Venerdì spegni il tuo PC (e non solo)

Si ripete l'iniziativa di sensibilizzazione sui consumi energetici della trasmissione Caterpillar di Radio2. Anche gli utenti informatici possono contribuire

Roma - Ridurre i consumi energetici, comprimere o azzerare gli sprechi, aumentare la consapevolezza del problema energetico: questo il profilo dell'iniziativa M'illumino di meno che anche quest'anno, per la terza volta consecutiva, viene promossa dalla celebre trasmissione di Radio2 Caterpillar.

In occasione della Giornata mondiale del risparmio energetico la nuova iniziativa invita tutti a spegnere qualsiasi dispositivo elettrico alle 18 di venerdì 16. Un'occasione per cenare al lume di candela (come verrà proposto dai ristoratori che aderiscono all'operazione) e magari anche per scoprire un modo diverso di stare con i propri cari e i propri amici.

"Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, negozianti e artigiani uniti - spiega il manifesto dell'iniziativa - per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile".
L'idea, ripresa anche da Freelabs, non solo consentirà di risparmiare una grande quantità di energia quel giorno, ma potrebbe stimolare un comportamento anche successivo di maggiore responsabilità energetica.

A sostenere l'iniziativa, il decalogo realizzato dalla redazione di Caterpillar nonché l'ottalogo predisposto invece dal ministero dell'Ambiente.

Sebbene non citati espressamente nel manifesto, i computer utilizzati senza sufficiente consapevolezza sono, come noto, fonte di grande dispendio di energia elettrica. Una buona occasione per riflettere anche su questo.
197 Commenti alla Notizia Venerdì spegni il tuo PC (e non solo)
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  • anke noi a scuola abbiamo fatto la giornata del risparmio energetico...abbiamo spento tutto e per 1 minuto abbiamo fatto ciò noi a scuola alle 12.00 invece per tutti a csa alle 18.00...si spera che tutti abbiuan o a derito a ciò..com3 gli anni scorsi...
    non+autenticato
  • ... 1 volta alla settimana: meno reality show, meno telequiz nauseanti, etc.

    Non credo cha farà male a qualcuno.

    Un occasione per disintossicarci da questa TV spazzatura.
    non+autenticato
  • In mezzo al bailame mediatico, di stampo ideologico ambientalistoide, la notizia che il surriscaldamento sembra essere non solo della terra ma anche di altri pianeti del sistema solare, dove non ci sono le attività umane che inquinano, è passata quasi sotto silenzio.
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecno...
    non+autenticato
  • perche' noi (SOPRAV)VIVIAMO sul PIANETA TERRA!

    sono un ambientalistoide! eh oh ognuno ha le sue sfighe!
    non+autenticato
  • Vi siete mai accorti che si è incominciato a parlare di effetto serra solo dopo la catastrofe di Cernobyl?
    Secondo voi è un caso?
    Tutti vi dicono che le energie alternative, per quanto utili sono in grado di rimpiazzare solo una frazione del consumo energetico e anche il risparmio energetico non è sufficiente a ottenere un contenimento reale delle emissioni di gas serra, anche perchè con le economie emergenti di India e Cina, tali emissioni sono destinate a salire.
    Non solo Vari "pseudoesperti" continuano a ripetere ossessivamente dagli anni '70 che il petrolio si esaurirà in massimo 40 anni (cioè prendendo per buone le previsioni del 1970 nel 2010).
    Tirando le somme cosa rimane?
    Ma ovviamente il nucleare, che ha tuttavia un solo piccolissimo problemino, anzi due:
    1. Il problema delle scorie (che comunque produce anche un reattore autofertilizzante)
    2. Il problema di fusioni del nocciolo del reattore e dei micro/macro rilasci di radioattività nell'ambiente (a parte gli incidenti, ricordatevi delle catastrofi naturali, dai terremoti alle alluvioni e gli eventuali sabotaggi terroristici).
    Paesi come gli USA o la Russia o la Cina hanno a disposizione ampi territori geologicamente stabili e semidesertici, dove installare con relativa sicurezza tali reattori, ma l'Italia dove li può piazzare?
    Inviterei quindi tutti gli pseudoverdi nostrani a pensare bene prima di indicare facili soluzioni, anche il risparmio energetico non è indolore, richiede investimenti ingenti che alla fine ricadono sul cittadino, vedi domeniche a piedi o limitazioni di altro tipo alla circolazione, l'imposizione già in parte applicata di pseudoecotasse (vedi bollo di circolazione), la limitazione delle ore di riscaldamento ecc...
    Non vorrei che in un prossimo futuro venisse proibito o fortemente limitato l'uso delle auto   con la scusa dell'inquinamento (vi siete mai chiesti ad esempio perchè blocchino le auto a benzina quando il problema è il pm10, prodotto da riscaldamenti a gasolio e dalle vetture diesel?).
    Mai nessuno che pensi a premiare con sgravi fiscali l'uso di energie più pulite e rinnovabili es. nessuno prevede l'abolizione del bollo per SEMPRE per le auto a metano o GPL
    Mai nessuno che imponga per i nuovi elettrodomestici uno stand By a consumo minimo (lo sapete che alcuni televisori in stand by arrivano a consumare 1/3 dell'energia utilizzata durante il pieno funzionamento?)
    Mai nessuno che defiscalizzi in modo permanente i prodotti meno inquinanti e meno assetati di energia (ci vuole tanto ad esempio ad abolire l'IVA su frigoriferi lavatrici lampadine a risparmio energetico?)
    Mai nessuno che abbia proposto di abolire per SEMPRE l'ICI sulle abitazioni costruite secondo determinati criteri di risparmio energetico o che abbia pensato ad un congruo sovvenzionamento statale, in grado non solo di colmare i maggiori costi di costruzione, ma addirittura da renderla economicamente più conveniente.
    E meno male che ora al governo ci sono i verdi!
  • Vi siete mai accorti che si è incominciato a parlare di effetto serra solo dopo la catastrofe di Cernobyl?
    Secondo voi è un caso?

    Non l'ho notato,anzi di ecologia ed effetto serra si parlava anche negli anni '70.Poi ciclicamente ci si e' dimeticato perche' il petrolio riempie molte tasche.Se vuoi trovare un nesso o qualche complotto ti suggerisco di guardare altrove.

    Tutti vi dicono che le energie alternative, per quanto utili sono in grado di rimpiazzare solo una frazione del consumo energetico e anche il risparmio energetico non è sufficiente a ottenere un contenimento reale delle emissioni di gas serra, anche perchè con le economie emergenti di India e Cina, tali emissioni sono destinate a salire.

    Vero,questa e' pura verita'.Vorrei pero' aggiungere che India e Cina (in particolare quest'ultima) hanno programmi per il nucleare civile enormi.Solo la Cina avra' fra qualche anno un numero di reattori pari a quelli della francia.Dicono che non si vogliono fermare.

    Non solo Vari "pseudoesperti" continuano a ripetere ossessivamente dagli anni '70 che il petrolio si esaurirà in massimo 40 anni (cioè prendendo per buone le previsioni del 1970 nel 2010).

    Allora esiste uno studio serio e provato.Ci sono dati che risultano precisi ed effettivamente hanno trovato riscontro nella realta'.Si tratta degli studi effettuati dal geologo Marion King Hubbert che predisse il declino dell'estrazione petrolifera intorno al 70 negli stati uniti (cosa effettivamente avvenuta) e ha predetto il picco massimo di disponibilita' mondiale di petrolio intorno al 2005-2010.Chi ha parlato di guerra in Iraq?Con la lingua fuori

    Bene come sai il petrolio e' usato come base per l'industria chimica e per bruciarlo.Meglio tenere il rimanente per scopi nobili,non per muovere i motori.

    Tirando le somme cosa rimane?
    Ma ovviamente il nucleare, che ha tuttavia un solo piccolissimo problemino, anzi due:
    1. Il problema delle scorie (che comunque produce anche un reattore autofertilizzante)

    No se lo combini con un ciclo chiuso e il reattore lo progetti per bruciare le sue stesse scorie e pure quelle dei reattori termici.Un esempio e' l'LMR di IV generazione.
    Non esiste sodio ma c'e' una lega di PB-Bi che scherma,e' un ottimo termovettore e opera a pressione atmosferica.Che vuoi di piu'?

    2. Il problema di fusioni del nocciolo del reattore e dei micro/macro rilasci di radioattività nell'ambiente (a parte gli incidenti, ricordatevi delle catastrofi naturali, dai terremoti alle alluvioni e gli eventuali sabotaggi terroristici).

    Dunque da quanto e' che non ti aggiorni? I reattori di II generazione quelli cosi' detti a sicurezza attiva non sono piu' prodotti.Ci sono quelli di terza generazione dove i meccanismi di controllo sono basati su fenomeni fisici della natura.Pensa nell'LMR di IV,il piombo circola in maniera naturale senza bisogno di pompe che assorbono energia.
    La fusione e' un triste spettro e ricordo di vecchia data quando i meccanismi di controllo erano attivi.La sicurezza e' enorme. Il DOE per farti un esempio ha fatto delle prove di tenuta nell' edificio di contenimento facendoci sbattere aerei di linea tipo boeing.Di nuovo che vuoi di piu'?

    Paesi come gli USA o la Russia o la Cina hanno a disposizione ampi territori geologicamente stabili e semidesertici, dove installare con relativa sicurezza tali reattori, ma l'Italia dove li può piazzare?

    Questo non e' sufficiente.Tu parti dal presupposto che la teconologia sia pericolosa e su questo sbagliate.Se pero' mi fai notare che in Italia stiamo stretti chiamami che andiamo a bastonare un bel po' di amministrazioni comunali che continuano a far costruire case dovunque.Oggi non puoi mettere una linea elettrica oppure una ferrovia senza passare per la casa di qualcuno.E' un problema serio e grave.Roba da favelas brasiliane.

    Altro punto e' il risparmio energetico.Basta con le tesi del pauperismo e del risparmio,non dobbiamo consumare meno ma farlo meglio.E' ora che ci mettano a disposizione tutte le tecnologie ad impatto 0 (nucleare,solare,eolico) per poterne usufruire a piene mani.Non e' colpa nostra e' colpa loro.
    non+autenticato
  • > Non e' colpa nostra e' colpa loro.
    Ricominciamo con le teorie sui complotti? Loro chi: gli alieni, il papa, i petrolieri, il povero silvio?Arrabbiato
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Non e' colpa nostra e' colpa loro.
    > Ricominciamo con le teorie sui complotti? Loro
    > chi: gli alieni, il papa, i petrolieri, il povero
    > silvio?
    >Arrabbiato
    Io i complotti? Mai tirati fuori.Io denuncio un modo di pensare e di agire che in questo paese ha preso il sopravvento da qualche decina d'anni a questa parte...cosa credi,che le situazioni difficili si creano da sole o per intercessioni divine? Se oggi siamo con le pezze nel sedere e' perche' qualcuno deve aver preso delle decisioni sbagliate.Punto.
    non+autenticato
  • > > > Non e' colpa nostra e' colpa loro.
    > > Ricominciamo con le teorie sui complotti? Loro
    > > chi: gli alieni, il papa, i petrolieri, il
    > povero
    > > silvio?
    > >Arrabbiato
    > Io i complotti? Mai tirati fuori.Io denuncio un
    > modo di pensare e di agire che in questo paese ha
    > preso il sopravvento da qualche decina d'anni a
    > questa parte...cosa credi,che le situazioni
    > difficili si creano da sole o per intercessioni
    > divine? Se oggi siamo con le pezze nel sedere e'
    > perche' qualcuno deve aver preso delle decisioni
    > sbagliate.Punto.
    Se questo qualcuno non ha un nome; resta sempre una bella teoria sui complotti/mania di persecuzione/paranoia scegli la tuaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Guarda che lo stesso reattore ha un numero di anni di operatività limitata 30 - 50, dopo va smantellato e tutte le strutture irradiate, fortemente radioattive per svariate migliaia di anni (e si parla di migliaia di tonnellate x reattore) dove le metti?
    L'Italia è piccola e densamente popolata, assolutamente non in grado di reggere ad una catastrofe nucleare.

  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Guarda che lo stesso reattore ha un numero di
    > anni di operatività limitata 30 - 50, dopo va
    > smantellato e tutte le strutture irradiate,
    > fortemente radioattive per svariate migliaia di
    > anni (e si parla di migliaia di tonnellate x
    > reattore) dove le
    > metti?
    > L'Italia è piccola e densamente popolata,
    > assolutamente non in grado di reggere ad una
    > catastrofe
    > nucleare.

    L'unica cosa di contaminato pericolosamente e' il nocciolo del reattore.Oggi lo si fa' a fette e si cementa.In quelle a LBE e' ancora piu' semplice:raffreddi il piombo contenuto e il gioco e' fatto.Tutto il resto presente nell'isola nucleare,non e' ne piu' ne meno radioattivo dei rifiuti di origine ospedaliera.Niente paura.
    Le dimensioni dei rifiuti pericolosi nei reattori di tipo III+ e sopratutto IV e' molto bassa.
    Le migliaia di tonnellate che citi sono probabilemente riferibili alle scorie (dal combustibile..) ma quelle si bruciano e non sono un piu' un problema.
    non+autenticato
  • Vai a leggerti bene le specifiche, vedrai che il nocciolo del reattore + il circuito di raffreddamento primario rappresentano alcune migliaia di tonnellate di materiale. Tutto fortemente contaminato con tempi di dimezzamento intorno ai 50000-100000 anni.
    Che i nuovi reattori autofertilizzanti poi riutilizino il combustibile nucleare esausto è vero, ma non al 100%, quindi sia pur in misura molto più contenuta rispetto ad un reattore tradizionale le scorie vengono prodotte.
    La sicurezza passiva dei nuovi reattori è sicuramente un passo in avanti, ma guasti sono sempre possibili, esempio il circuito a caduta "libera" del piombo fuso può sempre cedere (rottura dei tubi di contenimento), senza parlare di sabotaggi e attentati sempre possibili.
    Rimane poi il problema dei microrilasci di radioattività, un passaggio di radiazioni dal circuito primario di raffreddamento al secondario avviene sempre e in determinate occasioni può non essere trascurabile, con il risultato che l'ambiente vicino alla centrale presenterà sempre una radioattività più elevata rispetto ai valori "naturali" con più picchi durante l'anno in coincidenza con i piccoli incidenti che accompagnano qualsiasi reattore in attività.
    Un'ultima considerazione, in Italia di centrali nucleari ne sono state in attività tre per alcuni decenni, ancora oggi le scorie non hanno trovato una collocazione stabile e si trovano stoccate "provvisoriamente" (e tutti noi sappiamo che cosa significhi provvisorio in Italia) dentro le centrali chiuse.
    In definitiva l'opzione nucleare in Italia secondo me è eccessivamente rischiosa, trovo che possa invece essere praticabile in tutti quei paesi con grandi estensioni territoriali poco popolate e geologicamente stabili. Sono necessari infatti 2 cose.
    1. un sito a bassa densità di popolazione di almeno 50 - 100 Km di diametro, geologicamente stabile, non soggetta ad alluvioni x la centrale(trovami in Italia una località di questo tipo)
    2. Un sito x lo stoccaggio del materiale radioattivo stabile x i millenni necessari (es. ex miniere di sale). Se i due siti coincidessero ovviamente sarebbe l'optimum.

  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Vai a leggerti bene le specifiche, vedrai che il
    > nocciolo del reattore + il circuito di
    > raffreddamento primario rappresentano alcune
    > migliaia di tonnellate di materiale. Tutto
    > fortemente contaminato con tempi di dimezzamento
    > intorno ai 50000-100000
    > anni.
    > Che i nuovi reattori autofertilizzanti poi
    > riutilizino il combustibile nucleare esausto è
    > vero, ma non al 100%, quindi sia pur in misura
    > molto più contenuta rispetto ad un reattore
    > tradizionale le scorie vengono
    > prodotte.
    > La sicurezza passiva dei nuovi reattori è
    > sicuramente un passo in avanti, ma guasti sono
    > sempre possibili, esempio il circuito a caduta
    > "libera" del piombo fuso può sempre cedere
    > (rottura dei tubi di contenimento), senza parlare
    > di sabotaggi e attentati sempre
    > possibili.
    > Rimane poi il problema dei microrilasci di
    > radioattività, un passaggio di radiazioni dal
    > circuito primario di raffreddamento al secondario
    > avviene sempre e in determinate occasioni può non
    > essere trascurabile, con il risultato che
    > l'ambiente vicino alla centrale presenterà sempre
    > una radioattività più elevata rispetto ai valori
    > "naturali" con più picchi durante l'anno in
    > coincidenza con i piccoli incidenti che
    > accompagnano qualsiasi reattore in
    > attività.
    > Un'ultima considerazione, in Italia di centrali
    > nucleari ne sono state in attività tre per alcuni
    > decenni, ancora oggi le scorie non hanno trovato
    > una collocazione stabile e si trovano stoccate
    > "provvisoriamente" (e tutti noi sappiamo che cosa
    > significhi provvisorio in Italia) dentro le
    > centrali
    > chiuse.
    > In definitiva l'opzione nucleare in Italia
    > secondo me è eccessivamente rischiosa, trovo che
    > possa invece essere praticabile in tutti quei
    > paesi con grandi estensioni territoriali poco
    > popolate e geologicamente stabili. Sono necessari
    > infatti 2
    > cose.
    > 1. un sito a bassa densità di popolazione di
    > almeno 50 - 100 Km di diametro, geologicamente
    > stabile, non soggetta ad alluvioni x la
    > centrale(trovami in Italia una località di questo
    > tipo)
    > 2. Un sito x lo stoccaggio del materiale
    > radioattivo stabile x i millenni necessari (es.
    > ex miniere di sale). Se i due siti coincidessero
    > ovviamente sarebbe
    > l'optimum.

    Ma hai letto oppure lo dici apposta?!? Nei reattori di IV generazione il combustibile SONO anche sia le scorie dei reattori termici che veloci.Tale reattore BRUCIA tutti gli attinidi cioe' quelli con tempi di dimezzamento di migliaia di anni.E' piu' chiaro ora? Cosa rimane allora? Rimangono scorie residue in volume chiaramente ridotto di prodotti con tempi di dimezzamento che vanno dai 50 ai 100 anni.QUINDI i depositi geologici NON hanno alcun senso di esistere!
    Per quanto riguarda la radioattivita' la tua e' una personalissima interpretazione,come di un modo di pensare chiaramente non neutro.Se ti vai a cercare dati scientifici nudi e crudi scoprirai tante nuove cose.
    Per quanto riguarda il nocciolo del reattore,l'unica parte gravemente radioattivata,e' totalmente immerso nel piombo fuso che come credo tu non sappia e' un ottimo schermante per le gamma.Non servono mica operazioni particolari,basta far solidificare il piombo e il blocco puo' essere trattato come un rifiuto nucleare normale.
    Temo,visto le interpretazioni affatto particolari che esprimi frutto solo delle tue deduzioni che,tu non abbia capito bene di che cosa si stia parlando.Non pensavo fosse tutto cosi' complicato!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Vai a leggerti bene le specifiche, vedrai che il
    > > nocciolo del reattore + il circuito di
    > > raffreddamento primario rappresentano alcune
    > > migliaia di tonnellate di materiale. Tutto
    > > fortemente contaminato con tempi di dimezzamento
    > > intorno ai 50000-100000
    > > anni.
    > > Che i nuovi reattori autofertilizzanti poi
    > > riutilizino il combustibile nucleare esausto è
    > > vero, ma non al 100%, quindi sia pur in misura
    > > molto più contenuta rispetto ad un reattore
    > > tradizionale le scorie vengono
    > > prodotte.
    > > La sicurezza passiva dei nuovi reattori è
    > > sicuramente un passo in avanti, ma guasti sono
    > > sempre possibili, esempio il circuito a caduta
    > > "libera" del piombo fuso può sempre cedere
    > > (rottura dei tubi di contenimento), senza
    > parlare
    > > di sabotaggi e attentati sempre
    > > possibili.
    > > Rimane poi il problema dei microrilasci di
    > > radioattività, un passaggio di radiazioni dal
    > > circuito primario di raffreddamento al
    > secondario
    > > avviene sempre e in determinate occasioni può
    > non
    > > essere trascurabile, con il risultato che
    > > l'ambiente vicino alla centrale presenterà
    > sempre
    > > una radioattività più elevata rispetto ai valori
    > > "naturali" con più picchi durante l'anno in
    > > coincidenza con i piccoli incidenti che
    > > accompagnano qualsiasi reattore in
    > > attività.
    > > Un'ultima considerazione, in Italia di centrali
    > > nucleari ne sono state in attività tre per
    > alcuni
    > > decenni, ancora oggi le scorie non hanno trovato
    > > una collocazione stabile e si trovano stoccate
    > > "provvisoriamente" (e tutti noi sappiamo che
    > cosa
    > > significhi provvisorio in Italia) dentro le
    > > centrali
    > > chiuse.
    > > In definitiva l'opzione nucleare in Italia
    > > secondo me è eccessivamente rischiosa, trovo che
    > > possa invece essere praticabile in tutti quei
    > > paesi con grandi estensioni territoriali poco
    > > popolate e geologicamente stabili. Sono
    > necessari
    > > infatti 2
    > > cose.
    > > 1. un sito a bassa densità di popolazione di
    > > almeno 50 - 100 Km di diametro, geologicamente
    > > stabile, non soggetta ad alluvioni x la
    > > centrale(trovami in Italia una località di
    > questo
    > > tipo)
    > > 2. Un sito x lo stoccaggio del materiale
    > > radioattivo stabile x i millenni necessari (es.
    > > ex miniere di sale). Se i due siti coincidessero
    > > ovviamente sarebbe
    > > l'optimum.
    >
    > Ma hai letto oppure lo dici apposta?!? Nei
    > reattori di IV generazione il combustibile SONO
    > anche sia le scorie dei reattori termici che
    > veloci.Tale reattore BRUCIA tutti gli attinidi
    > cioe' quelli con tempi di dimezzamento di
    > migliaia di anni.E' piu' chiaro ora? Cosa rimane
    > allora? Rimangono scorie residue in volume
    > chiaramente ridotto di prodotti con tempi di
    > dimezzamento che vanno dai 50 ai 100 anni.QUINDI
    > i depositi geologici NON hanno alcun senso di
    > esistere!
    > Per quanto riguarda la radioattivita' la tua e'
    > una personalissima interpretazione,come di un
    > modo di pensare chiaramente non neutro.Se ti vai
    > a cercare dati scientifici nudi e crudi scoprirai
    > tante nuove
    > cose.
    > Per quanto riguarda il nocciolo del
    > reattore,l'unica parte gravemente
    > radioattivata,e' totalmente immerso nel piombo
    > fuso che come credo tu non sappia e' un ottimo
    > schermante per le gamma.Non servono mica
    > operazioni particolari,basta far solidificare il
    > piombo e il blocco puo' essere trattato come un
    > rifiuto nucleare
    > normale.
    > Temo,visto le interpretazioni affatto particolari
    > che esprimi frutto solo delle tue deduzioni
    > che,tu non abbia capito bene di che cosa si stia
    > parlando.Non pensavo fosse tutto cosi'
    > complicato!


    Le cose non stanno esattamente come di ci tu.
    Prima di tutto questi reattori di 4° generazione sono solo uno studio, non esiste neanche un prototipo funzionante, che si pensa di realizzare fra non meno di 14 anni.
    Ancora http://www.torinoscienza.it/articoli/apri?obj_id=1... e http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=4244&st...

    E' vero che il combustibile nucleare verrà consumato quasi interamente e che sarà prodotto un residuo a "bassa" radioattività, tuttavia verranno prodotte sempre svariate migliaia di tonnellate di scorie che secondo molti esperti continueranno a contenere quote variabili anche di elementi a lungo dimezzamento (50000 - 100000 anni.
    E rimane intatto il problema del nocciolo radioattivo e di tutto il materiale che rappresenta il circuito primario di raffreddamento (piombo irradiato).
    Sono convinto anche Io che si tratti di un grosso passo in avanti, ma :
    1. Ribadisco per i motivi già detti che comunque non è la soluzione adatta per l'Italia
    2. Si tratta di una tecnologia futuribile, che per definizione può presentare degli inconvenienti non ancora pubblicizzati
    3. Attualmente non è disponibile e non lo sarà fino al 2040 (secondo gli stessi propositori)
    A questo punto perchè non pensare alla fusione calda, che di scorie transuraniche sicuramente non ne produce? Visto che vi sono concrete aspettative di vedere i primi reattori a fusione commerciali per il 2050)? http://www.tdf.it/2006/fvp-fusione.htm
  • Taglio parte del commento causa limiti.



    > > > 2. Un sito x lo stoccaggio del materiale
    > > > radioattivo stabile x i millenni necessari
    > (es.
    > > > ex miniere di sale). Se i due siti
    > coincidessero
    > > > ovviamente sarebbe
    > > > l'optimum.
    > >
    > > Ma hai letto oppure lo dici apposta?!? Nei
    > > reattori di IV generazione il combustibile SONO
    > > anche sia le scorie dei reattori termici che
    > > veloci.Tale reattore BRUCIA tutti gli attinidi
    > > cioe' quelli con tempi di dimezzamento di
    > > migliaia di anni.E' piu' chiaro ora? Cosa rimane
    > > allora? Rimangono scorie residue in volume
    > > chiaramente ridotto di prodotti con tempi di
    > > dimezzamento che vanno dai 50 ai 100
    > anni.QUINDI
    >
    > > i depositi geologici NON hanno alcun senso di
    > > esistere!
    > > Per quanto riguarda la radioattivita' la tua e'
    > > una personalissima interpretazione,come di un
    > > modo di pensare chiaramente non neutro.Se ti vai
    > > a cercare dati scientifici nudi e crudi
    > scoprirai
    > > tante nuove
    > > cose.
    > > Per quanto riguarda il nocciolo del
    > > reattore,l'unica parte gravemente
    > > radioattivata,e' totalmente immerso nel piombo
    > > fuso che come credo tu non sappia e' un ottimo
    > > schermante per le gamma.Non servono mica
    > > operazioni particolari,basta far solidificare il
    > > piombo e il blocco puo' essere trattato come un
    > > rifiuto nucleare
    > > normale.
    > > Temo,visto le interpretazioni affatto
    > particolari
    > > che esprimi frutto solo delle tue deduzioni
    > > che,tu non abbia capito bene di che cosa si stia
    > > parlando.Non pensavo fosse tutto cosi'
    > > complicato!
    >
    >
    > Le cose non stanno esattamente come di ci tu.
    > Prima di tutto questi reattori di 4° generazione
    > sono solo uno studio, non esiste neanche un
    > prototipo funzionante, che si pensa di realizzare
    > fra non meno di 14
    > anni.
    > Ancora
    > http://www.torinoscienza.it/articoli/apri?obj_id=1
    >
    > E' vero che il combustibile nucleare verrà
    > consumato quasi interamente e che sarà prodotto
    > un residuo a "bassa" radioattività, tuttavia
    > verranno prodotte sempre svariate migliaia di
    > tonnellate di scorie che secondo molti esperti
    > continueranno a contenere quote variabili anche
    > di elementi a lungo dimezzamento (50000 - 100000
    > anni.

    Allora le SCORIE che escono dai diversi cicli chiusi di ricostituzione del combustibile sono scorie ad alta attivita' che hanno emivite dell'ordine dei 50-100 anni.Questo non me lo invento io ma e' quello che trovo scritto nelle relazioni degli scienziati che studiano i reattori per esempio tipo LBE.Quindi POCHE SCORIE AD ALTA ATTTIVITA' E CON BREVI EMIVITE.Tutti gli attinidi,QUELLI CIOE' A MEDIA/BASSA ATTIVITA' E LUNGHISSIMI TEMPI DI DIMEZZAMENTO VENGONO ELIMINATI.I 50000 o 100000 anni sono fantasia e te li stai inventando.(nel migliore dei casi)

    > E rimane intatto il problema del nocciolo
    > radioattivo e di tutto il materiale che
    > rappresenta il circuito primario di
    > raffreddamento (piombo
    > irradiato).

    E' la dimostrazione che ne sai molto poco nonostante tu abbia indicato qualche lettura.
    E' la lega Pb-Bi che sottoposta a flusso neutronico causa la formazione di Polonio 210 (emettitore Alfa con emivita di circa 2 anni).
    Il Polonio come sappiamo dalle cronache e' tossico(per fortuna non e' emettitore gamma)
    ma nonstante cio' si e' riusciti a trovare il modo per ripulire la miscela a livello chimico (tramite l'uso di NaOH) cosi' da isolare il termovettore da ogni presenza radioattiva.Aggiungici che le ricariche del reattore avvengono ogni 10 anni circa e tutte le parti eventualmente sottoposte a radiazioni (come il nocciolo o i generatori di vapore) sono all'INTERNO del vessel riempito dal refrigerante Pb-Bi che una volta raffreddato in periodo di decommissionig proteggera' dalle radiazioni qualunque cosa.Il Piombo come saprai e' un forte schermante.QUINDI CASOMAI SI TRATTA DI TRATTARE COME RIFIUTO NUCLEARE SOLO IL VESSEL AL COMPLETO,NULLA DI PIU'.
    Il circuito del vapore e' esterno e non e' radioattivo.Non esistono le problematiche di rottura dei circuiti.Questi sono reattori differenti.


    > Sono convinto anche Io che si tratti di un grosso
    > passo in avanti

    Non solo e' un passo in avanti enorme ma sara' anche la risposta alla sostenibilita' di un'economia priva di emissioni di CO2.Le balle sulle alternative che sostituiranno in toto il fossile che in Italia e' particolarmente grossa lascia il tempo che trova.LO DICE LA SCIENZA!.L'alternativo ed il nucleare SONO complementari ma una non sostituira l'altra.

    , ma
    > :
    > 1. Ribadisco per i motivi già detti che comunque
    > non è la soluzione adatta per
    > l'Italia

    Su quali basi? Quali studi hai fatto in merito? Quali conoscenze metti in campo?

    > 2. Si tratta di una tecnologia futuribile, che
    > per definizione può presentare degli
    > inconvenienti non ancora
    > pubblicizzati

    Non e' futuribile esiste.I reattori di tipo Brest funzionano da anni.Certo sono per propulsione nucleare nei sottomarini ma esistono e funzionano.

    > 3. Attualmente non è disponibile e non lo sarà
    > fino al 2040 (secondo gli stessi
    > propositori)

    Il 2040 e' una data che spari tu.Io dico 2020.Vedrai che per come siamo messi ridurranno ancora di piu' i tempi.Nell'ambiente la parola d'ordine e' "fare presto".

    > A questo punto perchè non pensare alla fusione
    > calda, che di scorie transuraniche sicuramente
    > non ne produce? Visto che vi sono concrete
    > aspettative di vedere i primi reattori a fusione
    > commerciali per il 2050)?
    > http://www.tdf.it/2006/fvp-fusione.htm

    certo la fusione arrivera' ma prima deve essere valutata la fattibilita' tecnologica nell'ultimo prototipo (ITER) che deve essere ancora costruito.Qundi non si e' certi su un qualcosa che deve essere ancora fatto.Io andrei un poco cauto.In ultima,visto che ti preoccupi molto,delle radiazioni della fissione che dici,la fusione non fa' nulla? I neutroni che scappano dalle reazioni secondo te che fanno,na' gita?
    Tutto il toro sara' radioattivato al pari di scorie di origine nucleare della fissione.Proprio quelle che continui a criticare senza nessuna base consistente.

    Un consiglio cominciate ad aprire gli occhi,ad informarvi e non ad avere pregiudizi.Cosi' il paese ne potra' beneficiare al meglio.


    non+autenticato
  • Chi ovviamente ci lavora col PC non puo' certo dire al lavoro: "sappiate che oggi non sto' al computer perche' 'mi illumino di meno'..."

    Pero' si potrebbe fare qualcosa di fattibile:
    a casa abbiamo TV, videoregistratori, stereo, hub e altri apparecchietti che sembrano non fare niente e invece consumano inutili watt.
    (Moltiplicati per milioni di persone fanno milioni di watt...)

    Si potrebbe prendere l'impegno di staccare tutte le spine degli apparecchi che non si utilizzano.

    In certi casi basta solo staccare qualche ciabatta... e l'ambiente ringrazierebbe.


    --------------

    Un saluto da Mazinga.


  • - Scritto da: Mazinga@
    > Chi ovviamente ci lavora col PC non puo' certo
    > dire al lavoro: "sappiate che oggi non sto' al
    > computer perche' 'mi illumino di
    > meno'..."
    >
    > Pero' si potrebbe fare qualcosa di fattibile:
    > a casa abbiamo TV, videoregistratori, stereo, hub
    > e altri apparecchietti che sembrano non fare
    > niente e invece consumano inutili
    > watt.
    > (Moltiplicati per milioni di persone fanno
    > milioni di
    > watt...)
    >
    > Si potrebbe prendere l'impegno di staccare tutte
    > le spine degli apparecchi che non si
    > utilizzano.
    >
    > In certi casi basta solo staccare qualche
    > ciabatta... e l'ambiente
    > ringrazierebbe.

    Ma che fine ha fatto quel tipo che su portobello aveva presentato un trasformatore con autoritenuta ?

    Era fantastico, mi chiedo perche' non si possa migliorare questa tecnologia dei trasformatori che porta a trasformare inutilmente in calore watt anche se non c'e' niente di attaccato a consumare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Mazinga@
    > Chi ovviamente ci lavora col PC non puo' certo
    > dire al lavoro: "sappiate che oggi non sto' al
    > computer perche' 'mi illumino di
    > meno'..."
    >
    > Pero' si potrebbe fare qualcosa di fattibile:
    > a casa abbiamo TV, videoregistratori, stereo, hub
    > e altri apparecchietti che sembrano non fare
    > niente e invece consumano inutili
    > watt.
    > (Moltiplicati per milioni di persone fanno
    > milioni di
    > watt...)
    >
    > Si potrebbe prendere l'impegno di staccare tutte
    > le spine degli apparecchi che non si
    > utilizzano.
    >
    > In certi casi basta solo staccare qualche
    > ciabatta... e l'ambiente
    > ringrazierebbe.
    >
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    >
    > Un saluto da Mazinga.
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    Ma lo sai quanto consuma Mazinga???!!! In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    >
    > Ma lo sai quanto consuma Mazinga???!!! In lacrime

    Dovro' sentire col professor kabuto, anche per chiedergli se ha finito i suoi studi con l'energia fotoatomica...
    :D

    Cmq, a parte la mia euro 0 15 chilometri con un litro, i consumi non sono bassi:

    sono risultate installate 'solo' nel mio studio 6 ciabatte con 19 spine Idea! Idea! Idea!

    Senza contare che 4-5 alimentatori sono scollegati perche' non ci starebbero tutti...


    --------------

    Un saluto da Mazinga.

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