Roma, sequestrati due siti web

Entrambi sono riconducibili ad un imprenditore che è stato denunciato a piede libero: avrebbe messo in piedi un servizio di mediazione finanziaria vantando autorizzazioni e attendibilità che non aveva

Roma - Mano dura quella della Guardia di Finanza di Roma che, nell'ambito di una indagine sulla mediazione finanziaria online coordinata dalla procura della Repubblica di Tivoli, ha posto sotto sequestro due spazi web, entrambi dedicati all'intermediazione finanziaria via Internet.

I siti sarebbero entrambi legati al 37enne G.B.F., un imprenditore di Mentana che è stato denunciato a piede libero. A detta degli inquirenti, i siti agivano in barba alla normativa di settore, che impone tra l'altro una serie di autorizzazioni specifiche per questo genere di attività, autorizzazioni che secondo i siti era stata rilasciata ma che in realtà l'imprenditore non avrebbe mai ottenuto.

A quanto pare gli spazi web così concepiti erano studiati per assomigliare nel nome e nell'indirizzo ad altri servizi di intermediazione, questa volta noti ed autorizzati, creando così - hanno spiegato le Fiamme Gialle - confusione nell'utenza.
I due spazi web, di cui non sono state rivelate le URL dagli inquirenti, erano realizzati in modo estremamente professionale, un particolare che avrebbe giocato a favore dell'imprenditore nel recuperare clienti fiduciosi delle sue capacità di intermediazione e raccolta del credito. Andando a vedere il dettaglio delle informazioni fornite dai siti, spiegano gli inquirenti, l'effettivo ammontare degli interessi, le more e altre spese non erano facilmente determinabili, anzi spesso del tutto fumosi e poco comprensibili.

I siti, infine, avrebbero rappresentato anche un "ponte" per arrivare al dialogo a quattr'occhi con i clienti, che su quelle pagine potevano richiedere una consulenza gratuita a domicilio, occasione, secondo le Fiamme Gialle, per proporre offerte illegali.
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