EFF: sui DVD ci giochiamo la libertà

L'organizzazione che si batte per le libertà digitali decide di combattere in prima linea contro gli industriali del cinema e i loro sogni infranti

Web (internet) - DeCSS: dietro questo acronimo si cela un programmino che gli industriali del cinema hanno messo al centro delle proprie battaglie giudiziarie cercando di contrastarne la diffusione. Sebbene non sia l'unico modo per duplicare un DVD, il DeCSS è un software che l'industria sembra considerare una sorta di frontiera che, se superata, se cioè il software viene diffuso, potrebbe far crollare tutta la struttura industriale legata ai Digital Versatile Disk.

Per fermare l'offensiva giudiziaria di Hollywood che vorrebbe chiudere i siti che pubblicano anche solo i link a spazi web con DeCSS da scaricare, ha deciso di scendere in campo con tutto il suo peso la Electronic Frontier Foundation, EFF, una delle prime e più importanti associazioni che si battono per la libertà digitale. Secondo la EFF, infatti, l causa voluta dai produttori è incostituzionale.

L'associazione, che se la deve vedere con colossi del calibro di Paramount, Tristar, Disney e Time Warner, sostiene che "questo caso non riguarda né la pirateria né l'hacking. Riguarda invece la censura sulla parola della scienza, della formazione e dell'innovazione. Un'azione di reverse enginnering sulla sicurezza dei DVD è legittima e importante per l'interoperabilità dei sistemi ed è un diritto che dobbiamo salvaguardare per conservare una società sana, aperta e democratica nell'era dell'informazione".
I casi su DeCSS sono fondamentalmente due. Uno riguarda la mega denuncia della DVD Copy Control Association contro 72 siti web che hanno pubblicato il DeCSS, o più semplicemente i link a siti che lo avevano pubblicato. Il secondo riguarda la più recente azione della Motion Picture Association of America contro quattro gestori newyorkesi di alcuni siti che pubblicavano il DeCSS.
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