > > ancora piu' ricchi. Evidentemente quindi sono
    > ben
    > > sicuri delle
    > > poltrone.
    >
    > mi sa che le elites che svendono il proprio paese
    > alle multinazionali si arricchiscono di piu' e
    > subito (vedi messico, colombia,i vecchi governi
    > di cile e argentina, per non parlare degli stati
    > africani), forse serve una spiegazione meno
    > sempliciotta

    Solo spiegazioni sempliciotte ti meriti, visto i tuoi deliri sulle multinazionali cattive che corrompono il vietnam.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > > Molto piu' semplicemente, adesso stanno
    > pensando
    > > > di arricchirsi, da bravi comunisti al potere
    > da
    > > > molti
    > > > anni.
    > > > Gli ideali che gia' avevano lasciato il posto
    > > > alla tirannide, adesso cedono ulteriormente il
    > > > passo perche' hanno visto modo di diventare
    > > > ancora piu' ricchi. Evidentemente quindi sono
    > > ben
    > > > sicuri delle
    > > > poltrone.
    > >
    > > mi sa che le elites che svendono il proprio
    > paese
    > > alle multinazionali si arricchiscono di piu' e
    > > subito (vedi messico, colombia,i vecchi governi
    > > di cile e argentina, per non parlare degli stati
    > > africani), forse serve una spiegazione meno
    > > sempliciotta
    >
    > Solo spiegazioni sempliciotte ti meriti, visto i
    > tuoi deliri sulle multinazionali cattive che
    > corrompono il
    > vietnam.

    diciamo che solo quelle sei in grado di dare

    e comunque il nocciolo del mio discorso non era "le multinazionali cattive corrompono il vietnam."

    ma "strano che governanti che vogliono solo arricchirsi (come dici te) abbiano aspettato tanto e pagato tale tributo di sangue, bastava arrendersi e governare come elite dominante sotto tutela degli invasori"

    se ancora non e' chiaro ti mando un jpg


    non+autenticato
  • Eh si adesso e' colpa delle multinazonali se i bravi capi comuisti del Vietnam vogliono fare un po' di capitalismo. La verita' e' che questi ricchi signori hanno viaggiato un po' e hanno visto Cina, Corea, Giappone, Taiwan, Indonesia e Malesia con livelli di vita superlativi e fiumi d'oro scorrere nelle banche, e si sono detti "ma che siamo i piu' stupidi a rimanere legati ancora a i nostri slogan? Che ci pensi Kim Jong Il in Corea del Nord a tenere alti gli ideali che gli viene bene nel suo gulag dove e' venerato come un dio. Quanto a noi e' il momento di fargli vedere a quegli sbruffoni di cinesi, coreani, giapponesi e malesiani che ci trattano come terzo mondo, se apriamo al commercio gli facciamo un culo cosi' a tutti."
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Eh si adesso e' colpa delle multinazonali se i
    > bravi capi comuisti del Vietnam vogliono fare un
    > po' di capitalismo.

    il focus era "censura e scarsa liberta' forse per evitare sovversioni morbide"

    almeno trollare in tema...

    > La verita' e' che questi
    > ricchi signori hanno viaggiato un po' e hanno
    > visto Cina, Corea, Giappone, Taiwan, Indonesia e
    > Malesia con livelli di vita superlativi

    ?!?

    livelli di vita ? specie in indonesia malaysia e birmania, gli stati piu' filooccidentali ?



    >[...]e' il momento di fargli vedere
    > a quegli sbruffoni di cinesi, coreani, giapponesi
    > e malesiani che ci trattano come terzo mondo, se
    > apriamo al commercio gli facciamo un culo cosi' a
    > tutti."

    certo, il wto serve proprio per far arricchire gli staterelli ex comunisti convertiti, come no

    non+autenticato


  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Eh si adesso e' colpa delle multinazonali se i
    > > bravi capi comuisti del Vietnam vogliono fare un
    > > po' di capitalismo.
    >
    > il focus era "censura e scarsa liberta' forse per
    > evitare sovversioni
    > morbide"
    >
    > almeno trollare in tema...

    Il tuo tema non merita molta attenzione, dato che e' la solita accozzaglia di luoghi comuni sull'occidente e l'oriente.
    Molto meglio il mio, allmeno io conosco questi paesi e poi e' piu' snello e meno ciclopico nelle aspirazioni e soprattutto non ha tutti i tuoi sottointesi antiimperialisti che francamente hanno rotto (ancora con 'sto agente orange!! Sveglia il Vietnam non e' una guerra e' un paese, che e' e' cambiato e cambiera' ancora).

    > > La verita' e' che questi
    > > ricchi signori hanno viaggiato un po' e hanno
    > > visto Cina, Corea, Giappone, Taiwan, Indonesia e
    > > Malesia con livelli di vita superlativi
    >
    > ?!?

    Mai stato in Vietnam e poi in Malesia eh?
    Fatti un giretto.

    > livelli di vita ? specie in indonesia malaysia e birmania, gli stati piu' filooccidentali ?

    Basta con il tuo tema inutile sull'occidente malvagio! Te l'ho detto, a parte che puzza di bolscevichismo o se non ti garba, di neo antiglobalismo, segui il mio! In Vietnam si vogliono arricchire, il resto sono seghe mentali che ti fai!

    > certo, il wto serve proprio per far arricchire
    > gli staterelli ex comunisti convertiti, come
    > no

    Aspetta e vedrai cosa ti combina il Vietnam.
    Seguilo sui gornali o vai a visitarlo, sara' interessante, te lo garantisco.
    non+autenticato
  • > > il focus era "censura e scarsa liberta' forse
    > per
    > > evitare sovversioni
    > > morbide"
    > >
    > > almeno trollare in tema...
    >
    > Il tuo tema non merita molta attenzione, dato che
    > e' la solita accozzaglia di luoghi comuni
    > sull'occidente e
    > l'oriente.

    allora apri un nuovo topic invece di trollare e insultare su quelli che non apprezzi


    > Molto meglio il mio, allmeno io conosco questi
    > paesi e poi e' piu' snello e meno ciclopico nelle
    > aspirazioni e soprattutto non ha tutti i tuoi
    > sottointesi antiimperialisti che francamente
    > hanno rotto (ancora con 'sto agente orange!!
    > Sveglia il Vietnam non e' una guerra e' un paese,
    > che e' e' cambiato e cambiera'
    > ancora).

    l'agente orange fa ancora danni teratogeni e ambientali in percentuale altissima, tu che conosci quei paesi non ne sai nulla ? da dove li conosci, dall'hilton ?


    > > livelli di vita ? specie in indonesia malaysia
    > e birmania, gli stati piu' filooccidentali
    > ?
    >
    > Basta con il tuo tema inutile sull'occidente
    > malvagio! Te l'ho detto, a parte che puzza di
    > bolscevichismo o se non ti garba, di neo
    > antiglobalismo, segui il mio! In Vietnam si
    > vogliono arricchire, il resto sono seghe mentali
    > che ti
    > fai!

    beh in birmania non ci sono mai stato ma ho visto i profughi e i feriti e ascoltato i racconti degli osservatori sia infiltrati che al confine con la tailandia (fonte: teche rai)
    si parlava di villaggi assaltati dai soldati regolari con uccisione dei non utilizzabili e schiavizzazione degli altri nelle ditte con commesse estere, poi saranno anche luoghi comuni e non dubito che il tuo punto di vista "chissenefrega, vogliono arricchirsi" sia piu' originale e a'la page cosi' come il tuo velato accenno al neuroautoerotismo soggiacente a motivazioni altre e' senz'altro piu' pertinente, oltre che maggiormente raffinato

    continua cosi' che hai una carriera aperta come editorialista del foglio

    > > certo, il wto serve proprio per far arricchire
    > > gli staterelli ex comunisti convertiti, come
    > > no
    >
    > Aspetta e vedrai cosa ti combina il Vietnam.
    > Seguilo sui gornali o vai a visitarlo, sara'
    > interessante, te lo
    > garantisco.

    non dubito che il vietnam sostituira' la cina nella manodopera a basso costo e magari anche in quella piu' qualificata, aumentando il pil, ancora una volta il topic non era questo, il topic era

    "wto facilita il commercio ma tende a strozzare stati in favore di multinazionali, lo stato che vuole incrementare la propria potenza economica e produttiva lo affronta come male necessario, il despota che vuole solo arricchirsi non ne ha bisogno: svende pro domo sua"



    non+autenticato


  • - Scritto da:
    > "[aspirazioni di libertà e democrazia]debbano
    > necessariamente passare per gli oltre 600
    > giornali controllati dallo
    > stato"
    >
    > mica come da noi che devono passare per l' 80 %
    > da televisioni e giornali di un solo gruppo
    > privato o controllate da
    > esso
    >
    > per non parlare del monopolio globale di murdoch
    > &
    > c
    >
    > per non parlare dell'industria culturale
    > dominante:
    > hollywood


    >
    >
    > ma il filooccidentale shinawatra che aveva un
    > monopolio altrettanto asfissiante in tailandia
    > prima che lo sbattessero fuori, com'é che non
    > dava noia a nessuno
    > ?
    >
    >
    > come mai l'accentramento di testate in una forma
    > di governo di tipo socialista é definito ,magari
    > giustamente ma peraltro senza mai entrare nel
    > merito, "asfissiare la libertà"

    Perche' non hai scelta, se vuoi pubblicare qualcosa fuori dal coro, non puoi.

    >
    > e le limitazioni alla libertà d'espressione
    > "censura"

    Perche' ti censurano.

    > mentre lo stesso accentramento ( e spesso in
    > violazione dell'antitrust mai sanzionata) nei
    > sistemi capitalistici viene definito "raggiungere
    > le dimensioni per praticare un'economia di scala
    > e meglio competere nel libero mercato" e le
    > limitazioni alla libertà d'espresssione "scelte
    > in rispetto della linea editoriale"


    Perche' hai scelta. Tu stesso dici che da noi l' 80 % di televisioni e giornali sono di un solo gruppo privato

    Bene, hai almeno il 20% in alternativa.
    Nei paesi con forma di governo di tipo socialista il 100% e' dello stato. Fai te dove le liberta' sono strangolate...


    >
    > "Un controllo dell'economia e dei settori
    > pubblici quasi asfissiante quello tenuto da
    > Hanoi, che dovrà necessariamente cambiare dopo
    > l'entrata del paese nell'organizzazione
    > internazionale del commercio. Una sfida
    > riformatrice che i leader comunisti del Vietnam
    > dicono di voler abbracciare in pieno, continuando
    > pur tuttavia ad usare il pugno duro contro i
    > liberi imprenditori e gli attivisti politici
    > critici con il potere costituito e con il
    > principio del partito
    > unico."
    >
    > evidentemente non sfiora MAI gli
    > articolisti:

    (abbiamo scoperto l'unico genio che pensa)

    > non sarà che temono una nuova rivoluzione
    > colorata finanziata dale multinazionali

    A dire il vero la auspicano.


    non+autenticato
  • > Tu stesso dici che da noi l'
    > 80 % di televisioni e giornali sono di un solo
    > gruppo
    > privato
    >
    > Bene, hai almeno il 20% in alternativa.
    > Nei paesi con forma di governo di tipo socialista
    > il 100% e' dello stato. Fai te dove le liberta'
    > sono
    > strangolate...

    appunto, ero proprio questo strano concetto di liberta' che mi stupiva: trovare democratico un 80% di media con bacino del 95% della gente e regole tali da non impedire ondate di repliche aggressive da pennivendoli prezzolati a ogni voce fuori dal coro, ma se sei contento cosi' buon per te


    >>[dubbio che controllo informazione sia fine a impedire sovversione morbida]
    > > evidentemente non sfiora MAI gli
    > > articolisti:
    >
    > (abbiamo scoperto l'unico genio che pensa)

    non cercavo di essere originale, volevo solo evidenziare aspetti secondo me non sviluppati nell'articolo ma necessari ad una panoramica della questione

    > > non sarà che temono una nuova rivoluzione
    > > colorata finanziata dale multinazionali
    >
    > A dire il vero la auspicano.

    ecco, e' quello che volevo venisse fuori, spogliando il dibattito dalle finte preoccupazioni per le liberta' dei vietnamiti

    non+autenticato