Anche Linux mastica OpenGL

Nvidia, SGI e VA Linux uniscono le forze per portare su Linux tutta la potenza delle ormai celeberrime librerie grafiche

Santa Clara (USA) - Grazie agli sforzi comuni di SGI, Nvidia e VA Linux, molto presto anche Linux potrà contare sulla potenza e versatilità dello standard grafico OpenGL, un insieme di librerie sviluppato anni or sono da SGI per le sue workstation grafiche, poi rapidamente diffusosi, negli ultimi anni, anche nel mondo PC.

Le tre aziende porteranno dunque sulla piattaforma Linux la versione ufficiale delle OpenGL 1.2, un pacchetto di librerie grafiche 2D e 3D che diverrà ben presto il sottosistema grafico per eccellenza di questo OS, una soluzione in grado di fornire supporto, tramite le sue API, per l'accelerazione hardware alle più disparate schede grafiche in circolazione.

Sebbene fino ad oggi il mondo Linux si fosse arrangiato ad utilizzare Mesa, cioè delle librerie che offrivano un'insieme di API molto simile a quello di OpenGL, la loro compatibilità con questo standard non era però totale visto che il codice delle OpenGL non è open source.
Linux può ora entrare di diritto anche nel mondo delle workstation grafiche professionali, andando a competere direttamente con Windows NT e gli altri sistemi operativi Unix-like in circolazione. A beneficiare di questo porting sarà anche, e soprattutto, il software videoludico, da sempre il tallone di Achille di Linux.

La prima dimostrazione in pubblico delle librerie si terrà in occasione dell'imminente LinuxWorld a New York dal 2 al 4 febbraio.